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	<title>Automobilista.it &#187; mannacio</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Cupsit, affascinante e utilissimo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6400" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6400" title="Schermata 01-2455956 alle 00.56.51" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455956-alle-00.56.51-300x94.png" alt="" width="300" height="94" /><p class="wp-caption-text">Con coraggio</p></div>
<p>Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali: è il Cupsit capeggiato da un asso della Rc auto, Stefano Mannacio. Cui do volentieri spazio.</p>
<p>Cari Colleghi,
la professione del patrocinatore stragiudiziale ha rischiato di essere cancellata con l’approvazione della riforma forense. Il lavoro del CUPS, costituitosi come comitato di Associazioni, ha raccolto lo sforzo unitario contro quella che è stata ed è una battaglia comune per la nostra esistenza.
Il CUPS, di cui sono stato portavoce, ha inoltre:
•    lottato  con l’Associazione Familiari Vittime della Strada per bloccare l’infame decreto sulle lesioni macropermantenti e contribuito ad organizzare un convegno alla Camera alla luce del temporaneo stop del provvedimento;
•    collaborato all’organizzazione del convegno alla Camera sulle professioni “non regolamentate” e svolto  ... <a href="http://www.automobilista.it/cupsit-affascinante-e-utilissimo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6400" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455956-alle-00.56.51.png"><img class="size-medium wp-image-6400" title="Schermata 01-2455956 alle 00.56.51" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455956-alle-00.56.51-300x94.png" alt="" width="300" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Con coraggio</p></div>
<p>Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali: è il <a href="http://www.cupsit.it/">Cupsit</a> capeggiato da un <strong>asso della Rc auto</strong>, Stefano <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cil-paradosso-dell%E2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%E2%80%9D/">Mannacio</a>. Cui do volentieri spazio.</p>
<p><em>Cari Colleghi,<br />
la professione del patrocinatore stragiudiziale ha rischiato di essere cancellata con l’approvazione della riforma forense. Il lavoro del CUPS, costituitosi come comitato di Associazioni, ha raccolto lo sforzo unitario contro quella che è stata ed è una battaglia comune per la nostra esistenza.<br />
Il CUPS, di cui sono stato portavoce, ha inoltre:<br />
•    lottato  con l’Associazione Familiari Vittime della Strada per bloccare l’infame decreto sulle lesioni macropermantenti e contribuito ad organizzare un convegno alla Camera alla luce del temporaneo stop del provvedimento;<br />
•    collaborato all’organizzazione del convegno alla Camera sulle professioni “non regolamentate” e svolto un’ interrogazione parlamentare in commissione Giustizia sulla riforma della professione forense;<br />
•    presentato, in collaborazione con l’UNARCA, alla commissione finanze della Camera,  emendamenti, poi accolti, volti a rimuovere alcune pericolose inside contenute nella prima proposta di creazione di una agenzia antifrode in campo assicurativo;<br />
•    partecipato a convegni organizzati dalle imprese artigiane e contribuito, con un impegno comune, a rimuovere formulati atti a ripristinare l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto.<br />
Tale attività, fondata sull’alleanza con altre realtà che operano nel settore RC Auto, ha prodotto ottimi frutti. I rischi sono però sempre in agguato e gli ultimi provvedimenti del Governo Monti non vanno certo nella giusta direzione. Le associazioni appartenenti al Comitato hanno preferito rinunciare alla proposta di creare una federazione. Prendiamo atto di tale scelta ma è giunto il momento di andare avanti con il progetto originario del CUPSIT – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani. L’associazione, fondata lo scorso 3 dicembre da un gruppo coeso e affiatato, è già affiliata a CNA-Professioni e seguirà i seguenti principi e finalità:<br />
•    COALIZIONE: unire i nostri sforzi e le nostre battaglie con chiunque abbia a cuore i diritti del danneggiato: dalle Vittime della Strada alle imprese artigiane, dai ai medici legali agli avvocati.<br />
•    CONOSCENZA: rendere pubblico e diffondere tutto il patrimonio di conoscenze acquisito è un modo difendere i nostri diritti, il nostro bene comune.<br />
•    DIRITTO: essere un attore istituzionale che promuove valide iniziative in collaborazione con le generazioni di giuristi e parlamentari più sensibili ai nostri temi.<br />
•    QUALITA’: fornire un  contributo al perfezionamento della normativa UNI sulla professione di patrocinatore stragiudiziale, promuovere la certificazione e introdurre requisiti formativi teorico-pratici in linea con le più avanzate Direttive Europee.<br />
Aderite, quindi. Nella scheda di iscrizione compilate anche il questionario. Il nostro desiderio è creare un’ organizzazione orizzontale e non verticistica fatta di colleghi desiderosi di assumersi responsabilità nell’alimentare un’attività associativa al passo con i tempi e le tecnologie. Libertà, come cantava il grande Gaber, è partecipazione.<br />
Iscrivetevi !<br />
Stefano Mannacio</em></p>
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		<title>Il Consiglio di Stato prende a schiaffoni il nuovo danno biologico, che dimezza i risarcimenti per lesioni gravi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 23:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[danno biologico]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5936" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5936" title="4963534440_9da6ff9cc4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/4963534440_9da6ff9cc4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Il nuovo danno biologico è stato un po&#39; malmenato</p></div>
<p>Ricordate la mia battaglia contro il nuovo danno biologico (una menomazione psico-fisica della persona, danno non patrimoniale), che dimezza  i risarcimenti per lesioni gravi? Era un tentativo di regalo del Governo (ex Governo) alle Assicurazioni. Ma ora arriva il Consiglio di Stato a prendere sonoramente a schiaffoni questa possibile legge birichina. Che Stefano Mannacio &#8211; massimo esperto di Rca &#8211; ha definito &#8220;scandalosa&#8220;.</p>
<p>In corsivo, i punti più importanti del parere del Consiglio di Stato al ministero della Salute. Le parti in grassetto sono quelle che mi eccitano maggiormente. Alla faccia di chi diceva che solo qualche blogger delirante potesse critare questa potenziale leggiaccia. E una calorosa stretta di  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-consiglio-di-stato-prende-a-schiaffoni-il-nuovo-danno-biologico-che-dimezza-i-risarcimenti-per-lesioni-gravi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5936" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/4963534440_9da6ff9cc4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5936" title="4963534440_9da6ff9cc4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/4963534440_9da6ff9cc4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo danno biologico è stato un po&#39; malmenato</p></div>
<p>Ricordate la mia battaglia contro il nuovo <a href="http://www.automobilista.it/nuovo-danno-biologico-e-stato-abbattuto-no-e-una-bocciatura-politica/">danno</a> biologico (una <a href="http://www.automobilista.it/danno-biologico-la-tabella-non-piace-a-nessuno-no-qualcuno-nel-leggerla-sara-andato-in-brodo-di-giuggiole/">menomazione</a> psico-fisica della persona, danno non patrimoniale), che dimezza  i risarcimenti per lesioni gravi? Era un tentativo di <strong>regalo</strong> del Governo (ex Governo) alle Assicurazioni. Ma ora arriva il Consiglio di Stato a prendere sonoramente a schiaffoni questa possibile legge birichina. Che Stefano Mannacio &#8211; massimo esperto di Rca &#8211; ha definito &#8220;<a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cdanno-biologico-scandalo-italiano%E2%80%9D/">scandalosa</a>&#8220;.</p>
<p>In corsivo, i punti più importanti del parere del Consiglio di Stato al ministero della Salute. Le parti in grassetto sono quelle che mi eccitano maggiormente. Alla faccia di chi diceva che solo qualche blogger delirante potesse critare questa potenziale leggiaccia. E una calorosa stretta di mano pure alle Assicurazioni: se la meritano tutta.</p>
<p><em>Schema di regolamento recante tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, ai sensi dell’art. 138 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Il Ministero della salute chiede il parere di questo Consesso sullo schema di regolamento recante la tabella delle menomazioni alla integrità psico-fisica comprese tra dieci e cento punti di invalidità e relativa quantificazione economica sulla base di indici moltiplicatori e correttivi.</em></p>
<p><em>Al fine di porre rimedio a tale stato di cose la legge 5 marzo 2001, n. 57 (disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati) ha disciplinato la materia della valutazione medico-legale del danno derivante da incidenti stradali ed ha previsto in proposito l’emanazione di una tabella unica, valida su tutto il territorio nazionale, della menomazioni all’integrità psicofisica e del relativo valore percentuale e pecuniario, poi adottata con decreto del Ministro della sanità, del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 3 luglio 2003, pubblicata sulla G.U. 11 settembre 2003 n. 211 (per le menomazioni comprese tra 1 e 9 punti di invalidità).</em></p>
<p><em>Aggiunge l’Amministrazione riferente che il sistema risulta poi completato dalla legge 12 dicembre 2002, n. 273 (misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza) che, all’art. 23, ha previsto un’ulteriore tabella unica delle menomazioni al’integrità psico-fisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, da emanarsi con decreto del Ministro della Salute, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro delle attività produttive e del Ministro della giustizia.</em></p>
<p><em>Peraltro il successivo d.lgs. 7 settembre 2005 n. 209 (codice delle assicurazioni private) ha abrogato il citato art. 23 della legge n. 273/2002, trasfondendo il relativo contenuto nell’art. 138. Afferma il Ministero della salute che, al fine di predisporre la tabella in questione, è stata istituita una commissione di studio, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei dicasteri interessati, dell’Inail, <strong>dell’Ania [le Assicurazioni]</strong>, nonché di esperti di medicina legale ed è stata successivamente integrata anche dai rappresentanti delle associazioni dei familiari e vittime della strada e dell’Osservatorio della Lega italiana dei diritti dell’uomo.</em></p>
<p><em>Aggiunge l’Amministrazione che la predetta commissione ha completato i propri lavori in data 12 dicembre 2005, e che il relativo elaborato è stato trasmesso al Ministero dello sviluppo economico ai fini della definizione dei valori pecuniari da assegnare ai vari punti di invalidità; quest’ultimo Ministero, poi, ha trasmesso la documentazione elaborata al Ministero riferente in data 1 febbraio 2006.</em></p>
<p><em>Di seguito sono stati acquisiti i pareri favorevoli alla prosecuzione dell’iter dello schema di regolamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero della giustizia.</em></p>
<p><em>Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di regolamento in esame nella riunione del 3 agosto 2011.</em></p>
<p><em>Quanto all’articolato sottoposto al parere di questo Consesso, osserva l’Amministrazione riferente che esso risulta costituito da un articolo unico, che rinvia alle allegate tabelle:<br />
1.la tabella di cui al comma 1, lett. a), concernente le menomazioni alle integrità psicofisiche comprese tra 10 e 100 punti di invalidità;<br />
2.la tabella di cui al comma 1, lett. b), concernente il valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità.<br />
</em></p>
<p><em>La Sezione ritiene di dover esprimere le considerazioni che seguono.<br />
</em></p>
<p><em>a) Innanzitutto la Sezione evidenzia che il testo dello schema, sia nell’intestazione, sia nel contenuto dell’art. 1, s<strong>embra far riferimento alle sole lesioni di non lieve entità, ossia a quelle comprese tra i 10 e i 100 punti di invalidità, in attuazione del citato art. 138, commi 1 e 2, del d.lgs. m. 209/2005. In realtà, invece, nella tabella allegata, relativa ai coefficienti moltiplicatori del punto di invalidità, vengono contemplate anche le lesioni di lieve entità, comprese tra 1 punto e 9 punti di invalidità</strong>, attualmente disciplinate dal Decreto interministeriale del 3 luglio 2003. A ciò si aggiunga che anche la tabella delle menomazioni (Allegato II) indica, per talune di esse, valori variabili con un minimo inferiore a 10.</em></p>
<p><em>In proposito, la Sezione rileva che l’art. 139 dello stesso d.lgs. n. 209/2005 prevede una nuova disciplina regolamentare delle conseguenze risarcitorie non patrimoniali delle lesioni di lieve entità, caratterizzata da un modello procedimentale del tutto analogo a quello contemplato dal precedente art. 138 per le conseguenze risarcitorie (sempre non patrimoniali) relative alle lesioni di non lieve entità (ossia comprese tra i 10 e i 100 punti di invalidità).</em></p>
<p><em>Ne consegue che l’avvenuta inclusione nella tabella parametrica di riferimento allegata allo schema di regolamento in esame anche delle lesioni di lieve entità, sembra denotare la volontà del Governo di esercitare in questa sede anche la potestà regolamentare prevista dall’art. 139 del d.lgs. n. 209/2005; <strong>se questo è l’effettivo intento del Governo occorre, peraltro, che venga modificato lo schema in esame, nel senso di ricomprendere, nella intitolazione, nelle premesse, nel testo (composto di un unico articolo) e nella tabella di cui all’allegato III, il richiamo anche delle lesioni di lieve entità e della relativa disciplina legislativa</strong>, ossia l’art. 139 più volte citato. In via contestuale dovrà anche essere prevista l’abrogazione del decreto interministeriale che attualmente disciplina tale ultima materia.</em></p>
<p><em>b) Quanto ai coefficienti parametrici indicati nella tabella dei valori economici contemplata nell’allegato III, la Sezione osserva che la progressione dei coefficienti moltiplicatori ivi prevista non sembra rispondere a quanto stabilito dall’art. 138, comma 2, lett. c) del d.lgs. n. 209/2005. Con tale ultima norma il legislatore ha disposto che la tabella unica nazionale venga redatta secondo alcuni criteri, tra cui quello in forza del quale l’incidenza della menomazione sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato cresca in modo più che proporzionale rispetto all’aumento percentuale assegnato ai postumi.</em></p>
<p><em>Ebbene, <strong>se si esamina la sequenza dei coefficienti moltiplicatori previsti nella tabella, ci si avvede che essa non sembra rispettare il criterio della crescita più che proporzionale rispetto all’aumento dei punti di invalidità</strong>.<br />
Va evidenziato che la tavola dei coefficienti moltiplicatori del punto riporta, per i punti da 1 a 9, i coefficienti da 1 a 2,30 in conformità a quanto previsto dall’art. 139, comma 6, del citato d.lgs. n. 209 del 2005, ma, rispetto al coefficiente 2,30 i coefficienti successivi sono sì cresciuti, ma in misura che appare non più che proporzionale, come invece la legge impone.</em></p>
<p><em>Tali osservazioni vengono svolte dalla Sezione in via collaborativa e nel pieno rispetto della discrezionalità tecnica che compete all’Amministrazione; ciò che si vuole evidenziare è che un eventuale scostamento del testo regolamentare dal criterio previsto espressamente dalla legge autorizzativa provocherebbe con molta probabilità la disapplicazione della norma regolamentare da parte del giudice civile investito dalla domanda risarcitoria, con conseguente inutilità dell’esercizio della potestà normativa in esame.</em></p>
<p><em>c) La Sezione, inoltre, ritiene utile sottoporre all’Amministrazione riferente una possibile conseguenza distorsiva derivante dall’applicazione ai soli sinistri stradali degli indici parametrici contenuti nelle tabelle allegate allo schema di regolamento in questione: infatti, analoghe conseguenze sul piano lesivo <strong>verrebbero ad ottenere differenti trattamenti risarcitori</strong>, a seconda del solo fatto che la lesione sia avvenuta nell’ambito della circolazione stradale o meno. Valuti, pertanto, l’Amministrazione se sia utile promuovere una modifica legislativa in proposito, che consenta di ampliare lo spettro applicativo delle predette tabelle parametriche.</em></p>
<p><em>d) Peraltro, tornando all’analisi dello schema di regolamento in esame, ritiene la Sezione che, proprio al fine di eliminare ogni possibile dubbio interpretativo in sede applicativa, sia opportuno specificare nel testo dello stesso che esso si applica ai soli sinistri derivanti dalla circolazione dei veicoli. Infatti, la formulazione attuale non appare perspicua al riguardo, <strong>non facendo espresso richiamo di tale limitazione ratione materiae </strong>prevista invece (implicitamente per l’art. 138 ed esplicitamente per l’art. 139) dalla norma di legge autorizzativa all’esercizio del potere regolamentare in esame.</em></p>
<p><em>e) Da ultimo, la Sezione evidenzia che appare altresì opportuno inserire nel presente schema di regolamento una <strong>disciplina transitoria</strong>, onde chiarire che esso si applica a tutte le fattispecie risarcitorie non ancora definite, anche ove l’evento dannoso si sia già verificato al momento di entrata in vigore del regolamento stesso. Tale chiarimento normativo sembra, infatti, utile per evitare un’applicazione temporale disomogenea sul territorio nazionale e anche per evitare possibili controversie sul punto.</em></p>
<p><em>f) Si suggerisce, infine, una revisione formale del testo (ad esempio, nelle premesse, con riguardo alla menzione del parere del Consiglio di Stato, sostituendo alla parola “seduta” la parola “<strong>adunanza</strong>”), e di apporre, alla fine, la clausola di inserzione.</em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/__my__photos/4963534440/sizes/m/in/photostream/">flickr</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/__my__photos/">GimmeFood <img src='http://www.automobilista.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </a></p>
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		<title>Danno biologico e tabelle: buona novella</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 15:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5846" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5846" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-1-300x212.png" alt="" width="300" height="212" /><p class="wp-caption-text">Cups e Mannacio: vittoria</p></div>
<p>Via Cups, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali (per la libera scelta, per le conquiste del diritto vivente), il cui portavoce è Stefano Mannacio, massimo esperto di Rc auto.</p>
<p>“Grande successo del CUPS e della Associazione Vittime della Strada.</p>
<p>Il Sottosegretario Saglia pur esprimendosi a favore della vergognosa mozione di Valducci (firmata probabilmente dalla compagnie) ha lasciato libertà di voto per le mozioni di natura opposta e che chiedevano la rottamazione dello schema di decreto governativo. Questo significa che il nostro incontro ha avuto una certa importanza. Il parlamento ha votato a larga maggioranza (426 favorevoli 6 astenuti) una mozione che ne chiede l’annullamento.</p>
<p>Se dopo questa votazione le nuove tabelle saranno approvate nonostante tale esito vorrà  ... <a href="http://www.automobilista.it/danno-biologico-e-tabelle-buona-novella/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5846" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-1.png"><img class="size-medium wp-image-5846" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-1-300x212.png" alt="" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Cups e Mannacio: vittoria</p></div>
<p>Via <a href="http://www.patrocinatori.it/2011/10/26/570/">Cups</a>, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali (per la libera scelta, per le conquiste del diritto vivente), il cui portavoce è Stefano <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cil-paradosso-dell%E2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%E2%80%9D/">Mannacio</a>, <strong>massimo esperto di Rc auto</strong>.</p>
<p><em>“Grande successo del CUPS e della Associazione Vittime della Strada.</p>
<p>Il Sottosegretario Saglia pur esprimendosi a favore della vergognosa mozione di Valducci (firmata probabilmente dalla compagnie) ha lasciato libertà di voto per le mozioni di natura opposta e che chiedevano la rottamazione dello schema di decreto governativo. Questo significa che il nostro incontro ha avuto una certa importanza. Il parlamento ha votato a larga maggioranza (426 favorevoli 6 astenuti) una mozione che ne chiede l’annullamento.</p>
<p>Se dopo questa votazione le nuove tabelle saranno approvate nonostante tale esito vorrà dire, a questo punto, che il governo è commissariato dalle Compagnie Assicuratrici.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica comunque non può non tenere conto di tale orientamento nel caso dovesse ritrovarsi il decreto sulla sua scrivania per la firma”.</em></p>
<p>Sentite Pisicchio, in Parlamento: <em>“In realtà la questione è molto semplice: una sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che, per effettuare la valutazione relativa all’entità del danno biologico per la menomazione all’integrità psicofisica, occorrerà far riferimento ad una tabella valida per tutto il territorio nazionale. La stessa sentenza, peraltro, indica anche un modello, ovvero le tabelle applicate dal tribunale di Milano, ritenute più equilibrate e congrue rispetto a quelle di ogni altro tribunale. Bisogna peraltro rammentare che l’esigenza di una tabella unica nazionale del danno biologico si impone, oltre che per ragioni di logica e di coerenza con i principi costituzionali che fanno tutti i cittadini italiani uguali nei loro diritti, anche in ragione di uno specifico dispositivo di legge contenuto nell’articolo 138 del codice delle assicurazioni del 2005. Dunque uniformità delle tabelle parametrata ai criteri del tribunale di Milano.</em></p>
<p><em>Cosa fa invece il Consiglio dei Ministri? Modifica al ribasso, nella misura del 40-50 per cento, i valori risarcitori determinando una grave condizione di pregiudizio nei confronti dei cittadini colpiti da sinistri. È stato calcolato che, alla stregua del nuovo criterio, un ragazzo di trenta anni costretto ad una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale vedrebbe ridotto il suo risarcimento da 868 mila a 495 mila euro. Perché di questo si tratta in massima parte, di vittime di incidenti stradali colpite due volte, dalla disgrazia dell’incidente e dalla disgrazia del provvedimento del Consiglio dei ministri. Per questa ragione le mozioni chiedono il ritiro del provvedimento, e per questa ragione chiediamo semplicemente che sia applicata la sentenza della Corte di Cassazione, che impone come riferimento i valori previsti nelle tabelle del tribunale di Milano. La ringrazio Presidente, chiedo scusa all’Aula per quel misunderstanding sulla mozione”.<br />
</em></p>
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		<title>Stefano Mannacio: “Il paradosso dell’indennizzo diretto: il guidatore virtuoso è cornuto e mazziato”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cil-paradosso-dell%e2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 05:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5742" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5742" title="425685592_0c94bc48e0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/425685592_0c94bc48e0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">L&#39;assicurato italiano virtuoso</p></div>
<p>In Italia, si assiste a uno strano fenomeno: il guidatore virtuoso, che causa zero incidenti, cacciato dalla propria Assicurazione. Dopodiché, la stessa Compagnia gli “offre” un preventivo astronomico: si arriva a 9.000 euro al Sud, come ha denunciato l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni). Per capirci qualcosa, facciamo due chiacchiere con Stefano Mannacio, portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali.</p>
<p>Stefano, risulta anche a te che i guidatori in prima classe di merito subiscano disdette dei contratti?
“Sì. Le Compagnie cacciano i clienti in prima classe e poi ripropongono loro un contratto a nove zeri. Sembrerebbe un paradosso ma così non è”.</p>
<p>Chi è l’assicurato virtuoso che viene cacciato dalle Assicurazioni?
“È un cornuto e mazziato, anzitutto. Perché pur essendo virtuoso,  ... <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cil-paradosso-dell%e2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5742" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/425685592_0c94bc48e0.jpg"><img class="size-medium wp-image-5742" title="425685592_0c94bc48e0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/425685592_0c94bc48e0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;assicurato italiano virtuoso</p></div>
<p>In Italia, si assiste a uno strano fenomeno: il guidatore virtuoso, che causa zero incidenti, cacciato dalla propria Assicurazione. Dopodiché, la stessa Compagnia gli “offre” un preventivo astronomico: si arriva a 9.000 euro al Sud, come ha denunciato l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni). Per capirci qualcosa, facciamo due chiacchiere con Stefano <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cdanno-biologico-scandalo-italiano%E2%80%9D/">Mannacio</a>, portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali.</p>
<p><strong>Stefano, risulta anche a te che i guidatori in prima classe di merito subiscano disdette dei contratti?</strong><br />
“Sì. Le Compagnie cacciano i clienti in prima classe e poi ripropongono loro un contratto a nove zeri. Sembrerebbe un paradosso ma così non è”.</p>
<p><strong>Chi è l’assicurato virtuoso che viene cacciato dalle Assicurazioni?</strong><br />
“È un cornuto e mazziato, anzitutto. Perché pur essendo virtuoso, viene prima disdettato e poi gli viene offerto un contratto Rca con una tariffa mostruosa. Ma è inesatto dire che il virtuoso cacciato fa pochi incidenti”.</p>
<p><strong>Spiegati.</strong><br />
“L’assicurato cacciato causa zero incidenti, non è mai responsabile del sinistro. È un prudente da premiare. Però subisce danni, viene coinvolto senza colpa in incidenti. Viene tamponato, speronato. E magari ha anche lesioni fisiche. E allora diventa un peso per la propria Assicurazione”.</p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
“Semplice. La Compagnia deve pagare i danni al proprio assicurato. Se questi ha pure lesioni fisiche, i soldini diventano pesanti. Meglio disfarsene. E non è tutto: c’è un altro paradosso”.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Ossia?</strong><br />
“Per la Compagnia è meglio un tizio in terza classe di merito che causa qualche incidente con la propria Fiat Panda usata da tre lire, piuttosto che un assicurato virtuoso in prima classe e che non provoca mai incidenti, però con una macchina da 30.000 euro. Motivo: in caso di incidente, quello con l’auto da 30.000 euro diventa più costoso da rimborsare. Meglio tenersi il tizio col Pandino vecchio, anche se meno prudente alla guida”.</p>
<p><strong>Ma a cosa è dovuta questa situazione assurda?</strong><br />
“Il responsabile si chiama <a href="http://www.automobilista.it/indennizzo-diretto-io-me-ne-sbatto-della-velocita-dei-risarcimenti-voglio-un-rimborso-equo/">indennizzo diretto</a> che ha sparigliato le carte. Prevede che la Compagnia rimborsi direttamente il proprio cliente. Così si crea una distorsione assurda. Tanto più sentita al Sud Italia, e magari fra certe fasce della popolazione considerata più a rischio incidenti: vedi extracomunitari nordafricani, dell’Est Europa, cinesi”.</p>
<p><strong>Esiste una soluzione?</strong><br />
“Ci si chiede sempre di più se non sia il caso di rottamare immediatamente la procedura che ha consentito alle imprese di distruggere le migliori competenze e professionalità nella corretta gestione del sinistro a favore di una cartolarizzazione massificata degli incidenti senza considerare chi, cosa e perché si paga”.</p>
<p><strong>Insomma, che sia la Compagnia del responsabile del sinistro a pagare i danni…</strong><br />
“Certo. Chi rompe paga. Si ritorni, per carità di patria, a questo elementare principio”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/zyada/425685592/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/zyada</a></p>
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		<title>Stefano Mannacio: “Danno biologico, scandalo italiano”</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 15:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5384" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5384" title="4807209922_dd0a9c9a89" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/4807209922_dd0a9c9a89-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Qui parliamo di soldi pesantissimi</p></div>
<p>Nuovo danno biologico, mentre speriamo che il presidente della Repubblica Napolitano non firmi il Decreto, serve la sapienza in materia di Stefano Mannacio (portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali).</p>
<p>Stefano, come sono nate le tabelle del danno biologico?
“La gemmazione di queste tabelle è stata scandalosa. A una commissione di medici legali, è stato affidato il compito di definire prima le tabelle medico-legali per le lesioni gravi (dal 10 al 100 per 100). Dopo un dibattito annoso, sono uscite delle tabelle che hanno creato un feroce dibattito. Ma l’inganno non è tanto nel fatto di determinare che percentuale di invalidità comporta la perdita di una gamba, quanto il fatto che (ex post) gli unici due  ... <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cdanno-biologico-scandalo-italiano%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5384" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/4807209922_dd0a9c9a89.jpg"><img class="size-medium wp-image-5384" title="4807209922_dd0a9c9a89" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/4807209922_dd0a9c9a89-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Qui parliamo di soldi pesantissimi</p></div>
<p>Nuovo <a href="http://www.automobilista.it/povera-milano-il-nuovo-danno-biologico-del-potere-di-roma-ti-schiaffeggia/">danno</a> biologico, mentre speriamo che il presidente della Repubblica Napolitano non firmi il Decreto, serve la sapienza in materia di Stefano Mannacio (portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali).</p>
<p><strong>Stefano, come sono nate le tabelle del danno biologico?</strong><br />
“La gemmazione di queste tabelle è stata scandalosa. A una commissione di medici legali, è stato affidato il compito di definire prima le tabelle medico-legali per le lesioni gravi (dal 10 al 100 per 100). Dopo un dibattito annoso, sono uscite delle tabelle che hanno creato un feroce dibattito. Ma l’inganno non è tanto nel fatto di determinare che percentuale di invalidità comporta la perdita di una gamba, quanto il fatto che (ex post) gli unici due membri non medici della commissione hanno determinato i valori economici da attribuire a tali lesioni”.</p>
<p><strong>Be’, ma saranno stati sicuramente competenti…</strong><br />
“Gli unici realmente competenti a farlo erano il responsabile dell’Ania Vittorio Verdone e la professoressa Lucia Vitali del ministero dello Sviluppo economico”.<br />
<strong><br />
Però questa è solo una tua opinione…</strong><br />
“Sì. E Lucia Vitali è moglie del professor Ottaviani, noto fiduciario di Compagnie assicuratrici. Si potrebbe dire che se la sono detta e cantata da soli”.</p>
<p><strong>In che modo?</strong><br />
“I parametri economici così definiti sono una truffa perché se si fosse seguito lo sviluppo matematico delle tabelle per le lesioni micropermanenti (già normate da una Legge), i risarcimenti per le lesioni gravi sarebbero stati ben più alti di quelli di Milano. Insomma, il trucco c’è e si vede”.</p>
<p>Do spazio a tutti. Le persone nominate da Mannacio possono rispondergli contattandomi:</p>
<p>Ezio Notte ezio.notte at omniauto.it</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/mauriciofajardo/4807209922/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/mauriciofajardo</a></p>
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		<title>Stefano Mannacio: “L’Agenzia antifrode è un rischio per gli assicurati: il Grande Fratello assicurativo che blocca i risarcimenti”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cl%e2%80%99agenzia-antifrode-e-un-rischio-per-gli-assicurati-il-grande-fratello-assicurativo-che-blocca-i-risarcimenti%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[indennizzo diretto]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4249" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-4249" title="307544850_7c1a597738" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/03/307544850_7c1a597738-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Mannacio: &#34;Occhio al Grande Fratello assicurativo&#34;</p></div>
<p>Cena di lavoro fra Ezio Notte (il blogger sempre dalla parte degli automobilisti) e Stefano Mannacio (portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali). Argomento della chiacchierata, l’Agenzia antifrode, che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Obiettivo dell’Unità di 007: meno truffe, meno costi per le Assicurazioni, e Rca meno care.</p>
<p>Stefano, definisci in una parola l’Agenzia antifrode.
“Un rischio”.</p>
<p>Un rischio per i truffatori?
“No. Un rischio per gli automobilisti onesti”:

Cominciamo bene. In che senso?
“L’Agenzia antifrode potrebbe essere solo uno strumento che, sulla base di evidenze statistiche campate per aria, serve alle Compagnie per non pagare i danni in tempi ragionevoli”.</p>
<p>Statistiche campate per aria? 
“Ma sì, le Assicurazioni dicono che in quell’area dove hai fatto l’incidente ci sono  ... <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cl%e2%80%99agenzia-antifrode-e-un-rischio-per-gli-assicurati-il-grande-fratello-assicurativo-che-blocca-i-risarcimenti%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4249" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/03/307544850_7c1a597738.jpg"><img class="size-medium wp-image-4249" title="307544850_7c1a597738" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/03/307544850_7c1a597738-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mannacio: &quot;Occhio al Grande Fratello assicurativo&quot;</p></div>
<p>Cena di lavoro fra Ezio Notte (il blogger sempre dalla parte degli automobilisti) e Stefano Mannacio (portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali). Argomento della chiacchierata, l’Agenzia antifrode, che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Obiettivo dell’Unità di 007: meno truffe, meno costi per le Assicurazioni, e Rca meno care.</p>
<p><strong>Stefano, definisci in una parola l’Agenzia antifrode.</strong><br />
“Un rischio”.</p>
<p><strong>Un rischio per i truffatori?</strong><br />
“No. Un rischio per gli automobilisti onesti”:<br />
<strong><br />
Cominciamo bene. In che senso?</strong><br />
“L’Agenzia antifrode potrebbe essere solo uno strumento che, sulla base di evidenze statistiche campate per aria, serve alle Compagnie per non pagare i danni in tempi ragionevoli”.</p>
<p><strong>Statistiche campate per aria? </strong><br />
“Ma sì, le Assicurazioni dicono che in quell’area dove hai fatto l’incidente ci sono troppi incidenti sospetti, e tu attendi l’indennizzo oltre il dovuto”.</p>
<p><strong>Traduci.</strong><br />
“L’Assicurazione indaga sull’incidente, sente odore di truffa, senza avvertirti indaga (non deve certo giustificarsi con te), e così i tempi fra il sinistro e l’effettivo risarcimento si dilatano oltre quelli previsti dalla legge. Una fregatura per l’automobilista onesto”.</p>
<p><strong>Be’, se l’automobilista s’impunta può fare causa…</strong><br />
“Sì, sulla Luna, forse. Attenzione: già ora è difficile fare causa. In futuro, forse si toglie del tutto il diritto di fare causa. Potremmo trovarci di fronte a un Grande Fratello assicurativo che blocca i risarcimenti solo sulla base di un sospetto e non di serie evidenze tecniche (perizie di riscontro, accertamenti sul campo)”.</p>
<p><strong>Comunque, è tutto in divenire alla Camera…</strong><br />
“Sì. Però ciò che sta per essere partorito dalla Camera sembra purtroppo andare in questa direzione”.</p>
<p><strong>Ma almeno le Rca caleranno con l’Agenzia antifrode?</strong><br />
“Tra qualche anno, magari le Assicurazioni diranno che le frodi non sono state sconfitte e che bisognerà prendere altri provvedimenti draconiani. Niente ribassi tariffari e un Grande Fratello assicurativo sempre più potente”.</p>
<p>[Per contattarmi, ezio.notte at omniauto.it]</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/mabi/307544850/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/mabi</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L’abominevole indennizzo diretto delle nevi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/l%e2%80%99abominevole-indennizzo-diretto-delle-nevi/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 23:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[indennizzo diretto]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3130" class="wp-caption alignleft" style="width: 184px"><img class="size-medium wp-image-3130" title="3014903807_8da103c38b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/3014903807_8da103c38b-174x300.jpg" alt="" width="174" height="300" /><p class="wp-caption-text">L&#39;indennizzo diretto che sorride</p></div>
<p>Ormai l’indennizzo diretto non lo sopporta più nessuno. Inizialmente, eravamo noi di Automobilista.it e soprattutto Stefano Mannacio (uno dei massimi esperti di Rc auto) a criticarlo, adesso quella maledetta procedura di becca una pernacchia al giorno.</p>
<p>Sentite l’Antitrust (e non un blog di ultrà anti indennizzo come il nostro):</p>
<p>“Ancora è opportuno approfondire il significato di prassi contrattuali poste in essere da alcune Compagnie volte a promuovere, come unica modalità, il risarcimento in forma specifica e senza, nella sostanza, consentire i risparmi di spesa che la legge avrebbe richiesto. È stabilito che il sistema del risarcimento diretto dovrà consentire effettivi benefici per gli assicurati, a tal fine prevedendo, tra l’altro, la possibilità che le Compagnie  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99abominevole-indennizzo-diretto-delle-nevi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3130" class="wp-caption alignleft" style="width: 184px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/3014903807_8da103c38b.jpg"><img class="size-medium wp-image-3130" title="3014903807_8da103c38b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/3014903807_8da103c38b-174x300.jpg" alt="" width="174" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;indennizzo diretto che sorride</p></div>
<p>Ormai l’indennizzo diretto non lo sopporta più nessuno. Inizialmente, eravamo noi di Automobilista.it e soprattutto Stefano <a href="http://www.stefanomannacio.it/2010/09/29/antitrust-il-risarcimento-diretto-e-quello-in-forma-specifica-sono-una-cavolata-pazzesca/">Mannacio</a> (uno dei massimi esperti di Rc auto) a criticarlo, adesso quella maledetta procedura di becca una pernacchia al giorno.</p>
<p>Sentite l’Antitrust (e non un blog di ultrà anti indennizzo come il nostro):</p>
<p>“<em>Ancora è opportuno approfondire il significato di prassi contrattuali poste in essere da alcune Compagnie volte a promuovere, come unica modalità, il risarcimento in forma specifica e senza, nella sostanza, consentire i risparmi di spesa che la legge avrebbe richiesto. È stabilito che il sistema del <strong>risarcimento diretto</strong> dovrà consentire effettivi benefici per gli assicurati, a tal fine prevedendo, tra l’altro, la possibilità che le Compagnie introducano nei contratti nuove clausole “che prevedano il risarcimento del danno in forma specifica con contestuale riduzione del premio per l’assicurato”.</em> <em>Queste prassi, se poste in essere da operatori dominanti o da insiemi di Imprese con un’elevata quota di mercato complessiva, possono presentare problemi sotto il profilo concorrenziale soprattutto nei rapporti con le officine di riparazione: sistemi di convenzionamento irragionevolmente selettivi potrebbero causare pregiudizi ai riparatori esclusi. Nei confronti dei consumatori, invece, il pregiudizio potrebbe sostanziarsi nella perdita di possibilità di scelta</em>”.</p>
<p>E ora la seconda bordata:</p>
<p>“<em>Occorre in sostanza verificare se queste prassi commerciali, anziché determinare gli attesi contenimenti dei costi, in realtà non si siano risolte soltanto in uno svantaggio per le carrozzerie di minori dimensioni non fidelizzate a grandi Compagnie</em>”.</p>
<p>Ma quand’è che il Governo si decide ad abbattere senza pietà l’indennizzo diretto?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/simczuk/3014903807/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/simczuk</a></p>
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		<item>
		<title>Stefano Mannacio: “Le indagini sulla Rc auto servono ad avallare ulteriori fregature”</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>
		<category><![CDATA[banca antifrode]]></category>
		<category><![CDATA[isvap]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2556" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2556" title="stefano mannacio 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/stefano-mannacio-1-300x253.jpg" alt="Stefano Mannacio. Se lo intervisti, non ti annoi..." width="300" height="253" /><p class="wp-caption-text">Stefano Mannacio. Affronta argomenti scottanti con coraggio</p></div>
<p>Si susseguono le indagini in materia Rc auto, per via dei rincari continui. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di Rca in Italia, Stefano Mannacio.</p>
<p>Mannacio, cosa pensi delle indagini Agcm, Isvap e Senato sulla Rca?
Ne basta una. Quella dell’Antitrust. Non è però che ci sia molto da indagare. Tutto è infatti  chiaro. L’indennizzo diretto è stato un fallimento colossale. I prezzi sono aumentati, i risarcimenti si sono ridotti, i danneggiati sono in balia delle Compagnie, mentre truffe e speculazioni sono in aumento esponenziale. Un disastro ampiamente annunciato tenuto in piedi solo da due fattori: l’ostinazione ideologica delle associazioni dei consumatori  ... <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cle-indagini-sulla-rc-auto-servono-ad-avallare-ulteriori-fregature%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2556" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2556" title="stefano mannacio 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/stefano-mannacio-1-300x253.jpg" alt="Stefano Mannacio. Se lo intervisti, non ti annoi..." width="300" height="253" /><p class="wp-caption-text">Stefano Mannacio. Affronta argomenti scottanti con coraggio</p></div>
<p>Si susseguono le <a href="http://www.automobilista.it/indagini-sul-caro-tariffe-rc-auto-italia-scatenata-situazione-drammatica/">indagini</a> in materia Rc auto, per via dei rincari continui. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di Rca in Italia, Stefano Mannacio.</p>
<p><strong>Mannacio, cosa pensi delle indagini Agcm, Isvap e Senato sulla Rca?</strong><br />
<em>Ne basta una. Quella dell’Antitrust. Non è però che ci sia molto da indagare. Tutto è infatti  chiaro. L’indennizzo diretto è stato un fallimento colossale. I prezzi sono aumentati, i risarcimenti si sono ridotti, i danneggiati sono in balia delle Compagnie, mentre truffe e speculazioni sono in aumento esponenziale. Un disastro ampiamente annunciato tenuto in piedi solo da due fattori: l’ostinazione ideologica delle associazioni dei consumatori del Cncu, che l’hanno difeso a spada tratta; le Compagnie che, comunque, con tale procedura possono pagare i sinistri quanto vogliono, come vogliono, non tanto in base a criteri tecnici di ripartizione delle responsabilità ma anche giocando sull’assurdo sistema dei forfait risarcitori.</em></p>
<p><strong>Spiegaci il meccanismo. </strong><br />
<em>Un assurdo tecnico-giuridico che consente alle Compagnie, anzi alle sole quattro che detengono l’80% del mercato assicurativo, di pagare i sinistri in base a cifre già predeterminate. Se si paga sotto il forfait si guadagna, se si paga sopra si perde. Questo meccanismo può stimolare, solo per un apparente paradosso, il risarcimento in forma minima di cliente che ha torto marcio, lucrando così la differenza tra il pagato e il forfait, e magari  pagare solo due lire un cliente che si è fatto male perché la sua lesione esorbita le cifre predeterminate per le lesioni. Una macchina infernale aggravata dal fatto che almeno il 20% dei sinistri sono ormai infragruppo, ovvero tra due assicurazioni che appartengono alla stessa holding. Non ci vuole certo una mente sopraffina a pensare che sia folle attuare tale sistema tra due controparti solo di nome, ma di fatto un tutt’uno. I consumatori anche qui che fanno, quali riflessioni hanno sviluppato? Nulla, il vuoto pneumatico, soprattutto se si parla delle associazioni più impegnate nel settore Rc auto come Federconsumatori e Adiconsum.</em></p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
<em>Queste due associazioni non le ho viste molto attive quando hanno avuto notizia che la Fondazione Ania per la sicurezza stradale ha avuto <a href="http://www.automobilista.it/che-fortunella-la-fondazione-ania-per-la-sicurezza-stradale-vince-i-fondi-dello-stato/">311.000 euro</a> di finanziamento pubblico dal ministero della Gioventù. Uno scandalo legalizzato perché una fondazione appartenente alle Imprese assicuratrici non dovrebbe avere l’ardire di chiedere soldi allo Stato (né lo Stato concederli allegramente). Si dovrebbero erogare finanziamenti ad associazioni o enti capaci e meritevoli. Forse la disattenzione è dovuta dal fatto che il vicepresidente di Federconsumatori e l’esperto Rc auto di Adiconsum sono nell’advisory board della Fondazione. </em></p>
<p><strong>Ma questa Fondazione che fa?</strong><br />
<em>Sono stato recentemente a un convegno nell’aula magna della Cassazione organizzato dalla Fondazione Ania in pompa magna. Presiedeva il primo presidente della corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, presidente onorario anche dell’Associazione Melchiorre Gioia, che annovera nel suo direttivo molti esponenti e fiduciari dell’Ania. Sono perfettamente d’accordo sull’attuazione di tutte le misure possibili per migliorare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti. Non capisco però perché usare lo stesso parterre in cui si inaugura ogni anno l’anno giudiziario, tempio, quindi, della terzietà del giudice, per sentire il presidente dell’Ania in accordo con il presidente dell’Isvap sparare a zero sui sinistri con lesioni partendo dal presupposto, sempre rivelatosi falso negli ultimi 10 anni, che riducendo i risarcimenti si possono ridurre i premi. Sono rimasto sinceramente sbalordito da come altissime cariche istituzionali possano ospitare un convegno dove la voce dell’Associazione familiari vittime strada è stata relegata a un intervento fuori programma.</em></p>
<p><strong>Quali le soluzioni?</strong><em><br />
Bisognerebbe attuare misure che consentono il ridimensionamento dell’assetto fortemente oligopolistico del mercato assicurativo italiano. Con tale realtà mai alcuna riduzione dei costi si rifletterà, né mai si è riflettuta, sulla riduzione premi, perché non vi è stimolo alla concorrenza sui prezzi. Se una delle quattro grandi Assicurazioni vuole conquistare nuove fette di mercato compra, con gli utili derivanti dai risparmi, nuove Compagnie. </em></p>
<p><strong>Per quanto riguarda la Rc auto?</strong><br />
<em>Ecco l’elenco delle cose da fare.<br />
a) Ripristinare in pieno la facoltatività della procedura di risarcimento diretto come stabilito da una sentenza e due ordinanze della Corte costituzionale, per dare al danneggiato libertà di scelta nella riparazione dei danni e il diritto alla tutela e assistenza di un professionista indipendente.<br />
b) Dare l’avvio a un’agenzia antifrode in campo assicurativo solida e indipendente; non quella specie di carrozzone governativo che stanno partorendo nella commissione Finanze della Camera.<br />
c) Ancorare, quale riferimento minimo per la liquidazione del danno alla persona, le tabelle di Milano.</em></p>
<p><strong>E le indagini conoscitive?</strong><br />
<em>Il timore è che da una o da tutte le indagini si dia l’avallo a ennesime fregature per le vittime della strada e per gli assicurati. D’altronde se si indaga solo convocando le Compagnie, l’Isvap e i consumatori e non magistrati, avvocati, imprese artigiane, periti, che indagine è?</em></p>
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		<title>L’indennizzo diretto diventerà obbligatorio per Decreto? Non vogliamo crederci</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 22:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[indennizzo diretto]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2059" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-2059" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/04/3412269648_cf077da90a-225x300.jpg" alt="Indennizzo diretto? No, montagne russe" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Indennizzo diretto? No, montagne russe</p></div>
<p>Una Legge che ha creato sconquassi nel mondo della Rc auto; norme che hanno provocato il rincaro delle tariffe Rca; clausole che hanno reso molto difficoltoso per l’assicurato difendersi di fronte alla propria Compagnia; cavilli che hanno favorito le frodi; regole che hanno penalizzato pesantemente gli esperti in infortunistica stradale e, di riflesso, gli automobilisti: parliamo dell’indennizzo diretto, nato nel febbraio 2007.</p>
<p>Poi, per fortuna, ci ha pensato la Corte costituzionale (non proprio una combriccola di lestofanti) a far rinsavire l’italiota medio. Con una sentenza depositata il 19 giugno 2009, ha reso facoltativo agire contro la propria Compagnia: il danneggiato può chiedere giudizialmente il risarcimento al responsabile dell’incidente all&#8217;Assicurazione di  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99indennizzo-diretto-diventera-obbligatorio-per-decreto-non-vogliamo-crederci/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2059" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-2059" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/04/3412269648_cf077da90a-225x300.jpg" alt="Indennizzo diretto? No, montagne russe" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Indennizzo diretto? No, montagne russe</p></div>
<p>Una Legge che ha creato <strong>sconquassi</strong> nel mondo della Rc auto; norme che hanno provocato il <a href="http://www.automobilista.it/rca-alle-stelle-ma-le-associazioni-dei-consumatori-non-erano-favorevoli-all%E2%80%99indennizzo-diretto/">rincaro</a> delle tariffe Rca; clausole che hanno reso molto difficoltoso per l’assicurato <a href="http://www.automobilista.it/indennizzo-diretto-attese-strazianti-per-il-risarcimento-danni-dopo-un-incidente/">difendersi</a> di fronte alla propria Compagnia; cavilli che hanno favorito le frodi; regole che hanno penalizzato pesantemente gli esperti in <a href="http://www.automobilista.it/risarcimento-rc-auto-senza-un-consulente-in-infortunistica-non-vai-da-nessuna-parte/">infortunistica</a> stradale e, di riflesso, gli automobilisti: parliamo dell’indennizzo diretto, nato nel febbraio 2007.</p>
<p>Poi, per fortuna, ci ha pensato la Corte costituzionale (non proprio una combriccola di lestofanti) a far <strong>rinsavire l’italiota medio</strong>. Con una sentenza depositata il 19 giugno 2009, ha reso facoltativo agire contro la propria Compagnia: il danneggiato può chiedere giudizialmente il risarcimento al responsabile dell’incidente all&#8217;Assicurazione di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Da quel momento si attendeva un’ultima mossa chiarificatrice del Governo. Ma la risposta dell’Esecutivo, se sono vere le indiscrezioni che abbiamo raccolto, non ci piace affatto: rendere obbligatorio l’indennizzo diretto in modo inequivocabile, attraverso il Decreto incentivi.</p>
<p>Crediamo che così si vada nella direzione opposta a quella giusta. Stefano Mannacio sul <a href="http://www.stefanomannacio.it/2010/04/07/decreto-incentivi-emendamento-porcata-in-arrivo-tutto-come-previsto/">blog</a> parla di “porcata”. Noi di Automobilista.it, semplicemente, non vogliamo crederci che il Governo cada in errore lì dove altri politici avevano <strong>già sbagliato</strong> nel febbraio 2007. Sembra di essere sulle montagne russe: prima fanno una Legge irragionevole, che poi viene segata in due, e che quindi ricompare&#8230;</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/daryl_mitchell/3412269648/">flickr.com/photos/daryl_mitchell</a></p>
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		<title>Mannacio: “Indennizzo diretto, porcata parlamentare sventata”</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[indennizzo diretto]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1669" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1669" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/4136842614_56feb0b0d3-300x199.jpg" alt="Incidenti: l'indennizzo diretto resta facoltativo" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: l&#39;indennizzo diretto resta facoltativo</p></div>
<p>Indennizzo diretto (risarcimento da parte della propria Compagnia): la Corte costituzionale ha stabilito che trattasi di procedura facoltativa. Ma in Parlamento c’è chi voleva introdurre una norma per far diventare l’indennizzo diretto definitivamente e indubitabilmente obbligatorio. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di Rca in Italia, Stefano Mannacio.</p>
<p>Mannacio, che è successo?
“È stata evitata una porcata. Grazie anche al fattivo interessamento di Cna, che ha lanciato l’allarme trovando la pronta adesione di Confartigianato, la norma che trasformava l’indennizzo diretto da facoltativo a obbligatorio non è stata approvata. Tutto resta com’è: indennizzo diretto facoltativo”</p>
<p>In concreto, dove si annidava il pericolo?
“Cna è intervenuta tempestivamente su chi di dovere per combattere l’insidioso  ... <a href="http://www.automobilista.it/mannacio-%e2%80%9cindennizzo-diretto-porcata-parlamentare-sventata%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1669" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1669" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/4136842614_56feb0b0d3-300x199.jpg" alt="Incidenti: l'indennizzo diretto resta facoltativo" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: l&#39;indennizzo diretto resta facoltativo</p></div>
<p>Indennizzo diretto (risarcimento da parte della propria Compagnia): la Corte costituzionale ha stabilito che trattasi di procedura facoltativa. Ma in Parlamento c’è chi voleva introdurre una norma per far diventare l’indennizzo diretto definitivamente e indubitabilmente obbligatorio. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di Rca in Italia, <a href="http://www.automobilista.it/mannacio-%E2%80%9Cagenzia-antifrode-ma-la-vogliono-davvero%E2%80%9D/">Stefano Mannacio</a>.</p>
<p><strong>Mannacio, che è successo?</strong><br />
“È stata evitata una porcata. Grazie anche al fattivo interessamento di Cna, che ha lanciato l’allarme trovando la pronta adesione di Confartigianato, la norma che trasformava l’indennizzo diretto da facoltativo a obbligatorio non è stata approvata. Tutto resta com’è: indennizzo diretto facoltativo”</p>
<p><strong>In concreto, dove si annidava il pericolo?</strong><br />
“Cna è intervenuta tempestivamente su chi di dovere per combattere l’insidioso emendamento 9.64 al Disegno di legge Milleproroghe riguardante il risarcimento diretto dell’assicurato in caso in caso di incidente: metteva il giogo dell’obbligatorietà sull’indennizzo diretto”.</p>
<p><strong>Invece, com’è andata a finire?</strong><br />
“La commissione Affari costituzionali del Senato lo ha dichiarato inammissibile. Questo significa che rimane in vigore ciò che la Corte costituzionale ha già sancito con la sentenza 180/2009, ossia: il risarcimento diretto è uno strumento alternativo, non obbligatorio e non esclusivo”.</p>
<p><strong>E ora?</strong><br />
“Speriamo che un legislatore assennato possa invece approvare, in futuro, un formulato teso a rispettare il noto dettato della Corte costituzionale con l’introduzione del concetto di piena facoltatività della procedura. Si deve difendere il valore della difesa del diritto alla libera scelta da parte dell’utente da un mondo assicurativo dominato da quattro Gruppi che, con questo indennizzo diretto, vorrebbe essere contemporaneamente venditore di polizze, carrozziere, patrocinatore e liquidatore, medico legale, insomma insindacabile giudice di se stesso.  Questa contraddizione, nata con il plauso delle associazioni dei consumatori, si sta rivelando insanabile posto che, con questo sistema, le polizze, non solo non si sono ridotte ma sono annunciate in aumento. Quindi, ben venga un’effettiva alternativa tra il risarcimento diretto, che si chiede alla propria Assicurazione, e il risarcimento che si può chiedere all’Assicurazione del responsabile del sinistro, ricordando che, in questo caso, viene pienamente restituita alle vittime della strada il diritto all’assistenza di un professionista indipendente. Il ripristino di tale possibilità può fare la differenza nella piena conoscenza dei propri diritti per ottenere un equo risarcimento”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/-ygor/4136842614/">flickr.com/photos/-ygor</a></p>
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