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Che cos’è lo scudo verde di Firenze, come funziona la nuova ZTL ambientale e quali auto non possono entrare?

Spiegazione dello scudo verde di Firenze, funzionamento della ZTL ambientale, veicoli vietati, deroghe, orari, sanzioni e ricorsi per gli automobilisti

Scudo verde Firenze: come funziona la nuova ZTL ambientale, auto vietate e deroghe
diRedazione

Molti automobilisti che entrano a Firenze rischiano sanzioni perché confondono la ZTL “classica” del centro con lo Scudo Verde, la nuova ZTL ambientale che controlla i veicoli più inquinanti già ai margini della città. Capire cos’è, dove sono i varchi, quali auto non possono entrare e come funzionano deroghe e fasi di attivazione è essenziale per evitare multe e pianificare correttamente gli spostamenti.

Cos’è lo scudo verde di Firenze e quali sono gli obiettivi della misura

Lo Scudo Verde di Firenze è una Zona a Basse Emissioni (Low Emission Zone) istituita dal Comune per limitare l’accesso ai veicoli più inquinanti e ai bus turistici, tramite un sistema di controllo telematico degli accessi. Si tratta di una ZTL ambientale distinta dalla ZTL del centro storico: non regola il traffico per motivi di vivibilità urbana o tutela monumentale, ma per ridurre le emissioni di smog e migliorare la qualità dell’aria in un’area molto più ampia del solo centro.

Secondo le informazioni ufficiali del Comune, lo Scudo Verde è entrato tecnicamente in funzione il 1° aprile 2025, con l’accensione delle porte telematiche dedicate e il monitoraggio dei veicoli in ingresso nell’area interessata. La misura è stata configurata come strumento strutturale di lotta all’inquinamento, senza pedaggio di accesso, e si basa sul divieto di circolazione per specifiche categorie di veicoli in base alla loro classe ambientale Euro, come indicato nella scheda “Scudo Verde – Low Emission Zone” pubblicata dal Comune di Firenze.

La deliberazione di Giunta comunale che disciplina lo Scudo Verde inquadra la ZTL ambientale come zona a basse emissioni protetta da un sistema di controllo elettronico degli accessi, definendone perimetro, finalità e principi di funzionamento. L’obiettivo dichiarato è ridurre progressivamente la circolazione dei veicoli più vecchi e inquinanti, in coerenza con le politiche europee e nazionali sulla qualità dell’aria, e allo stesso tempo razionalizzare l’accesso dei bus turistici, spesso responsabili di traffico intenso e emissioni concentrate nelle aree di ingresso alla città.

Perimetro e varchi dello scudo verde: mappa e collegamento con la ZTL esistente

Il perimetro dello Scudo Verde non coincide con la ZTL del centro storico, ma la circonda a distanza, creando una sorta di “anello” di controllo agli ingressi principali della città. La disciplina approvata dal Comune individua una serie di strade di penetrazione e assi di scorrimento su cui sono installate le porte telematiche dedicate alla ZTL ambientale, in modo da intercettare i veicoli in arrivo prima che raggiungano le zone più congestionate e sensibili dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico.

Per avere un quadro preciso dei confini e dei varchi, il riferimento è la mappa ufficiale e la documentazione tecnica pubblicata dal Comune di Firenze. La pagina informativa sull’attivazione dello Scudo Verde, curata dall’area Ambiente, indica che sono state attivate 77 nuove porte telematiche dedicate alla ZTL ambientale, con funzionamento coordinato rispetto alle telecamere già presenti per la ZTL del centro e per altre limitazioni alla circolazione. Questo consente di distinguere chiaramente i controlli legati alle emissioni da quelli legati alla regolamentazione del traffico nel centro storico.

Dal punto di vista pratico, chi entra a Firenze deve considerare che può attraversare più “livelli” di controllo: prima lo Scudo Verde, che filtra i veicoli in base alla classe Euro, poi eventualmente la ZTL del centro, che regola l’accesso in base a orari, permessi e categorie di utenti. Se, ad esempio, un veicolo è ammesso nello Scudo Verde ma non dispone di permesso ZTL, potrà circolare nell’anello esterno ma non oltrepassare i varchi del centro storico; viceversa, un veicolo troppo inquinante non potrà superare i varchi dello Scudo Verde neppure se il conducente ha un permesso ZTL per il centro.

Auto vietate nello scudo verde: classi ambientali, deroghe e permessi

La domanda chiave per gli automobilisti è quali auto non possono entrare nello Scudo Verde. La scheda ufficiale “Scudo Verde – Low Emission Zone” del Comune di Firenze indica il divieto di circolazione nella ZTL ambientale per i veicoli a benzina Euro 0 e 1 e per i veicoli diesel Euro 0, 1, 2 e 3, salvo specifiche deroghe. Questo significa che, in linea generale, i veicoli benzina almeno Euro 2 e i diesel almeno Euro 4 risultano ammessi, mentre le classi più vecchie sono soggette a divieto di accesso ai varchi dello Scudo Verde, indipendentemente dal fatto che il conducente sia residente o meno in città.

Per verificare la propria situazione, il primo passo è controllare la classe ambientale riportata sulla carta di circolazione del veicolo. Se il veicolo rientra tra quelli vietati, è necessario valutare se si può beneficiare di una deroga o di un’autorizzazione specifica. La disciplina comunale e i successivi provvedimenti dirigenziali richiamano infatti una serie di eccezioni, che di norma riguardano categorie come veicoli per persone con disabilità, mezzi di soccorso e emergenza, alcuni veicoli di servizio pubblico, oltre a casi particolari come i veicoli di interesse storico e collezionistico dotati di idonea certificazione.

Un provvedimento dirigenziale dedicato alla ZTL Scudo Verde richiama il Codice della Strada per la disciplina delle sanzioni e dettaglia le modalità di rilascio delle autorizzazioni e delle deroghe, distinguendo tra permessi permanenti e temporanei. In uno scenario tipico, se un residente possiede un’auto diesel Euro 3 e deve accedere con frequenza all’area dello Scudo Verde per motivi di lavoro o cura, dovrà verificare se rientra in una delle categorie derogabili e, in caso positivo, presentare domanda di autorizzazione secondo le procedure indicate dal Comune, allegando la documentazione richiesta a supporto.

Orari, calendario e fasi di attivazione dello scudo verde

Lo Scudo Verde è stato progettato come sistema di controllo continuativo, con porte telematiche operative 24 ore su 24 e tutti i giorni dell’anno, secondo quanto indicato nella comunicazione ufficiale sull’attivazione della ZTL ambientale. Dal punto di vista tecnico, la ZTL è entrata in funzione il 1° aprile 2025, data a partire dalla quale le telecamere hanno iniziato a monitorare gli accessi dei veicoli nell’area interessata, registrando i transiti e verificando la compatibilità con le regole ambientali fissate dalla delibera di Giunta comunale.

Per quanto riguarda il calendario delle sanzioni, il Comune ha comunicato che l’attivazione del sistema sanzionatorio è stata prorogata al 1° luglio 2025. Questo significa che, nel periodo iniziale di funzionamento tecnico, lo Scudo Verde ha operato in una fase di pre-esercizio, utile per informare i cittadini, testare il sistema di controllo e consentire agli automobilisti di adeguarsi alle nuove regole senza incorrere immediatamente in multe. Dal momento di avvio del regime sanzionatorio, i transiti non autorizzati rilevati dalle telecamere possono invece generare verbali secondo le previsioni del Codice della Strada.

Chi utilizza spesso l’auto per entrare a Firenze deve quindi considerare due livelli temporali: da un lato, l’operatività tecnica dei varchi, che non prevede fasce orarie di sospensione come accade per alcune ZTL tradizionali; dall’altro, le date di decorrenza delle sanzioni, che possono essere oggetto di proroghe o aggiornamenti da parte del Comune. Se, ad esempio, si programma un cambio auto o un passaggio a un veicolo meno inquinante, è opportuno verificare se la data di consegna consente di evitare il periodo in cui il sistema sanzionatorio è pienamente attivo con il vecchio veicolo non conforme.

Multe, controlli e possibili ricorsi per violazioni dello scudo verde

Le violazioni dello Scudo Verde sono accertate tramite le porte telematiche dedicate, che leggono la targa del veicolo in ingresso e la confrontano con le banche dati disponibili per verificare la classe ambientale e l’eventuale presenza di deroghe o autorizzazioni. Se il veicolo rientra tra quelli vietati e non risulta alcun permesso valido, il sistema genera un accertamento di violazione, che viene poi formalizzato in un verbale di contestazione ai sensi del Codice della Strada. Il provvedimento dirigenziale sulla ZTL Scudo Verde richiama espressamente la normativa nazionale in materia di sanzioni per accesso non autorizzato alle zone a traffico limitato.

Dal punto di vista del conducente, è importante sapere che ogni accesso non autorizzato può costituire una violazione autonoma, con un proprio verbale. Se, ad esempio, un veicolo diesel Euro 2 entra e esce più volte nell’area dello Scudo Verde nello stesso giorno senza avere diritto a deroga, le telecamere possono registrare più transiti irregolari, ciascuno potenzialmente sanzionabile. Per questo motivo è fondamentale verificare prima di mettersi in viaggio se il proprio veicolo è ammesso e, in caso di dubbio, valutare alternative come parcheggi di interscambio o mezzi pubblici.

In caso di multa ritenuta ingiusta, il proprietario del veicolo può valutare le ordinarie strade di ricorso previste dal Codice della Strada, ad esempio per errori nella targa, per mancato riconoscimento di una deroga regolarmente concessa o per eventuali vizi formali del verbale. Un controllo preliminare utile consiste nel verificare la data e l’ora del transito contestato, confrontandole con il calendario ufficiale di attivazione del sistema sanzionatorio: se il passaggio è avvenuto in un periodo in cui le sanzioni non erano ancora operative, questo elemento può essere rilevante ai fini del ricorso. In ogni caso, è consigliabile conservare copia di eventuali autorizzazioni o comunicazioni del Comune relative allo Scudo Verde, da allegare alla propria istanza difensiva se necessario.