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27 maggio 2012

Tariffe Rc auto alle stelle: come si giustificheranno le Assicurazioni fra due anni

Brutta botta? Cavoli tuoi

Le Assicurazioni hanno stravinto. La Legge liberalizzazioni annienta il colpo di frusta. La prima disposizione (comma 3-ter) integra il comma 2 dell’articolo 139 del Codice, prevedendo che “in ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”, mentre la seconda (comma 3-quater) prevede che “il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del Codice delle assicurazioni è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.

Il tutto deriva da un emendamento dei senatori al Decreto liberalizzazioni. Sono emendamenti fotocopia, che erano a loro volta una fotocopia dei desiderata delle Assicurazioni, le quali da anni chiedevano una Legge del genere. Cosa c’entri la liberalizzazione con il colpo di frusta lo sanno solo Monti, i senatori, il Parlamento, i mass media che han fatto finta di nulla. Invece, le Compagnie sanno tutto, e lo sanno bene. Comunque, in cambio, cosa si domanda supini alle Assicurazioni? Che abbassino le tariffe Rc auto. Meno rimborsi da colpi di frusta, meno truffe, meno Rca.

Ma questa è una logica infantile, di chi vive con Biancaneve e i sette nani. Al di là del fatto che le Assicurazioni non sono enti di beneficenza, e che mirano a guadagnarci sempre di più (vi siete mai chiesti perché le Compagnie non escano dal mercato Rca?), fra due anni, quando le Rca saranno schizzate ancora di più alle stelle, ecco che cosa vi risponderanno le Assicurazioni a giustificare i rialzi tariffari.

1) La camorra a Napoli, Caserta e dintorni ha trovato la contromossa. Centri dove si fanno esami medici che producono lesioni dovute a colpi di frusta (e le Compagnie non possono certo opporsi, producendo un loro esame). Con tanto di testimoni dell’incidente. Già che ci siamo, coinvolti nel sinistro, ci sono quattro passeggeri, tutti con colpo di frusta. Così, si fa più in fretta: meno incidenti, ma più persone coinvolte.

2) Cresce il numero dei veicoli non assicurati. Se nessuno si assicura con noi Assicurazioni, non guadagniamo soldi, e quindi il bilancio va in rosso. Anche perché i clienti che non si assicurano solo quelli che spendono più denaro per assicurarsi: senza di loro, le entrate diminuiscono di brutto.

3) Resta il guaio di chi perde una gamba in un incidente: le lesioni gravissime, e il danno biologico. Sono sinistri costosissimi, servirebbe un “punto unico” a livello nazionale, basato su una ricerca del 2006.

di Ezio Notte @ 14:46


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Vorrei dire che i sinistri sono diminuiti di circa il 30% e lo dice uno che fa il perito assicurativo e si confronta con altri colleghi in altre zone del paese. La cosa più vergognosa e’ che le associazioni dei consumatori sono degli ignavi e fanno nulla per dire di abbassare il costo dei premi RCA . E’ un fato incontrovertibile quello che ho detto ma evidentemente le compagnie avranno prezzolato anche coloro che dovrebbero dare voce all’utenza. Sono stati dotati di museruola, e vorrei che qualcuno mi smentisse
    Grazie

    Commento by Felice Pastore — 29 maggio 2012 @ 20:33

  2. La soluzione ci sarebbe, è più semplice di quanto si possa immaginare.

    NAZIONALIZZAZIONE DELLA R C AUTO

    Togliere il settore dalle grinfie dei privati, il cui unico scopo è guadagnare speculando.
    In un sinistro, i rilievi vengono effettuati dalla PUBBLICA AUTORITÀ.
    I feriti vengono trasportati e curati negli OSPEDALI PUBBLICI.
    Le controversie vengono risolte nei TRIBUNALI PUBBLICI.
    Di fatto, le assicurazioni private, gestiscono solamente i denari, e tanti.
    Bisognerebbe inoltre, estendere la copertura oltre la guida di autoveicoli,
    facendola diventare una responsabilità civile totale, da applicare a tutti i casi in cui un individuo provoca o subisce danni.
    Naturalmente, una proposta simile non potrà mai partire dall’ alto, ci vorrebbe una mobilitazione popolare.
    Saluti

    Commento by Ombralunga — 31 maggio 2012 @ 09:35

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