Cerca

Autovelox, siamo la cloaca d’Europa

Autovelox, più per spennare che per la sicurezza
diEzio Notte

Roba da Africa poverissima, mentalità da repubblica sudamericana infestata dalla corruzione, la legge del più forte come nella Chicago degli anni 20: è l’Italia degli autovelox. Con i signorotti che ti piazzano il marchingegno nei punti dove possono fotterti il maggior numero di quattrini possibile, senza cartelli che ti avvisano, trappole vergognose. Ci sono decine di circolari ministeriali a disciplinare l’uso degli autovelox da parte dei Comuni italiani, ma servono a poco: se un Ente locale sgarra, non paga.

E poi la questione antica e soffocante delle ditte che costruiscono gli autovelox e li danno in appalto ai Comuni: roba che scotta. Siamo a livelli di business camorristico. Io do l’autovelox a te, tu mi dai una percentuale degli introiti, cioè delle multe. Un meccanismo perverso che porta inevitabilmente a tentare di fare più multe possibile. Perché più sanzioni uguale più denari per tutti.

Adesso arriva la Cassazione a tirare le orecchie ai Comuni che spartiscono la torta con le ditte private: eh no, bimbi monelli, così non si fa. Mette tristezza che si debba arrivare fino in Cassazione per stabilire, per imporre, un criterio di così semplice buon senso.

Quest’Italia, allo sbando in materia si sicurezza stradale (il Disegno di legge sul nuovo Codice della strada crepa in Parlamento), è la cloaca d’Europa per quanto attiene l’uso smodato e disgustoso degli autovelox. Obiettivo, spennare i poveretti che già non riescono a tirare il 20 del mese.

Altra considerazione drammaticamente triste. La Campania è nota per le truffe in campo assicurativo. Ora, sono i Comuni campani nel mirino della Cassazione. Ma perché il Sud deve sempre fare queste figuracce? Spero che la borghesia napoletana e campana in generale, un giorno prima o poi, si ribelli a questo stato di cose: una rivoluzione contro il concetto “fregare è bello“.

foto flickr.com/photos/ubefoto