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20 luglio 2012

Tre infernali preventivi Rca: intervista a Roberto Pisano

Tre preventivi Rca: qui cercano di capirne l'utilità

Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione), una delle menti più brillanti del mondo assicurativo, ha fatto una sana chiacchierata con me sui tre preventivi Rca previsti dalla Legge liberalizzazione. Occhi spalancati su questa intervista: ci sono passaggi che fanno capire quanto la regola sia assurda, infernale, contorta.

Tre preventivi: sono un vantaggio per l’assicurato?
“In teoria più preventivi riceve, più l’assicurato dovrebbe essere in grado di trovare la migliore soluzione in termini di rapporto qualità/prezzo della polizza. Sempre in teoria, più preventivi dovrebbero significare anche più concorrenza e, dunque, miglioramento delle garanzie e contenimento dei premi. La realtà è un’altra, perché il mercato assicurativo italiano non risponde a logiche ‘da manuale’, essendo condizionato da molti elementi estranei alle leggi della domanda e dell’offerta. Esiste un cartello di Compagnie che vede concentrato l’80% del mercato nelle mani di cinque Gruppi assicurativi e che ha un enorme potere di condizionamento delle dinamiche tariffarie. Basti pensare che, con la prossima fusione del gruppo Fondiaria-Sai in Unipol, il solo Gruppo bolognese avrà il controllo di oltre il 35% del mercato dell’auto, con concentrazioni di agenzie che in alcune Province supererà il 65%, contro un massimo del 30% ammesso dalle norme antitrust. Come si può parlare di vantaggi per l’assicurato in un mercato senza concorrenza?

Ma l’agente assicurativo può pur sempre…

“… Scusa se ti fermo. Il vero problema è che i due terzi degli intermediari italiani lavora come monomandatario, cioè rappresenta una sola Compagnia di assicurazioni. Alcuni lo fanno per una libera scelta rispettabilissima, mentre altri sono costretti a subire le pressioni delle proprie Compagnie, che scoraggiano in ogni modo, penalizzandoli, il ricorso al plurimandato. Gli agenti, quindi, non hanno alcun vantaggio, ma solo oneri, a cercare per il cliente soluzioni più convenienti rispetto all’unica che essi possono offrire”.

E se le polizze fossero invece vendute dall’intermediario?

“Sì, la faccenda dei tre preventivi avrebbe più senso se le relative polizze potessero essere poi ‘vendute’ dall’intermediario: questo potrebbe generare concorrenza ed effetti virtuosi sul premio e sulla qualità delle garanzie. Per poter vendere le polizze di altre Compagnie in assenza di un mandato diretto delle stesse, si dovrebbe poter collaborare tra agenti, cosa oggi inspiegabilmente vietata in Italia”.

Perché mai un agente dovrebbe tirarsi la zappa sui piedi, spingendo un potenziale cliente verso altre Assicurazioni?
“Gli agenti non si tireranno la zappa sui piedi, semplicemente perché risponderanno a questa norma insensata e inutile scegliendo, per i preventivi obbligatori, Compagnie con premi più alti rispetto a quelli delle Compagnie direttamente rappresentate. Quale altra categoria al mondo è obbligata a fare pubblicità ai propri concorrenti? Esiste una forte possibilità che ciò provochi un allineamento delle tariffe verso l’alto, altro che vantaggi per l’assicurato!”.

In base a che cosa l’Isvap può multare un agente che non segue la regola dei tre preventivi?
“La norma prevede che ad essere multate siano le compagnie e che l’agente risponda in solido con esse. È evidente che in caso di ispezione dell’Isvap, se un agente non dovesse esibire la copia dei tre preventivi e la ricevuta della loro consegna firmata dal cliente, si vedrà richiedere dalla propria compagnia il rimborso della sanzione comminata dall’Isvap. La sanzione va da 1.000 a 10.000 euro per ogni preventivo non consegnato o irregolare”.

Considerando tutta la burocrazia, quanti documenti deve leggere e firmare il cliente per un preventivo? Quanto tempo occorre a un agente per elaborare i tre preventivi (quattro, con quello della propria Assicurazione)?

“I preventivi da presentare al cliente sono tre, compreso quello direttamente intermediato. Ogni preventivo deve essere personalizzato, quindi tutti i dati devono essere inseriti nel preventivatore delle compagnie per tre volte. Insieme al preventivo, il cliente deve ricevere la nota informativa, completa di glossario e le condizioni generali e particolari di polizza, documenti che l’intermediario dovrà scaricare e stampare dai siti internet delle compagnie. Copia del tutto deve essere conservata dall’agente, su carta o su memorie informatiche, insieme ad una ricevta della consegna sottoscritta dal cliente. Considerando tutto ciò che si deve fare: caricamento dei dati, stampa del preventivo, caricamento della polizza, emissione e  stampa, compilazione e stampa delle varie informative, fascicolazione, smistamento, raccolta delle firme, il cliente avrà passato da un’ora e mezzo a due ore di fronte all’intermediario e uscirà dall’agenzia, dopo avere apposto dalle 18 alle 25 firme, con la sua nuova polizza e con documentazione informativa varia per non meno di 300 pagine… che probabilmente non leggerà mai”.

Ma l’intermediario ci guadagna soldi?
“Tutto questo avrà fruttato all’intermediario, se avrà avuto la fortuna di ‘vendere’ la polizza al cliente, su un premio incassato (ipotetico) di 500 euro lordi, una provvigione di circa 30-35 euro, o anche meno se si tratta di un motociclo o un autocarro. Provvigione che compensa anche l’impegno ad assistere il cliente in caso di eventuale sinistro, sostituzione di polizza per cambio di veicolo o adeguamento dei valori e per ogni altra esigenza per la quale il cliente dovesse rivolgersi successivamente all’intermediario stesso”.

di Ezio Notte @ 00:50


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