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Campania, il boom di scontri diverrà straboom di tariffe Rc auto

napoli
diEzio Notte

Tutti sanno quale sia la Regione dove il rapporto fra assicuratore e assicurato è più conflittuale: la Campania. Da sempre, le Compagnie indicano in quell’area l’epicentro di truffe assicurative: incidenti inventati, danni gonfiati, colpi di frusta inesistenti, testimoni che saltano fuori dal nulla (spesso vendendosi fuori dal Tribunale). Risultato, Rca alle stelle, specie per i ragazzi: in questo caso, infatti, alla pericolosità della Campania (soprattutto Napoli e Caserta) si unisce la probabilità (valida in tutta Italia) che un ragazzo causi un incidente per imperizia. Così le Assicurazioni tentano di tenere alla larga automobilisti potenzialmente costosi, chiedendo tariffe esorbitanti; e gli assicurati rinfacciano alle Compagnie di ritardare i risarcimenti: un’accusa non del tutto priva di fondamento a giudicare dalle multe che le Assicurazioni ricevono per inadempienze (vedi qui).

E il futuro è ancora più nero. Il rapporto assicurato-assicuratore è destinato a deteriorarsi. Non lo affermiamo basandoci su nostre personali impressioni, ma partendo  da questi numeri, trovati su metropolisweb: 32 incidenti al giorno, 2 feriti ogni ora, 6 morti a settimana. È il bollettino sinistri campano nel 2008, per un totale di 11.529 incidenti, 329 decessi e 17.380 infortunati e un tasso di mortalità regionale di 2,9 decessi ogni 100 sinistri.

Addirittura, rispetto al 2007, in Campania gli incidenti sono aumentati del 2,2%, i morti del 2,8% e i feriti del 3,8%. Dati, quelli campani, in controtendenza rispetto a quelli nazionali.

Serve fare i conti della serva. Grosso modo, arriviamo a presumere un aumento tariffario medio del 4% annuo in Campania. Con picchi del 10% per i profili più a rischio: chi è in classi di merito alte e chi è giovane. Senza dimenticare che l’indennizzo diretto non ha affatto favorito un calo delle tariffe Rca… Insomma, cari automobilisti campani, preparate i soldi: la vostra Assicurazione vi chiama.