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	<title>Automobilista.it &#187; bambini</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Da Bimbisicuramente ad autoveloxsicuramente il passo è breve</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 21:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3225" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3225" title="bimbi autovelox" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/bimbi-autovelox-300x125.png" alt="" width="300" height="125" /><p class="wp-caption-text">Controlli sul campo, altro che telecamere!</p></div>
<p>L’obiettivo è sensibilizzare. E questo è encomiabile. Lo puoi fare raccontando i dati nudi e crudi. Infatti BimbiSicuramente, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e Acif (Associazione Concessionari Fiat), con il patrocinio del ministero della Gioventù, ha condotto un’indagine sul territorio nazionale sull’uso del seggiolino in automobile. Ebbene, il 62,6% dei bambini viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza. Solo il 37,4% dei genitori protegge i propri bambini mediante l’uso degli appositi seggiolini, i restanti non hanno a bordo il seggiolino o usa erroneamente la cintura di sicurezza dell’auto anche per i bambini sotto i 150 cm di altezza.</p>
<p>Questi i dati rilevati  ... <a href="http://www.automobilista.it/da-bimbisicuramente-ad-autoveloxsicuramente-il-passo-e-breve/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3225" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/bimbi-autovelox.png"><img class="size-medium wp-image-3225" title="bimbi autovelox" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/bimbi-autovelox-300x125.png" alt="" width="300" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Controlli sul campo, altro che telecamere!</p></div>
<p>L’obiettivo è sensibilizzare. E questo è encomiabile. Lo puoi fare raccontando i dati nudi e crudi. Infatti <a href="http://www.automobilista.it/bambini-in-auto-codice-della-strada-da-riscrivere/">BimbiSicuramente</a>, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e Acif (Associazione Concessionari Fiat), con il patrocinio del ministero della Gioventù, ha condotto un’indagine sul territorio nazionale sull’uso del seggiolino in automobile. Ebbene, il 62,6% dei bambini viaggia in auto <strong>senza alcun sistema di sicurezza</strong>. Solo il 37,4% dei genitori protegge i propri bambini mediante l’uso degli appositi seggiolini, i restanti non hanno a bordo il seggiolino o usa erroneamente la cintura di sicurezza dell’auto anche per i bambini sotto i 150 cm di altezza.</p>
<p>Questi i dati rilevati in città sette città campione (Bologna, Mestre, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino, per un totale di oltre 600 osservazioni) dagli osservatori di BimbiSicuramente che si sono posizionati davanti a scuole primarie e dell’infanzia per monitorare il comportamento dei genitori nei confronti dei figli trasportati in auto.</p>
<p>Tutto vero. Tutto drammatico.</p>
<p>L’unico piccolo particolare che fa fatica a emergere è la causa del guaio. Solo ignoranza del genitore? Solo papà e mamma scemi che amano uccidere i bimbi in auto? No, c’è di più. Questi numeri confermano che i <a href="http://www.automobilista.it/bambini-morti-in-incidenti-d%E2%80%99auto-anche-stato-e-comuni-hanno-le-loro-colpe/">Comuni</a> sono intenti a piazzare autovelox, mettere telecamere sulle Zone a traffico limitato e sulle corsie preferenziali, bastonare chi lascia la macchina sulle strisce blu senza ticket. Ma di controlli veri e propri non se ne parla molto.</p>
<p>Così gli ubriachi e i tossici circolano indisturbati. Gente che effettua manovre azzardate. Genitori che vogliono uccidere i bimbi trasportandoli come fossero carne in scatola.</p>
<p>Uh, però a un certo punto interviene l’autovelox che becca chi supera il limite di ben 6 km/h. Telecamere che fanno <strong>incassare soldi</strong>. Caspita, che prevenzione. Che tutela verso i bimbi.</p>
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		<title>In difesa degli airbag e delle Case automobilistiche</title>
		<link>http://www.automobilista.it/in-difesa-degli-airbag-e-delle-case-automobilistiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 22:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[airbag]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3195" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3195" title="154972390_068a6452c1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/154972390_068a6452c1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Airbag: l&#39;etichetta che mette in guardia</p></div>
<p>È ufficiale: noi di Automobilista.it ci vergogniamo come ladri. Perché adesso andiamo a parlar bene delle Case automobilistiche: pare quasi una leccata di piedi a potenziali investitori pubblicitari. In realtà, desideriamo solo ristabilire alcune verità.</p>
<p>Poche ore fa, un bimbo è morto in un incidente d’auto. Il titolo più frequente su Internet era (ed è, basta fare una ricerchina su Google): “Bimbo ucciso da un airbag”. oppure &#8220;Airbag assassino&#8221;.</p>
<p>Uno legge il titolo (che indubbiamente e furbescamente cattura il lettore) e subito è portato a fare un ragionamento errato: che schifezza queste vetture moderne fatte da Case automobilistiche ladre, le quali mettono nelle macchine pure airbag che uccidono i bambini; che nostalgia delle  ... <a href="http://www.automobilista.it/in-difesa-degli-airbag-e-delle-case-automobilistiche/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3195" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/154972390_068a6452c1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3195" title="154972390_068a6452c1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/154972390_068a6452c1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Airbag: l&#39;etichetta che mette in guardia</p></div>
<p>È ufficiale: noi di Automobilista.it ci vergogniamo come ladri. Perché adesso andiamo a parlar bene delle Case automobilistiche: pare quasi una <strong>leccata di piedi</strong> a potenziali investitori pubblicitari. In realtà, desideriamo solo ristabilire alcune verità.</p>
<p>Poche ore fa, un bimbo è morto in un incidente d’auto. Il titolo più frequente su Internet era (ed è, basta fare una ricerchina su Google): “Bimbo ucciso da un airbag”. oppure &#8220;Airbag assassino&#8221;.</p>
<p>Uno legge il titolo (che indubbiamente e furbescamente cattura il lettore) e subito è portato a fare un ragionamento errato: che schifezza queste vetture moderne fatte da Case automobilistiche ladre, le quali mettono nelle macchine pure airbag che <strong>uccidono i bambini</strong>; che nostalgia delle “caffettiere” su quattro gomme degli anni ’60 (prive di tutti questi aggeggi come gli airbag) che però trasportavano i bimbi da Bolzano a Reggio Calabria senza ucciderli.</p>
<p>Le cose stanno diversamente. La mamma alla guida ha commesso un errore fatale. Posizionando male il bimbo sul lato passeggero.</p>
<p>Infatti, nelle vetture dotate di airbag attivo sul lato passeggero, non si devono montare apparecchi di ritenuta sul sedile anteriore e in senso contrario alla marcia. Altrimenti, l’apertura dell’<a href="http://www.automobilista.it/bambini-in-auto-codice-della-strada-da-riscrivere/">airbag</a> in seguito a un impatto può avere effetti <a href="http://www.automobilista.it/bambini-morti-in-incidenti-d%E2%80%99auto-anche-stato-e-comuni-hanno-le-loro-colpe/">tremendi</a>. I seggiolini possono essere sistemati davanti, ma contromano per il gruppo 0+ (zeropiù), e dopo aver <strong>disattivato l&#8217;airbag</strong> lato passeggero.</p>
<p>Quindi, l’airbag non c’entra. Le Case automobilistiche neppure. Nei veicoli, c&#8217;è anche un&#8217;etichetta che mette in guardia: vedi foto. Però ci rendiamo conto che un titolo con l’<strong>airbag omicida</strong> fa presa, fa audience.</p>
<p>Forse il futuro di Internet, coi siti disperatamente a caccia di lettori senza badare alla qualità, è questo: un titolo tendenzialmente bugiardo e allusivo, che richiama il sangue e la morte, lo scandalo e la vergogna, il sopruso e la vendetta. Infine, mezza notiziola di testo. Che smentisce il titolo. Al che, il visitatore intelligente non verrà mai più a leggerti. E tu, in calo di lettori, alzerai l’asticella con titoli ancora più aggressivi: una <strong>droga online</strong>.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/dan4th/154972390/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/dan4th</a></p>
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		<title>Vai in viaggio all’estero col tuo bimbo? Ci vuole il passaporto per il piccolo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/vai-in-viaggio-all%e2%80%99estero-col-tuo-bimbo-ci-vuole-il-passaporto-per-il-piccolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1227" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1227" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbisicuramente-2009_10-300x168.jpg" alt="Anche il piccino vuole il suo passaporto" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Anche il piccino vuole il suo passaporto</p></div>
<p>Questa è una news fresca: ecco come dovrebbe essere cambiata la normativa per i bimbi in viaggio all’estero. La schematizziamo per renderla più chiara possibile.</p>
<p>a) Vale per le nuove richieste: chi deve domandare un passaporto per i piccoli deve farne uno individuale. I minori non possono più essere iscritti su quello dei genitori (o tutori o altre persone delegate ad accompagnarli).</p>
<p>b) La regola di cui al punto a) vale solo per le nuove richieste mentre non riguardano i documenti rilasciati fino a oggi, che rimarranno validi fino alla scadenza.</p>
<p>c) La fonte della novità è il Decreto legge 135/2009 che recepisce il Regolamento europeo 444/2009. Viene  ... <a href="http://www.automobilista.it/vai-in-viaggio-all%e2%80%99estero-col-tuo-bimbo-ci-vuole-il-passaporto-per-il-piccolo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1227" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1227" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbisicuramente-2009_10-300x168.jpg" alt="Anche il piccino vuole il suo passaporto" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Anche il piccino vuole il suo passaporto</p></div>
<p>Questa è una <a href="http://www.poliziadistato.it/articolo/17426-nuova_disciplina_in_materia_di_passaporti">news</a> fresca: ecco come dovrebbe essere cambiata la normativa per i <a href="http://www.automobilista.it/bambini-in-auto-codice-della-strada-da-riscrivere/">bimbi</a> in viaggio all’estero. La schematizziamo per renderla più chiara possibile.</p>
<p>a) Vale per le nuove richieste: chi deve domandare un passaporto per i piccoli deve farne uno <strong>individuale</strong>. I minori non possono più essere iscritti su quello dei genitori (o tutori o altre persone delegate ad accompagnarli).</p>
<p>b) La regola di cui al punto a) vale solo per le nuove richieste mentre non riguardano i documenti rilasciati fino a oggi, che rimarranno validi fino alla scadenza.</p>
<p>c) La fonte della novità è il Decreto legge 135/2009 che recepisce il Regolamento europeo 444/2009. Viene introdotto l&#8217;obbligo del passaporto individuale: passa il concetto di “<strong>una persona</strong>, <strong>un passaporto</strong>”. L’età non conta. Un passaporto pure per i neonati.</p>
<p>d) Invece, se sono state presentate entro il 24 novembre, le richieste di iscrizione di figli minorenni sul passaporto dei genitori saranno evase fino al 15 dicembre. Restano valide tutte le disposizioni &#8211; già esistenti &#8211; relative al passaporto collettivo e al lasciapassare per i minori.</p>
<p>e) Cambia anche la durata di validità dei nuovi documenti di espatrio per i minori che viene differenziata a seconda dell&#8217;età: per i minori di età inferiore a 3 anni, il passaporto vale 3 anni; per i minori dai 3 anni in su, il passaporto vale 5 anni.</p>
<p>f) Ma perché queste nuove regole? Per contrastare il fenomeno della sottrazione di bambini ai genitori affidatari, ma soprattutto l&#8217;attività criminale della <strong>tratta internazionale dei minori</strong>. Col passaporto ai bimbi si garantisce una maggiore sicurezza per i minorenni che viaggiano.</p>
<p>Per una volta, la burocrazia non asfissia, ma opera in direzione giusta. Non trovate?</p>
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		<title>Bambini in auto: Codice della strada da riscrivere</title>
		<link>http://www.automobilista.it/bambini-in-auto-codice-della-strada-da-riscrivere/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 06:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[platia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1150" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1150" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbisicuramente-giusto-300x168.jpg" alt="Un genitore intelligente" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Un genitore intelligente: protegge il proprio bimbo</p></div>
<p>Andiamo dicendo da tempo che il Codice della strada è scritto coi piedi. Un conferma ci arriva da una mail che abbiamo ricevuto da Valerio Platia, insegnante di circolazione stradale e istruttore di guida. Seguiteci nel ragionamento.</p>
<p>a) Sulle auto sprovviste di sistemi di ritenuta, i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare; e quelli di età superiore a tre anni non possono  occupare il sedile anteriore se sono alti meno di un metro e mezzo.</p>
<p>b) I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all&#8217;indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale. Unica eccezione: l&#8217;airbag va disattivato, anche in maniera automatica.</p>
<p>Il ministero  ... <a href="http://www.automobilista.it/bambini-in-auto-codice-della-strada-da-riscrivere/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1150" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1150" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbisicuramente-giusto-300x168.jpg" alt="Un genitore intelligente" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Un genitore intelligente: protegge il proprio bimbo</p></div>
<p>Andiamo dicendo da tempo che il Codice della strada è scritto coi piedi. Un conferma ci arriva da una mail che abbiamo ricevuto da Valerio Platia, insegnante di circolazione stradale e istruttore di guida. Seguiteci nel ragionamento.</p>
<p>a) Sulle auto sprovviste di sistemi di ritenuta, i <a href="http://www.bimbisicuramente.it/">bambini</a> di età fino a <strong>tre anni</strong> non possono viaggiare; e quelli di età superiore a tre anni non possono  occupare il sedile anteriore se sono alti meno di un metro e mezzo.</p>
<p>b) I <a href="http://www.automobilista.it/bambini-morti-in-incidenti-d%E2%80%99auto-anche-stato-e-comuni-hanno-le-loro-colpe/">bambini</a> non possono essere trasportati utilizzando un <strong>seggiolino</strong> di sicurezza rivolto all&#8217;indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale. Unica eccezione: l&#8217;airbag va disattivato, anche in maniera automatica.</p>
<p>Il ministero dell&#8217;Interno, con circolare 300/A/1/52739/109/123/3/4 del 14 luglio 2006, ha sottolineato che la violazione degli obblighi ai punti a) e b) non sono oggetto di sanzioni amministrative: <strong>niente multe</strong> per i genitori che mettono a repentaglio la vita dei bimbi. Sono fatti salvi gli eventuali profili di responsabilità civile e penale, in caso di incidente stradale; ma questo non riguarda il Codice della strada.</p>
<p>Insomma, non è sanzionabile il trasporto di bambini di età inferiore a tre anni su veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta e di quelli di età superiore a tre anni sul sedile anteriore dei medesimi veicoli, né l&#8217;utilizzo del seggiolino rivolto controsenso sui veicoli in cui non è possibile disabilitare l&#8217;airbag. Ci pare clamoroso. Invece, servirebbero multe dell’ordine di 250 euro. Siete d’accordo?</p>
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		<title>Bambini morti in incidenti d’auto: anche Stato e Comuni hanno le loro colpe</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bosch]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1083" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbi-in-auto-300x181.png" alt="bimbi in auto" width="300" height="181" /><p class="wp-caption-text">A caccia del seggiolino giusto</p></div>
<p>Sinistri stradali che vedono coinvolti i bambini: si va da un eccesso all’altro. Noi stessi qui abbiamo denunciato il comportamento scorretto, per non dire allucinante, di certi genitori che trasportano i figli in auto senza sistemi di ritenuta. Li tengono in braccio in malo modo, niente seggiolini, piccoli in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. Il risultato è che muoiono nei sinistri 100 bambini l’anno, con 11.000 coetanei feriti.</p>
<p>Tuttavia, nessuno ricorda che anche il legislatore (lo Stato, insomma) ha le sue belle responsabilità: chi ha scritto l’articolo del Codice della strada che riguarda i sistemi di ritenuta dei bimbi, lo ha fatto coi piedi. Fate una domanda qualsiasi a  ... <a href="http://www.automobilista.it/bambini-morti-in-incidenti-d%e2%80%99auto-anche-stato-e-comuni-hanno-le-loro-colpe/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1083" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbi-in-auto-300x181.png" alt="bimbi in auto" width="300" height="181" /><p class="wp-caption-text">A caccia del seggiolino giusto</p></div>
<p>Sinistri stradali che vedono coinvolti i bambini: si va da un eccesso all’altro. Noi stessi <a href="http://www.automobilista.it/bambini-e-sicurezza-stradale-in-italia-noi-uomini-dovremmo-imparare-dalle-scimmie/">qui </a>abbiamo denunciato il <strong>comportamento</strong> scorretto, per non dire <strong>allucinante</strong>, di certi genitori che trasportano i figli in auto senza sistemi di ritenuta. Li tengono in braccio in malo modo, niente seggiolini, piccoli in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. Il risultato è che muoiono nei sinistri 100 bambini l’anno, con 11.000 coetanei feriti.</p>
<p>Tuttavia, nessuno ricorda che anche il legislatore (lo Stato, insomma) ha le sue belle responsabilità: chi ha <strong>scritto</strong> l’articolo del Codice della strada che riguarda i sistemi di ritenuta dei bimbi, lo ha fatto <strong>coi piedi</strong>. Fate una domanda qualsiasi a un genitore sul trasporto corretto dei piccoli e non vi saprà rispondere. Dubitiamo fortemente che gli stessi esperti del Codice della strada sappiano rispondere prontamente: avranno bisogno di andare a spulciare fra i commi dell’articolo del Codice per chiarirsi le idee. Non ci credete? Allora leggete assieme a noi. Tutto d’un fiato.</p>
<p>Articolo 172 del Codice della strada: è un copia-incolla, quindi sono inclusi eventuali refusi.</p>
<p>&#8220;1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli delle categorie M1 N1, N2 ed N3, di cui all&#8217;articolo 47, comma 2, muniti di cintura di sicurezza, hanno l&#8217;obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.</p>
<p>2. Il conducente del veicolo è tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.</p>
<p>3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:</p>
<p>a) i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare;</p>
<p>b) i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.</p>
<p>4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.</p>
<p>5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all&#8217;indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l&#8217;airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.</p>
<p>6. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.</p>
<p>7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell&#8217;obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo è in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell&#8217;allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta informazione può essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video&#8221;.</p>
<p>Per capirci un po’ di più, segnalo il sito <a href="http://www.bimbisicuramente.it/index.html">bimbisicuramente</a>: un&#8217;iniziativa promossa fra l&#8217;altro da <a href="http://www.bosch.it/content/language1/html/index.htm">Bosch</a>, Fiat e Ucif (Unione concessionari italiani della Casa torinese), con il patrocinio del ministero dei Trasporti e quello della Gioventù. Utile soprattutto la sezione dedicata alla ricerca del <a href="http://www.bimbisicuramente.it/quale-seggiolino.html">seggiolino giusto</a>. Visto <strong>come siamo conciati</strong> in Italia? La legge è così complicata che serve un motore di ricerca di un sito per non diventare matti e viaggiare in sicurezza. Le multe sono il male minore. Anche perché con tutti i T-Red che ci sono, i Comuni non perdono tempo a sanzionare chi davvero mette in pericolo la vita dei bimbi: sono tutti presi a piazzare semafori con la luce gialla della durata di due secondi e mezzo per poi multare chi passa col rosso.</p>
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		<title>Bambini e sicurezza stradale in Italia: noi uomini dovremmo imparare dalle scimmie</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1051" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1051" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/10/333862026_c112c53e6d-300x225.jpg" alt="Bimbi in auto? Impariamo dalle scimmie!" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Bimbi in auto? Impariamo dalle scimmie!</p></div>
<p>Basta dare un’occhiata a come molti adulti trasportano i bambini in auto per mettersi le mani tra i capelli, dalla disperazione: si vedono piccoli senza sistemi di ritenuta, altri tenuti in braccio in malo modo. Pochi i seggiolini, per non parlare dei bimbi in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. La colpa, chiaramente, è di noi grandi, che mettiamo a rischio la vita dei nostri figli.</p>
<p>A parte le impressioni personali sulla drammaticità del fenomeno, esistono anche statistiche ufficiali tragiche: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i piccoli tra i cinque e i 14 anni. Da noi, muoiono nei sinistri 100 bambini  ... <a href="http://www.automobilista.it/bambini-e-sicurezza-stradale-in-italia-noi-uomini-dovremmo-imparare-dalle-scimmie/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1051" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1051" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/10/333862026_c112c53e6d-300x225.jpg" alt="Bimbi in auto? Impariamo dalle scimmie!" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Bimbi in auto? Impariamo dalle scimmie!</p></div>
<p>Basta dare un’occhiata a come molti adulti trasportano i bambini in auto per mettersi le mani tra i capelli, dalla disperazione: si vedono piccoli <strong>senza sistemi di ritenuta</strong>, altri tenuti in braccio in malo modo. Pochi i seggiolini, per non parlare dei bimbi in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. La colpa, chiaramente, è di noi grandi, che mettiamo a rischio la vita dei nostri figli.</p>
<p>A parte le impressioni personali sulla drammaticità del fenomeno, esistono anche statistiche ufficiali tragiche: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i piccoli tra i cinque e i 14 anni. Da noi, muoiono nei sinistri <strong>100 bambini l’anno</strong>, con 11.000 coetanei feriti. Questo è un bollettino di guerra, dovuto anche all’imprudenza durante la guida vera e propria: alcol, mancato rispetto della distanza di sicurezza, velocità.</p>
<p>E stendiamo un velo pietoso sulle <strong>donne incinte</strong> che viaggiano senza cintura: l’esonero lo può consentire soltanto un certificato medico. Infatti, un uso corretto dei sistemi di ritenuta attenua i rischi, in caso di incidente, per i “piccoli” e le future madri.</p>
<p>Come se non bastasse, di recente la Cassazione è stata chiamata a esprimersi su situazioni che dovrebbero essere scontate e naturali: se c’è un <strong>bimbo in strada</strong>, i veicoli devono rallentare immediatamente, fino a fermarsi quando necessario, per evitare di investirlo.</p>
<p>Insomma, proteggiamo di più le nostre creature innocenti, diamo il <strong>buon esempio </strong>insegnando loro come si vive in auto: un giorno, diventeranno i veri protagonisti della sicurezza stradale, guidando le macchine al nostro posto.</p>
<p>In questo, dovremmo prendere a modello le scimmie: per nessuna ragione al mondo, metterebbero in pericoli la vita dei propri piccoli. I <strong>veri animali</strong> siamo noi, se trasportiamo in modo scorretto i bambini in auto.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/mape_s/333862026/">flickr.com/photos/mape_s</a></p>
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