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18 luglio 2012

Tre preventivi Rca personalizzati: sempre più difficile

Questo quadro è più facile della norma sui tre preventivi Rca

Non solo la regola dei tre preventivi Rca (il cliente ha diritto a diversi prezzi di diversi Gruppi assicurativi) è inutile, perché nessun agente si tirerà (giustamente) la zappa sui piedi. Non solo è caotica. Ma si fa di tutto per incasinarla ancor più. L’Isvap: “Si sono profilate due possibili soluzioni: la prima che individua l’oggetto
dell’obbligo nella consegna al cliente di almeno tre preventivi personalizzati, cioè calibrati sulle caratteristiche oggettive e soggettive dello specifico profilo di rischio del singolo cliente; la seconda, basata su di una informativa standardizzata e precostituita, che comporterebbe la consegna di profili di contraenti-tipo che, oltre alla tariffa di riferimento, potrebbe riportare alcune informazioni standardizzate relative ai principali contenuti contrattuali dei prodotti”. Quindi, Rca normale o tagliata su misura.

L’Isvap: “A sostegno della seconda ipotesi è stato sottolineato, in particolare da parte di Ania [Assicurazioni],
che la soluzione avrebbe il vantaggio, da un lato, di ridurre gli oneri amministrativi gravanti sugli intermediari e, dall’altro, di fornire ai consumatori una informativa più ampia, sia pure meno precisa, sul posizionamento di tutte le Imprese operanti nel ramo Rc auto, con riguardo alla zona territoriale di riferimento. Sempre da parte di Ania è stato altresì rilevato che tale soluzione consentirebbe una maggiore integrazione della nuova attività di rilascio preventivi nei processi di emissione delle polizze e un maggior
controllo da parte delle imprese mandanti in termini di compliance delle reti distributive alla disposizione di Legge, anche in considerazione dei profili sanzionatori di cui al comma 3 dell’articolo 34 che prevede un’ipotesi di solidarietà dell’Impresa con l’agente inadempiente”. Ania pro standard.

L’Isvap: “Anche una parte dei rappresentanti dei consumatori ritiene preferibile la soluzione imperniata sui profili di riferimento, ritenendo che la predisposizione di preventivi personalizzati si presti al rischio che gli intermediari presentino sempre al cliente preventivi più elevati rispetto a quello relativo al prodotto che possono commercializzare. Altra parte dei suddetti rappresentanti, così come le principali associazioni degli agenti, ritiene invece che vadano forniti al cliente preventivi ad hoc, cioè personalizzati in relazione alle caratteristiche specifiche del singolo soggetto, in quanto maggiormente rispondenti allo spirito e alle finalità della norma. In proposito, al fine di ponderare adeguatamente pro e contro delle due soluzioni delineate, si osserva che una informativa standardizzata non basata sul profilo specifico del singolo cliente, risulterebbe indicativa ed eccessivamente approssimativa, considerato l’elevato livello di personalizzazione, sia oggettiva (specifiche caratteristiche del veicolo da assicurare) che soggettiva (specifiche caratteristiche del
proprietario del veicolo), che caratterizza la profilatura dei rischi nell’assicurazione obbligatoria Rc auto, con il conseguente affievolimento di una effettiva possibilità di comparazione delle diverse offerte e di scelta di quella più conveniente e maggiormente rispondente alle esigenze specifiche del singolo contraente“. Alla fine, sì alla personalizzazione: altro caos in una norma ultra caotica.

di Ezio Notte @ 21:50


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