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Autovelox e norme all’acqua di rose: in Italia tutto è fatto perché il marocchino drogato se ne fotta e vada in auto dopo il ritiro della patente

diEzio Notte

Un marocchino drogato e senza patente (aveva subìto il ritiro della licenza sette mesi fa) compie una strage: sette ciclisti morti, più due feriti gravissimi. Il motivo? Andando in giro in auto rischia pochissimo.

1)
Le strade in Italia sono disseminate di autovelox. Se la multa gli arriva a casa, e ripetiamo “se” (perché va anche capito come fa un verbale a raggiungere uno che magari ha una falsa residenza), potrebbe non pagare la sanzione. Se è un nullatenente, ti sfido a prendergli due lire. In quanto alla patente, può sempre dire che alla guida c’era il suo bisnonno: patente salva.

2) I controlli effettivi delle Forze dell’ordine sono pochissimi. La Polstrada fa i miracoli e pure di più. Ma le pattuglie sono poche. Come fa un autovelox a beccare un tossico o un alcolizzato?

3)
Ipotizziamo pure che la Polstrada becchi il marocchino che va in giro senza patente, perché gliel’hanno ritirata (non è certo il caso del documento dimenticato a casa: basterà mostrarlo in seguito alle Forze dell’ordine). Il Codice della strada (articolo 116, comma 13), prevede l’ammenda di 2.257 euro. Robetta. Anche perché se uno è marcio nella testa, i soldi non li paga. E in auto ci ritorna. Ci sarebbe poi la reiterazione del reato nel biennio (se guida due volte con patente ritirata in due anni): c’è la pena dell’arresto fino a un anno. Ma devono pizzicarlo due volte in due anni… Si fa prima a vincere al Superenalotto.

È l’Italia il problema, ci dispiace. Che il marocchino drogato e senza patente faccia lo stesso scherzetto in Germania, Austria, Svizzera, e poi ne riparliamo…

foto flickr.com/photos/27248028@N02