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23 ottobre 2013

Tassa sul ricorso multa a 64 euro: così tu, automobilista, la smetti di rompere le scatole ai Comuni

Una bella tassa lunga così

I Comuni viaggiano sui 2 miliardi di euro l’anno di multe. Così, si pagano stipendi, auto blu, prebende, privilegi, consulenze d’oro. C’è una cosa che spacca davvero le scatole ai Comuni: i vostri fottuti ricorsi al Giudice di pace. Perché tutti i verbali sono scritti coi piedi, sono pieni zeppi di vizi di forma, e l’automobilista ha elevatissime probabilità di vincere.

Ottimo. Come fare in modo che questi automobilisti ricorrenti non ricorrano più e non rompano più le scatole ai Comuni e allo Stato stesso?

Risposta: si mette loro il bastone fra le ruote.

E come?

La soluzione si chiama tassa. Lo Stato ti piazza un sano balzello sul ricorso al Giudice di pace.

Inizialmente, erano 33 euro + 8 euro di marca da bollo. Poi 37 euro + 8 euro. Ma niente, questi fottuttisimi bastardi e carogne di automobilisti insistono a fare ricorso. Oh, che fastidio.

Ed ecco la magata: la marca da bollo sale da 8 a 27 euro con la legge di Stabilità. Più del triplo in botto. Salto triplo carpiato.

Per le cause fino a 1.100 euro, oggi paghi il contributo unificato di 37 euro + 8 euro = 45 euro.

Un domani, se la legge di Stabilità diverrà realtà, pagherai 37 euro + 27 euro = 64 euro.

E per le cause di valore fino a 5.200 euro? Oggi, paghi 93 euro (85+8 euro); domani 112 euro (85+27).

Basta dare fastidio. State zitti e pagate, che qui c’è gente, poverina, la quale necessita dei vostri quattrini. E il diritto alla difesa? Insomma, non date fastidio con tutti questi sofismi: il Governo Letta sta lavorando per voi cittadini-automobilisti.

di Ezio Notte @ 00:00


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