Ancora un ubriaco, ancora straniero, ancora senza patente: ma c’è un politico che si renda conto della catastrofe sicurezza stradale?
Un piccino di 12 anni, Matteo Battaglia, è morto sul colpo dopo essere stato investito da un Suv condotto da un cittadino romeno a Sellia Marina, nel Catanzarese. La macchina andava sparata come una palla di proiettile. L’incidente stradale è avvenuto sulla statale 106. Il piccolo si trovava davanti al negozio di frutta del padre. Il Suv – dopo l’impatto – si è scontrato pesantemente con un’altra vettura, il cui conducente ha riportato gravi ferite e si trova attualmente ricoverato nell’ospedale di Catanzaro.
Il cittadino alla guida, come il più recente sinistro analogo, è romeno e ha 26 anni. È stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio colposo e guida senza patente: gli era stata ritirata nei mesi scorsi per guida in stato di ebbrezza. Il provvedimento è stato emesso dal Pm di Catanzaro Vincenzo Russo ed eseguito dai Carabinieri.
A che cosa serve il ritiro della patente per guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droga? A nulla: l’ho già detto qui e lo ribadisco. Per un’infrazione così grave, come la prima guida in stato d’ebbrezza che comporta il ritiro della patente, servono subito pene severe. E il guidatore deve sapere che, se uccide, scatta l’omicidio stradale. L’ha fatto apposta, non poteva non sapere che – guidando ubriaco – rischiava di uccidere. Oggi, invece, scatta l’omicidio colposo: dovuto a imprudenza. Poverino. Povero imprudente, negliente.
Tempo fa, si parlò a ragion veduta di un nuovo reato: omicidio stradale. Se ammazzi ubriaco fradicio, o se sei recidivo, o se l’incidente è grave (uno che è già stato beccato in passato e che insiste, per diamine, commette qualcosa di gravissimo), allora l’hai fatto apposta. È un omicidio quasi volontario. Prima di bere, sappi che se bevi non devi guidare. Se ti metti al volante, puoi ammazzare. Non sei in grado di stare in auto. Sta’ a casa tua e sfracellati contro lo specchio, da solo, tutto ubriaco. Se guidi e ammazzi, questo devi saperlo, vai dritto dritto in galera per un bel po’ di anni. Si chiama prevenzione. Si incute timore della pena, e calano gl’incidenti stradali. Non esiste altra soluzione. Quella che genericamente e ipocritamente viene chiamata sensibilizzazione in materia di sicurezza stradale è solo una presa per i fondelli. Ma come lo sensibilizzi un animale vigliacco che si ubriaca o si droga, causa un incidente, e fugge?
Non è il primo episodio così grave. Non sarà l’ultimo. Perché molti stranieri non hanno paura di guidare ubriachi. Sanno che, alla peggio, non avranno la patente per qualche tempo, o verranno imputati di omicidio colposo. Se la cavano con poco. Provate a guidare ubriachi nei loro Paesi, e a essere fermati dalla Polizia: garantisco che passa la voglia di fare i pirati anche ai più incalliti degli alcolizzati tossici maledetti.
Si resta in attesa che qualche politico, fra una multa scontata del 30% e l’altra, si occupi del problema: occhio, in Italia, siamo a livello di catastrofe sulla sicurezza stradale.