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	<title>Automobilista.it &#187; cerchiai</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Cerchiai, che polemica con Bersani e Catricalà!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 15:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3475" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3475" title="880467001_e67be24b5a" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/11/880467001_e67be24b5a-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /><p class="wp-caption-text">Rc auto, clima elettrico</p></div>
<p>L’Antitrust indaga sulle Assicurazioni: prezzi troppo alti, fuga dal Sud, disdette di massa a Napoli, Caserta e giù di lì. E ora interviene il numero uno dell’Ania (le Compagnie), Fabio Cerchiai. Il cui pensiero è: le normative in materia di assicurazioni indotte dalle indagini conoscitive dell’Antitrust (del presidente Antonio Catricalà) sono fortemente criticabili. I Decreti Bersani (l’ex ministro dello Sviluppo economico) sul bonus-malus Rca e sul divieto di agenti monomandatari hanno “provocato un rischio di perdita economica per le imprese. Qui c’è una distorsione del mercato”.</p>
<p>I Decreti Bersani furono introdotti “senza valutazioni di impatto e senza confronto con il mercato. Non credo esista un’equazione ‘più concorrenza uguale prezzi più bassi’. A monte ci  ... <a href="http://www.automobilista.it/cerchiai-che-polemica-con-bersani-e-catricala/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3475" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/11/880467001_e67be24b5a.jpg"><img class="size-medium wp-image-3475" title="880467001_e67be24b5a" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/11/880467001_e67be24b5a-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Rc auto, clima elettrico</p></div>
<p>L’Antitrust indaga sulle <a href="http://www.automobilista.it/un-futuro-maleodorante-niente-soldi-all%E2%80%99assicurato-che-fa-l%E2%80%99incidente-solo-la-riparazione/">Assicurazioni</a>: prezzi troppo alti, fuga dal Sud, disdette di massa a Napoli, Caserta e giù di lì. E ora interviene il numero uno dell’Ania (le Compagnie), Fabio Cerchiai. Il cui pensiero è: le normative in materia di assicurazioni indotte dalle <a href="http://www.automobilista.it/multe-alle-assicurazioni-ma-speriamo-di-no/">indagini</a> conoscitive dell’Antitrust (del presidente Antonio Catricalà) sono fortemente criticabili. I Decreti <a href="http://www.automobilista.it/temi-scottanti-della-rc-auto-intervista-all%E2%80%99agente-pisano/">Bersani</a> (l’ex ministro dello Sviluppo economico) sul bonus-malus Rca e sul divieto di agenti monomandatari hanno “provocato un rischio di perdita economica per le imprese. Qui c’è una distorsione del mercato”.</p>
<p>I Decreti <a href="http://www.automobilista.it/scusi-bersani-ma-lei-ha-visto-i-risultati-del-preventivatore-isvap/">Bersani</a> furono introdotti “senza valutazioni di impatto e senza confronto con il mercato. Non credo esista un’equazione ‘più concorrenza uguale prezzi più bassi’. A monte ci vuole un’analisi dell&#8217;efficienza del mercato perché le Imprese non possono applicare prezzi senza una verifica dei costi”.</p>
<p>Non solo. Cerchiai parla di sospetto populismo dell’Antitrust. “Un approccio della politica su <strong>base populistica</strong> posso comprenderlo, meno comprensibile se un’Autorità indipendente condividesse un atteggiamento di questo tipo”.</p>
<p>Un’ultima stoccata: Cerchiai ha auspicato che l’Autorità possa “recuperare l’intera definizione” di garante della concorrenza e del mercato.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/lucianvenutian/880467001/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/lucianvenutian</a></p>
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		<title>Cerchiai (Ania), che bordata a Bersani!</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1718" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1718 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/bersani-09-300x169.png" alt="Bersani, nel mirino di Cerchiai" width="240" height="135" /><p class="wp-caption-text">Bersani, nel mirino di Cerchiai</p></div>
<p>In audizione alla Camera, il numero uno delle Assicurazioni, Cerchiai, non cita mai Bersani, ma gli tira una bella bordata. Infatti, Cerchiai attacca la Legge 40/2007, fatta proprio da Bersani quand&#8217;era ministro. Sentite l’attacco: “Quella Legge ha introdotto due disposizioni imperative (commi 4-bis e 4-ter dell’articolo 134 del Codice delle assicurazioni) in materia di contratti Rc auto stipulati con la formula bonus/malus, prevedendo:</p>
<p>a) l’obbligo per le imprese di applicare al contratto Rc auto relativo a un ulteriore veicolo acquistato dal proprietario di un veicolo già assicurato o da un componente stabile del suo nucleo familiare la medesima classe di merito b/m assegnata al veicolo già assicurato;</p>
<p>b) l’obbligo per  ... <a href="http://www.automobilista.it/cerchiai-ania-che-bordata-a-bersani/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1718" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1718 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/bersani-09-300x169.png" alt="Bersani, nel mirino di Cerchiai" width="240" height="135" /><p class="wp-caption-text">Bersani, nel mirino di Cerchiai</p></div>
<p>In <a href="http://www.automobilista.it/rca-al-sud-italia-il-dramma-evidenziato-dall%E2%80%99ania/">audizione</a> alla Camera, il numero uno delle Assicurazioni, Cerchiai, non cita mai <a href="http://www.bersanisegretario.it/">Bersani</a>, ma gli tira una bella bordata. Infatti, Cerchiai attacca la Legge 40/2007, fatta proprio da Bersani quand&#8217;era ministro. Sentite l’attacco: “Quella Legge ha introdotto due <strong>disposizioni imperative</strong> (commi 4-bis e 4-ter dell’articolo 134 del Codice delle assicurazioni) in materia di contratti Rc auto stipulati con la formula bonus/malus, prevedendo:</p>
<p>a) l’obbligo per le imprese di applicare al contratto Rc auto relativo a un ulteriore veicolo acquistato dal proprietario di un veicolo già assicurato o da un componente stabile del suo nucleo familiare la <strong>medesima classe</strong> di merito b/m assegnata al veicolo già assicurato;</p>
<p>b) l’obbligo per le imprese di applicare <strong>penalizzazioni</strong> a seguito di sinistro solo in caso di responsabilità principale dell’assicurato, con esclusione, quindi, dei casi di responsabilità minoritaria o in concorso di colpa paritario (50%).</p>
<p>Entrambe le misure, a fronte di immeritati benefici ottenuti a livello individuale dai destinatari delle disposizioni (nuovi assicurati e assicurati comunque responsabili di incidenti), determinano un effetto di redistribuzione e aumento del fabbisogno tariffario del tutto improprio, che va a <strong>carico dell’intera collettività</strong>.</p>
<p>Gli assicurati ‘virtuosi’ vengono chiamati a pagare premi più elevati di quelli cui avrebbero diritto e i non ‘virtuosi’ premi inferiori a quelli connaturati con la loro reale rischiosità. Occorre, perciò, procedere a una radicale modifica della norma”.</p>
<p>Noi di Automobilista.it ci chiediamo solo questo: una volta che la Legge Bersani venisse <strong>buttata nel gabinetto</strong>, le Assicurazioni farebbero <strong>calare le Rca</strong>? Oppure ci sarebbero altri validi motivi per tenerle alte? Nel secondo caso, tanto varrebbe tenerci la Legge Bersani. E ancora: se, di fatto (ma in modo legale), le Compagnie aggirano la Legge Bersani, a questo punto serve davvero darle un calcio nel sedere?</p>
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		<title>Ma allora, le Assicurazioni scappano o no dal Sud Italia?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ma-allora-le-assicurazioni-scappano-o-no-dal-sud-italia/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1715" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1715" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/fuga-dal-sud-300x225.jpg" alt="Al Sud gli automobilisti dovranno rincorrere le Assicurazioni?" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Al Sud gli automobilisti dovranno rincorrere le Assicurazioni?</p></div>
<p>Secondo i sindacati degli agenti assicurativi, le Compagnie sono in fuga dal Sud: troppi incidenti, frodi in crescita, costi alle stelle; quindi lì si chiudono numerose agenzie. Ma stando a quanto dice Cerchiai (in audizione alla Camera), non è così.</p>
<p>“Sulla base di dati relativi a un campione di imprese che rappresentano circa il 60% della raccolta Rc auto e hanno una significativa presenza di agenzie nel Mezzogiorno, risulta che il numero degli sportelli in questo territorio si è ridotto di 56 unità, ossia del 2,5%. Si tratta di un valore in linea con quello osservato nel Centro-Nord e coerente con la contrazione del  ... <a href="http://www.automobilista.it/ma-allora-le-assicurazioni-scappano-o-no-dal-sud-italia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1715" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1715" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/fuga-dal-sud-300x225.jpg" alt="Al Sud gli automobilisti dovranno rincorrere le Assicurazioni?" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Al Sud gli automobilisti dovranno rincorrere le Assicurazioni?</p></div>
<p>Secondo i sindacati degli agenti assicurativi, le Compagnie sono <a href="http://www.automobilista.it/la-cattiva-compagnia-per-il-cattivo-guidatore-del-sud-italia/">in fuga</a> dal Sud: troppi incidenti, frodi in crescita, costi alle stelle; quindi lì si chiudono numerose agenzie. Ma stando a quanto dice <a href="http://www.automobilista.it/rca-al-sud-italia-il-dramma-evidenziato-dall%E2%80%99ania/">Cerchiai</a> (in audizione alla Camera), non è così.</p>
<p>“Sulla base di dati relativi a un campione di imprese che rappresentano circa il 60% della raccolta Rc auto e hanno una significativa presenza di agenzie nel Mezzogiorno, risulta che il numero degli sportelli in questo territorio si è ridotto di <strong>56 unità</strong>, ossia del 2,5%. Si tratta di un valore in linea con quello osservato nel Centro-Nord e coerente con la contrazione del volume complessivo dei premi”.</p>
<p>E da che dipenderebbe questo -2,5%? “Dalla riorganizzazione delle strategie di offerta di molte imprese &#8211; è l&#8217;opinione di Cerchiai -. Essa trova spiegazione nella congiuntura economica generale e di settore, nel mutare dei comportamenti all’acquisto e, forse ancor più, nella norma che ha introdotto il <strong>divieto di esclusiva agenziale</strong> nei rami danni. È quest’ultimo un punto su cui ci permettiamo, ancora una volta, di richiamare l’attenzione della politica. Abbiamo sempre detto, e ne siamo sempre più convinti, che il divieto dei rapporti agenziali in esclusiva è controproducente sotto tutti i profili e per tutti: imprese, consumatori e, nel medio termine, anche per gli agenti, soprattutto quelli che gestiscono un volume di affari più contenuto”.</p>
<p>Per questo, Cerchiai auspica che “il Governo e il Parlamento, dopo aver esperito tutti gli approfondimenti, anche di compatibilità con le normative europee, che ritenessero necessari, vogliano quanto prima rimuovere il divieto in atto”.</p>
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		<title>Campania: la mostruosità della non assicurazione</title>
		<link>http://www.automobilista.it/campania-la-mostruosita-della-non-assicurazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1708" class="wp-caption alignleft" style="width: 229px"><img class="size-medium wp-image-1708 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/campania-274x300.jpg" alt="Auto senza Rca: epicentro Napoli" width="219" height="240" /><p class="wp-caption-text">Auto senza Rca: epicentro Napoli</p></div>
<p>Alla Camera, il numero uno dell’Ania (Assicurazioni) Cerchiai, dopo aver messo in evidenza i problemi della Rca al Sud, ha sottolineato un altro aspetto tremendamente preoccupante delle Rc auto: quello della non assicurazione, cioè dell’elusione da parte degli automobilisti dell’obbligo di assicurarsi previsto dalla legge.</p>
<p>Il fenomeno della non assicurazione è rilevante soprattutto in alcune aree del Paese: per esempio, il 42% dei sinistri denunciati al Fondo vittime della strada avviene in Campania, mentre solo il 9,4% del totale dei sinistri avviene in quella Regione.</p>
<p>Ha detto giustamente Cerchiai: “Bisogna combattere chi si sottrae all’obbligo di assicurarsi in quanto con questo comportamento contra legem viene a trasferirsi sull’intera collettività, attraverso  ... <a href="http://www.automobilista.it/campania-la-mostruosita-della-non-assicurazione/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1708" class="wp-caption alignleft" style="width: 229px"><img class="size-medium wp-image-1708 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/campania-274x300.jpg" alt="Auto senza Rca: epicentro Napoli" width="219" height="240" /><p class="wp-caption-text">Auto senza Rca: epicentro Napoli</p></div>
<p>Alla Camera, il numero uno dell’Ania (Assicurazioni) Cerchiai, dopo aver messo in evidenza i problemi della Rca <a href="http://www.automobilista.it/rca-al-sud-italia-il-dramma-evidenziato-dall%E2%80%99ania/">al Sud</a>, ha sottolineato un altro aspetto tremendamente preoccupante delle Rc auto: quello della non assicurazione, cioè dell’<strong>elusione</strong> da parte degli automobilisti dell’obbligo di assicurarsi previsto dalla legge.</p>
<p>Il fenomeno della non assicurazione è rilevante soprattutto in alcune aree del Paese: per esempio, il 42% dei sinistri denunciati al Fondo vittime della strada avviene in Campania, mentre solo il 9,4% del totale dei sinistri avviene in quella Regione.</p>
<p>Ha detto giustamente Cerchiai: “Bisogna combattere chi si sottrae all’obbligo di assicurarsi in quanto con questo comportamento contra legem viene a <strong>trasferirsi sull’intera collettività</strong>, attraverso il Fondo di garanzia vittime della strada, il costo dei sinistri provocati e, comunque, si sottraggono risorse che andrebbero a giovamento della mutualità generale”.</p>
<p>Ma qual è la soluzione? Secondo Cerchiai, “ciò che occorrerebbe fare è di una semplicità straordinaria: l’<strong>incrocio dei dati</strong> sui veicoli immatricolati (presenti negli archivi informatici del Pubblico registro automobilistico e della Motorizzazione civile) con quello sulle targhe dei veicoli assicurati (presenti nei data-base dell’Ania) potrebbe fornire una prima visione del fenomeno e renderebbe facile per i poteri competenti l’accertamento dell’evasione dell’obbligo ad assicurarsi”.</p>
<p>Che ne dite?</p>
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		<title>Rca al Sud Italia: il dramma evidenziato dall’Ania</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 22:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1704" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1704 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/sud-italia-2-300x262.jpg" alt="Rca, Mezzogiorno di fuoco" width="240" height="210" /><p class="wp-caption-text">Rca, Mezzogiorno di fuoco</p></div>
<p>Nell&#8217;àmbito delle audizioni sulle problematiche del settore assicurativo, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno, è stato sentito Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania (Assicurazioni) alla commissione VI Finanze della Camera. Parole importantissime, che ribadiscono la situazione drammatica del Sud per quanto riguarda le Rc auto.</p>
<p>a) In generale (in tutta Italia), c’è stata una flessione nella raccolta dei rami danni, dovuta a una caduta sostenuta del segmento Rc auto, che, per il terzo anno consecutivo, ha chiuso l’esercizio con una riduzione dei premi significativa (-3,5% nel 2009; -3,3% nel 2008; -1% nel 2007): in tre anni la spesa degli italiani per la Rca si è complessivamente ridotta del 7,8% e del 12,6%  ... <a href="http://www.automobilista.it/rca-al-sud-italia-il-dramma-evidenziato-dall%e2%80%99ania/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1704" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1704 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/sud-italia-2-300x262.jpg" alt="Rca, Mezzogiorno di fuoco" width="240" height="210" /><p class="wp-caption-text">Rca, Mezzogiorno di fuoco</p></div>
<p>Nell&#8217;àmbito delle audizioni sulle problematiche del settore assicurativo, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno, è stato sentito Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania (Assicurazioni) alla commissione VI Finanze della Camera. Parole importantissime, che ribadiscono la <strong>situazione drammatica del Sud</strong> per quanto riguarda le Rc auto.</p>
<p>a) In generale (in tutta Italia), c’è stata una flessione nella raccolta dei rami danni, dovuta a una caduta sostenuta del segmento Rc auto, che, per il terzo anno consecutivo, ha chiuso l’esercizio con una riduzione dei premi significativa (<strong>-3,5% nel 2009</strong>; -3,3% nel 2008; -1% nel 2007): in tre anni la spesa degli italiani per la Rca si è complessivamente ridotta del 7,8% e del 12,6% al netto dell’inflazione.</p>
<p>b) Desta forte preoccupazione la situazione che si è venuta a determinare nel ramo Rca. Nell’assicurazione obbligatoria, la problematica principale è data dall’insufficienza dei premi rispetto al costo dei sinistri: <strong>i premi sono scesi</strong> in misura rilevante mentre il costo dei sinistri è rimasto, almeno fino a settembre 2009, relativamente stabile. Inoltre, è in atto un tendenziale, significativo aumento del costo dei sinistri con danni alla persona, a causa di recenti decisioni giurisprudenziali.</p>
<p>c) Molti dei <strong>fattori</strong> alla base dei risultati negativi della gestione Rc auto, che comportano inevitabili ricadute sui prezzi delle coperture, sono <strong>strutturali</strong> e comuni all’intero territorio nazionale. Assumono però connotati di estrema criticità in alcune zone del Paese, prevalentemente, ma non esclusivamente, concentrate nel Mezzogiorno.</p>
<p>d) Un impatto rilevante sull’elevata frequenza sinistri, soprattutto in alcune aree del Paese, è sicuramente connesso con la piaga delle <strong>frodi</strong>. I dati ufficiali rilevati dall’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) riportano solo le truffe scoperte dalle imprese attraverso i limitati mezzi che esse possono impiegare per contrastare il fenomeno (il 2,5% dei sinistri risulterebbe d’origine fraudolenta). Tali dati, assolutamente parziali rispetto all’entità del grave fenomeno, mostrano peraltro che le truffe sono concentrate prevalentemente in specifiche aree del Mezzogiorno. Per esempio, le frodi accertate sono pari al 12,2% dei sinistri a Caserta, all’11,4% a Napoli all’8,9% a Foggia.</p>
<p>e) Un ulteriore problema è costituito dall’anomala incidenza dei <a href="http://www.automobilista.it/colpo-di-frusta-qualche-nostra-considerazione-maliziosa/">danni alla persona</a>. Nel 2007, ogni 100 sinistri 20,4 presentavano almeno un danno alla persona. Nel 2008 la percentuale era salita al 21,6%. Questa percentuale, già enorme se confrontata con la media europea (circa 10%), in alcune aree sale fino a oltre il 40%. Vi è un diffusissimo fenomeno speculativo sui danni alla persona. Si concentra sui danni di lievissima entità (1-2 punti percentuali di invalidità) che nel loro complesso rappresentano il 70% delle lesioni non gravi. Le imprese risarciscono per questi danni circa 1,5 miliardi di euro all’anno, vale a dire il 10% degli oneri totali per sinistri Rc auto.</p>
<p>f) L’indicatore sintetico utile a misurare la criticità della gestione Rc auto è il rapporto tra il <strong>costo complessivo dei sinistri</strong> e il numero dei veicoli assicurati. Le Province in cui il valore di tale indicatore supera di almeno il 45% la media nazionale sono: Crotone, Taranto, Foggia, Brindisi, Napoli, Prato, Reggio Calabria e Pistoia. Entrando nel particolare, le criticità possono dipendere da un’elevata, sarebbe forse meglio dire anomala, frequenza sinistri (ossia dal rapporto tra numero dei sinistri e numero dei veicoli assicurati) o da una elevata (anomala) incidenza dei danni fisici sul totale dei sinistri. Con riferimento al primo indicatore (frequenza sinistri), si può verificare che le province critiche del Mezzogiorno presentano sempre valori spropositati rispetto alla media nazionale (8,6%). A titolo d’esempio, a Napoli la frequenza è pari al 15,4%, a Bari e Taranto all’11,3%. Anche con riferimento al secondo indicatore (incidenza dei danni fisici) si può verificare che le province critiche del Mezzogiorno presentano sempre valori spropositati rispetto alla già elevata media nazionale (21%). A titolo d’esempio, Crotone 44%, Brindisi 41%, Taranto 40%, Foggia 37%.</p>
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		<title>Rc auto: l’agenzia antifrodi di Cerchiai (Ania)? Sì, a patto di garantire forti ribassi tariffari</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 21:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1382" class="wp-caption alignleft" style="width: 195px"><img class="size-full wp-image-1382" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/banda-bassotti1.jpg" alt="Truffe Rca, guai per tutti" width="185" height="238" /><p class="wp-caption-text">Truffe Rca, guai per tutti</p></div>
<p>Da anni, il numero uno dell’Ania (Assicurazioni), Fabio Cerchiai, sbandiera dati drammatici sulle frodi nel settore Rc auto. Si tratta di incidenti inventati, lesioni fisiche gonfiate, colpi di frusta inesistenti, tamponamenti creati ad arte, testimoni che spuntano come funghi. Un fiume di denaro marcio che entra nelle tasche di gentaglia per poi trasformarsi in costi assicurativi e in rialzi tariffari. È soprattutto il Sud a pagare caro, in particolare Napoli e Caserta, con decine di migliaia di automobilisti onesti che saldano il debito.</p>
<p>Ha ragione Cerchiai? Secondo noi di Automobilista.it, sì. La truffa nella Rca è un male italico. Sentite queste statistiche: nel 2007, su 100 incidenti, 21 sono sinistri  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-l%e2%80%99agenzia-antifrodi-di-cerchiai-ania-si-a-patto-di-garantire-forti-ribassi-tariffari/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1382" class="wp-caption alignleft" style="width: 195px"><img class="size-full wp-image-1382" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/banda-bassotti1.jpg" alt="Truffe Rca, guai per tutti" width="185" height="238" /><p class="wp-caption-text">Truffe Rca, guai per tutti</p></div>
<p>Da anni, il numero uno dell’Ania (Assicurazioni), <a href="http://www.automobilista.it/cerchiai-ania-le-classi-di-bersani-e-i-rincari-delle-tariffe-rc-auto/">Fabio Cerchiai</a>, sbandiera dati drammatici sulle frodi nel settore Rc auto. Si tratta di incidenti inventati, lesioni fisiche gonfiate, <strong>colpi di frusta inesistenti</strong>, tamponamenti creati ad arte, testimoni che spuntano come funghi. Un fiume di denaro marcio che entra nelle tasche di gentaglia per poi trasformarsi in costi assicurativi e in rialzi tariffari. È soprattutto il Sud a pagare caro, in particolare Napoli e Caserta, con decine di migliaia di automobilisti onesti che saldano il debito.</p>
<p>Ha ragione Cerchiai? Secondo noi di Automobilista.it, sì. La truffa nella Rca è un male italico. Sentite queste statistiche: nel 2007, su 100 incidenti, 21 sono sinistri con danni fisici. Un record. La media europea è del 14%. Senza dimenticare che le frodi emerse sono solo la <strong>punta dell’iceberg</strong>: poi andrebbero calcolate anche le truffe non scoperte.</p>
<p>Proprio per questo, Cerchiai &#8211; qualche ora fa, in conferenza stampa &#8211; ha insistito per la creazione di un’agenzia antifrodi, pagata dalle Assicurazioni: 007 delle Compagnie, sguinzagliati alla ricerca della truffa nel settore Rca.</p>
<p>Automobilista.it è favorevole, pur con le dovute regolamentazioni della materia in fatto di privacy. Tuttavia, se una banca dati contro le truffe viene creata, deve prima esserci una garanzia, magari vincolante per legge, che le tariffe Rca calino. Ossia: il Governo consente la creazione di James Bond assicurativi, a discapito (seppure in minima parte) della privatezza di ognuno di noi (gli incidenti e i responsabili e i testimoni andranno pur catalogati in qualche modo), ma in cambio le Assicurazioni si impegnano a <strong>diminuire le tariffe</strong> in modo sostanzioso.</p>
<p>Non possono guadagnarci sempre e solo loro, le Compagnie: non trovate?</p>
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		<title>Cerchiai (Ania), le classi di Bersani e i rincari delle tariffe Rc auto</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 21:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1376" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1376" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/2678453389_2eaa39e8d8-300x199.jpg" alt="Rca: preparate il portafoglio..." width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rca: preparate il portafoglio...</p></div>
<p>Qualche ora fa, il grande capo dell’Ania (Assicurazioni), Fabio Cerchiai, ha detto che le tariffe Rc auto potrebbero rincarare nel 2010. Nel mirino del presidente delle Compagnie, soprattutto l’ex ministro Bersani, che ha rivoluzionato le classi di merito con una Legge dell’aprile 2007. Qual è il problema? Automobilista.it cerca di spiegarlo in termini che siano il più semplice possibile.</p>
<p>Prima della Legge Bersani, un profilo rischioso come un 18enne entrava nella classe di merito d’ingresso, la costosissima 14a categoria. Il motivo è intuibile: il ragazzo, secondo le statistiche, causa numerosi incidenti e quindi è un “peso” per le Assicurazioni, costrette a pagare i danni ad auto e cose e persone provocate dal  ... <a href="http://www.automobilista.it/cerchiai-ania-le-classi-di-bersani-e-i-rincari-delle-tariffe-rc-auto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1376" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1376" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/2678453389_2eaa39e8d8-300x199.jpg" alt="Rca: preparate il portafoglio..." width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rca: preparate il portafoglio...</p></div>
<p>Qualche ora fa, il grande capo dell’<a href="http://www.ania.it/">Ania</a> (Assicurazioni), Fabio Cerchiai, ha detto che le tariffe Rc auto potrebbero rincarare nel 2010. Nel mirino del presidente delle Compagnie, soprattutto l’<strong>ex ministro Bersani</strong>, che ha rivoluzionato le classi di merito con una Legge dell’aprile 2007. Qual è il problema? Automobilista.it cerca di spiegarlo in termini che siano il più semplice possibile.</p>
<p>Prima della Legge Bersani, un profilo rischioso come un 18enne entrava nella classe di merito d’ingresso, la costosissima <strong>14a</strong> categoria. Il motivo è intuibile: il ragazzo, secondo le statistiche, causa numerosi incidenti e quindi è un “peso” per le Assicurazioni, costrette a pagare i danni ad auto e cose e persone provocate dal neopatentato. Da quando c’è quella Legge, invece, il giovane può sfruttare la classe di merito di un <strong>familiare convivente</strong>: se il papà è in prima categoria (la più economica), anche il figlio entrerà in quella classe.</p>
<p>Risultato, il ragazzo non guadagna più sul campo una classe di merito bassa, ma la eredita, “sfruttando” il papà. E così le Assicurazioni si ritrovano sul groppone un cliente (il giovane) che paga una Rca bassa in proporzione al rischio assicurato. Il che ha portato squilibri nel settore Rc auto. In ultima analisi, ecco i rialzi delle tariffe Rca per “<strong>aggiustare</strong>” i presunti danni della Legge Bersani.</p>
<p>È però giusto ricordare che le Assicurazioni, di fatto, aggirano sempre più spesso la Legge Bersani. In che modo? Per formare la tariffa, non tengono più tanto in considerazione la classe di merito, ma si basano di più sull’età e sul fatto che quella classe sia stata guadagnata sul campo o ereditata. Attenzione: la Legge stessa consente alle Compagnie di regolarsi come credono. È una specie di lotta a norme che le Assicurazioni reputano ingiuste.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/aresauburnphotos/2678453389/">flickr.com/photos/aresauburnphotos</a></p>
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