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27 aprile 2010

Un po’ di sano razzismo alla rovescia: quando i Comuni del Nord Italia si associano per truccare i semafori

Giallo velenoso

Giallo velenoso

Via ansa. Sindaci e comandanti di Polizia municipale indagati: chiusa dal Pm di Milano l’inchiesta sui semafori truccati. Gare d’appalto pilotate in 35 Comuni: solo a Segrate, multe per 2,4 milioni di euro. Una mostruosità. La Guardia di finanza ha notificato l’avviso di chiusura indagini a 38 persone. L’accusa è associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti. Per il sindaco di Segrate, anche l’abuso d’ufficio.

Dov’era il trucco? Per l’accusa, era stato fissato dolosamente in quattro secondi il tempo di durata del semaforo giallo: impossibile da rispettare per uscire da un incrocio senza passare col rosso. Così ti arrivava a casa la multa di 150 euro più il taglio di sei punti-patente.

L’avviso di chiusura delle indagini è stato notificato anche a Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse, azienda che commercializza in via esclusiva i T-Red. Macchinette di per sé innocue e magari utili, ma che se usate male diventano vampiri rossi. C’era un accordo collusivo di cartello per l’acquisizione di contratti con le amministrazioni locali.

Nessuno ci venga più a dire che certi trucchi si praticano solo nei paesini del Sud, come quelli del Napoletano e del Casertano. Abbiamo parlato della milanesissima Segrate

foto flickr, album di Tad 20D

di Ezio Notte @ 21:49


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] annetto fa, si diffonde la notizia che una cinquantina di Comuni fanno cassa in modo illecito con i T-Red, gli apparecchi che multano chi passa col semaforo rosso (sui 150 euro e sei punti-patente). I […]

    Pingback by T-Red: se i quotidiani rimbambiscono | Automobilista.it — 6 maggio 2010 @ 01:36

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