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Caro-Rc auto: l’Antitrust indaga? Il comunicato Ania (Assicurazioni) tradotto per voi

Vedi lassù? Sono le Rc auto
diEzio Notte

Poche ore fa, l’Antitrust annuncia che indaga sul caro-tariffe Rca. Adesso l’Ania (Assicurazioni) dice la sua. Lo fa in politichese. Noi di Automobilista.it traduciamo per voi. Se la nostra traduzione fosse sbagliata, i commenti sono a disposizione dell’Ania (e di tutti voi) per correggerci.

a) “L’Ania prende atto della decisione dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato di avviare una indagine conoscitiva sull’andamento dei prezzi e dei costi nella Rc auto. Stante la rilevanza sociale del settore, ben comprendiamo le ragioni alla base di questa decisione conseguente a una ripresa nell’andamento dei prezzi di quest’assicurazione obbligatoria. Assicuriamo naturalmente sin d’ora la più ampia disponibilità alla massima collaborazione: Ania infatti ha, da tempo e per prima, espresso assoluta preoccupazione per la inevitabile ripresa della dinamica dei prezzi, che nel quinquennio dal 2005 al 2009 si era riusciti invece a contenere con una riduzione media complessiva dell’11,6%”.

Traduzione: noi Assicurazioni, finché c’erano le condizioni, abbassavamo le tariffe Rc auto.

b) “Le Imprese di assicurazione italiane hanno operato con la dovuta attenzione per scongiurare questo fenomeno purtroppo assolutamente prevedibile. Detto fenomeno è – pur in una logica ed in una realtà di vivace competizione – risultato inevitabile, soprattutto a causa di provvedimenti legislativi errati e controproducenti quali quelli relativi alla nuova disciplina della classe di merito d’ingresso e del bonus-malus”.

Traduzione: noi Assicurazioni sapevamo che le nuove Leggi avrebbero portato a rincari. Vedi rivoluzione delle classi di merito del 2007 (Legge Bersani). La competizione è vivace, cioè noi Assicurazioni ci facciamo la guerra a chi abbassa di più le Rca. Ma i rincari sono inevitabili, soprattutto perché ci sono i figli che entrano nella prima classe di merito dei genitori.

c) “All’insufficienza di premi da ciò derivante […]”.

Traduzione: abbiamo guadagnato poco […].

d) “[…] si è venuto poi ad aggiungere l’incremento del costo dei sinistri conseguente alla nuova tabella del Tribunale di Milano circa il risarcimento delle invalidità superiori al 9%. Si tratta di un impatto rilevante, che si è ripercosso anche sull’ammontare delle riserve accantonate per i sinistri relativi agli anni antecedenti, che hanno dovuto essere rivalutate nel rispetto dei nuovi criteri”.

Traduzione: […] le lesioni fisiche sono sempre più costose. Colpa della nuova tabella dei risarcimenti. Il Tribunale di Milano fa da caposcuola: viene poi imitato nel resto d’Italia.

e) “Inoltre, nell’ultimo esercizio, il settore Rc auto fa registrare anche un aumento sia della frequenza dei sinistri sia del costo medio”.

Traduzione: gli incidenti aumentano e costano sempre di più.

f) “Ania non può mancare di far ancora una volta rilevare come a tutt’oggi sia rimasta senza risposta da parte del legislatore la costituzione di una Agenzia antifrode che – con costi a carico del sistema delle Imprese di assicurazione – venisse incaricata di combattere i sinistri fraudolenti. Questi risultano in aumento in termini generali e raggiungono percentuali di grave preoccupazione in non poche, ma ben individuate, aree del Paese”.

Traduzione: troppe truffe ai danni delle Assicurazioni. Serve un’Agenzia di 007, pagata dall’Ania.

g) “Ci auguriamo che l’autorevole iniziativa assunta dall’Autorità valga a indurre la politica ad affrontare finalmente in modo efficace queste ed altre criticità strutturali, senza risolvere le quali non sarà possibile avviare una soluzione positiva, concreta e duratura dei problemi relativi alla Rc auto in Italia”.

Traduzione: ci piacerebbe che la Legge Bersani venisse rivista e che le lesioni fisiche costassero di meno e che l’Agenzia antifrode fosse costituita e che magari l’indennizzo diretto fosse ritoccato.

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