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10 giugno 2012

Tariffe Rc auto biennali: forza Isvap

L'impennata dell'Isvap

È la prima volta che tifo Isvap (l’organo di vigilanza sulle Assicurazioni). Fino a ieri, il suo operato è stato improntato alla massima prudenza. Era un Isvap alla camomilla, un Istituto che si rivolgeva fin troppo spesso agli agenti assicurativi, imponendo obblighi e una produzione di scartoffie inimmaginabili, e che raramente entrava a gamba tesa sulle Compagnie. Oggi invece, complice pure un clima politico diverso, e forse un giro vorticoso delle poltrone del potere quanto mai prossimo, assisto a un Isvap che sfodera grinta e cattiveria agonistica. Da giocatorino di mezza classifica, pressoché nullo in fase realizzativa, a giocatore che si fa valere. Finalmente, che diamine. Un Isvap più angolassassone e meno italiana. Più centroeuropea e meno italica.

L’Isvap tiene duro sulla riduzione automatica del premio in assenza di sinistri. S’incontra con le associazioni dei consumatori e insiste: stando alla Legge liberalizzazioni, va applicata secondo un meccanismo di “scorrimento” biennale, che prevede da subito l’indicazione all’assicurato della percentuale di riduzione del premio per l’anno successivo, senza che eventuali aumenti tariffari possano assorbire la riduzione.

Se le Assicurazioni non sono d’accordo, come in effetti è, sono affari loro. Alzeranno le tariffe Rc auto perché non gradiscono questa interpretazione della Legge liberalizzazioni? Mi sembra un atteggiamento puerile. Possibile che la libertà di mercato e di sparare le tariffe Rca a piacere consenta anche alle Assicurazioni di fare il bello e cattivo tempo, solo perché non gradiscono l’interpretazione di una Legge fatta dall’Isvap e non da loro? Possibile che di tutte le norme Rca, le Assicurazioni vogliano solo quella che rende difficilissimo il rimborso del colpo di frusta, che nulla c’entra con le liberalizzazioni?

di Ezio Notte @ 20:37


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