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	<title>Automobilista.it &#187; bosch</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Sicurezza stradale: meglio a rate piuttosto che niente</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bosch]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1115" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1115" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/Bosch_Car_Service_02_mid-300x225.jpg" alt="Controlli invernali dell'auto: importanti" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Controlli invernali dell&#39;auto: importanti</p></div>
<p>La crisi costringe a fare i salti mortali per arrivare a fine mese. Il guaio è che spesso la sicurezza stradale viene messa in un cassetto: mancano i soldi per curare la propria auto. Allora, meno manutenzione ordinaria, pneumatici cinesi che costano un quarto di quelli di marca, pezzi di ricambio usati e di “terza categoria”. E la sostituzione dell’olio? I filtri? I controlli invernali? Inutile nasconderlo: c’è chi non ha il becco di un quattrino e rimanda quegli esborsi.</p>
<p>Interessante a riguardo è l’iniziativa di Bosch (leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per auto): le officine del gruppo tedesco possono offrire, grazie a un accordo con la finanziaria  ... <a href="http://www.automobilista.it/sicurezza-stradale-meglio-a-rate-piuttosto-che-niente/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1115" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1115" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/Bosch_Car_Service_02_mid-300x225.jpg" alt="Controlli invernali dell'auto: importanti" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Controlli invernali dell&#39;auto: importanti</p></div>
<p>La crisi costringe a fare i salti mortali per arrivare a fine mese. Il guaio è che spesso la sicurezza stradale viene messa in un cassetto: <strong>mancano i soldi</strong> per curare la propria auto. Allora, meno manutenzione ordinaria, pneumatici cinesi che costano un quarto di quelli di marca, pezzi di ricambio usati e di “terza categoria”. E la sostituzione dell’olio? I filtri? I controlli invernali? Inutile nasconderlo: c’è chi non ha il becco di un quattrino e rimanda quegli esborsi.</p>
<p>Interessante a riguardo è l’iniziativa di <a href="http://www.bosch.it/content/language1/html/index.htm">Bosch</a> (leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per auto): le officine del gruppo tedesco possono offrire, grazie a un accordo con la finanziaria Findomestic, un <strong>pagamento dilazionato</strong> ai propri clienti per gli importi relativi alla manutenzione e riparazione.</p>
<p>Infatti, secondo Bosch, sono sempre di più i clienti che fanno richiesta di credito al consumo anche per le voci di spesa legate alla propria vettura. Una tendenza confermata dalla ricerca condotta da Findomestic: evidenzia come, all’interno della famiglia, la spesa per i trasporti sia percepita al terzo posto, <strong>dopo alimentari e tasse,</strong> e prima di abitazione e salute. Soluzione: l’accesso al credito anche nei confronti dell’autoriparazione.</p>
<p>La stessa ricerca evidenzia, inoltre, che il <strong>53%</strong> degli italiani ha già acquistato a credito almeno una volta e che il 21% intende ricorrere al credito al consumo per affrontare la crisi.</p>
<p>Noi siamo favorevoli al finanziamento per la riparazione dell’auto. Meglio piccole rate a favore della sicurezza stradale, piuttosto che mettere <strong>a repentaglio la vita</strong> degli altri e propria guidando una macchina in pessime condizioni.</p>
<p>Tuttavia, ci preme anche osservare che un finanziamento per la manutenzione e la riparazione dell’auto sia proprio il <strong>segno dei tempi</strong> durissimi in cui si vive. In altre epoche, si comprava l’utilitaria con comode rate. Adesso, si rinuncia ad acquistare la macchina (e servono forti bonus statali per incentivare a fare il grande passo), e si rateizza la manutenzione. Per giunta, il Senato sta discutendo un <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-il-limite-di-150-kmh-te-lo-scordi/">Disegno di legge</a> sulla sicurezza stradale che prevede la rateizzazione delle multe. La nuova vita dell’automobilista è a rate?</p>
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		<title>Bambini morti in incidenti d’auto: anche Stato e Comuni hanno le loro colpe</title>
		<link>http://www.automobilista.it/bambini-morti-in-incidenti-d%e2%80%99auto-anche-stato-e-comuni-hanno-le-loro-colpe/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bosch]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1083" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbi-in-auto-300x181.png" alt="bimbi in auto" width="300" height="181" /><p class="wp-caption-text">A caccia del seggiolino giusto</p></div>
<p>Sinistri stradali che vedono coinvolti i bambini: si va da un eccesso all’altro. Noi stessi qui abbiamo denunciato il comportamento scorretto, per non dire allucinante, di certi genitori che trasportano i figli in auto senza sistemi di ritenuta. Li tengono in braccio in malo modo, niente seggiolini, piccoli in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. Il risultato è che muoiono nei sinistri 100 bambini l’anno, con 11.000 coetanei feriti.</p>
<p>Tuttavia, nessuno ricorda che anche il legislatore (lo Stato, insomma) ha le sue belle responsabilità: chi ha scritto l’articolo del Codice della strada che riguarda i sistemi di ritenuta dei bimbi, lo ha fatto coi piedi. Fate una domanda qualsiasi a  ... <a href="http://www.automobilista.it/bambini-morti-in-incidenti-d%e2%80%99auto-anche-stato-e-comuni-hanno-le-loro-colpe/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1083" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/bimbi-in-auto-300x181.png" alt="bimbi in auto" width="300" height="181" /><p class="wp-caption-text">A caccia del seggiolino giusto</p></div>
<p>Sinistri stradali che vedono coinvolti i bambini: si va da un eccesso all’altro. Noi stessi <a href="http://www.automobilista.it/bambini-e-sicurezza-stradale-in-italia-noi-uomini-dovremmo-imparare-dalle-scimmie/">qui </a>abbiamo denunciato il <strong>comportamento</strong> scorretto, per non dire <strong>allucinante</strong>, di certi genitori che trasportano i figli in auto senza sistemi di ritenuta. Li tengono in braccio in malo modo, niente seggiolini, piccoli in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. Il risultato è che muoiono nei sinistri 100 bambini l’anno, con 11.000 coetanei feriti.</p>
<p>Tuttavia, nessuno ricorda che anche il legislatore (lo Stato, insomma) ha le sue belle responsabilità: chi ha <strong>scritto</strong> l’articolo del Codice della strada che riguarda i sistemi di ritenuta dei bimbi, lo ha fatto <strong>coi piedi</strong>. Fate una domanda qualsiasi a un genitore sul trasporto corretto dei piccoli e non vi saprà rispondere. Dubitiamo fortemente che gli stessi esperti del Codice della strada sappiano rispondere prontamente: avranno bisogno di andare a spulciare fra i commi dell’articolo del Codice per chiarirsi le idee. Non ci credete? Allora leggete assieme a noi. Tutto d’un fiato.</p>
<p>Articolo 172 del Codice della strada: è un copia-incolla, quindi sono inclusi eventuali refusi.</p>
<p>&#8220;1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli delle categorie M1 N1, N2 ed N3, di cui all&#8217;articolo 47, comma 2, muniti di cintura di sicurezza, hanno l&#8217;obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.</p>
<p>2. Il conducente del veicolo è tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.</p>
<p>3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:</p>
<p>a) i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare;</p>
<p>b) i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.</p>
<p>4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.</p>
<p>5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all&#8217;indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l&#8217;airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.</p>
<p>6. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.</p>
<p>7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell&#8217;obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo è in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell&#8217;allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta informazione può essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video&#8221;.</p>
<p>Per capirci un po’ di più, segnalo il sito <a href="http://www.bimbisicuramente.it/index.html">bimbisicuramente</a>: un&#8217;iniziativa promossa fra l&#8217;altro da <a href="http://www.bosch.it/content/language1/html/index.htm">Bosch</a>, Fiat e Ucif (Unione concessionari italiani della Casa torinese), con il patrocinio del ministero dei Trasporti e quello della Gioventù. Utile soprattutto la sezione dedicata alla ricerca del <a href="http://www.bimbisicuramente.it/quale-seggiolino.html">seggiolino giusto</a>. Visto <strong>come siamo conciati</strong> in Italia? La legge è così complicata che serve un motore di ricerca di un sito per non diventare matti e viaggiare in sicurezza. Le multe sono il male minore. Anche perché con tutti i T-Red che ci sono, i Comuni non perdono tempo a sanzionare chi davvero mette in pericolo la vita dei bimbi: sono tutti presi a piazzare semafori con la luce gialla della durata di due secondi e mezzo per poi multare chi passa col rosso.</p>
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