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Ciclomotori in rosso a luglio: -9,2% che allarma il settore

Ciclomotori in calo a luglio 2026: i dati ufficiali

Due ciclisti parzialmente visibili in un contesto urbano con pavimentazione in ciottoli.
Immagine generata con l’ausilio di AI

Il primo stop arriva sui mezzi più piccoli: a luglio 2026 i ciclomotori si fermano e tornano in territorio negativo, mentre il resto del mercato a due ruote continua a muoversi. Il dato del mese parla di 1.960 immatricolazioni e di una flessione del 9,22% rispetto a luglio 2025, dopo diversi mesi di crescita, fotografando una frenata secca in un segmento già delicato.

Il resto delle due ruote a motore non segue però la stessa traiettoria. Le moto chiudono il mese con un calo del 6,51%, gli scooter restano in crescita a doppia cifra e il totale del mercato raggiunge 46.605 immatricolazioni. Nel cumulato da inizio anno i ciclomotori segnano comunque un +9,21%, segnale che il dato di luglio va letto dentro un quadro più ampio, tra differenze di utilizzo e spinte diverse tra nuovo e usato.

Ciclomotori in calo a luglio 2026: i dati ufficiali

A luglio 2026 le immatricolazioni di ciclomotori in Italia sono 1.960, con una variazione negativa del 9,22% rispetto allo stesso mese del 2025, primo stop dopo una fase positiva. Sullo stesso periodo, il cumulato annuale del segmento resta però in crescita del 9,21%, segno che la flessione di luglio pesa sul mese ma non cancella l’andamento favorevole visto da gennaio.

Nel complesso, il mercato italiano delle due ruote a motore chiude luglio con 46.605 immatricolazioni tra ciclomotori, scooter e moto. All’interno di questo totale, le moto registrano 14.988 unità e segnano il primo calo dell’anno con un -6,51%, mentre i ciclomotori si allineano alla frenata generale del nuovo, pur partendo da volumi più contenuti e da un recupero accumulato nei mesi precedenti.

Il quadro dei ciclomotori si lega anche alla mobilità quotidiana urbana, dove stanno avanzando scooter e soluzioni alternative. Per capire come questa dinamica si è formata nei mesi precedenti, può essere utile guardare a come sta cambiando il mercato moto e scooter ad aprile 2026, con numeri già segnati da oscillazioni tra categorie diverse.

Come si muove il resto del mercato due ruote

Il rallentamento di luglio non riguarda solo i ciclomotori. Le moto nuove perdono il 6,51% su base annua nel mese e gli scooter risultano l’unica grande famiglia ancora in crescita a doppia cifra, indicata da Confindustria ANCMA come motore del comparto. Nel semestre precedente l’Italia ha comunque mantenuto circa il 35% delle immatricolazioni europee di due ruote a motore, restando il primo mercato continentale per volumi.

Accanto al nuovo, anche l’usato rallenta: secondo l’Automobile Club d’Italia, a luglio 2026 i passaggi di proprietà dei motocicli scendono a 70.168 unità, con una variazione del -2,1% rispetto a luglio 2025, come indicato nel comunicato ufficiale sul mercato dell’usato disponibile sul sito dell’ente sui passaggi di proprietà. Il rallentamento interessa anche le autovetture, con 287.960 trasferimenti e un calo del 2%.

La corsa degli scooter nelle immatricolazioni, unita al raffreddamento di moto e ciclomotori, incide sulle scelte di mobilità urbana e sull’uso dell’auto in città. Alcune tendenze, come il boom dei scooter nelle aree metropolitane, sono già visibili nei dati raccolti sulle due ruote e nel modo in cui cambia per chi guida l’auto il boom di scooter in città, con ricadute pratiche su traffico e parcheggi.

Articolo realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale