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	<title>Automobilista.it &#187; pisano</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Polizze Rc auto vendute dalle banche e dalle poste: i dubbi dell’agente assicurativo Roberto Pisano</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 21:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4761" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4761" title="007 007" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/007-007-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un agente (assicurativo) serve sempre...</p></div>
<p>Due chiacchiere con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). Argomento, le polizze Rc auto vendute dalla banche.</p>
<p>Roberto, sono sempre di più le banche che propongono Rca. Ora tocca al Gruppo Intesa San Paolo. Ne sei stupito?
“No, per niente. La distribuzione delle polizze auto attraverso canali alternativi a quello tradizionale delle agenzie è un fenomeno in espansione da tempo. Arca (oggi acquistata da UGF) distribuisce attraverso una rete di 1200 sportelli collegati al gruppo Banca Popolare Emilia Romagna. La stessa UGF lo fa attraverso banca Unipol. Il gruppo Banca Sella distribuisce le polizze In ChiaroAssicurazioni, poi ci sono le Poste  ... <a href="http://www.automobilista.it/polizze-rc-auto-vendute-dalle-banche-e-dalle-poste-i-dubbi-dell%e2%80%99agente-assicurativo-roberto-pisano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4761" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/007-007.jpg"><img class="size-medium wp-image-4761" title="007 007" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/007-007-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un agente (assicurativo) serve sempre...</p></div>
<p>Due chiacchiere con Roberto <a href="http://www.automobilista.it/isvap-truffe-e-007-un-super-commento-di-roberto-pisano-agente-assicurativo/">Pisano</a>, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). Argomento, le polizze Rc auto vendute dalla banche.</p>
<p><strong>Roberto, sono sempre di più le banche che propongono Rca. Ora tocca al Gruppo Intesa San Paolo. Ne sei stupito?</strong><br />
“No, per niente. La distribuzione delle polizze auto attraverso canali alternativi a quello tradizionale delle agenzie è un fenomeno in espansione da tempo. Arca (oggi acquistata da UGF) distribuisce attraverso una rete di 1200 sportelli collegati al gruppo Banca Popolare Emilia Romagna. La stessa UGF lo fa attraverso banca Unipol. Il gruppo Banca Sella distribuisce le polizze In ChiaroAssicurazioni, poi ci sono le Poste che sono al nastro di partenza e così via. Ma noi agenti nutriamo qualche dubbio”.<br />
<strong><br />
Di che tipo?</strong><br />
“Il dubbio che poniamo noi agenti sulla validità di questo sistema è sempre lo stesso. In banca, si riscontra trasversalmente una carenza di consulenza che va a danno dell&#8217;utente: l’impiegato addetto alla vendita dei prodotti auto è frettoloso, spesso scarsamente competente e quasi mai informa il cliente sui contenuti delle garanzie, sulle limitazioni, sui rischi di rivalsa, concentrando tutta l’attenzione sul premio e giocando sull’equivoco della maggior garanzia offerta dall&#8217;istituzione bancaria. Il fatto che in banca poco o nulla si sappia del settore assicurativo e delle norme che lo regolano è sotto gli occhi di tutti”.</p>
<p><strong>Fammi un esempio.</strong><br />
“Mi è capitato di recarmi presso una banca della mia zona e di trovare allo sportello un questionario con tre domande: ‘1) hai più di 26 anni? &#8211; 2) hai la patente da almeno 2 anni? &#8211; 3) non hai causato sinistri negli ultimi 5 anni? &#8211; Se hai risposto Sì a tutte e tre le domande compila il modulo e ti faremo un preventivo per la tua polizza auto’. I poverini non sapevano neppure che con quell&#8217;invito stavano eludendo l&#8217;obbligo a contrarre previsto dal Codice delle Assicurazioni, per voler tendere a escludere dalla propria offerta singole categorie di assicurati (i maggiori di 26 anni, quelli con patente recente e quelli con precedenti sinistri) e rischiando in tal modo una sanzione che va da uno a cinque milioni di euro (articolo 314 Codice delle Assicurazioni)”.</p>
<p><strong>Be’, è solo un esempio…</strong><br />
“In un’altra recente occasione, ho chiesto allo sportellista di una banca se la copertura della loro polizza fosse operante anche in caso di mancata revisione del veicolo; mi fu risposto, con tanto di occhi sgranati, che di queste cose loro non ne sapevano nulla e che dovevano solo raccogliere i dati per emettere il preventivo”.</p>
<p><strong>Ma è una situazione nuova?</strong><br />
“Violazioni di legge a parte, quella dei clienti delle banche è una situazione simile a quella che si verifica con la vendita telefonica o via Internet: il cliente troppo spesso non sa che garanzie ha acquistato e che a fronte del minor premio pagato potrebbe rischiare di essere assoggettato a rivalsa da parte della Compagnia.<br />
Il valore della consulenza e dell&#8217;assistenza offerta da un intermediario assicurativo professionista è innegabile ed è spesso apprezzato anche da tanti clienti che, dopo avere fatto l’esperienza di acquisto dalle Compagnie dirette o dalle banche, tornano spesso ad avvantaggiarsi del rapporto diretto con l&#8217;agenzia di assicurazioni tradizionale. È questo il motivo per cui in Italia i canali assicurativi alternativi hanno ancora un ruolo marginale e che oltre l&#8217;85% dell&#8217;intermediazione del ramo auto è tuttora in mano agli agenti tradizionali e ai broker”.</p>
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		<title>Isvap, truffe e 007: un super commento di Roberto Pisano, agente assicurativo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 23:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3886" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3886" title="casino_royale_key" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/casino_royale_key-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" /><p class="wp-caption-text">Gli 007 contro le truffe: vedremo i risultati...</p></div>
<p>Scrivevamo qui sull&#8217;Isvap e sulle truffe Rca. Tanta roba pro Assicurazioni. Arriva un super commento di Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Quanta amarezza, ancora una volta! Forse giustificata da una sfiducia irrecuperabile nel sistema giudiziario che con l’ipergarantismo italiano non punisce ormai quasi più nessuno, e non solo per le truffe assicurative. Ma quella lancia spezzata a favore delle Compagnie, devo essere sincero, lascia perplessi: se è vero che l’Isvap non è una “brava ragazza” è altrettanto vero che l’Ania non è certo un’educanda…</p>
<p>Ma in realtà qualcosa potrebbe cambiare proprio con l’istituzione dell’Agenzia antifrode: se saranno rispettate  ... <a href="http://www.automobilista.it/isvap-truffe-e-007-un-super-commento-di-roberto-pisano-agente-assicurativo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3886" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/casino_royale_key.jpg"><img class="size-medium wp-image-3886" title="casino_royale_key" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/casino_royale_key-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Gli 007 contro le truffe: vedremo i risultati...</p></div>
<p>Scrivevamo <a href="http://www.automobilista.it/gli-007-dellagenzia-antifrodi-rca-un-super-commento-di-006/">qui</a> sull&#8217;Isvap e sulle truffe Rca. <strong>Tanta roba pro Assicurazioni</strong>. Arriva un super commento di Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><em>Quanta amarezza, ancora una volta! Forse giustificata da una sfiducia irrecuperabile nel sistema giudiziario che con l’ipergarantismo italiano non punisce ormai quasi più nessuno, e non solo per le truffe assicurative. Ma quella lancia spezzata a favore delle Compagnie, devo essere sincero, lascia perplessi: se è vero che l’Isvap non è una “brava ragazza” è altrettanto vero che l’Ania non è certo un’educanda…</p>
<p>Ma in realtà qualcosa potrebbe cambiare proprio con l’istituzione dell’Agenzia antifrode: se saranno rispettate le premesse, si tratterà di un organismo con compiti di Polizia giudiziaria che dovrà promuovere direttamente le azioni giudiziarie contro i responsabili delle truffe.</p>
<p>Esiste una proposta per rendere perseguibile d’ufficio il reato di frode assicurativa, oggi contestabile solo a querela di parte. In questo modo, le Compagnie dovrebbero starne fuori, risolvendo un problema, ma anche perdendo un alibi: quello della responsabilità dei mancati interventi da parte dello Stato sulle truffe. Responsabilità che, invece, le stesse Compagnie hanno fino a oggi pienamente condiviso con le istituzioni: perché le truffe a suo tempo non venivano regolarmente denunciate dalle Compagnie?</em></p>
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		<title>Ma le Assicurazioni possono scaricare sulle tariffe Rca i costi dell’Agenzia antifrode? L’agente Pisano: “No, però occhio…”</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 16:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3889" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3889" title="jamesbond007logo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/jamesbond007logo-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /><p class="wp-caption-text">Chi paga gli 007 antifrode Rca? Brivido...</p></div>
<p>Abbiamo scritto qui che c’è un rischio: arriva l’Agenzia antifrode tanto voluto dalle Compagnie (sono anni che ce la menano con questa storia delle truffe). Il nostro timore: una volta arrivata l’Unità di 007, le Assicurazioni potrebbero sostenere di essere costrette a tenere alte le tariffe Rca a causa dei costi sostenuti per i vari James Bond. In merito, interviene Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>“Le Compagnie non dichiareranno mai che le tariffe aumentano perché i costi dell’Antifrode sono elevati. Ci hanno pensato in commissione Finanze, introducendo un emendamento alla proposta di Legge sull’Agenzia antifrode che vieta alle  ... <a href="http://www.automobilista.it/ma-le-assicurazioni-possono-scaricare-sulle-tariffe-rca-i-costi-dell%e2%80%99agenzia-antifrode-l%e2%80%99agente-pisano-%e2%80%9cno-pero-occhio%e2%80%a6%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3889" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/jamesbond007logo.jpg"><img class="size-medium wp-image-3889" title="jamesbond007logo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/jamesbond007logo-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Chi paga gli 007 antifrode Rca? Brivido...</p></div>
<p>Abbiamo scritto <a href="http://www.automobilista.it/e-se-le-compagnie-ci-diranno-che-le-tariffe-rca-salgono-perche-devono-sostenere-i-costi-dell%E2%80%99agenzia-antifrode/#comments">qui</a> che c’è un rischio: arriva l’Agenzia antifrode tanto voluto dalle Compagnie (sono anni che ce la menano con questa storia delle truffe). Il nostro timore: una volta arrivata l’Unità di 007, le Assicurazioni potrebbero sostenere di essere <strong>costrette a tenere alte le tariffe Rca</strong> a causa dei costi sostenuti per i vari James Bond. In merito, interviene Roberto <a href="http://www.automobilista.it/roberto-pisano-%E2%80%9Cl%E2%80%99agenzia-antifrode-rca-pagata-anche-dagli-agenti-inaccettabile%E2%80%9D/">Pisano</a>, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><em>“Le Compagnie non dichiareranno mai che le tariffe aumentano perché i costi dell’Antifrode sono elevati. Ci hanno pensato in commissione Finanze, introducendo un emendamento alla proposta di Legge sull’Agenzia antifrode che vieta alle Compagnie di scaricare sulle tariffe i costi che le stesse saranno chiamate a sostenere. Tranquilli allora? No, non troppo.</p>
<p>“Attenzione, la cosa ha il sapore di una barzelletta: in regime di libertà tariffaria, nella formazione delle tariffe Rca, le Compagnie non sono tenute a specificare troppo dettagliatamente le singole voci che compongono il premio finale. Tra le pieghe di un conteggio così articolato e complesso, pur non comparendo come voce specifica, le Compagnie non avranno certo difficoltà a nascondere anche quel costo, ancora una volta scaricandolo sul consumatore”.</em></p>
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		<title>Roberto Pisano: “L’Agenzia antifrode Rca pagata anche dagli agenti? Inaccettabile”</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 23:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3573" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px"><img class="size-medium wp-image-3573" title="007 b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/007-b-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /><p class="wp-caption-text">Esborso in vista per gli agenti assicurativi?</p></div>
<p>Truffe, lesioni fisiche, colpo di frusta: le Assicurazioni scappano da certe zone “calde” del Sud. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>È davvero fuga dal Sud?
“Sì. L’abbandono del mercato nel Meridione è un fenomeno evidente e drammatico, di fronte al quale il consumatore non ha possibilità di contrasto. Le Compagnie, mancando una normativa severa che imponga il presidio dell’intero territorio nazionale, ne approfittano per far quadrare i conti sottraendosi, di fatto, all&#8217;obbligo a contrarre previsto dal codice delle assicurazioni”.</p>
<p>E se arrivasse un’Agenzia antifrode?
“L&#8217;istituzione dell&#8217;agenzia antifrode e nuove norme più severe sul presidio del territorio potrebbero  ... <a href="http://www.automobilista.it/roberto-pisano-%e2%80%9cl%e2%80%99agenzia-antifrode-rca-pagata-anche-dagli-agenti-inaccettabile%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3573" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/007-b.jpeg"><img class="size-medium wp-image-3573" title="007 b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/007-b-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Esborso in vista per gli agenti assicurativi?</p></div>
<p>Truffe, lesioni fisiche, colpo di frusta: le Assicurazioni scappano da certe zone “calde” del <a href="http://www.automobilista.it/crotone-come-se-ne-esce/">Sud</a>. Ne parliamo con Roberto <a href="http://www.automobilista.it/agenti-versus-assicurazioni-ci-spiega-tutto-roberto-pisano/">Pisano</a>, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>È davvero fuga dal Sud?</strong><br />
“Sì. L’abbandono del mercato nel Meridione è un fenomeno evidente e drammatico, di fronte al quale il consumatore non ha possibilità di contrasto. Le Compagnie, mancando una normativa severa che imponga il presidio dell’intero territorio nazionale, ne approfittano per far quadrare i conti sottraendosi, di fatto, all&#8217;obbligo a contrarre previsto dal codice delle assicurazioni”.</p>
<p><strong>E se arrivasse un’Agenzia antifrode?</strong><br />
“L&#8217;istituzione dell&#8217;agenzia antifrode e nuove norme più severe sul presidio del territorio potrebbero essere l&#8217;inizio della soluzione del problema, ma la discussione sulla prima è ancora a livello di commissione parlamentare e la fortissima lobby delle Compagnie rende difficile anche soltanto ipotizzare l’emanazione di norme più costrittive per le imprese di assicurazione. Il fenomeno delle frodi non contrastate per decenni e dell&#8217;abbandono da parte delle imprese caratterizza oggi soprattutto il Meridione d&#8217;Italia; altrove la situazione non è così drammatica, ma la nonchalance con la quale le imprese si sottraggono ai propri doveri fa pensare che potrebbe accadere di tutto”.</p>
<p><strong>È vero che anche gli agenti pagheranno l’Agenzia antifrode, finanziata per lo più dalle Assicurazioni?</strong><br />
“È una notizia che ha sorpreso tutti. Sembrerebbe che qualcuno abbia emendato in questo senso il progetto di legge in discussione alla commissione parlamentare. Lo stesso relatore Andrea Barbato si è detto contrario all’ipotesi, ma in questo momento non ci è dato di conoscere il nome di chi abbia avuto questa fantasiosa idea. L’Ania si era detta disponibile a sostenere direttamente i costi dell&#8217;agenzia antifrode (tanto prevedibilmente li avrebbe fatti ricadere sulle spalle dei consumatori con aumenti tariffari). Ora, addirittura qualcuno pensa di far pagare agli agenti, le cui piccole imprese hanno già una redditività in picchiata a causa delle revisioni dei mandati e dell’aumento vertiginoso delle incombenze amministrative, l’onere di un sistema di controllo che deve mettere ordine in una situazione creatasi soprattutto a causa dell’immobilismo storico delle imprese e delle istituzioni di fronte al dilagare delle frodi negli ultimi decenni. Semplicemente inaccettabile”.</p>
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		<title>Agenti versus Assicurazioni: ci spiega tutto Roberto Pisano</title>
		<link>http://www.automobilista.it/agenti-versus-assicurazioni-ci-spiega-tutto-roberto-pisano/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 22:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[agenti assicurativi]]></category>
		<category><![CDATA[pisano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3570" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3570" title="Rocky" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/Rocky-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Agenti contro Assicurazioni</p></div>
<p>È maretta fra agenti e Assicurazioni. Per chiarirci le idee, ecco una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Gli agenti contro le Assicurazioni: che succede?
“Succede che gli agenti si sono stancati di fare da bersaglio al posto delle Compagnie, incassando gli strali dei clienti e dei mass media per il caro polizze, come se fossero loro a esserne responsabili”.</p>
<p>Invece come stanno le cose?
“Gli agenti commercializzano i prodotti delle Imprese di assicurazione, ma vogliono spezzare l’equazione agenti=compagnie e spiegare ai consumatori e alle istituzioni di essere dei professionisti, dei lavoratori autonomi e non dei dipendenti delle Compagnie di assicurazioni. Se si sviluppasse  ... <a href="http://www.automobilista.it/agenti-versus-assicurazioni-ci-spiega-tutto-roberto-pisano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3570" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/Rocky.jpg"><img class="size-medium wp-image-3570" title="Rocky" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/Rocky-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Agenti contro Assicurazioni</p></div>
<p>È <a href="http://www.automobilista.it/va-ora-in-onda-la-partita-assicurazioni-contro-agenti-e-automobilisti/">maretta</a> fra agenti e Assicurazioni. Per chiarirci le idee, ecco una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Gli agenti contro le Assicurazioni: che succede?</strong><br />
“Succede che gli agenti si sono stancati di fare da bersaglio al posto delle Compagnie, incassando gli strali dei clienti e dei mass media per il caro polizze, come se fossero loro a esserne responsabili”.</p>
<p><strong>Invece come stanno le cose?</strong><br />
“Gli agenti commercializzano i prodotti delle Imprese di assicurazione, ma vogliono spezzare l’equazione agenti=compagnie e spiegare ai consumatori e alle istituzioni di essere dei professionisti, dei lavoratori autonomi e non dei dipendenti delle Compagnie di assicurazioni. Se si sviluppasse il libero mercato, gli agenti potrebbero selezionare per i clienti le polizze migliori fra quelle presenti sul mercato e non sarebbero costretti a vendere forzatamente quelle di una sola Compagnia, che decide i contenuti e i prezzi che vuole lei”.</p>
<p><strong>Però la legge…</strong><br />
“Ti interrompo. La legge vieta l’obbligo di distribuzione in esclusiva, ma di fatto le Compagnie contrastano con ogni mezzo la diffusione del plurimandato, per continuare a farla da padrone. L’agente è dalla parte del cliente e non ha interesse a un aumento spropositato delle tariffe auto: al contrario, se le tariffe auto fossero più ragionevoli il mercato sarebbe maggiormente recettivo alle proposte di altri tipi di coperture assicurative (infortuni, malattia, abitazioni etc), che oggi non trovano spazio perché quasi tutte le risorse disponibili sono assorbite dalle costosissime polizze auto”.</p>
<p><strong>In tutto questo, il sindacato agenti come si muove?</strong><br />
“Il sindacato degli agenti di assicurazione ha deciso di farsi sentire, finalmente, a fianco delle associazioni consumeristiche, per difendere i consumatori, ma anche gli stessi agenti e far sì che le Compagnie si assumano la propria responsabilità sul caro polizze e sull&#8217;abbandono di vaste aree del paese, soprattutto nel meridione. Presso le agenzie si stanno raccogliendo cinquecentomila firme per una petizione popolare contro il caro polizze”.</p>
<p><strong>Ho sentito anche parlare di “denunce”…</strong><br />
“Sono allo studio una serie di interventi di denuncia all’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) e all’Antitrust delle violazioni di molte norme da parte delle imprese e saranno presentate diverse interrogazioni parlamentari. Il sindacato esce periodicamente a tutta pagina sui quotidiani nazionali ponendo all’Associazione delle imprese di assicurazioni (Ania), cinque domande che da tempo attendono risposta: vogliamo sapere cosa intende fare l’Ania contro le imprese sue aderenti che abbandonano il meridione; perché le imprese continuano ad ostacolare il libero mercato e non lasciano sviluppare la concorrenza voluta dalla legge; perché non contrastano le frodi assicurative preferendo trasferirne gli oneri sul consumatore aumentando le tariffe; perché vi sono tanti casi in cui compagnie hanno in comune amministratori e dirigenti, partecipazioni incrociate che generano enormi conflitti di interesse alterando la libera concorrenza; perché l’Ania rifiuta di confrontarsi con gli agenti per adeguare l’accordo nazionale sui mandati d&#8217;agenzia alle attuali normative”.</p>
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		<title>Temi scottanti della Rc auto: intervista all’agente Pisano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 22:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2746" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><img class="size-medium wp-image-2746" title="agente 007" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/agente-007-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /><p class="wp-caption-text">Intervista all&#39;agente Pisano</p></div>
<p>Pedaggi autostradali che rincarano. Il tema è caldo. Trascriviamo una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Roberto, dicono che con l’aumento dei pedaggi, migliora la sicurezza stradale perché le concessionarie investono in infrastrutture e così calano le Rca: come la vedi?
È una teoria suggestiva, ma ho l&#8217;impressione che il nesso che lega autostrade e polizze Rca sia così fragile da rendere poco probabile che il beneficio del miglioramento delle infrastrutture non si disperda prima di produrre effetti sui premi delle polizze auto. Sarebbe come ipotizzare un calo del costo del vino a partire dalla diminuzione del prezzo del sughero: è  ... <a href="http://www.automobilista.it/temi-scottanti-della-rc-auto-intervista-all%e2%80%99agente-pisano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2746" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/agente-007.jpg"><img class="size-medium wp-image-2746" title="agente 007" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/agente-007-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Intervista all&#39;agente Pisano</p></div>
<p>Pedaggi autostradali che rincarano. Il tema è caldo. Trascriviamo una chiacchierata con Roberto <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%E2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/">Pisano</a>, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Roberto, dicono che con l’aumento dei pedaggi, migliora la sicurezza stradale perché le concessionarie investono in infrastrutture e così calano le Rca: come la vedi?</strong><br />
<em>È una teoria suggestiva, ma ho l&#8217;impressione che il nesso che lega autostrade e polizze Rca sia così fragile da rendere poco probabile che il beneficio del miglioramento delle infrastrutture non si disperda prima di produrre effetti sui premi delle polizze auto. Sarebbe come ipotizzare un calo del costo del vino a partire dalla diminuzione del prezzo del sughero: è certamente possibile, ma è più probabile che il beneficio del minor costo di produzione rimanga nelle tasche di chi commercia il vino, piuttosto che in quelle di chi lo comprerà. E poi è una questione di… sensibilità.</em></p>
<p><strong>In che senso?</strong><br />
<em>Gli investimenti nelle infrastrutture della rete autostradale li fa il proprietario o il gestore delle autostrade, mentre le tariffe Rca le fanno le Imprese di assicurazioni, tradizionalmente poco sensibili alle influenze esterne. Il nostro è un mercato strano, nel quale gli elementi statistico-attuariali della frequenza e del costo dei sinistri, che dovrebbero essere alla base della definizione delle tariffe, diventano probabilmente secondari rispetto ad altri elementi di maggiore convenienza aziendale. E che dire, poi, del fatto che le Imprese non intervengono in modo risolutivo sulle proprie inefficienze nella gestione dei sinistri razionalizzandola e rendendola più produttiva? Non sono forse le stesse imprese a sostenere che i sinistri costano troppo, soprattutto nel Meridione? Non risulta comprensibile, allora (e sono dati dell&#8217;Isvap), come mai il 54,7% delle strutture liquidative sono dislocate nel Nord Italia, mentre solo il 15,6% si trova nelle aree meno appetibili del Meridione d&#8217;Italia. Eppure è evidente che il presidio del territorio nel quale la situazione è maggiormente critica dovrebbe essere il miglior metodo per gestire la criticità.</em></p>
<p><strong>Insomma, “se la suonano e sa la cantano”…</strong><br />
<em>Sì. La mia impressione è che esiste un’eccessiva libertà di movimento per le Compagnie italiane che ‘se la suonano e se la cantano’, stabilendo le proprie tariffe sulla base di principi non sempre matematici, come dovrebbe essere per la determinazione dei premi assicurativi, ma presumibilmente legati a necessità finanziarie che vanno al di là della sola ricerca del risultato industriale. Sono poi le stesse Compagnie a stabilire i criteri per la gestione del comparto sinistri, dove stare, dove non stare, come e quanto pagare.</em></p>
<p><strong>Una libertà che le Assicurazioni difendono coi denti…</strong><em><br />
Certo, questa libertà assoluta la vogliono proteggere a ogni costo. Non si spiegherebbe altrimenti l&#8217;insistenza dell&#8217;Ania nel sostenere contro ogni evidenza che i premi delle polizze auto sono già calate del 20% negli ultimi cinque anni, pur a fronte di enormi perdite di bilancio: chi mai convincerà le Imprese che le tariffe devono calare ancora? È emblematico l&#8217;atteggiamento di chiusura dell&#8217;Ania dello scorso febbraio di fronte alla proposta avanzata dal Sindacato degli agenti nel corso del convegno sulla trasparenza nel settore della Rca. </em><br />
<strong><br />
Cioè?</strong><br />
<em>In quell&#8217;occasione il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione aveva proposto l&#8217;istituzione di un tavolo di lavoro tra organizzazioni degli agenti, Isvap, Antitrust, Ania, Associazioni dei consumatori, per definire una polizza standard, con contenuti identici per tutte le Compagnie, dalla quale ciascuna Assicurazione sarebbe partita per creare il proprio prodotto personalizzato, differenziandosi per contenuti e prezzo. In tal modo, le differenze di prezzo fra le varie Compagnie avrebbero trovato un senso nelle differenti condizioni contrattuali. D&#8217;altro canto, per la polizza standard, ci si sarebbe dovuti attendere un prezzo pressoché omogeneo per tutte le Assicurazioni. I rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, dell&#8217;Isvap, dell&#8217;Antitrust, presenti alla tavola rotonda, avevano accolto con estremo interesse la proposta dello Sna, mentre l&#8217;Ania, attraverso il proprio rappresentante, aveva fatto sentire la propria voce contraria, fra i fischi della platea, sostenendo che non aveva senso parlare di standard minimi in un regime di libertà tariffaria. A molti è venuto in mente che l&#8217;Ania tenti di evitare a molte Imprese aderenti l&#8217;imbarazzo di dover giustificare differenze di prezzo troppo ampie per un prodotto standardizzato. </em></p>
<p><strong>Insomma, ci sarà una soluzione contro il caro-Rca…</strong><br />
<em>Allo stato attuale, a mio avviso, non esiste alcun elemento, esterno alle Compagnie, capace di indurre una riduzione delle tariffe. Non ci è riuscito il risarcimento diretto, non ci è riuscito il risarcimento in forma specifica, non ci è riuscito il decreto Bersani (anzi, ha creato le premesse per gli attuali aumenti), figuriamoci se ci potrà riuscire una possibile riduzione dei sinistri dovuta al miglioramento della viabilità autostradale. L&#8217;unica via da seguire è quella di una reale liberalizzazione del settore, che riduca lo strapotere delle imprese, piegandole alla logica del mercato. Ci sono due modi per raggiungere l&#8217;obiettivo: uno è lo sviluppo del plurimandato, l&#8217;altro è la rimozione del divieto di collaborazione tra agenti di Assicurazione.<br />
</em></p>
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		<title>Truffe Rc auto: l’agente Pisano ci racconta tutto sugli incidenti falsi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 22:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2427" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2427" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/bassotti-frodi-300x238.png" alt="Truffe Rca: Bassotti scatenati" width="300" height="238" /><p class="wp-caption-text">Truffe Rca: Bassotti scatenati</p></div>
<p>È fuori di dubbio che le frodi nel settore Rca incidano pesantemente sul caro-tariffe. Ma noi di Automobilista.it abbiamo voluto capirci di più. Ed ecco a voi una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Le frodi sono solo al Sud, vedi Napoli e Caserta?
No, le frodi sono dappertutto, in misura diversa. Nel Meridione d’Italia, c’è una maggiore concentrazione di frodi rilevanti, cosa che sta provocando la fuga delle Compagnie, le quali bloccano il turnover degli agenti evitando di concedere nuovi mandati e, laddove continuano a operare, lo fanno con tariffe talmente elevate da scoraggiare il consumatore: si sta  ... <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%e2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2427" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2427" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/bassotti-frodi-300x238.png" alt="Truffe Rca: Bassotti scatenati" width="300" height="238" /><p class="wp-caption-text">Truffe Rca: Bassotti scatenati</p></div>
<p>È fuori di dubbio che le <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99agente-pisano-lagenzia-antifrode-utilissima-ma-la-pagheranno-i-consumatori/">frodi</a> nel settore Rca incidano pesantemente sul caro-tariffe. Ma noi di Automobilista.it abbiamo voluto capirci di più. Ed ecco a voi una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Le frodi sono solo al Sud, vedi Napoli e Caserta?</strong><br />
<em>No, le frodi sono dappertutto, in misura diversa. Nel Meridione d’Italia, c’è una maggiore concentrazione di frodi rilevanti, cosa che sta provocando la fuga delle Compagnie, le quali bloccano il turnover degli agenti evitando di concedere nuovi mandati e, laddove continuano a operare, lo fanno con tariffe talmente elevate da scoraggiare il consumatore: si sta sviluppando il nuovo fenomeno di una massa di veicoli che circolano senza assicurazione, con la sicura conseguenza di un alto costo sociale.</em></p>
<p><strong>Ma quali sono le truffe più diffuse?</strong><br />
<em>Ce n’è per tutti i gusti e potrei fare molti esempi: l’acquisto di auto recenti, di grande valore, gravemente danneggiate a causa di incidenti fuori dall’ambito della Rca, per le quali sono stati costruiti sinistri fasulli “su misura” con altre auto di persone compiacenti nel ruolo di responsabili; la proposta da parte di malavitosi a ragazzi che avevano riportato lesioni, magari giocando a calcetto, di dichiarare di essere stati urtati e fatti cadere da auto durante una manovra di parcheggio; l’acquisto di auto di grande valore, rivendute in Paesi africani dove i controlli sono “a maglie larghe” e poi dichiarate come rubate. Un’abitudine tutta nostrana, diffusa ovunque, è quella dell’esagerazione delle conseguenze di banali tamponamenti, con improbabili distorsioni del rachide cervicale. C’è poi il fenomeno della connivenza di artigiani senza scrupoli che gonfiano ad arte i danni. Tutto questo determina un costo medio dei sinistri molto più elevato in Italia rispetto al resto d’Europa, che fa riscontro a premi altrettanto elevati. </em></p>
<p><strong>Come si scoprono le frodi?</strong><br />
<em>Non c’è bisogno di scoprirle. Sono sotto gli occhi di tutti. Il problema è che esiste poco interesse a farle emergere. Per quanto riguarda i sinistri organizzati da criminali organizzati, sono convinto che in passato non venissero denunciati dalle Compagnie per paura di ritorsioni sul personale che opera in periferia negli ispettorati sinistri; in passato preferivano pagare, oggi preferiscono abbandonare il campo. Stesso discorso vale per gli agenti. Manca una rete di protezione contro la criminalità.</em></p>
<p><strong>E per quanto riguarda la lievitazione ingiustificata dell’entità dei piccoli sinistri?</strong><br />
<em>C’è da fare i conti con una serie di fattori che oggi le Compagnie stanno iniziando a controllare attraverso lo sviluppo del risarcimento in forma specifica, cioè garantendo direttamente la riparazione dei veicoli presso propri centri convenzionati in luogo del risarcimento in denaro. L’Agenzia antifrode dovrà scoprire le truffe attraverso la consultazione incrociata di varie banche dati, da quella dei sinistri, obbligatoriamente alimentata dalle compagnie, a quella dell’Isvap, dell’Inail, della Motorizzazione civile, dell’Aci, del settore creditizio e finanziario. La frequenza dei sinistri di una certa tipologia, la ricorrenza di targhe, nomi (o codici fiscali), la presenza o no di situazioni finanziarie o assicurative anomale, di precedenti e molti altri dati potranno essere indicatori di anomalie. Ma, come ho già detto, le truffe sono sotto gli occhi di tutti.</em></p>
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		<title>L’agente Pisano: &#8220;L&#8217;Agenzia antifrode? Utilissima. Ma la pagheranno i consumatori&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2423" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2423" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/2046061315_2e13e4cc18-300x169.jpg" alt="Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti</p></div>
<p>Incidenti-truffa in Italia: una piaga nazionale. All’orizzonte, un’Agenzia antifrode per scovare i furbetti. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). L’intervista ci illumina su numerosi aspetti della questione: Pisano è sempre chiaro e diretto. Le ultime due righe, se avrete la bontà di leggerci, sono particolarmente pesanti. Ma arrivateci per gradi, seguendo il ragionamento di Pisano, professionista serissimo e persona estremamente intelligente.</p>
<p>Agenzia antifrode: sei favorevole?
Ritengo indispensabile la nomina di un&#8217;Authority che coordini le attività di lotta alle frodi assicurative, diventate ormai un fenomeno di tale rilevanza da avere conseguenze importanti in  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99agente-pisano-lagenzia-antifrode-utilissima-ma-la-pagheranno-i-consumatori/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2423" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2423" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/2046061315_2e13e4cc18-300x169.jpg" alt="Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti</p></div>
<p>Incidenti-<a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-7-000-euro-al-sud-se-non-e-un-tentativo-di-elusione-a-contrarre-questo%E2%80%A6/">truffa</a> in Italia: una piaga nazionale. All’orizzonte, un’Agenzia antifrode per scovare i furbetti. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). <strong>L’intervista ci illumina su numerosi aspetti della questione</strong>: Pisano è sempre chiaro e diretto. Le ultime due righe, se avrete la bontà di leggerci, sono particolarmente pesanti. Ma arrivateci per gradi, seguendo il ragionamento di Pisano, professionista serissimo e persona estremamente intelligente.</p>
<p><strong>Agenzia antifrode: sei favorevole?</strong><br />
<em>Ritengo indispensabile la nomina di un&#8217;Authority che coordini le attività di lotta alle frodi assicurative, diventate ormai un fenomeno di tale rilevanza da avere conseguenze importanti in termini di costi per i consumatori. Il “sistema” assicurativo italiano è già alla ricerca di un nuovo equilibrio tariffario per recuperare gli squilibri tariffari provocati dalla distruzione della mutualità voluta dalla legge 40/2007 (meglio conosciuta come “Legge Bersani”) e già per questo le tariffe sono in costante aumento da circa un anno. A questo si aggiunge la necessità delle Compagnie di redistribuire sulle nuove tariffe il costo dei sinistri-frode, cosa che provoca pesanti ricadute sulle tasche dei consumatori. Anche il fenomeno del disimpegno delle Compagnie nelle aree del Meridione costituisce il terreno di coltura per l’aumento delle frodi assicurative, come ha sostenuto lo stesso Isvap, nei giorni scorsi, nella sua relazione annuale. In questo quadro, come non auspicare che un organismo di controllo giochi un ruolo forte, capace di condizionare positivamente l’evoluzione del settore?</em></p>
<p><strong>Sarà. Ma noi di Automobilista.it temiamo che l’Agenzia antifrode faccia la fine dell’indennizzo diretto: non porta benefici a livello di tariffe Rca. Che ne pensi?</strong><br />
<em>Rimanderei un giudizio su questi aspetti dopo un congruo periodo di attività dell’Agenzia antifrode. Per ora posso limitarmi a valutare gli elementi contenuti nella proposta di legge in discussione alla commissione Finanze della Camera: il comitato è costituito da otto persone, cinque delle quali rappresentano vari ministeri, una le Imprese di assicurazione, una i rappresentanti degli agenti e l’ultima è un magistrato, che ricopre la carica di presidente. Il coinvolgimento diretto della magistratura, degli agenti e delle Imprese dovrebbe dare al comitato una connotazione per così dire meno politica e più operativa. La proposta di legge prevede che fra i suoi vari compiti l’agenzia “favorisce e stimola l’azione penale da parte dell’autorità giudiziaria competente”. Se a questo aggiungiamo che la legge attribuisce al personale dell’Agenzia antifrode la qualifica di “polizia giudiziaria”, mi sembra che l’intento sia quello di creare un fronte forte per la lotta alle frodi assicurative. Staremo a vedere.<br />
</em><br />
<strong>I conti non ci tornano. L’Ania dice che mette i soldi per fare l’Agenzia. Però l’Agenzia farebbe capo all’Isvap. Che è dello Stato. Cioè tutti noi… Che ne pensi?</strong><br />
<em>Il finanziamento del comitato è coperto da un contributo sui premi assicurativi raccolti dagli intermediari e da eventuali contributi di altri enti non meglio identificati nella proposta di legge. Il comitato determina ogni anno insieme all’Ania sia la misura del contributo sia i rami assicurativi sui quali deve essere applicato. Non vorrei pensare male, ma non credo che alla fine saranno le Imprese di assicurazione a pagare i costi dell’Agenzia antifrode: vista la consuetudine delle Compagnie di scaricare tutti i propri costi sulle tariffe, anche stavolta pagherà il consumatore.</em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/darkpatator/2046061315/">flickr.com/photos/darkpatator</a></p>
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		<title>Fermo tecnico: l’opinione dell’agente Pisano</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 23:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
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		<category><![CDATA[pisano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1657" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1657" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/361086546_20258cd627-300x199.jpg" alt="Fermo tecnico: chi paga?" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Fermo tecnico: chi paga?</p></div>
<p>Una sentenza della Cassazione (la 12908 del 27 gennaio 2010) stabilisce che proprietario della macchina ha diritto a vedersi anticipare tutte le spese necessarie per riparare il veicolo: dev’essere risarcito del fermo tecnico (il tempo in cui la vettura è dovuta rimanere ferma). “Con riferimento al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell&#8217;autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua riparazione, è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall&#8217;uso effettivo  ... <a href="http://www.automobilista.it/fermo-tecnico-l%e2%80%99opinione-dell%e2%80%99agente-pisano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1657" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1657" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/361086546_20258cd627-300x199.jpg" alt="Fermo tecnico: chi paga?" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Fermo tecnico: chi paga?</p></div>
<p>Una sentenza della Cassazione (la 12908 del 27 gennaio 2010) stabilisce che proprietario della macchina ha diritto a vedersi <strong>anticipare tutte le spese necessarie per riparare il veicolo</strong>: dev’essere risarcito del fermo tecnico (il tempo in cui la vettura è dovuta rimanere ferma). “Con riferimento al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell&#8217;autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua riparazione, è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall&#8217;uso effettivo a cui esso era destinato”.</p>
<p>Ma perché la Cassazione ha deciso così? “L&#8217;autoveicolo è, anche durante la sosta forzata, <strong>fonte di spesa</strong> (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetta a un naturale deprezzamento di valore, del veicolo”.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99agente-pisano-%E2%80%9Crivalsa-per-droga-non-cosi-difficile%E2%80%9D/">Roberto Pisano</a>, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Agente Pisano, che pensa di questa sentenza della Cassazione?</strong><br />
“In linea di principio la trovo una cosa giusta: il risarcimento in via equitativa tiene conto delle spese fisse e insopprimibili, come spiegato nel testo, che ‘corrono’ anche se il veicolo non è utilizzato e quindi costituiscono un danno. Altra cosa, a mio avviso, è il danno da mancato utilizzo, che deve essere provato dal danneggiato e che può variare a seconda dello specifico utilizzo che del veicolo viene fatto. La sentenza conferma la propensione del sistema giudiziario a sostenere le ragioni dell&#8217;utenza. C’è un però”.</p>
<p><strong>Cioè?</strong><br />
“Se il principio dovesse trovare una diffusa applicazione non potrà non avere rilevanza sulle tariffe, costituendo di fatto un ulteriore aumento del costo dei sinistri per le Compagnie”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/sylvar/361086546/">flickr.com/photos/sylvar</a></p>
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		<title>L’agente Pisano: “Rivalsa per droga? Non così difficile!”</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 22:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[pisano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1645" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1645" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/536772576_b1fdf4c627-300x225.jpg" alt="Incidenti: una rivalsa può rovinare" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: la rivalsa può rovinare</p></div>
<p>Prendi un antidolorifico potente, vai in auto, guidi, fai un incidente danneggiando un altro veicolo e… sei rovinato. Possibile? Sì. Perché la tua Compagnia rimborsa i danni all’altro veicolo, ma poi si fa dare i quattrini da te: tutti o in parte. Si chiama rivalsa. E se ci sono lesioni fisiche o morti, è un guaio: le decine di migliaia di euro volano via ch’è una bellezza. Quindi, è utile ottenere dall’Assicurazione la rinuncia alla rivalda, pagando una Rc auto più salata. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Agente Pisano, cancellazione della rivalsa per guida  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99agente-pisano-%e2%80%9crivalsa-per-droga-non-cosi-difficile%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1645" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1645" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/536772576_b1fdf4c627-300x225.jpg" alt="Incidenti: una rivalsa può rovinare" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: la rivalsa può rovinare</p></div>
<p>Prendi un antidolorifico potente, vai in auto, guidi, fai un incidente danneggiando un altro veicolo e… sei rovinato. Possibile? Sì. Perché la tua Compagnia rimborsa i danni all’altro veicolo, ma poi si fa dare i quattrini da te: tutti o in parte. Si chiama <a href="http://www.automobilista.it/lagente-pisano-consiglia-rinuncia-alla-rivalsa-si/">rivalsa</a>. E se ci sono lesioni fisiche o morti, è un guaio: le decine di migliaia di euro volano via ch’è una bellezza. Quindi, è utile ottenere dall’Assicurazione la rinuncia alla rivalda, pagando una Rc auto più salata. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Agente Pisano, cancellazione della rivalsa per guida sotto l’effetto di stupefacenti: la consiglia? </strong><br />
“Sì. La rinuncia alla rivalsa per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti deve essere sempre inclusa nella garanzia Rc auto se si vuole davvero essere tutelati. Anche perché ci sono rischi che vengono trascurati”.</p>
<p><strong>Del tipo?</strong><br />
“Attenzione: non è necessario essere in terapia con psicofarmaci o essere tossicodipendenti per rientrare nel novero delle persone sotto l’influenza di sostanze psicotrope”.</p>
<p><strong>Ci faccia un esempio.</strong><br />
“Esistono molti principi attivi psicotropi comunemente utilizzati in farmaci antidolorifici. Dunque anche curare un forte mal di schiena può esporre al rischio di contestazioni in caso di incidente provocato sotto l’influenza di questi farmaci. Fra l’altro, sul mercato, le garanzie di rinuncia alla rivalsa per guida in stato di ebbrezza e per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti non sono sempre abbinate in un’unica opzione integrativa della garanzia Rc auto”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/jasonized/536772576/">flickr.com/photos/jasonized</a></p>
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