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	<title>Automobilista.it &#187; milano</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Ancora casino con l&#8217;Ecopass di Milano: i conti che non mi tornano, sperando che di quella robaccia non si debba parlare mai più</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6416" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6416" title="ecopass_tram" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/ecopass_tram-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Ecopazzie</p></div>
<p>Dice il Comune di Milano: &#8220;Per un malfunzionamento nei primi giorni di settembre, dovuto al temporaneo disallineamento di due banche dati del sistema che governava Ecopass, l&#8217;amministrazione comunale ha erroneamente emesso dei verbali nonostante le operazioni di pagamento dell’ingresso nella Ztl Cerchia dei Bastioni fossero state regolarmente eseguite dal proprietario/conducente del veicolo.  Alcune migliaia di persone (su un totale di oltre un milione di transazioni effettuate nel mese di settembre) hanno quindi ricevuto erroneamente un verbale, benché in regola con il pagamento della tariffa di accesso. L&#8217;amministrazione ha provveduto a mezzo lettera a comunicare ai destinatari dei verbali errati l’annullamento della sanzione fornendo tutte le indicazioni necessarie per ottenere il rimborso di quanto eventualmente già versato  ... <a href="http://www.automobilista.it/ancora-casino-con-lecopass-di-milano-i-conti-che-non-mi-tornano-sperando-che-di-quella-robaccia-non-si-debba-parlare-mai-piu/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6416" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/ecopass_tram.jpg"><img class="size-medium wp-image-6416" title="ecopass_tram" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/ecopass_tram-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Ecopazzie</p></div>
<p>Dice il Comune di <a href="http://www.automobilista.it/milano-citta-violenta-i-problemi-messi-sotto-il-tappeto-dellarea-c/">Milano</a>: <em>&#8220;Per un malfunzionamento nei primi giorni di settembre, dovuto al temporaneo disallineamento di due banche dati del sistema che governava Ecopass, l&#8217;amministrazione comunale ha erroneamente emesso dei verbali nonostante le operazioni di pagamento dell’ingresso nella Ztl Cerchia dei Bastioni fossero state regolarmente eseguite dal proprietario/conducente del veicolo.  Alcune migliaia di persone (su un totale di oltre un milione di transazioni effettuate nel mese di settembre) hanno quindi ricevuto erroneamente un verbale, benché in regola con il pagamento della tariffa di accesso. L&#8217;amministrazione ha provveduto a mezzo lettera a comunicare ai destinatari dei verbali errati l’annullamento della sanzione fornendo tutte le indicazioni necessarie per ottenere il rimborso di quanto eventualmente già versato per il pagamento della sanzione errata.  Inoltre contattando il call center 800.437.437 è possibile verificare in maniera immediata se la sanzione ricevuta è stata erroneamente emessa. Sarà sufficiente fornire all’operatore il numero di riferimento di accertamento di infrazione (ADI) indicato sul verbale. Nota bene. Il rimborso potrà essere richiesto allo sportello della Polizia locale in via Friuli 30, esibendo la ricevuta di pagamento del verbale, oppure inviando la richiesta, corredata dalla documentazione, al fax numero 02.77272780 oppure alla email  pl.sanzioniservizio@comune.milano.it&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;Ecopass di destra (gestione Letizia Moratti) ora è stato sostituito dal gemellino Area C (sinistra, Pisapia). Sicché non è corretto far ricadere sui Pisapia boys le colpe dell&#8217;era Letizia. Pur tuttavia, non mi tornano i conti, sperando che dell&#8217;Ecopass (migliaia e migliaia di multe sbagliate, cartelli sballati, sanzioni illegittime, ricorsi vincenti, con lo smog a mille e il traffico più caotico che mai) non si debba mai più parlare.</p>
<p><strong>1)</strong> Ma perché io che sono stato multato per errore mi devo attivare per far cancellare l&#8217;errore? Perché io devo contattare il numero verde? Perché queste perdite di tempo? Chi mi ripaga delle attese al numero verde?</p>
<p><strong>2)</strong> Una volta che io chiedo il rimborso (di cosa? Della multa pagata? Allora voglio pure gl&#8217;interessi), che prova ho di aver chiesto il rimborso e di averne diritto?</p>
<p><strong>3)</strong> I tempi. Io devo pagare la multa entro 60 giorni, se no sono cavoli amarissimi. Il Comune mi rimborsa o mi annulla la multa. Quando? Perché non vengono dati termini di tempo?</p>
<p><strong>4)</strong> Lo stress. Io ho pagato l&#8217;Ecopass (oh mamma, l&#8217;ho nominato ancora, scusate!), ho ricevuto la multa, sono impazzito per capire perché ho ricevuto la multa, magari ho pagato la multa spaventato dalle conseguenze di un mancato pagamento, oppure ho fatto ricorso, magari pagando la tassa di 40 euro per ricorrere al Giudice di pace. Bene: ora tutto lo stress chi me lo ripaga? Scusate, ma non è giusto. Se il cittadino sbaglia, paga caro. Se l&#8217;amministrazione sbaglia, se la cava con una comunicatino sul proprio sito. Lo squilibrio italiano a favore della burocrazia opprimente.</p>
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		<title>Milano, città violenta. I problemi messi sotto il tappeto dell&#8217;Area C</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 22:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area C]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6361" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><img class="size-medium wp-image-6361" title="Schermata 01-2455952 alle 23.10.56" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455952-alle-23.10.56-295x300.png" alt="" width="295" height="300" /><p class="wp-caption-text">Milano violenta</p></div>
<p>Dopo il Vigile ucciso da uno straniero, una donna di 53 anni (Alessandra Galbadini, direttore generale della Microsys) che tornava a casa in bici in coma in seguito a un tentativo di scippo alle 19. Due bestie in scooter l&#8217;hanno affiancata per prenderle la borsa dal cestino, facendola cadere. Tutto in pochi giorni. Dove? Nella Chicago degli anni 20? Nei quartieri bassi di Napoli? Alla periferia di Palermo? No, a Milano, nella centralissima piazza della Repubblica. Ossia in quella che una volta era una metropoli di livello mondiale, e che ora sta morendo di microcriminalità. Chi vive a Milano lo sa: la città è sotto stupro continuo. La convivenza tra l&#8217;italiano e  ... <a href="http://www.automobilista.it/milano-citta-violenta-i-problemi-messi-sotto-il-tappeto-dellarea-c/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6361" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455952-alle-23.10.56.png"><img class="size-medium wp-image-6361" title="Schermata 01-2455952 alle 23.10.56" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455952-alle-23.10.56-295x300.png" alt="" width="295" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Milano violenta</p></div>
<p>Dopo il <strong>Vigile ucciso da uno straniero</strong>, una <strong>donna </strong>di 53 anni (Alessandra Galbadini, direttore generale della <a href="http://www.msys.it/">Microsys</a>) che tornava a casa<strong> in bici in coma</strong> in seguito a un tentativo di <strong>scippo</strong> alle 19. Due bestie in scooter l&#8217;hanno affiancata per prenderle la borsa dal cestino, facendola cadere. Tutto in pochi giorni. Dove? Nella Chicago degli anni 20? Nei quartieri bassi di Napoli? Alla periferia di Palermo? No, a Milano, nella centralissima piazza della Repubblica. Ossia in quella che una volta era una metropoli di livello mondiale, e che ora sta <strong>morendo di microcriminalità</strong>. Chi vive a Milano lo sa: la città è <strong>sotto stupro continuo</strong>. La convivenza tra l&#8217;italiano e l&#8217;extracomunitario è impossibile: agli incroci, ogni mattina, non si arriva alla rissa per puro miracolo, con le insistenze di chi vuole lavare i vetri all&#8217;auto. La <strong>stazione Centrale</strong> è quanto di più orribile si possa vedere in un <strong>incubo</strong> notturno dovuto a <strong>indigestione di cozze avariate</strong>. Quella stazione è il bigliettino da visita della città: disgusto, paura, angoscia dietro ogni ombra.</p>
<p>Milano è nella bara, e stanno mettendo i chiodi, a furia di sottovalutare il problema microcriminalità. La violenza dilaga e colpisce la brava gente. In tutto questo, con tremenda amarezza, constato che il potere centrale (Roma) è assente; mentre quello locale (la Giunta Moratti prima e Pisapia ora) è latitante. Ora il Comune è tutto concentrato sull&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/un-londinese-a-milano-si-butta-per-terra-dal-ridere-quando-vede-larea-c-e-i-mezzi-pubblici-milanesi/">Area C</a>. Una comunicazione a 360 gradi su questo <strong>pedaggio medievale</strong> che ha un unico esito brillante: fa alzare il livello di polveri sottili. Così il milanese, o il pendolare, anziché essere ucciso da un piccolo criminale, crepa di smog.</p>
<p>La verità è che la soluzione non la si vuole trovare. E se è necessario <strong>militarizzare l&#8217;area della stazione Centrale</strong> e di piazza Repubblica (altro che problema del piffero come l&#8217;Area C), allora si chiede l&#8217;esercito 24 ore su 24 a presidiare la zona.</p>
<p>Perché ho visitato altre metropoli internazionali, e il terrore che si respira a Milano non è presente da nessun&#8217;altra parte: Londra, Parigi, Berlino. Milano è alla deriva, <strong>verso il Nordafrica</strong>. Un motivo in più perché la Merkel ci dia un calcio nel di dietro e ci spedisca all&#8217;inferno. Noi e i nostri criminalucci di cui non riusciamo a liberarci.</p>
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		<title>Un londinese a Milano si butta per terra dal ridere quando vede l&#8217;Area C e i mezzi pubblici milanesi</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 00:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6289" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><img class="size-medium wp-image-6289" title="IMG_2063-475x532" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2063-475x532-267x300.jpg" alt="" width="267" height="300" /><p class="wp-caption-text">Area C: inferno</p></div>
<p>Prendi uno che abita a Londra, dove c&#8217;è la congestion charge, un pedaggio che prescinde dalle emissioni inquinanti. Lo porti a Milano e gli dici che il neosindaco vuole imitare Londra. Poi, lo accompagni ai treni, alle metro, ai bus e ai tram di Milano e gli chiedi di fare un paragone con Londra. La sua prima reazione è buttarsi per terra a ridere di gusto. Milano che vuole imitare Londra con l&#8217;Area C. Come una zia di 75 anni acida e rimbambita che vuole imitare una ragazza di 20 anni piena di humour. Come una città con una rete metropolitana piccola piccola, con la gente che non entra nelle carrozze per via dell&#8217;affollamento  ... <a href="http://www.automobilista.it/un-londinese-a-milano-si-butta-per-terra-dal-ridere-quando-vede-larea-c-e-i-mezzi-pubblici-milanesi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6289" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2063-475x532.jpg"><img class="size-medium wp-image-6289" title="IMG_2063-475x532" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2063-475x532-267x300.jpg" alt="" width="267" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Area C: inferno</p></div>
<p>Prendi uno che abita a Londra, dove c&#8217;è la congestion charge, un pedaggio che prescinde dalle emissioni inquinanti. Lo porti a Milano e gli dici che il neosindaco vuole imitare Londra. Poi, lo accompagni ai treni, alle metro, ai bus e ai tram di Milano e gli chiedi di fare un paragone con Londra. La sua prima reazione è buttarsi per terra a ridere di gusto. Milano che vuole imitare Londra con l&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/area-c-i-dati-sciocchi-del-comune-di-milano/">Area C</a>. Come una <strong>zia di 75 anni acida e rimbambita</strong> che vuole imitare una ragazza di 20 anni piena di humour. Come una città con una rete metropolitana piccola piccola, con la gente che non entra nelle carrozze per via dell&#8217;affollamento (dove la temperatura sale alle stelle col rischio di beccarsi una broncopolmonite una volta risaliti in superficie), e con bus e tram stracolmi (e senza ossigeno), che vuole imitare una metropoli europea con una rete metropolitana straordinaria.</p>
<p>Ma come fai a indurre il milanese o chi abita nell&#8217;hinterland a muoversi coi mezzi? Quali mezzi? Ci rendiamo conto dello stato dei veicoli pubblici di Milano? Passata la prima reazione del londinese (la risata), la seconda è: adesso portami via da quest&#8217;inferno, io torno a Londra.</p>
<p>Ma l&#8217;Area C l&#8217;han voluta davvero i milanesi, come mi chiede il londinese? Basta pure con questa favola dei referendum. Il Comune dice che la  maggioranza dei votanti ha chiesto all’Amministrazione di adottare “un  piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità  pulita alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli  autoveicoli (esclusi quelli a emissione zero) e l’allargamento  progressivo fino alla cerchia filoviaria del sistema di accesso a  pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni  inquinanti”. E allora, nel referendum c&#8217;era scritto che si pagano <strong>5 euro</strong>? Non mi pare&#8230; Su su, non prendiamoci in giro&#8230;</p>
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		<title>Area C: i dati sciocchi del Comune di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area C]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6286" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6286" title="area-c-milano" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/area-c-milano2-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /><p class="wp-caption-text">Area C: incubo</p></div>
<p>È  emozionante assistere allo sbandieramento dei primi dati dell’Area C da  parte del Comune di Milano: si contano gl’ingressi in centro, la  celeberrima Cerchia dei Bastioni, e si nota un bel meno 33 per  cento. Viva viva, champagne per tutti.</p>
<p>“È andata bene, Area C può funzionare, abbiamo ridotto il traffico del 33%. Gli ingressi dei veicoli dalle 7:30 alle 12:30 sono diminuiti, passando da 56mila della settimana scorsa a 37.600 registrati questa mattina dalle telecamere ai varchi di entrata nella Cerchia dei Bastioni”. Questo il commento dell’assessore alla Mobilità, ambiente, arredo urbano e verde. Pierfrancesco Maran sulla prima giornata del provvedimento sperimentale di congestion charge Area C, introdotto dall’Amministrazione comunale  ... <a href="http://www.automobilista.it/area-c-i-dati-sciocchi-del-comune-di-milano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6286" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/area-c-milano2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6286" title="area-c-milano" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/area-c-milano2-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Area C: incubo</p></div>
<p>È  emozionante assistere allo sbandieramento dei primi dati dell’<a href="http://www.automobilista.it/lotta-durissima-contro-larea-c/">Area C</a> da  parte del Comune di Milano: si contano gl’ingressi in centro, la  celeberrima Cerchia dei Bastioni, e si nota un bel meno 33 per  cento. Viva viva, champagne per tutti.</p>
<p>“È andata bene, Area C può funzionare, abbiamo ridotto il traffico del 33%. Gli ingressi dei veicoli dalle 7:30 alle 12:30 sono diminuiti, passando da 56mila della settimana scorsa a 37.600 registrati questa mattina dalle telecamere ai varchi di entrata nella Cerchia dei Bastioni”. Questo il commento dell’assessore alla Mobilità, ambiente, arredo urbano e verde. Pierfrancesco Maran sulla prima giornata del provvedimento sperimentale di congestion charge Area C, introdotto dall’Amministrazione comunale per liberare Milano dalla morsa del traffico.</p>
<p>Poi  però, passata la sbornia dei numeri scemi, uno con un briciolo di  cervello s’interroga: quelle vetture che non sono andate in centro a  Milano, dove cavolo sono? Dai, giochiamo a fuoco e acqua.</p>
<p>1) Bel box di casa. Acqua.</p>
<p>2) Sono state vendute: che schifo le auto, che belli i mezzi pubblici. Acqua.</p>
<p>3) Han girato, ma nel resto della Lombardia, non prorpio a Milano. Acquetta con un po’ di fuochino.</p>
<p>4)  Si sono fermate fuori dal centro. Fuoco. Tutte là attorno. A inquinare come non mai. E qui sta il  terzo business orgasmico del Comune di Milano. Non solo i <strong>35 milioni di  euro</strong> l’anno in pedaggi Area C, non solo le multe di una <strong>novantina di  euro</strong> per mancato pagamento ticket, ma pure verbali per divieto di sosta:  <strong>da 40 a 80 euro</strong> a legnata. Sì, perché là attorno il parcheggio vuoto  tutto per te te lo scordi. Muori e lasci l’auto sul marciapiede.</p>
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		<title>Lotta durissima contro l&#8217;Area C</title>
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		<comments>http://www.automobilista.it/lotta-durissima-contro-larea-c/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area C]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
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		<category><![CDATA[pisapia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6275" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6275" title="area-c-milano" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/area-c-milano-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Area C: Medioevo</p></div>
<p>Hanno fatto fuori un&#8217;immondizia come l&#8217;Ecopass e hanno buttato dentro una schifezza come l&#8217;Area C. Roba da serie C, come dice il nome. Una mozzarella fatta per scimmiottare Londra, ma non si rendono neanche conto dell&#8217;oscenità che pronunciano quanto paragonano la capitale inglese a Milano. Lassù, in terra britannica, c&#8217;è una rete metropolitana che fa impallidire Milano. Chi va senz&#8217;auto è una persona intelligente. A Milano muoversi coi mezzi pubblici è un suicidio, peraltro costosissimo.</p>
<p>L&#8217;Area C è uno strumento diabolico che farà guadagnare un pacco di soldi all&#8217;amministrazione. Solo di pedaggio, fanno sui 35 milioni di euro l&#8217;anno. Poi ci sono le multe, eh, non dimentichiamolo. Trattasi di 80 euro profumati a botta. Per  ... <a href="http://www.automobilista.it/lotta-durissima-contro-larea-c/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6275" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/area-c-milano.jpg"><img class="size-medium wp-image-6275" title="area-c-milano" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/area-c-milano-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Area C: Medioevo</p></div>
<p>Hanno fatto fuori un&#8217;<strong>immondizia</strong> come l&#8217;Ecopass e hanno buttato dentro una <strong>schifezza</strong> come l&#8217;Area C. Roba da serie C, come dice il nome. Una <strong>mozzarella</strong> fatta per <strong>scimmiottare</strong> Londra, ma non si rendono neanche conto dell&#8217;oscenità che pronunciano quanto paragonano la capitale inglese a Milano. Lassù, in terra britannica, c&#8217;è una rete metropolitana che fa impallidire Milano. Chi va senz&#8217;auto è una persona intelligente. A Milano muoversi coi mezzi pubblici è un suicidio, peraltro costosissimo.</p>
<p>L&#8217;Area C è uno strumento diabolico che farà guadagnare un pacco di soldi all&#8217;amministrazione. Solo di pedaggio, fanno sui <strong>35 milioni di euro l&#8217;anno</strong>. Poi ci sono le multe, eh, non dimentichiamolo. Trattasi di <strong>80 euro profumati a botta</strong>. Per gl&#8217;indisciplinati? Non diciamo cavolate: nonno Ecopass ha insegnato che le multe le prendono i poveretti che non ci capiscono un cavolo fra permessi, divieti, cartelli, pannelli dei cartelli, sospensioni e riattivazioni dell&#8217;Ecopass. Per non parlare del cervellone maledetto che va in tilt e fotte i soldi. Tu devi fare ricorso al Giudice di pace pagando 40 euro di tassa: bella roba.</p>
<p>Giustissimo il ricorso al Tar contro l&#8217;Area C: ma tu pensa se uno per circolare nella Cerchia dei Bastioni deve pagare 5 euro (2 euro i residenti dal 41° ingresso): un <a href="http://www.automobilista.it/gpl-tu-fai-schifo-il-delirio-area-c-della-giunta-pisapia/">delirio</a> che partirà il 16 gennaio. A firmarlo, la capogruppo Pdl del consiglio di zona 1, Micaela Goren Monti: &#8220;<strong>Una tassa punitiva</strong> sul rientro a casa&#8221;. Vero. La delibera che l’ha istituita è un atto &#8211; scrive l’avvocato Giovanni Testori &#8211; fortemente lesivo degli interessi e dei diritti, anche costituzionalmente protetti, dei residenti, che si vedono imporre il pagamento di un tributo per potersi muovere e accedere o uscire da casa. Un sacrificio enorme non giustificato da un vantaggio pubblico.</p>
<p>Sì, il vantaggio c&#8217;è. Per il Comune. Che fa cassa. E che crea un <strong>pericolosissimo precedente</strong>: allora tutti i Comuni, a prescindere da quanto un&#8217;auto inquina, fa pagare il pedaggio. Il ritorno al Medioevo. Che barbarie. Suvvia, a Milano i problemi sono altri&#8230;</p>
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		<title>Con un Suv a Milano uccide un Vigile di proposito. L&#8217;assassino non deve più uscire di galera, ma dico no alla criminalizzazione dei tanti automobilisti col Suv</title>
		<link>http://www.automobilista.it/con-un-suv-a-milano-uccide-un-vigile-di-proposito-lassassino-non-deve-piu-uscire-di-galera-ma-dico-no-alla-criminalizzazione-dei-tanti-automobilisti-col-suv/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 22:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6265" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6265" title="Schermata 01-2455939 alle 22.53.56" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455939-alle-22.53.56-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /><p class="wp-caption-text">Allucinante</p></div>
<p>Poche  ore fa a Milano episodio atroce. Un guidatore di Suv (una BMW X5) &#8220;litiga&#8221; con un  pedone in via Varè, zona Comasina, davanti alla stazione Bovisa. Interviene un Vigile in bici, che si mette di traverso per  evitare la fuga dell’auto. Ma il pazzo criminale sul Suv parte a tutta  birra, investe il Vigile, lo trascina per 200 metri, e lo ammazza. Poi scappa. È caccia all’uomo. L&#8217;agente Niccolò Savarino aveva 42 anni.</p>
<p>Cinque considerazioni.</p>
<p>1)  L’automobilista va acciuffato, processato per omicidio volontario,  messo in gattabuia, lasciato lì a marcire in eterno. E basta con  questi tossici alcolizzati al volante di auto pericolose.</p>
<p>2)  L’episodio fa seguito  ... <a href="http://www.automobilista.it/con-un-suv-a-milano-uccide-un-vigile-di-proposito-lassassino-non-deve-piu-uscire-di-galera-ma-dico-no-alla-criminalizzazione-dei-tanti-automobilisti-col-suv/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6265" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455939-alle-22.53.56.png"><img class="size-medium wp-image-6265" title="Schermata 01-2455939 alle 22.53.56" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455939-alle-22.53.56-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Allucinante</p></div>
<p>Poche  ore fa a Milano episodio atroce. Un guidatore di Suv (una BMW X5) &#8220;litiga&#8221; con un  pedone in via Varè, zona Comasina, davanti alla stazione Bovisa. Interviene un Vigile in bici, che si mette di traverso per  evitare la fuga dell’auto. Ma il pazzo criminale sul Suv parte a tutta  birra, investe il Vigile, lo trascina per 200 metri, e lo ammazza. Poi scappa. È caccia all’uomo. L&#8217;agente Niccolò Savarino aveva 42 anni.</p>
<p>Cinque considerazioni.</p>
<p>1)  L’automobilista va acciuffato, processato per omicidio volontario,  messo in gattabuia, lasciato lì a marcire in eterno. E basta con  questi tossici alcolizzati al volante di auto pericolose.</p>
<p>2)  L’episodio fa seguito all’investimento involontario fuori da un asilo  da parte di una Suv guidato da un uomo, che ha ucciso un bimbo.</p>
<p>3)  Dico no alla criminalizzazione dei tanti che hanno un Suv. Ci sono le mele marce,  e vanno prese dalla cesta e spazzate via. Ma esiste pure chi del Suv fa  un uso normale, intelligente, senza sfogare le proprie rabbie e senza  aver bisogno di essere rinchiuso in un manicomio.</p>
<p>4) Il problema non è il Suv, ma la sanità mentale di determinati automobilisti. Forse occorre sedersi a un tavolo e capire se è il caso di dare e confermare la patente solo a chi davvero sa condurre un veicolo senza rappresentare un pericolo sociale.</p>
<p>5) Mi spiace, ma le pene poco severe verso i <a href="http://www.automobilista.it/il-vero-dramma-della-crisi-il-pirata-che-usa-lauto/">pirati</a> della strada producono questi effetti perversi. Il drogato che guida il Suv sa bene che potrà cavarsela con poco, casomai lo beccassero. Serve un&#8217;opera di prevenzione massiccia, unita a una repressione da parte degli organi giudicanti. O al prossimo morto saremo ancora qui a piangere e a chiederci cosa si possa fare per arginare il fenomeno.</p>
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		<title>Gpl, tu fai schifo. Il delirio Area C della Giunta Pisapia</title>
		<link>http://www.automobilista.it/gpl-tu-fai-schifo-il-delirio-area-c-della-giunta-pisapia/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 22:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area C]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Ecopass]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6262" class="wp-caption alignleft" style="width: 287px"><img class="size-medium wp-image-6262" title="Schermata 01-2455938 alle 23.51.18" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455938-alle-23.51.18-277x300.png" alt="" width="277" height="300" /><p class="wp-caption-text">Area C: no Gpl. Gasp</p></div>
<p>Il messaggio che arriva dall&#8217;Area C di Milano è chiaro, semplice, lineare: l&#8217;auto a Gpl fa schifo. Certo, uno compra la macchina a gas per risparmiare sul carburante e per circolare sempre, anche durante i blocchi o nelle aree soggette a limitazioni. Poi arriva l&#8217;Area C di Milano, che ti fa lo scherzetto. Prima, il contentino nel 2012: non paghi. Poi, dal 1° gennaio 2013, la macchina a Gpl puzza come le altre, e versa il suo bel pedaggio di 5 euro al giorno.</p>
<p>È il delirio della Giunta Pisapia, quest&#8217;area C. Tutto uno sbattimento per far finta di colpire i ricchi maledetti che hanno l&#8217;auto, mentre in realtà si  ... <a href="http://www.automobilista.it/gpl-tu-fai-schifo-il-delirio-area-c-della-giunta-pisapia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6262" class="wp-caption alignleft" style="width: 287px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455938-alle-23.51.18.png"><img class="size-medium wp-image-6262" title="Schermata 01-2455938 alle 23.51.18" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455938-alle-23.51.18-277x300.png" alt="" width="277" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Area C: no Gpl. Gasp</p></div>
<p>Il messaggio che arriva dall&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/le-befana-vien-di-notte-con-le-deroghe-disabili-dell%E2%80%99area-c-tutte-rotte/">Area C</a> di Milano è chiaro, semplice, lineare: l&#8217;auto a Gpl fa schifo. Certo, uno compra la macchina a gas per risparmiare sul carburante e per circolare sempre, anche durante i blocchi o nelle aree soggette a limitazioni. Poi arriva l&#8217;Area C di Milano, che ti fa lo scherzetto. Prima, il contentino nel 2012: non paghi. Poi, <strong>dal 1° gennaio 2013</strong>, la macchina a Gpl puzza come le altre, e versa il suo bel pedaggio di 5 euro al giorno.</p>
<p>È il delirio della Giunta Pisapia, quest&#8217;area C. Tutto uno sbattimento per far finta di colpire i ricchi maledetti che hanno l&#8217;auto, mentre in realtà si bastona il poveraccio, incluso quello con la macchina a Gpl. Tutto sommato, il ricco col Suv continuerà a circolare in centro a Milano, fottendosene del ticket. Il povero si arrangerà coi mezzi pubblici. Ché andare in giro per Milano e hinterland con treni, tram, bus e metro è come mettersi una <strong>pistola alla tempia</strong>. Tant&#8217;è vero che i politicanti amano le auto di servizio, ma guarda un po&#8217;. Sono così comode dopo una sana vacanza esotica durante le vacanze natalizie&#8230;</p>
<p>L&#8217;esperienza Ecopass della Moratti non ha insegnato nulla. Doveva portare minor traffico, minori emissioni di inquinanti, miglior livello di servizio delle reti di trasporto, riqualificazione ambientale complessiva. Risultato, la città esplode di traffico e muore di smog. Si vuole decongestionare il traffico? Con l&#8217;Area C ne vedremo di tutti i colori: <strong>tutt&#8217;attorno alla Cerchia dei Bastioni sarà l&#8217;inferno</strong>. Con un unico vincitore: le casse di Palazzo Marino, dove già si strofinano le mani.</p>
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		<title>Le Befana vien di notte con le deroghe disabili dell’Area C tutte rotte</title>
		<link>http://www.automobilista.it/le-befana-vien-di-notte-con-le-deroghe-disabili-dell%e2%80%99area-c-tutte-rotte/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 23:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area C]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6241" class="wp-caption alignleft" style="width: 167px"><img class="size-medium wp-image-6241" title="logo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/logo-157x300.jpg" alt="" width="157" height="300" /><p class="wp-caption-text">Pass disabili: un guaio</p></div>
<p>C’è  un comunicato del Comune di Milano fresco fresco. Riguarda l’Area C (il  pedaggio medievale) e le esenzioni e le deroghe per le persone con  disabilità. In sostanza, vi si dice che dal 16 gennaio (quando il  balzello medievale diverrà realtà) i veicoli con contrassegno invalidi e  gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle  attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità  motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. E fin qui, tutto fila  liscio.</p>
<p>Poi  il Comune dice: è importante che le associazioni delle persone con  disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle  famiglie e alle persone  ... <a href="http://www.automobilista.it/le-befana-vien-di-notte-con-le-deroghe-disabili-dell%e2%80%99area-c-tutte-rotte/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6241" class="wp-caption alignleft" style="width: 167px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/logo.jpg"><img class="size-medium wp-image-6241" title="logo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/logo-157x300.jpg" alt="" width="157" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pass disabili: un guaio</p></div>
<p>C’è  un <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1TNQ/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDA!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/mobilita%2C+ambiente%2C+arredo+urbano%2C+verde/area-c_esenzioni_deroghe_disabili">comunicato</a> del Comune di Milano fresco fresco. Riguarda l’<a href="http://www.automobilista.it/smog-magia-ora-il-blocco-c%E2%80%99e-ora-non-c%E2%80%99e-poi-riappare-e-riscompare/">Area C</a> (il  pedaggio medievale) e le esenzioni e le deroghe per le persone con  disabilità. In sostanza, vi si dice che dal 16 gennaio (quando il  balzello medievale diverrà realtà) i veicoli con <strong>contrassegno</strong> invalidi e  gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle  attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità  motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. E fin qui, tutto fila  liscio.</p>
<p>Poi  il Comune dice: è importante che le associazioni delle persone con  disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle  famiglie e alle persone disabili contribuiscano in questi giorni alla  diffusione corretta delle notizie relative al diritto alla circolazione e  alla sosta, anche all’interno dell’Area C.</p>
<p>A  prendere in mano il tutto è Franco Bomprezzi, consulente sulle  Politiche per la disabilità del Comune di Milano. Uomo coraggioso che  stimo moltissimo, anche per le battaglie che porta avanti.</p>
<p>Ancora  Bomprezzi: “Mi preme, però, sottolineare l’importanza di un uso  corretto del contrassegno e delle autorizzazioni, che parte  dall’utilizzo in buonafede del permesso, qualora serva per raggiungere  la persona con disabilità, e che deve essere soprattutto legato  all’effettiva presenza a bordo del titolare”. E qui casca l’asino. Se il  signor X è disabile, entra nell’Area C col pass. Ma se il signor X è  già nell’Area C, e il signor Y (non disabile), dotato regolarmente di  pass del signor X, entra nell’Area C in auto per andare <strong>a prendere il  signor X</strong>, come la mettiamo?</p>
<p>La  mettiamo che il signor Y è in regola. E sfido chiunque a multarlo. Se  no pi ci vediamo in Tribunale. La <strong>Costituzione</strong> stabilisce il diritto  alla mobilità, per tutti. Però il Comune non può dirlo nei comunicati.  Perché? Semplice: perché la “furbata” schifosa, zozza e volgare è quella  da anni: il signor Z (non disabile) entra nell’area C, non viene  multato, non paga l’Area C. Come non pagava l’Ecopass.</p>
<p>I  pass disabili sono il nervo scoperto dell’Area C. Fanno finta di non  vederlo. Non lo nominano. Lo esorcizzano. Ma è lì, sotto gli occhi di  tutti.</p>
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		<title>Quel maiale di Euro 3 diesel torna utile</title>
		<link>http://www.automobilista.it/quel-maiale-di-euro-3-diesel-torna-utile/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 00:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Smog]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=6111</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_6112" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6112" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-12-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /><p class="wp-caption-text">Scusa maiale Euro 3 diesel, oggi non puzzi</p></div>
<p>A Milano c&#8217;è lo sciopero dei mezzi pubblici. Questi stessi veicoli che, quando non c&#8217;è lo sciopero, rappresentano una delle più grandi sciagure per l&#8217;uomo. Vi siete mai chiesti perché i lavoratori milanesi che prendono i mezzi sono così stressati ancora prima di mettere piede in ufficio? Semplice: hanno fatto un viaggio allucinante. Ritardi, cattivi odori, caldo eccessivo, mancanza d&#8217;aria. Tutto per un prezzo sempre più caro. E poi farlo ogni dì ti ammazza. A guadagnarci sono gli psichiatri: fanno affari d&#8217;oro ascoltanto i guai di chi prende i mezzi pubblici.</p>
<p>Ma a Milano succede altro. Quei maiali di Euro 3 diesel, che erano soggetti a blocchi, perché puzzano  ... <a href="http://www.automobilista.it/quel-maiale-di-euro-3-diesel-torna-utile/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6112" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-12.png"><img class="size-medium wp-image-6112" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-12-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Scusa maiale Euro 3 diesel, oggi non puzzi</p></div>
<p>A Milano c&#8217;è lo sciopero dei mezzi pubblici. Questi stessi veicoli che, quando non c&#8217;è lo sciopero, rappresentano una delle più grandi sciagure per l&#8217;uomo. Vi siete mai chiesti perché i lavoratori milanesi che prendono i mezzi sono così stressati ancora prima di mettere piede in ufficio? Semplice: hanno fatto un viaggio <strong>allucinante</strong>. Ritardi, cattivi odori, caldo eccessivo, mancanza d&#8217;aria. Tutto per un prezzo sempre più caro. E poi farlo ogni dì ti ammazza. A guadagnarci sono gli psichiatri: fanno affari d&#8217;oro ascoltanto i guai di chi prende i mezzi pubblici.</p>
<p>Ma a Milano succede altro. Quei <a href="http://www.automobilista.it/smog-milano-i-blocchi-scemi-e-due-paroline-sulle-polemiche-inutili-di-queste-ore/">maiali</a> di Euro 3 diesel, che erano soggetti a blocchi, perché puzzano e <strong>inquinano</strong>, come d&#8217;incanto possono circolare. Il motivo? Lo sciopero.</p>
<p>Ecco la <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1TNQ/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDA!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/mobilita%2C+ambiente%2C+arredo+urbano%2C+verde/ecopass_diesel_sospeso">nota</a> del Comune: &#8220;Venerdì 16 dicembre, il provvedimento Ecopass sarà sospeso e sarà consentita <strong>libera circolazione</strong> ai veicoli diesel Euro 3. Sempre nella giornata di domani saranno liberalizzati i turni del servizio taxi, solo per il carico nella città di Milano, nelle fasce orarie interessate dallo sciopero del trasporto pubblico locale&#8221;.</p>
<p>Due righine gelide. Prima ti dicono che fai schifo, tu e il tuo diesel Euro 3. Poi però hanno bisogno di te, perché se no la città si paralizza. Quelli con le Euro 3 diesel, se s&#8217;incazzano, mettono tutte le loro auto di traverso nelle arterie principali della città, e bloccano il traffico al grido di &#8220;prendete i mezzi pubblici, <strong>carogne</strong>!&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Smog Milano: i blocchi scemi e due paroline sulle polemiche inutili di queste ore</title>
		<link>http://www.automobilista.it/smog-milano-i-blocchi-scemi-e-due-paroline-sulle-polemiche-inutili-di-queste-ore/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 22:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Smog]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6099" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6099" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-11-300x157.png" alt="" width="300" height="157" /><p class="wp-caption-text">Smog: si muore</p></div>
<p>&#8220;Le polemiche di queste ore contro il blocco del traffico non hanno davvero senso perché Milano ha bisogno di tornare a respirare e, in questo modo, di tutelare la salute di tutti noi, a cominciare da bambini e anziani&#8221;. Lo ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Servizi per la salute.</p>
<p>Il linguaggio politico è subdolo ma mirato. Scientifico. Chirurgico.</p>
<p>Osservate.</p>
<p>“Milano ha bisogno di tornare a respirare”. Se tu fai polemica contro il blocco, significa che vuoi soffocare.</p>
<p>“Tutelare la salute di tutti noi, a cominciare da bambini e anziani”. Se tu fai polemica contro il blocco, significa che della salute di tutti, a cominciare da bambini e anziani, non te ne frega nulla.</p>
<p>Quindi,  ... <a href="http://www.automobilista.it/smog-milano-i-blocchi-scemi-e-due-paroline-sulle-polemiche-inutili-di-queste-ore/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6099" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-11.png"><img class="size-medium wp-image-6099" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-11-300x157.png" alt="" width="300" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">Smog: si muore</p></div>
<p>&#8220;Le <a href="http://www.automobilista.it/la-figuraccia-di-milano-con-64-000-euro-incassati%E2%80%A6/">polemiche</a> di queste ore contro il blocco del traffico non hanno davvero senso perché <a href="http://www.automobilista.it/milano-sola-soletta-nella-sua-lotta-scema-allo-smog/">Milano</a> ha bisogno di tornare a respirare e, in questo modo, di tutelare la salute di tutti noi, a cominciare da bambini e anziani&#8221;. Lo ha dichiarato Pierfrancesco <strong>Majorino</strong>, assessore alle Politiche sociali e Servizi per la salute.</p>
<p>Il linguaggio politico è subdolo ma mirato. Scientifico. <strong>Chirurgico</strong>.</p>
<p>Osservate.</p>
<p>“Milano ha bisogno di tornare a respirare”. Se tu fai polemica contro il blocco, significa che vuoi soffocare.</p>
<p>“Tutelare la salute di tutti noi, a cominciare da bambini e anziani”. Se tu fai polemica contro il blocco, significa che della salute di tutti, a cominciare da bambini e anziani, non te ne frega nulla.</p>
<p>Quindi, signor Majorino, secondo lei un blocco di due giorni del traffico è un provvedimento intelligente contro lo smog. Mi fa piacere. Peccato solo che lo smog non sia calato per nulla. In compenso, sono aumentati i disagi per chi si muove. Per non parlare dei danni economici: <strong>stroncare lo shopping</strong> sotto Natale è come darsi una martellata sugli zebedei.</p>
<p>Avrei preferito provvedimenti di lunga portata: caldaie anziane da buttare, vecchi mezzi pubblici da sostituire, emissioni delle fabbriche da controllare. Invece, si bastona l’auto. Per puro <strong>timore</strong>. Perché un giorno arriva l’Unione europea e chiede conto di ciò che è stato fatto contro lo smog: la risposta? Tutto il <a href="http://www.automobilista.it/io-ce-lho-messa-tutta/">possibile</a>: e giù una sbrodolata di blocchi del traffico scemi. Fumo in faccia all’Ue. Anzi, smog negli occhi. Ma l’Europa non avrà pietà dei nostri politicanti e ci darà una multa colossale.</p>
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