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18 ottobre 2012

Un omicidio tira l’altro: l’Omicidio stradale intanto muore

Servirebbe l'Omicidio stradale

Pirati della strada scatenati nelle scorse ore, con feriti e morti, fughe vigliacche, gente che viene acciuffata e trovata piena di alcol e droga. Qual è la soluzione? Qualche politico pensa di limitare il fenomeno allungando il periodo di ritiro della patente. I pirati della strada sono lì che tremano solo all’idea.

La verità è che l’unico modo per arrestare l’emorragia è il reato di Omicidio stradale. “Dopo l’articolo 575 c.p. è inserito l’articolo 575-bis: 575-bis (omicidio stradale). Chiunque ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente, degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione da otto a diciotto anni. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentate fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni ventuno”.

Sì, 21 anni. In effetti sono pochi per quelle carogne le quali ammazzano la povera gente dopo aver bevuto o essersi drogate. Comunque, cominciamo a inserire l’Omicidio stradale (quasi volontario) al posto di quello colposo, dovuto a imprudenza, e poi se ne parla.

di Ezio Notte @ 21:36


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