OmniAuto.it

28 novembre 2013

Tutti insieme a concepire chissà quali regole pazzesche

Che cosa ne uscirà?

Un trust di cervelli si riunisce per far calare le Rca.

Il presidente dell’Ivass e direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi, nel corso del “Consumers Forum”, ha spiegato che si potrebbe arrivare in tempi brevi a una riduzione delle tariffe della Rc auto, grazie al tavolo costituito presso il ministero dello Sviluppo economico a cui partecipano Ivass e Antitrust.

Sì, e come? Facendo regole che l’Ania vuole? Dimezzando i risarcimenti dei danneggiati gravi (macrolesioni)? Con il risarcimento in forma specifica che indirizza i danneggiati alle carrozzerie convenzionate? Con il divieto della cessione del credito, che consente all’Assicurazione di fare il bello e cattivo tempo, avendo da combattere non contro un carrozziere esperto della materia, ma contro un automobilista che nulla sa della Rca?

Il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, ha evidenziato che “le liberalizzazioni sono una cosa importante, ma ci sono tanti nemici: le lobby si stanno organizzando”.

Ma a quali lobby si riferisce Pitruzzella? A quelle dell’Ania, che da anni riceve regali dai vari Governi trovando un Ivass (ex Isvap) e un Antitrust molli nel reagire? A quella lobby che spinge il ministero dello Sviluppo economico a introdurre il risarcimento in forma specifica e l’abolizione della cessione del credito?

Rossi ha poi aggiunto che si vuole crare un Arbitro per il settore assicurativo sul modello dell’Arbitro bancario e finanziario nato sotto l’egida della Banca d’Italia a tutela del consumatore dei servizi bancari. Uh, idea grandiosa. Un arbitro del settore Rca, sotto l’egida dell’Ivass, che è sotto il cappello della Banca d’Italia, con le banche che siedono nei consigli d’amministrazione delle Assicurazioni. Sì, sì, sì: ancora queste idee, ancora, le Rca stanno già scendendo…

di Ezio Notte @ 21:28


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