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	<title>Automobilista.it &#187; autostrade</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Tutor: ma quali miracoli. Piuttosto: quanti soldi ci guadagna lo Stato?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-ma-quali-miracoli-piuttosto-quanti-soldi-ci-guadagna-lo-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 20:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6237" class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><img class="size-medium wp-image-6237" title="2915_ed_d" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/2915_ed_d-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /><p class="wp-caption-text">Soldi del Tutor: mistero italiano</p></div>
<p>Appena  nato, nel 2006, c’era tanta curiosità attorno al Tutor, il sistema che  controlla soprattutto la velocità media e multa chi va troppo forte.  L’etichetta dello strumento miracolo gliel’hanno appiccicata subito  addosso i mass media, così ossequiosi verso la novità introdotta da  Autostrade per l’Italia. Un colosso che genera profitti inauditi. E  perché quest’etichetta di Tutor miracoloso? Semplice: nel 2006 ha  dimezzato i morti rispetto al 2005. Peccato che i suddetti mass media si  siano clamorosamente “dimenticati” di qualche particolare.</p>
<p>1) Anche la patente a punti ha fatto il miracolo nei primi mesi del 2004,  ossia nel primo periodo in cui era in vigore:  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-ma-quali-miracoli-piuttosto-quanti-soldi-ci-guadagna-lo-stato/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6237" class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/2915_ed_d.jpg"><img class="size-medium wp-image-6237" title="2915_ed_d" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/2915_ed_d-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Soldi del Tutor: mistero italiano</p></div>
<p>Appena  nato, nel 2006, c’era tanta curiosità attorno al <a href="http://www.automobilista.it/segato-il-tutor-sulla-secante-che-voleva-segarci-i-soldi/">Tutor</a>, il sistema che  controlla soprattutto la velocità media e multa chi va troppo forte.  L’etichetta dello strumento miracolo gliel’hanno appiccicata subito  addosso i mass media, così ossequiosi verso la novità introdotta da  Autostrade per l’Italia. Un colosso che genera profitti inauditi. E  perché quest’etichetta di Tutor miracoloso? Semplice: nel 2006 ha  dimezzato i morti rispetto al 2005. Peccato che i suddetti mass media si  siano clamorosamente “dimenticati” di qualche particolare.</p>
<p><strong>1)</strong> Anche la patente a punti ha fatto il miracolo nei primi mesi del 2004,  ossia nel primo periodo in cui era in vigore: incidenti dimezzati. Poi,  passata la paura, l’effetto deterrente è andato svanito.</p>
<p><strong>2) </strong> Nel 2011, il Tutor ha fatto calare i morti del 14,8% sul 2010. Sentiamo  il gestore: “Sulla rete di Autostrade per l’Italia i dati 2011 sono  ancor più brillanti rispetto alla media, dal momento che il numero dei  feriti è calato del 12,3% rispetto all&#8217;anno precedente (-7,6% in media) e  quello dei deceduti del 14,8% (-10,6% in media). Il numero di incidenti  con conseguenze mortali è sceso di ben 20 punti percentuali rispetto  all&#8217;anno precedente, confermando il contributo sostanziale della  sicurezza sulla rete di Autostrade all&#8217;abbassamento delle medie  nazionali. Determinante, come rilevato dal comunicato di Polstrada e  Carabinieri, l&#8217;effetto educativo del Safety Tutor, esteso a circa il 40%  della rete di Autostrade per l’Italia e protagonista di un diffuso  cambiamento delle abitudini di guida”. Che è cosa ben diversa dal  dimezzare i morti. Spero che i mass media la smettano di definirlo “lo  strumento che dimezza i morti”. E poi, la media su tutte le autostrade  italiane è del -10,6%. Dove non c’è il Tutor. E allora, come si spiega  questo miracolone visto che il Tutor è assente altrove?</p>
<p><strong>3)</strong> Un -15% di morti significa che sono entrati in ballo centocinquantamila  fattori. Condizioni meteo, neve, pioggia, sinistri con più veicoli,  minore traffico, partenze intelligenti.<br />
<strong><br />
4)</strong> Tutti i soldi delle multe del Tutor vanno allo Stato, ma nessuno ci  racconta quanto ha incassato dal 2006 a oggi. Questo è un bel mistero.  Ci dicono (quando vogliono) che il Tutor farebbe calare i morti, ma  nessuno ci racconta il business che sta dietro a tutto questo. Ossia:  gli automobilisti italiani quante cucuzze sborsano in multe date dal  Tutor?</p>
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		<title>La distanza di sicurezza di Autostrade per l&#8217;Italia: 150 metri. Sì, nel mondo delle favole</title>
		<link>http://www.automobilista.it/la-distanza-di-sicurezza-di-autostrade-per-litalia-150-metri-si-nel-mondo-delle-favole/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[distanza di sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6226" title="Schermata 01-2455929 alle 15.09.14" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14-300x133.png" alt="" width="300" height="133" /><p class="wp-caption-text">Buongiorno, Biancaneve</p></div>
<p>Fonte Autostrade per l’Italia. Che ha appena alzato i pedaggi.</p>
<p>Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: 150 metri fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.</p>
<p>Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.</p>
<p>Bene. Facciamo due conti.</p>
<p>Velocità su strada asciutta 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = 866 auto / ora per corsia.</p>
<p>Velocità su strada bagnata 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = 733 auto / ora per corsia.</p>
<p>A  me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano  866 auto / ora per corsia su  ... <a href="http://www.automobilista.it/la-distanza-di-sicurezza-di-autostrade-per-litalia-150-metri-si-nel-mondo-delle-favole/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14.png"><img class="size-medium wp-image-6226" title="Schermata 01-2455929 alle 15.09.14" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14-300x133.png" alt="" width="300" height="133" /></a><p class="wp-caption-text">Buongiorno, Biancaneve</p></div>
<p>Fonte <a href="http://www.autostrade.it/comunicati/comunicato_dettaglio.jsp?initPos=5&amp;id=8D5F42B588D48E76C1257829004D2E3A">Autostrade per l’Italia</a>. Che ha appena alzato i <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%E2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/">pedaggi</a>.</p>
<p><em>Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: <strong>150 metri </strong>fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.</p>
<p>Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.</em></p>
<p>Bene. Facciamo due conti.</p>
<p>Velocità su strada <strong>asciutta</strong> 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = <strong>866 auto / ora per corsia</strong>.</p>
<p>Velocità su strada <strong>bagnata</strong> 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = <strong>733 auto / ora per corsia</strong>.</p>
<p>A  me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano  866 auto / ora per corsia su asciutto oppure 733 auto / ora per corsia sul  bagnato. Per fortuna del gestore (così guadagna più soldi con i pedaggi), le  auto sono molte molte molte e ancora molte di più.</p>
<p>Domanda. Ma io, con tutte quelle auto, come faccio a rispettare la distanza di sicurezza?</p>
<p>Risposta. Non la rispetto. Perché non c’è spazio. Non ne ho la possibilità materiale. A meno che viaggi il 31 dicembre alle 23.59, quando ci sono pochi veicoli.</p>
<p>Per  migliorare la sicurezza, Autostrade per l’Italia potrebbe <strong>bloccare  l’accesso in autostrada</strong>. Troppe auto, impossibile rispettare la distanza  di sicurezza. Pericolo incidenti.</p>
<p>Col <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-rimbambisce-cosi-tanto-da-oscurare-la-distanza-di-sicurezza/">Tutor</a> che fa viaggiare tutti come vagoni di un trenino, peggiorando la situazione.</p>
<p>Quella  distanza di sicurezza è roba da favola: forse i <strong>sette nani</strong> quando vanno  a trovare Biancaneve posson rispettare quelle misure. Se non c’è il  Tutor.</p>
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		<title>Pedaggi allucinanti: Autostrade per l’Italia, ci hai proprio convinto!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%e2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6198" title="svegliarsi-senza-sonno" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/svegliarsi-senza-sonno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">La mia reazione a certi comunicati</p></div>
<p>Io  mi aspettavo da Autostrade per l’Italia qualche dato sul Tutor: nel  2006 dimezzava i morti, poi si son perse le tracce del Grande Fratello.  Sarebbe interessante pure sapere quanti soldi il Tutor fa guadagnare  allo Stato con le multe. Ma c’è tempo. Per ora, ecco come il primo  gestore italiano giustifica gli ennesimi aumenti. Il taglio del  comunicato è da articolo giornalistico: una montagna di dati.  Incontestabili. Inconfutabili.</p>
<p>Poi  a uno un po’ bastardo e lurido, come un libero blogger tipo Ezio Notte  (sono io), viene in mente che nel dicembre 2010, sul tratto fiorentino,  ci fu una paralisi di ghiaccio,  ... <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%e2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/svegliarsi-senza-sonno.jpg"><img class="size-medium wp-image-6198" title="svegliarsi-senza-sonno" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/svegliarsi-senza-sonno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La mia reazione a certi comunicati</p></div>
<p>Io  mi aspettavo da Autostrade per l’Italia qualche dato sul Tutor: nel  2006 <strong>dimezzava</strong> i morti, poi si son perse le tracce del Grande Fratello.  Sarebbe interessante pure sapere quanti soldi il Tutor fa guadagnare  allo Stato con le multe. Ma c’è tempo. Per ora, ecco come il primo  gestore italiano giustifica gli ennesimi aumenti. Il taglio del  comunicato è da articolo giornalistico: una montagna di dati.  Incontestabili. Inconfutabili.</p>
<p>Poi  a uno un po’ <strong>bastardo</strong> e lurido, come un libero blogger tipo Ezio Notte  (sono io), viene in mente che nel dicembre 2010, sul tratto fiorentino,  ci fu una <a href="http://www.automobilista.it/autostrade-per-l%E2%80%99italia-indennizza-gli-automobilisti-intrappolati-ne-consegue-che-l%E2%80%99anas-multera-il-gestore/">paralisi</a> di ghiaccio, con 25.000 auto bloccate al gelo, e  allora viene immediato dire: sì, Autostrade per l’Italia ha meritato gli  aumenti. Così come le <a href="../pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/">consorelline</a> concessionarie del resto della rete autostradale italiana.</p>
<p>Ecco <a href="http://www.autostrade.it/comunicati/comunicato_dettaglio.jsp?initPos=5&amp;id=DEC9EDE3B2591D75C12579760057A13E">Autostrade</a>:  <em>“Dal 1° gennaio 2012 decorrerà, in base alla Convenzione Unica vigente ,  l’adeguamento tariffario per l’anno 2012 pari a 3,51%.</em></p>
<p><em>L’adeguamento tariffario è il risultato delle seguenti componenti:</em></p>
<p><em>· 1,47%, pari al 70% dell’inflazione registrata nel periodo 1° luglio 2010 – 30 giugno 20111</p>
<p>·  1,99%, relativo alla X investimenti della formula tariffaria, a  copertura degli investimenti addizionali inseriti nel IV Atto Aggiuntivo  del 20022</p>
<p>· 0,05% relativo al fattore K per la remunerazione dei nuovi investimenti previsti dalla convenzione unica vigente2..</p>
<p>INTEGRAZIONE CHILOMETRICA (ex lege n. 122/2010)<br />
Si  ricorda che in attuazione di quanto disposto dall’art. 1 della legge n.  122/2010, le tariffe di pedaggio autostradali includono a titolo di  integrazione chilometrica a beneficio dello Stato 6 millesimi di euro a  chilometro per le classi di pedaggio A e B e 18 millesimi di euro a  chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5.</p>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>INVESTIMENTI SULLA RETE<br />
Nel  periodo di riferimento (1 ottobre 2010 – 30 settembre 2011) gli  investimenti di Autostrade per l’Italia hanno raggiunto 1,4 miliardi di  euro confermando il ruolo di primo investitore privato del Paese con  oltre 20 miliardi di euro che serviranno ad ammodernare e migliorare  circa 900 chilometri di rete nei prossimi 10 anni. Fino a oggi, sono  stati completati lavori di potenziamento per oltre 280 chilometri per un  importo superiore a 7 miliardi di euro”.</em></p>
<p>Domanda:  nel periodo di riferimento (1 ottobre 2010 – 30 settembre 2011), quanti  morti in autostrada? Ok, c’è stato l’investimento. Ma è servito a  dimezzare i morti? No: -14,8%. Che può dipendere da centomila fattori, fra cui le migliori condizioni meteo e maggiori controlli della Polstrada.</p>
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		<item>
		<title>Pedaggi autostrade: chi vince la coppa</title>
		<link>http://www.automobilista.it/pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>
		<category><![CDATA[rav]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6194" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6194" title="coppa" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/coppa-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /><p class="wp-caption-text">Una sana coppa a tutte, dai</p></div>
<p>Ativa S.p.A. 6,66%;</p>
<p>Autostrade per l’Italia S.p.A. 3,51%;</p>
<p>Autostrada del Brennero S.p.A. 1,22%;</p>
<p>Autovie Venete S.p.A. 12,93%;</p>
<p>Centro Padane S.p.A. 5,62%;</p>
<p>Autocamionale della Cisa S.p.A. 8,17%;</p>
<p>Autostrada dei Fiori S.p.A. 5,22%;</p>
<p>Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,85%;</p>
<p>Tangenziale di Napoli S.p.A. 3,49%;</p>
<p>RAV S.p.A. 14,17%;</p>
<p>SALT S.p.A. 5,68%;</p>
<p>SAT S.p.A. 4,82%;</p>
<p>Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,31%;</p>
<p>SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est &#8211; Milano 6,80%; Torino &#8211; Novara Est 6,32%);</p>
<p>SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%;</p>
<p>SAV S.p.A. 11,75%;</p>
<p>SITAF S.p.A. (Barriera di Bruere 4,15%; Barriera di Avigliana 5,62%; Barriera di Salbertrand 5,12%);</p>
<p>Torino &#8211; Savona S.p.A. 1,47%;</p>
<p>Strada dei Parchi S.p.A. 8,06%.</p>
<p>Il primo gestore, Autostrade per l’Italia, è a quota +3,51%. Ma il record è della RAV, a +14,17%. La coppa allora al Raccordo  Autostradale Valle d&#8217;Aosta. Che  ... <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6194" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/coppa.jpg"><img class="size-medium wp-image-6194" title="coppa" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/coppa-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Una sana coppa a tutte, dai</p></div>
<p>Ativa S.p.A. 6,66%;</p>
<p>Autostrade per l’Italia S.p.A. 3,51%;</p>
<p>Autostrada del Brennero S.p.A. 1,22%;</p>
<p>Autovie Venete S.p.A. 12,93%;</p>
<p>Centro Padane S.p.A. 5,62%;</p>
<p>Autocamionale della Cisa S.p.A. 8,17%;</p>
<p>Autostrada dei Fiori S.p.A. 5,22%;</p>
<p>Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,85%;</p>
<p>Tangenziale di Napoli S.p.A. 3,49%;</p>
<p>RAV S.p.A. 14,17%;</p>
<p>SALT S.p.A. 5,68%;</p>
<p>SAT S.p.A. 4,82%;</p>
<p>Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,31%;</p>
<p>SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est &#8211; Milano 6,80%; Torino &#8211; Novara Est 6,32%);</p>
<p>SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%;</p>
<p>SAV S.p.A. 11,75%;</p>
<p>SITAF S.p.A. (Barriera di Bruere 4,15%; Barriera di Avigliana 5,62%; Barriera di Salbertrand 5,12%);</p>
<p>Torino &#8211; Savona S.p.A. 1,47%;</p>
<p>Strada dei Parchi S.p.A. 8,06%.</p>
<p>Il primo <a href="http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/">gestore</a>, Autostrade per l’Italia, è a quota +3,51%. Ma <strong>il record <strong>è della RAV, a +14,17%</strong></strong>. La coppa allora al Raccordo  Autostradale Valle d&#8217;Aosta. Che di sé dice: “Il collegamento della rete  autostradale italiana da Aosta al Traforo del Monte Bianco, realizzato  dalla RAV, è un esempio di avanzatissima ingegneria autostradale di  montagna in grado di coniugare le più moderne soluzioni tecniche con un  profondo rispetto per il territorio e l&#8217;ambiente; a far fronte al  naturale fisiologico incremento dei volumi di traffico, senza peraltro  arrecare danno ai numerosi centri abitati e agli insediamenti turistici  dell’Alta Valle, liberandoli dal traffico, soprattutto da quello  pesante”.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Della invincibilità dei gestori delle autostrade. Pedaggi mostruosi: cara Aiscat, e i morti?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[aiscat]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle tariffe autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli adeguamenti sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  ... <a href="http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’<a href="http://www.aiscat.it/news_view.htm?ck=1&amp;sub=1&amp;idl=3&amp;nome=news&amp;nome_sub=&amp;year=2011&amp;cod_nws=738">Aiscat</a> (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">tariffe</a> autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/">adeguamenti</a> sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  miliardi di euro, in linea con quanto previsto dai piani finanziari, con  un incremento di quasi il 11% rispetto all’anno precedente, pari a  226,75 milioni. I concessionari hanno anche effettuato manutenzioni per  circa 715 milioni di euro corrispondenti ad una spesa unitaria  chilometrica pari ad oltre 123.000 euro sulla rete gestita. Sono stati  pure avviati 142 cantieri per nuovi lavori, per un importo complessivo  di <strong>2,736 miliardi</strong> di euro e sono state ultimate 94 opere per un importo  pari a 614 milioni di euro. Ad oggi sono in corso 204 interventi sulla  rete per un valore corrispondente complessivo di quasi 9,1 miliardi di  euro. Le Società concessionarie sono infine fortemente impegnate nello  sviluppo della rete con 74,4 km in corso di costruzione e 449 di nuove  realizzazioni in programma”.</p>
<p>Ora  sentite l’Istat: “Per quanto riguarda le autostrade, invece, malgrado  la diminuzione del numero degli incidenti (-1%), nel 2010 si rileva un  aumento del numero di morti del <strong>7,4%</strong> e un lieve incremento anche del  numero dei feriti (+0,6%). Tale risultato appare in controtendenza con  quanto rilevato nel 2008 e 2009, quando era stata registrata una  notevole flessione del numero di morti sulla rete autostradale (-22,6%  nel 2009 rispetto all’anno precedente)”.</p>
<p>Quindi.  I morti salgono. E i pedaggi dovrebbero scendere. Oh sì: meno  sicurezza, meno pedaggi. Non m’interessa se il gestore spende.  M’interessa se il gestore migliora la sicurezza. Altrimenti, il gestore  vince sempre: se i morti calano, i pedaggi salgono; se i morti  aumentano, i pedaggi salgono lo stesso. Quando e come <strong>perde</strong> il gestore?</p>
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		<title>No dai, non ditemi che il Tutor non dimezza più i morti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5902" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5902" title="Immagine 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-21-300x297.png" alt="" width="300" height="297" /><p class="wp-caption-text">Oh, povero Tutor</p></div>
<p>Sono sotto shock. I morti in autostrada sono aumentati nel 2010 rispetto al 2009. Vedi dati Istat. Ma come? Ce l’hanno menata per anni con questa storia del Tutor che dimezza i morti, del Tutor messo lì solo per migliorare la sicurezza stradale e non certo per fare cassa, del Tutor che ci porta nel Nord Europa. Il Tutor che contribuirà a centrare l’obiettivo di dimezzare i morti dal 2000 al 2010… E come no! Spiace comunicare che abbiamo fatto flop.</p>
<p>Ora come faranno gli scribacchini che, parlando del Tutor, lo definivano il nuovo autovelox che dimezza i morti? No, un momento, se li ha dimezzati, forse, chissà, lo han fatto nei primi mesi  ... <a href="http://www.automobilista.it/no-dai-non-ditemi-che-il-tutor-non-dimezza-piu-i-morti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5902" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-21.png"><img class="size-medium wp-image-5902" title="Immagine 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-21-300x297.png" alt="" width="300" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Oh, povero Tutor</p></div>
<p>Sono sotto shock. I morti in autostrada sono aumentati nel 2010 rispetto al 2009. Vedi dati <a href="http://www.istat.it/it/archivio/44757">Istat</a>. Ma come? Ce l’hanno menata per anni con questa storia del <a href="http://www.automobilista.it/tutor-di-seconda-generazione-anas-che-figata-se-solo-si-sapesse-che-cosa-sono%E2%80%A6/">Tutor</a> che dimezza i morti, del <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-dimezzatore-di-morti-mi-tira-matto-il-mistero-delle-spire-sotto-l%E2%80%99asfalto-qualcuno-mi-aiuta/">Tutor</a> messo lì solo per migliorare la sicurezza stradale e non certo per fare cassa, del Tutor che ci porta nel Nord Europa. Il <a href="http://www.automobilista.it/tutor-mistero-d%E2%80%99italia/">Tutor</a> che contribuirà a centrare l’obiettivo di dimezzare i morti dal 2000 al 2010… E come no! Spiace comunicare che abbiamo fatto <strong>flop</strong>.</p>
<p>Ora come faranno gli scribacchini che, parlando del Tutor, lo definivano il nuovo autovelox che dimezza i morti? No, un momento, se li ha dimezzati, forse, chissà, lo han fatto nei <strong>primi mesi</strong> di vita.</p>
<p>Ma allora anche la <strong>patente a punti</strong> è una dimezzatrice di morti, giacché nei primi mesi di vita gli incidenti sono calati in modo incredibile. Roba del 2003. Poi gli italiani hanno imparato a conoscerla. Non l’hanno più temuta. L’effetto è svanito. Proprio come per il Tutor.</p>
<p><strong>Silenzio</strong>, però. Che non si sappia in giro.</p>
<p>E l’<a href="http://www.istat.it/it/archivio/44757">Istat</a>, sinceramente, io non l’ho capita un granché. <em>“Per quanto riguarda le autostrade, invece, malgrado la diminuzione del numero degli incidenti (-1%), nel 2010 si rileva un aumento del numero di morti del 7,4% e un lieve incremento anche del numero dei feriti (+0,6%). Tale risultato appare in controtendenza con quanto rilevato nel 2008 e 2009, quando era stata registrata una notevole flessione del numero di morti sulla rete autostradale (-22,6% nel 2009 rispetto all’anno precedente). Tale eccezionale diminuzione era stata registrata soprattutto a seguito dell’implementazione del sistema ‘Tutor’ di controllo elettronico sulla velocità media, introdotto nel 2006 e diffusosi su un numero sempre crescente di tratte autostradali. L’aumento registrato per il 2010 deve essere pertanto letto congiuntamente con quanto rilevato negli anni precedenti (-16,8% tra il 20008 e il 2010). Interessante sottolineare, inoltre, che la rete stradale (e soprattutto quella autostradale) ha subito un aumento nei chilometri di estensione tra il 2009 e 2010”.<br />
</em><br />
Ma perché tutte quelle giustificazioni per il Tutor? Perché la ricerca affannosa dell’<strong>alibi</strong> a ogni costo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Tutor, dimezzatore di morti, mi tira matto: il mistero delle spire sotto l’asfalto. Qualcuno mi aiuta?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-tutor-dimezzatore-di-morti-mi-tira-matto-il-mistero-delle-spire-sotto-l%e2%80%99asfalto-qualcuno-mi-aiuta/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 21:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5766" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5766" title="tutor 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/tutor-1-300x196.png" alt="" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">Tutti i Tutor ti tutelano tatticamente</p></div>
<p>Lo so, nella vita ci sono misteri più importanti del Tutor: perché si vive, cosa c’è dopo la morte, chi ha creato tutto questo, se i cattivi bastardi andranno all’inferno a bruciare tra le fiamme. Però il Tutor mi acchiappa, perché stradifeso dai mass media: il Tutor è una specie di dio greco che dimezza i morti, ogni anno, ogni mese, ogni giorno. Tu leggi un giornale e leggi: il Tutor, il coso che dimezza i morti. Ma il Tutor non si stanca mai di dimezzare ’sti morti?  Comunque, la questione che sollevo adesso merita di essere approfondita da chi senz’altro ne sa più di me.</p>
<p>Dunque, Autostrade per l’Italia usa  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-dimezzatore-di-morti-mi-tira-matto-il-mistero-delle-spire-sotto-l%e2%80%99asfalto-qualcuno-mi-aiuta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5766" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/tutor-1.png"><img class="size-medium wp-image-5766" title="tutor 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/tutor-1-300x196.png" alt="" width="300" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Tutti i Tutor ti tutelano tatticamente</p></div>
<p>Lo so, nella vita ci sono misteri più importanti del <a href="http://www.automobilista.it/autovie-venete-e-tutor-domandina-sui-ricorsi-vincenti-contro-le-multe-per-questioni-di-omologazione/">Tutor</a>: perché si vive, cosa c’è dopo la morte, chi ha creato tutto questo, se i cattivi bastardi andranno all’inferno a bruciare tra le fiamme. Però il Tutor mi acchiappa, perché stradifeso dai mass media: il Tutor è una specie di <strong>dio greco</strong> che <a href="http://www.automobilista.it/tutor-mistero-d%E2%80%99italia/">dimezza</a> i morti, ogni anno, ogni mese, <strong>ogni giorno</strong>. Tu leggi un giornale e leggi: il Tutor, il coso che dimezza i morti. Ma il Tutor non si stanca mai di dimezzare ’sti morti?  Comunque, la questione che sollevo adesso merita di essere approfondita da chi senz’altro ne sa più di me.</p>
<p>Dunque, Autostrade per l’Italia usa le spire posizionate sotto l&#8217;asfalto.</p>
<p>Che voi sappiate, le prove sul circuito per chiedere l&#8217;omologazione sono state fatte con spire appoggiate sopra l&#8217;asfalto?</p>
<p>La pista permetteva di fare tagli nell&#8217;asfalto?</p>
<p>L&#8217;omologazione è stata rilasciata con una prova su pista che rispecchia la reale condizione di utilizzo?</p>
<p>Please, cerco disperatamente aiuto.</p>
<p>Se volete restare anonimi, ezio.notte at omniauto.it</p>
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		<title>Per non dimenticare</title>
		<link>http://www.automobilista.it/per-non-dimenticare/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[confetra]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5737" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5737" title="confetra 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-2-300x104.png" alt="" width="300" height="104" /><p class="wp-caption-text">La fonte dei dati: Confetra</p></div>
<p>Confetra, Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica: &#8220;Dal 1° gennaio 2011 i pedaggi autostradali sono aumentati in media del 3,3%, ma la percentuale varia molto da una società concessionaria all’altra. Autostrade per l’Italia mostra un aumento medio dell’1,92%&#8221;. Si arriva a un bel 19%!</p>
<p>In basso la tabellina Confetra. Da ricordare ogniqualvolta troverete code, colli di bottiglia, lavori in corso mai terminati, cartelli storti, indicazioni sballate, blocchi per la neve.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5736" title="confetra pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-pedaggi-300x189.png" alt="" width="300" height="189" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5737" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-2.png"><img class="size-medium wp-image-5737" title="confetra 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-2-300x104.png" alt="" width="300" height="104" /></a><p class="wp-caption-text">La fonte dei dati: Confetra</p></div>
<p>Confetra, <a href="http://www.confetra.it/it/home/index_home.htm">Confederazione</a> generale italiana dei trasporti e della logistica: &#8220;Dal 1° gennaio 2011 i pedaggi autostradali sono aumentati in media del 3,3%, ma la percentuale varia molto da una società concessionaria all’altra. <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99iva-e-quei-precisini-di-autostrade-per-l%E2%80%99italia/">Autostrade</a> per l’Italia mostra un aumento medio dell’1,92%&#8221;. <strong>Si arriva a un bel 19%</strong>!</p>
<p>In basso la tabellina Confetra. Da ricordare ogniqualvolta troverete code, colli di bottiglia, lavori in corso mai terminati, cartelli storti, indicazioni sballate, blocchi per la neve.</p>
<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-pedaggi.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5736" title="confetra pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-pedaggi-300x189.png" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
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		<title>Tutor, mistero d’Italia</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-mistero-d%e2%80%99italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 09:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5668" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5668" title="tutor mistero" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/tutor-mistero-300x117.png" alt="" width="300" height="117" /><p class="wp-caption-text">Tutor misterioso</p></div>
<p>I mass media dicono: il Tutor dimezza i morti. È un’affermazione scema. Andrebbe contestualizzata, almeno in senso temporale. Quando li dimezza, questi morti? Lo ha fatto solo nel “primo anno di funzionamento”: parola di Autostrade per l’Italia. A naso, significa che la statistica riguarda il 2006. Ma non è che ogni giorno o ogni anno il Tutor dimezza i morti. Se invece davvero riducesse costantemente del 50% i morti, ci sarebbe una riduzione pazzesca. A beneficio anche del calo delle Rc auto. Il che non è.</p>
<p>Ergo, nessuno sa il Tutor come si è comportato nel 2007, 2008, 2009, 2010, 2011. Però suona bene: dimezza i morti.</p>
<p>Secondo mistero d’Italia: i soldi delle multe finiscono nelle  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-mistero-d%e2%80%99italia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5668" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/tutor-mistero.png"><img class="size-medium wp-image-5668" title="tutor mistero" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/tutor-mistero-300x117.png" alt="" width="300" height="117" /></a><p class="wp-caption-text">Tutor misterioso</p></div>
<p>I mass media dicono: il <a href="http://www.automobilista.it/tutor-ko-colpaccio-dell%E2%80%99avvocato-angela-frascaro-competente-e-il-giudice-di-pace-dove-l%E2%80%99automobilista-abita-no-alla-tolleranza-del-5/">Tutor</a> dimezza i morti. È un’affermazione <strong>scema</strong>. Andrebbe contestualizzata, almeno in senso temporale. Quando li dimezza, questi morti? Lo ha fatto solo nel “primo anno di funzionamento”: parola di <a href="http://www.autostrade.it/assistenza-al-traffico/tutor.html">Autostrade</a> per l’Italia. A naso, significa che la statistica riguarda il 2006. Ma non è che ogni giorno o ogni anno il Tutor dimezza i morti. Se invece davvero riducesse costantemente del 50% i morti, ci sarebbe una riduzione pazzesca. A beneficio anche del calo delle Rc auto. Il che non è.</p>
<p>Ergo, nessuno sa il Tutor come si è comportato nel 2007, 2008, 2009, 2010, 2011. Però suona bene: dimezza i morti.</p>
<p>Secondo mistero d’Italia: i soldi delle multe finiscono nelle casse dello <strong>Stato</strong>. Funziona così: il sistema è stato sviluppato da Autostrade per l’Italia e gestito dalla Polizia stradale, che, per legge, è l&#8217;unico soggetto titolato per la rilevazione e il sanzionamento delle infrazioni accertate.  Le sanzioni sono emesse e incassate direttamente dallo Stato e non vanno, quindi, in nessuna misura, a beneficio di Autostrade per l’Italia. Ok: ma quanto denaro si pappa lo Stato col Tutor? Nessuno lo sa.</p>
<p>In definitiva, il Tutor ci viene propinato quasi come un <strong>infallibile sceriffo</strong> che dimezza i morti. Sul resto, cala il silenzio.</p>
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		<title>L’Iva e quei precisini di Autostrade per l’Italia</title>
		<link>http://www.automobilista.it/l%e2%80%99iva-e-quei-precisini-di-autostrade-per-l%e2%80%99italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=5656</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_5657" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5657" title="iva pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/iva-pedaggi-300x197.png" alt="" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Iva: +1%? No!</p></div>
<p>Se l’Iva era al 20% ieri, e oggi è al 21%, di quanto è cresciuta l’Iva in percentuale? Se dici 1%, sbagli. È salita del 5%. Ossia di un punto percentuale, che è la differenza fra 20 e 21%.</p>
<p>Quei precisini di Autostrade per l’Italia però scrivono sul loro sito, per spiegarci il perché degli aumenti dei pedaggi con gli arrotondamenti: c’è “un aumento dell’1% rispetto all’aliquota ordinaria del 20% precedentemente adottata”.</p>
<p>Non è vero. L’aumento dell’Iva è del 5%. Che si ripercuote due volte sui pedaggi: crescono per fatti loro, a causa della nuova Iva; a volte salgono a dismisura con l’arrotondamento per eccesso, sulle tratte autostradali brevi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5657" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/iva-pedaggi.png"><img class="size-medium wp-image-5657" title="iva pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/iva-pedaggi-300x197.png" alt="" width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Iva: +1%? No!</p></div>
<p>Se l’<a href="http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/">Iva</a> era al 20% ieri, e oggi è al 21%, di quanto è cresciuta l’Iva in percentuale? Se dici 1%, sbagli. È salita del <strong>5%</strong>. Ossia di un punto percentuale, che è la differenza fra 20 e 21%.</p>
<p>Quei precisini di <a href="http://www.automobilista.it/tutor-titoli-assurdi-e-percentuali-devastanti/">Autostrade</a> per l’Italia però scrivono sul loro sito, per spiegarci il perché degli aumenti dei pedaggi con gli arrotondamenti: c’è “un aumento <strong>dell’1%</strong> rispetto all’aliquota ordinaria del 20% precedentemente adottata”.</p>
<p>Non è vero. L’aumento dell’Iva è del 5%. Che si ripercuote due volte sui pedaggi: crescono per fatti loro, a causa della nuova Iva; a volte salgono a dismisura con l’arrotondamento per <strong>eccesso</strong>, sulle tratte autostradali brevi.</p>
]]></content:encoded>
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