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24 settembre 2013

Tutor-Vergilius, è caos totale: ricorso spazza-multe

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Ma basta con questa storia dell’infallibilità del Tutor (becca la velocità media in autostrada). Ecco un precedente clamoroso in materia, come evidenzia Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello Sportello dei diritti,: la sentenza n. 344/2013 del Giudice di pace di Pozzuoli che ha esaminato i presupposti autorizzativi per porre in essere rilevando un importante guaio nel procedimento di omologazione degli apparecchi. È stata evidenziata dal giudice onorario flegreo una carenza del sistema Vergilius (becca la velocità media sulle Statali e, dall’esodo 2014, anche sulla Salerno-Reggio), per il quale sono stati ritenuti nulli i verbali perché l’omologazione è stata originariamente richiesta da un noto gruppo che poi l’ha girata alla sua società di servizi.

Accolta, quindi, l’opposizione a sanziona amministrativa ex articolo 23 della legge 689/81 ed annullata la multa di 212 euro di cui al verbale notificato dalla polizia stradale per l’eccesso di velocità rilevato dal sistema elettronico di rilevamento Sicve (Tutor).

Osserva correttamente il giudice che da una certa data in poi alla società che aveva proposto originariamente la richiesta per l’omologazione era subentrata un’altra società nelle attività ed in tutti i rapporti attivi e passivi relativi alla gestione di zone a traffico limitato e ai Sicve.

Tale atto di trasferimento non consentito dalla normativa ai fini della validità della richiesta dell’omologazione, rende nulle le sanzioni rilevate in virtù all’articolo 192 del regolamento di attuazione del codice della strada, secondo cui la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi.

È pur vero che la seconda azienda risulta soltanto un società di servizi del gruppo che originariamente aveva fatto la richiesta, ma costituisce comunque una distinta compagine con organi societari diversi.

Occhio: tale principio è analogicamente applicabile tutte quelle volte che dalle società specializzate in materia di rilevazioni elettroniche non è rispettato il dettato regolamentare che disciplina puntualmente l’iter autorizzativo o di omologazione degli strumenti. Procedimenti che sono volti alla tutela della correttezza e trasparenza dell’agire amministrativo. E se tutte le multe di Tutor e Vergilius saltassero? Forse, in Italia, non c’è solo lo scandalo di alcuni guardrail che non reggono…

Per info e aiuti multe e ricorsi: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 00:46


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. buongiorno Ezio Notte,giusto per mettere a conoscenza chi non sa. La prima società che ha ottenuto l’omologazione è Autostrade per l’Italia spa,la seconda alla quale sono state trasferite nel 2010 le omologazioni non consentite dalla normativa ai fini della validità, come da lei giustamente fatto notare, è Autostrade Tech.
    cordiali saluti

    Commento by barrique — 24 settembre 2013 @ 08:31

  2. Egregio Sig. Ezio Notte, leggo con molta attenzione i suoi articoli e vorrei sapere nel caso in cui le multe del Tutor e Virgilius “saltassero” chi dovrebbe rimborsare i multati? Autostrade o Ministero dell’Interno? E nel caso in cui fossi un risparmiatore che ha acquistato le obbligazioni di Autostrade e quest’ultima fosse costretta al rimborso delle multe, sarebbe tutelato il mio investimento? Grazie.
    Cordiali Saluti

    Commento by Emanuele — 1 ottobre 2013 @ 18:04

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