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8 agosto 2011

Vivissimi complimenti al Comune di Roma. Ingiunge a un tizio la rottamazione di un’auto. Peccato che lui non ne fosse proprietario da 14 anni

Applausi

Quando si dice burocrazia che strangola. Il Comune di Roma ingiunge la rottamazione di un’auto a un tizio, ma lui non ne è più proprietario da 14 anni. È che si è arrivati al Tar per fare chiarezza: sentenza 6611/2011. Pazzesco.

“Nel merito della questione, il ricorso è fondato sulla scorta dell’assorbente rilievo per cui l’odierno ricorrente, destinatario dell’avversata ordinanza, non è (più) il proprietario dell’autovettura oggetto della disposta rimozione. Non lo è per averla consegnata in permuta alla Concessionaria X di Roma in data 2 aprile 1996, e da detta società quindi ceduta in data 26 maggio 1996 ad un privato. Gli atti in questione hanno ricevuto autentica notarile. Validità della vendita dell’autovettura in questione conclamata anche dal Giudice di pace di Roma con sentenza n. 19775/01, che ha annullato sanzioni amministrative per violazioni riguardanti la circolazione dell’autovettura appunto notificate all’odierno ricorrente. Quest’ultimo, peraltro, ha anche chiesto al P.R.A. l’annotazione della perdita di possesso dal 14 gennaio 1998, oltre dieci anni prima dell’adozione dell’atto impugnato”.

di Ezio Notte @ 00:01


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