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26 maggio 2010

Tutor, però quelle multe seriali ci nauseano

Una multa tira l'altra

Una multa tira l'altra

Per legge, se un autovelox ti fotografa e ti multa al chilometro cinque di una strada, può fotografarti e multarti al chilometro sette, e poi ancora al chilometro 10 e così all’infinito. A ogni infrazione, rilevata in un momento successivo, corrisponde una sanzione. Ma questo, con gli autovelox, succede di rado. Magari in un tunnel, all’inizio, a metà e alla fine dello stesso.

C’è invece un altro apparecchio specializzato in multe seriali: il Tutor. Facciamo un esempio.

Ore 15 – Barriera A – Verbale Polstrada Bergamo. Competente per il ricorso, Giudice di pace di Bergamo.

Ore 15.02 – Barriera B – Verbale Polstrada Varese – Competente per il ricorso, Giudice di pace di Grumello.

Ore 15.05 – Barriera C – Verbale Polstrada Mantova – Competente per il ricorso, Giudice di pace di Rovato.

E così via per altre barriere. Con altri Comandi di Polstrada che fanno la multa, e con altri Giudici di pace competenti per il ricorso.

Di tutto questo, non ci piace la possibilità di prendere più verbali in pochi chilometri; né è piacevole che a fare le multe siano diverse Polizie. Ma soprattutto, non gradiamo che i Giudici di pace cui fare ricorso siano più d’uno: a quale ci rivolgiamo per opporci alla sanzione? Viene tutelato in pieno il nostro diritto alla difesa?

foto flickr.com/photos/aussiegall

di Ezio Notte @ 22:38


4 commenti

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QUI 4 Commenti

  1. Leggo spesso articoli a carattere legale sulle riviste specializzate essendo sia appassionata di moto che avvocato.
    Mi sembra che questo problema non sia stato ancora affrontato approfonditamente.
    La logica mi dice che o debba essere adito il Giudice appartenente alla competenza territoriale della prima sanzione o, applicando la normativa posta a tutela del consumatore (alias trasgressore) peraltro applicato dalla normativa europea, quello relativo alla residenza del soggetto sanzionato.
    Buona giornata.
    Patrizia

    Commento by Patrizia — 27 maggio 2010 @ 08:08

  2. […] contro il furto ti scuoia; ad Aosta ti fa il solletico. E poi ci sono le mazzate uguali per tutti: multe, bolli auto (anche se la tassa varia a seconda della potenza e della classe d’inquinamento della […]

    Pingback by Automobilista strozzato senza pietà. Ma con distinzioni regionali | Automobilista.it — 27 maggio 2010 @ 22:12

  3. Nella violazione di superamento della velocità accertata con il sistema SICEV (cioè il “Tutor”), la competenza territoriale è del Giudice dove la violazione si è consumata. A detta violazione è applicabile l’istituto del reato continuato dove l’unitario disegno criminoso solo apparentemente si fraziona in singoli episodi, ma resta sostanzialmente unico: i singoli spezzoni di esso si saldano l’un con l’altro costituendo tappe intermedie di un unico “iter criminoso” che si conclude con la consumazione dell’ultimo episodio “criminoso”. Ne deriva, che il momento finale dell’iter criminoso (rectius – accertamento della violazione) è il momento in cui tutto il complesso “iter criminoso” sia stato portato a compimento (rectius – postazione di rilevamento finale del controllo della velocità, dove il sistema misura la velocità media tenuta dal veicolo nei vari tratti compresi tra la porta d’ingresso e la porta di uscita). Nel consegue che per le infrazioni seriali di cui sopra, il Giudice di Pace competente per proporre ricorso è quello dove è stata commessa l’ultima violazione.

    Commento by valerio — 31 maggio 2010 @ 11:15

  4. […] Sarebbe simpatico conoscere quanti soldi vengono incassati dallo Stato con il Tutor. Io vado in auto e le autostrade sanno tutto di me, grazie al Tutor: a che ora transito e in che […]

    Pingback by Tutor, i conti che non ci tornano: allo Stato conviene davvero che tutti vadano piano? | Automobilista.it — 22 giugno 2010 @ 00:04

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