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Autovelox: sempre più confusione. E l’automobilista paga

diEzio Notte

L’anno scorso la Direttiva Maroni venne strombazzata dai mass media come la più grossa rivoluzione nella storia moderna in fatto di autovelox. In realtà, quella Circolare era una summa di una dozzina di precedenti Direttive: nulla toglieva e nulla aggiungeva a quanto già noto.

I Comuni, dopo la Direttiva Maroni, rispettano di più la legge se c’è da installare gli autovelox? A giudicare dalle mail che riceviamo, no: cartelli assenti o illeggibili, trappole, agguati.

Come se non bastasse tutto questo gran casino sugli autovelox, mesi fa è arrivata la Regione Campania a voler legiferare in materia: regolava l’uso delle macchinette sulle strade di proprietà. Adesso la Corte costituzionale ha stroncato la Regione Campania, sentenziando che solo lo Stato può cambiare quelle norme. Idem per la distanza fra cartello e autovelox: è lo Stato che decide, non la Regione.

Il problema è che l’automobilista ne esce frastornato: fra norme, leggine, sentenze, Direttive, non ci capisce più niente. Ma l’importante è che paghi le multe e subito… Vero?