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17 febbraio 2011

Uh, che paura!

O pedaggio o futuro terribile!

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, a proposito del progetto definitivo della Tangenziale Est Esterna di Milano, ha detto:

1) “L’obiettivo che perseguiamo traguardando il 2015 è quello di raddoppiare anche il tracciato della ‘Ovest’ con la ‘Esterna ovest’ e di chiudere a sud l’anello delle Tangenziali. Stiamo parlando di opere davvero fondamentali se pensiamo che, ogni giorno, 700-800.000 autoveicoli entrano in Milano percorrendo, in larga percentuale, le Tangenziali. Dobbiamo intercettare questo traffico, che si ripercuote negativamente sull’ambiente, sulla qualità della vita e sulla competitività del territorio e delle imprese, spostando sempre più fuori città i punti di interscambio gomma-ferro”.

E fin qui, posso essere d’accordo. Ma state attenti al secondo passaggio:

2) “Quest’obiettivo comporta una riflessione sulla proposta di introdurre a medio termine un pedaggio minimale di scopo sulle Tangenziali esistenti da riservare unicamente ai prolungamenti delle Metropolitane all’esterno del capoluogo”.

Mmmmm… pedaggio minimale… E che vul dire mininale? Boh?!

3) “Faccio presente che Teem, realizzata in project-financing, dovrà essere obbligatoriamente sottoposta a pedaggio”.

Capisco.

4) “E cosa succederebbe se l’anello attualmente esistente non fosse pedaggiato?”.

Eh, che succederebbe?

5) “Che il traffico continuerebbe a scaricarsi su Est, Ovest e Nord, già congestionate, incrementando le emissioni in atmosfera di micidiali inquinanti”.

Sto già morendo di paura. E voi, cari lettori?

6) “Aggiungo che le Tangenziali milanesi, diversamente dal Grande raccordo anulare di Roma, fanno parte di quelle arterie in concessione per le quali una direttiva europea prescrive l’introduzione del pedaggio”.

Azz… Allora siam proprio fregati!

di Ezio Notte @ 22:26


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