Ci sono ancora proroghe Covid per la revisione auto?
Aggiornamento sulle proroghe Covid per la revisione auto e sulle attuali scadenze previste dalla normativa
Molti automobilisti pensano ancora che le scadenze della revisione auto godano di margini extra “per il Covid”, rischiando di circolare con veicoli irregolari e sanzionabili. Capire come funzionavano davvero le vecchie proroghe, perché oggi non sono più in vigore e quali sono le regole attuali permette di evitare errori di calcolo sulle date, multe e possibili fermi del veicolo.
Come funzionavano le proroghe Covid sulla revisione auto negli anni passati
Le proroghe Covid sulla revisione auto erano misure eccezionali e temporanee, introdotte per gestire le difficoltà operative dei centri di controllo e degli uffici durante l’emergenza sanitaria. La documentazione ufficiale del Portale dell’Automobilista, collegato al MIT, mostra che tali proroghe hanno riguardato revisioni con scadenza naturale in una finestra ben definita, tra il 1° marzo 2020 e il 31 marzo 2021, con ulteriori specificazioni per il periodo 1° settembre 2020 – 30 giugno 2021 in recepimento del Regolamento (UE) 2021/267 (tabella MIT sulle scadenze Covid).
Secondo la stessa tabella, per alcune categorie di veicoli la proroga massima è arrivata fino a 10 mesi rispetto alla scadenza ordinaria, sempre entro i limiti temporali fissati dalla normativa emergenziale (proroga massima indicata dal MIT). Un ulteriore prospetto del Portale dell’Automobilista chiarisce che alcune revisioni prorogate hanno avuto come termine ultimo il 31 gennaio 2022, data oltre la quale non erano più previste estensioni legate all’emergenza sanitaria (prospetto “Proroga revisioni”).
È importante sottolineare che queste misure non hanno mai rappresentato un cambiamento strutturale del Codice della Strada, ma solo una deroga temporanea alle scadenze ordinarie. Un avviso del MIT sulle proroghe di validità di abilitazioni alla guida e documenti correlati ribadiva infatti il legame diretto di tali estensioni con lo stato di emergenza e con specifici decreti e accordi multilaterali del 2021 (avviso MIT su proroghe documenti e abilitazioni). Già nel 2020, un focus ANSA dedicato alle scadenze dopo l’emergenza evidenziava come le proroghe fossero limitate a periodi e casi ben circoscritti, senza estensioni generalizzate per le scadenze successive (approfondimento ANSA sulle scadenze post Covid).
Perché oggi non si applicano più le estensioni di scadenza legate al coronavirus
Oggi non esistono più proroghe Covid per la revisione auto perché il quadro normativo è tornato al regime ordinario previsto dal Codice della Strada e dalla relativa regolamentazione tecnica. La pagina ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicata alla revisione periodica dei veicoli, aggiornata al 7 agosto 2025, descrive esclusivamente le scadenze standard (prima revisione dopo 4 anni, poi ogni 2 anni) senza alcun riferimento a proroghe straordinarie legate al coronavirus (MIT – Revisione periodica veicoli). Questo è un segnale chiaro che le deroghe emergenziali sono cessate e non sono state prorogate oltre i termini già fissati.
La stessa impostazione emerge dalla circolare MIT prot. 37075 del 30 dicembre 2024, che disciplina aspetti organizzativi e professionali della revisione periodica, ma non introduce né richiama nuove estensioni Covid per le scadenze delle autovetture private (circolare MIT 37075/2024). Anche il decreto MIT n. 581 del 17 dicembre 2025, pur intervenendo su casi particolari di prima revisione e su categorie specifiche di veicoli, conferma l’applicazione delle normali scadenze senza riaprire alcun capitolo di proroghe emergenziali (decreto MIT 581/2025 – estratto revisione). Se oggi un automobilista calcola la propria scadenza di revisione, deve quindi ignorare completamente le vecchie logiche Covid, salvo che la sua revisione fosse già stata formalmente prorogata e regolarizzata entro il 31 gennaio 2022, termine ultimo indicato nei prospetti MIT.
Quali sono le regole attuali sulle scadenze di revisione per auto e veicoli leggeri
Le regole attuali sulle scadenze di revisione per autovetture e veicoli leggeri seguono il modello ordinario stabilito dal MIT: prima revisione dopo 4 anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, revisione ogni 2 anni (periodicità indicata dal MIT). Questo significa, ad esempio, che un’auto immatricolata nel mese di maggio di un certo anno dovrà effettuare la prima revisione entro il mese di maggio di quattro anni dopo, e poi rispettare intervalli biennali calcolati sulla base della data riportata sul certificato di revisione.
Per evitare errori, il primo passo pratico è verificare la data dell’ultima revisione registrata. Chi non ricorda quando è stato effettuato l’ultimo controllo può consultare la propria posizione tramite i servizi online dedicati, che permettono di vedere la data dell’ultima revisione e la relativa scadenza associata alla targa del veicolo, così da avere un riferimento certo e aggiornato (come vedere data e scadenza revisione). Se, facendo questo controllo, emerge che la scadenza è già trascorsa, non esistono margini di tolleranza Covid: il veicolo è da considerarsi con revisione scaduta e va portato quanto prima in un centro autorizzato, seguendo le modalità previste per la circolazione in questi casi.
Cosa rischia chi circola pensando di avere ancora proroghe Covid sulla revisione
Chi circola oggi confidando in proroghe Covid inesistenti si espone alle conseguenze previste per la revisione scaduta. Dal punto di vista pratico, il rischio principale è di essere individuato da un controllo su strada o da sistemi automatici di lettura targhe che incrociano i dati con le banche dati della Motorizzazione. In uno scenario tipico, un automobilista che ha saltato la revisione contando su una presunta estensione legata al coronavirus può essere fermato dalla Polizia Stradale o dalla Polizia Locale e scoprire solo in quel momento che la deroga non esiste più, con tutte le ricadute del caso.
Per ridurre al minimo questo rischio è utile effettuare una verifica periodica della propria posizione, controllando che assicurazione RC auto e revisione siano entrambe in regola e non scadute, così da non affidarsi a ricordi imprecisi del periodo emergenziale (controllo congiunto RC auto e revisione). Se dal controllo emerge che la revisione è già oltre la data limite, allora è necessario organizzarsi per portare il veicolo in officina autorizzata nel rispetto delle regole sulla circolazione con revisione scaduta, evitando di continuare a usare l’auto come se fosse coperta da proroghe Covid che, alla luce delle fonti ufficiali, non sono più operative da anni.