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6 settembre 2009

Tutor anche fuori dall’autostrada. In attesa di benefici per il portafogli degli automobilisti…

Più Tutor? Sarebbe meglio più Polstrada

Più Tutor? Sarebbe meglio più Polstrada

Il Tutor (rileva soprattutto la velocità media in determinati tratti) dimezza il numero di morti in autostrada. È quindi logico che c’è chi voglia estenderlo alle strade statali e provinciali. Adesso, per esempio, la Provincia di Ferrara ha deciso di impiegare il Tutor. Il motivo, anche questa è un’ovvietà, è il numero di vittime in certe zone del Ferrarese, che, terzo elemento scontato, vede in principal modo i giovani fra le vittime.

Dopodiché, quarto punto che tutti si attendono, “esiste uno studio secondo cui – ha spiegato Marcella Zappaterra, presidente della Provincia – buona parte degli scontri avvengono per comportamenti scorretti di chi è alla guida, in primis l’eccesso di velocità”. E ancora: “Una volta ‘mappate’ le strade più pericolose, abbiamo definito dove partire con la sperimentazione”.

Il tratto scelto per la sperimentazione è la Via del Mare, da Denore di Ferrara a Tresigallo: due chilometri di provinciale. Da gennaio 2010 (data probabile), verranno sorvegliati 24 ore su 24. Sentite Zappaterra: “Se la sperimentazione dovesse dare buoni risultati, non escludo di allargare il progetto a tutti i ‘buchi neri’ della nostra viabilità”.

Tutto condivisibile. Ci sono però – secondo noi di Automobilista.it – altri “buchi neri”, che non riguardano le strade più pericolose, ma gli aspetti misteriosi di tutta questa vicenda del Tutor. Che è attivo su 2.100 chilometri di carreggiata: il 31% della rete di Autostrade per l’Italia. Ed entro la fine del 2009, la copertura raggiungerà i 2.500 chilometri.

a) Quanti soldi ha guadagnato Autostrade per l’Italia con le multe date col Tutor? Non si sa.

b) Grazie al calo di incidenti, di quanto sono aumentati i pedaggi di Autostrade per l’Italia? Non si sa. Mentre è arcinoto che, meno i sinistri, più salate sono le tariffe autostradali, in base a una formula matematica presente nella convenzione che lega i gestori delle autostrade al proprietario delle stesse, cioè lo Stato.

c) Di quanto sono calate le tariffe Rc auto grazie alla diminuzione degli incidenti? Questo forse si sa. Le statistiche ufficiali dell’Ania (Assicurazioni) parlano di percentuali bassissime. Che tristezza: la mortalità in autostrada, là dove c’è il Tutor, si dimezza. Le Rca si abbassano così poco che nessuno se ne accorge.

d) In teoria, dovrebbe esserci quest’equazione: più Tutor uguale più Polizia impegnata in compiti che non siano il rilevamento della velocità. Ossia mancato rispetto della distanza di sicurezza, guida a sinistra anziché nella corsia di destra più libera, altri mille comportamenti pericolosi. Voi avete notato auto della Polizia che svolgono queste mansioni? Noi no. Perché sono poche: la Polstrada non ha mezzi. È anch’essa vittima. Lo Stato le dà poche pattuglie rispetto allo spaventoso parco auto italiano.

foto flickr.com/photos/omk_489

di Ezio Notte @ 21:46


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