Car2go: meno tempo la usi, meno paghi. Così i giovani corrono come pazzi con le Smart per Milano
È delirio a Milano. Car2go – un bel business per Daimler (Mercedes, che ha in mano Smart), Europcar e un affare politico per il Comune di Milano stesso – rischia seriamente di danneggiare la sicurezza stradale. La ragione è molto semplice. Meno usi l’auto, meno paghi. La carta di credito ti viene aggredita in funzione di quanto guidi: 0,29 euro al minuto. È un tassametro. Il tempo passa a tu paghi.
Se fai questo ragionamento a un 75enne placido e prudente alla guida, l’uomo se ne impippa: va piano. E dice: pagherò quanto devo.
Ma se fai lo stesso identico ragionamento a un 20enne, le cose cambiano. Lui, che non ha nessuna intenzione di regalare denaro a Car2go, cerca di fare il più in fretta possibile. È rapido, tecnologico, attivo. Vuol tenersi le cucuzze per divertirsi in altro modo, non per darle a Car2go. Soluzione: la Smart deve correre, eccome se deve andare. Più vai, meno la usi, prima arrivi a destinazione, e meno pagherai. Il 20enne cerca di fermare il tassametro quanto prima. Però, se corre, mette a repentaglio la sicurezza stradale. E non c’è solo il limite di velocità, o la velocità adeguata al tipo di strada, di traffico, di condizioni meteo. Ci sono anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza, il passaggio col semaforo rosso, la mancata precedenza, il mancato utilizzo degli indicatori di direzione. È pericoloso. Se poi il ragazzo, il venerdì o sabato sera, ci dà anche dentro con alcol o droga, per poi guidare la Smart come fosse un giocattolo da esibire ai coetanei, per raccontare l’esperienza Car2go, le rogne aumentano.
Io dico, prima che ci sia il botto forte (qualcosa c’è già stato, con intervento della Polizia), prima che ci scappi il ferimento grave o il morto, io dico che qualcuno dovrebbe sensibilizzare i ragazzi: piano, anche se pagate di più, andate piano. Il meccanismo è diabolico? Il tassametro vi fa da pepe nel sedere? Non usate quell’auto. Andate a piedi. O state a casa. O utilizzate una macchina normale che non si paga in base al tempo di utilizzo.
Io dico che qualcuno, al Comune di Milano, dove i politici si riempiono la bocca di paroloni come sicurezza stradale e cultura del divertimento, qualcuno doveva capire che questo meccanismo del tassametro di Car2go può rappresentare una minaccia per l’incolumità dei ragazzi e degli altri utenti della strada. Io lo dico ora. Sperando che qualcuno mi ascolti. Prima del botto. Prima che sia troppo tardi.
È strano che sia io, blogger contadino di un blogghino campagnolo, a dirlo: dovrebbe essere un quotidiano paludato. Di quelli che invece sbrodolano comunicati delle Case automobilisitiche copiaincollati alla brutta…