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Chi deve essere presente per il passaggio di proprietà?

Presenze, firme e deleghe necessarie per gestire correttamente il passaggio di proprietà del veicolo senza errori agli sportelli

Chi deve essere presente per il passaggio di proprietà?
diRedazione

Molti passaggi di proprietà saltano o vengono rinviati perché manca la persona giusta allo sportello o perché una firma non è stata autenticata correttamente. Capire chi deve essere presente, quando basta una delega e come organizzare gli appuntamenti evita perdite di tempo, sanzioni e blocchi sulla circolazione del veicolo dopo la vendita.

Chi deve firmare e chi deve essere fisicamente presente alla voltura

Per il passaggio di proprietà la domanda principale è chi deve firmare gli atti e chi deve presentarsi fisicamente. Di base, il venditore deve firmare l’atto di vendita (di solito sul retro del Certificato di Proprietà o sul documento digitale equivalente) e quella firma deve essere autenticata. L’acquirente deve firmare la richiesta di aggiornamento dei documenti e, salvo deleghe, è la persona che si presenta allo sportello per registrare la voltura. Se venditore e acquirente coincidono con più persone (es. coniugi o comproprietari), ognuno deve risultare correttamente negli atti.

La presenza fisica non è sempre obbligatoria per tutti: ciò che è indispensabile è che chi firma sia identificato e che la firma sia valida. Il venditore può far autenticare la propria firma anche in momenti e luoghi diversi rispetto alla registrazione vera e propria, mentre l’acquirente può delegare un terzo per la presentazione delle pratiche. In pratica, se il venditore ha già firmato con autentica regolare, alla voltura può presentarsi solo l’acquirente (o il suo delegato) con tutta la documentazione necessaria, evitando di dover coordinare la presenza di entrambe le parti nello stesso momento.

Come funziona l’autentica della firma del venditore nel 2026

L’autentica della firma del venditore serve a certificare che chi sottoscrive l’atto di vendita è davvero il titolare del veicolo e che ha espresso la propria volontà. Secondo le indicazioni dell’Automobile Club d’Italia, l’autentica può essere effettuata da diversi soggetti abilitati (come uffici comunali, notai o sportelli abilitati), purché vengano verificati i documenti di identità e i dati del veicolo riportati sull’atto di vendita o sul certificato di proprietà digitale. Sul sito ACI, nella sezione dedicata al venditore che deve cedere la propria auto, viene chiarito che l’autentica è un passaggio essenziale per rendere efficace la compravendita.

Un errore frequente è pensare che l’autentica della firma del venditore coincida con la registrazione del passaggio di proprietà: in realtà sono due fasi distinte. Prima si autentica la firma sull’atto di vendita, poi si procede alla trascrizione al PRA e all’aggiornamento della carta di circolazione. Se il venditore firma senza autentica, l’atto non è valido per la voltura; se l’autentica è corretta ma l’acquirente non registra il passaggio, il veicolo risulta ancora intestato al vecchio proprietario. Per evitare problemi, è utile verificare subito dopo l’autentica che sull’atto siano riportati correttamente dati anagrafici, targa e dati del veicolo, e concordare con l’acquirente tempi e modalità per la registrazione.

Cosa cambia se ci sono più intestatari, minori o eredi

Quando il veicolo ha più intestatari, la regola generale è che tutti i comproprietari siano coinvolti nella vendita. Questo significa che, sul lato del venditore, ogni intestatario deve risultare nell’atto di vendita e la sua firma deve essere autenticata. Se uno dei comproprietari non può essere presente, è spesso necessario predisporre una delega o un atto specifico che consenta a un altro soggetto di firmare o rappresentarlo, secondo le indicazioni fornite dagli uffici competenti. In presenza di più acquirenti, anche questi devono essere indicati correttamente, perché il nuovo certificato di proprietà e la carta di circolazione riporteranno tutti i nominativi.

La situazione si complica ulteriormente se tra gli intestatari ci sono minori o se il veicolo proviene da una successione ereditaria. In caso di eredità, l’ACI prevede una procedura specifica per il passaggio di proprietà per successione, che coinvolge tutti gli eredi e richiede documentazione aggiuntiva rispetto a una compravendita ordinaria. Se uno degli intestatari è minorenne, entrano in gioco i genitori o i tutori legali, che devono rappresentarlo negli atti. In questi casi è particolarmente importante informarsi in anticipo su chi deve firmare, quali autorizzazioni servono e come organizzare la presenza o le deleghe, per evitare di presentarsi allo sportello con una pratica incompleta.

Come organizzare appuntamenti e deleghe per non sbagliare

Organizzare correttamente appuntamenti e deleghe è fondamentale per non dover ripetere la pratica. Un buon metodo è partire da un elenco delle persone coinvolte: venditore (o venditori), acquirente (o acquirenti), eventuali eredi, genitori di minori, rappresentanti legali. Per ciascuno occorre stabilire se deve firmare l’atto di vendita, la richiesta di aggiornamento dei documenti o entrambi, e se la firma può essere apposta in momenti diversi tramite autentica o se è preferibile fissare un appuntamento unico presso uno sportello abilitato. In presenza di più intestatari o situazioni complesse, può essere utile valutare le opzioni offerte da notai, uffici comunali o sportelli ACI, confrontando anche dove conviene svolgere la pratica, come spiegato nella guida su come scegliere dove fare il passaggio di proprietà.

Se una delle parti non può essere presente alla registrazione, la soluzione è predisporre una delega chiara, con copia del documento di identità del delegante e indicazione precisa dei poteri conferiti (presentare la pratica, ritirare i documenti, firmare dove consentito). Prima di fissare l’appuntamento, conviene contattare lo sportello scelto (ACI, STA, agenzia o altro) per verificare quali moduli utilizzare e quali originali portare con sé, anche alla luce dei modelli messi a disposizione dall’ACI per il passaggio di proprietà. Se, ad esempio, un acquirente deve delegare un familiare, è bene preparare la delega in anticipo, firmarla e allegare i documenti richiesti, così che il delegato possa completare la voltura in un’unica visita senza dover tornare per integrazioni.