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16 maggio 2013

Variazione in diminuzione automatica del premio in assenza di sinistri: l’analisi lucida di Renzo Fain Binda

Incidenti e Rca: Fain Binda fa chiarezza

L’intermediario assicurativo Renzo Fain Binda è un numero uno in materia di Rc auto. Ecco la sua analisi lucida sul  Decreto liberalizzazioni 2012, che prevede la variazione in diminuzione automatica del premio in assenza di sinistri. All’assicurato che non ha provocato sinistri è applicata, all’annualità successiva, una riduzione della tariffa, senza se e senza ma.

Ecco Fain Binda:

“Il meccanismo è biennale: la riduzione di premio, nel primo anno, non può essere compensata da eventuali aumenti di tariffa, e la riduzione va indicata nel contratto in termini percentuali, mentre eventuali possibilità di aumento vanno indicate per la seconda annualità.

Un esempio.

1. Tizio il 1° gennaio 2013 rinnova il contratto Rca pagando un premio di 500 euro, in classe di merito 5; l’impresa è tenuta a indicare nella polizza di rinnovo, in termini percentuali, la riduzione di premio di cui beneficerà l’assicurato alla scadenza del 1° gennaio 2014, in caso di assenza di sinistri, supponiamo che detta riduzione sia indicata nella misura del 5%.

2. Tizio il 1° gennaio 2014 non ha provocato sinistri e pagherà 475 euro (500 euro meno 25 euro di riduzione, pari al 5%); al momento del pagamento della nuova annualità, l’impresa dovrà indicare, se del caso, che alla successiva scadenza contrattuale (1° gennaio 2015) il premio potrà variare in relazione al mutato fabbisogno tariffario.

3. Tizio il 1° gennaio 2015 pagherà il nuovo premio (eventualmente maggiorato) e avrà diritto di conoscere in percentuale quale sarà la riduzione automatica del premio al 1° luglio 2016, riavviando il processo dal punto 1!”.

di Ezio Notte @ 22:56


5 commenti

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QUI 5 Commenti

  1. Semplicissimo, a quanto sembra, ma la realtà è ben diversa.
    E sicuramente il nostro amico assicuratore la conosce pure, magari se la ride alle nostre spalle.
    Le tariffe assicurative dipendono dalla famigerata ” stanza di compensazione” ossia il fondo creato dalle polizze, con il quale le compagnie recuperano i soldi che anticipano nelle liquidazioni dei sinistri.
    Fino ad un certo valore , chiamato forfait o costo medio, il sinistro viene rimborsato alla compagnia, che , di fatto, non lo paga.
    Non ci vuole tanto per capire, che alla fine, il costo dei sinistri viene ripartito su tutti gli assicurati, virtuosi o meno, e che in italia un assicurato un sinistro lo paga 2 volte, la prima in stanza di compensazione, la seconda con il peggioramento della classe di merito.
    Per non parlare delle creste, consentite da questo assurdo sistema, che gli addetti ai lavori, quotidianamente, d’ accordo con i carrozzieri, intascano illegalmente.
    Un altro fattore determinante l’ aumento delle tariffe è, appunto l ereditarietà della classe di merito.
    Con questo sistema, anche i costi derivati dal peggioramento della classe di merito, vengono spalmati sugli assicurati che non hanno incidenti.
    L’ italia ha, contemporaneamente, la classe automobilistica più ignorante e la categoria assicurativa più disonesta al mondo.
    Ci meravigliamo ancora?
    Saluti

    Commento by Ombralunga — 17 maggio 2013 @ 21:00

  2. Ps:
    L’ ivass è peggio dell’ isvap nel tutelare questi lestofanti.
    Appena posso pubblicherò la lettera inviatami riguardo la denuncia dell’ associazione a delinquere truffanz che opera nella mia cittadina.
    Oltre ad una omertá mafiosa, sono una massa di incompetenti, non conoscono nemmeno le leggi per le quali si ergono a nostri difensori.
    Tre anni di reclamo sono serviti per comunicarmi di rivolgermi alla magistratura. Tutto ciò a tutela non dell’ assicurato, ma della compagnia.
    Cialtroni

    Commento by Ombralunga — 17 maggio 2013 @ 21:08

  3. Temo non sia chiaro il discorso. Per l’annualità successiva il premio DEVE DIMINUIRE proprio perchè il Decreto parla di premio pagato e non di tariffa: se avesse optato per quest’ultima strada ci sarebbe stata senz’altro la possibilità per cui agendo sulla diminuzione di scontistica la compagnia avrebbe comunque fatto apgare di più..per inciso non me la rido di fronte ai clienti, visto che il mio core businness non è di certo l’RCA…

    Commento by Renzo — 20 maggio 2013 @ 12:57

  4. Sull’ereditarietà della classe di merito ed il sinistro pagato due volte…con tutto il rispetto manca il nesso con il discorso proposto ed in ogni caso fuorviante nonchè qulunquista che non contribuisce in alcun modo a spiegare il perchè i prezzi ovvero premi siano aumentati.

    Commento by Renzo — 20 maggio 2013 @ 12:59

  5. Poi sulle compagnie che non rispondono ai reclami, ai cittadni oberati etc. possiamo esser d’accordo ma credo sia necesario illustrare i meccanismi a riparo da populismi proprio per permettere a chi legge di comprendere quando la compagnia “FA LA FURBA” oppure quando la legislazione è rispettata….sennò possiamo allietarci con una valanga di luoghi comuni: i bancari rubano, gli autonomi sono evasori, gli avvocati mafiosi, i notai rubasoldi, etc. etc. etc. che concludiamo ? Nulla..a parte la gastrite che ci pervade

    Commento by Renzo — 20 maggio 2013 @ 13:02

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