Cercasi politicante che difenda la lobby dell’alcol
E così, dopo aver urlato ai quattro venti che l’alcol – tutto sommato, secondo le statistiche – non causa tanti incidenti stradali, che non va criminalizzato chi sbevucchia un goccio prima di mettersi al volante, che sono ben altri i fattori scatenanti dei sinistri, e così adesso non si trova un politicante che difenda la lobby dell’alcol. Sapete perché? Perché avrebbero grosse difficoltà a far rientrare in un’insignificante statistica il recente assassinio (tale va definito) della ragazza in bici da parte di un ubriacone in auto, e l’altro assassinio plurimo a bordo di un Suv, e altri omicidi delle scorse ore.
Se ci avete fatto caso, l’alcol sta distribuendo sangue a più non posso sulle strade. Un po’ per il caldo, che dà alla testa, un po’ per la vita che in Italia è sempre più frenetica, con la tendenza a portarti dallo psichiatra.
Fatto sta che in queste ore non c’è il politicante di turno che, per catturare le simpatie del proprio elettorato, e per fare gli interessi di lobby trasversali, difende l’alcol. Magari si farà vivo alla prossima campagna elettorale. Lorda di sangue, quello tirato su dall’asfalto.