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24 novembre 2009

Truffe Rca: niente numeri certi? Un boomerang per l’automobilista onesto

Frodi Rca, l'eterno boomerang per l'italiano medio

Frodi Rca, l'eterno boomerang per l'italiano medio

Splendido articolo di Riccardo Sabbatini, sul supplemento Plus 24 dell’edizione di sabato 21 novembre del Sole 24 Ore (titolo, “Statistiche e furbetti delle polizze”): riferendosi all’anno 2008, analizza i dati del Casellario centrale infortuni sul numero di vittime della strada e quelli provenienti da altre fonti disponibili. Ossia Istat (Istituto nazionale di statistica); Ania (Assicurazioni); Isvap (il vigilante sulle Compagnie); Consap (società ha per oggetto principale l’esercizio, in regime di concessione, di servizi assicurativi pubblici). Il problema messo in evidenza da Sabbatini è che ci sono tante banche dati, ma ognuna dice una cosa diversa. E le discrepanze numeriche sono rilevanti.

Volete un esempio? Casellario centrale infortuni: vittime della strada 366.000. Inail, 316.000 (su base Istat). Ania, 900.000.

Dove sta il problema tecnico? In piccola parte, nel fatto che qualche banca dati prende in esame solo i sinistri liquidati; altre, anche gli incidenti comunicati al momento della denuncia iniziale.

Il tutto, secondo l’autore dell’articolo, va a vantaggio di chi fa le frodi contro le Assicurazioni: difficile combattere efficacemente il fenomeno senza dati certi e inequivocabili.

Ci permettiamo di fare due aggiunte.

a) A pagare, alla fine non è la singola Compagnia. Questa semplicemente alza la tariffa Rc auto, specie nelle Regioni con il maggior numero di incidenti. Le conseguenze vere ricadono sull’automobilista, che si vede rincarare la Rca pur in assenza di incidenti con colpa.

b) Ma allora, è legittimo dubitare anche sulle statistiche dell’Istat (in contrasto con quelli dell’Organizzazione mondiale della sanità), secondo cui pochissimi incidenti sono causati dalla guida in stato d’ebbrezza?

foto flickr.com/photos/whiskeytango

[Questo post prende spunto da un articolo di un quotidiano, che viene citato, assieme al suo autore: non abbiamo trovato il link, altrimenti l’avremmo inserito. Sarebbe carino che anche i quotidiani citassero i blog e i blogger, quando traggono ispirazione da questi: non vi pare?].

di Ezio Notte @ 00:01


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