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Autostrade: chi NON può entrarci e multe fino a 1.731 euro

Quali veicoli possono circolare in autostrada e su extraurbane principali (Art. 175)

Camera di velocità in un contesto urbano con sfondo sfocato
Immagine generata con l’ausilio di AI

In sintesi

  • L’articolo 175 del Codice della Strada disciplina l’accesso ad autostrade e strade extraurbane principali
  • Sono vietati velocipedi, ciclomotori di potenza o cilindrata insufficiente, macchine agricole e veicoli con carico non fissato
  • La circolazione richiede velocità minima e condizioni tecniche adeguate, la polizia può imporre l’abbandono della carreggiata
  • Le violazioni comportano multe da 430 a 1.731 euro e il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni

Chi entra in autostrada senza conoscerne le regole rischia multe, fermo del veicolo e situazioni pericolose. La disciplina di base non sta nei cartelli, ma in un solo articolo chiave del Codice della Strada: l’articolo 175, che fissa condizioni, limiti e divieti per la circolazione su autostrade e strade extraurbane principali, compresi i casi in cui la polizia può imporre di uscire subito dalla carreggiata.

Quali veicoli possono circolare in autostrada e su extraurbane principali (Art. 175)

L’articolo 175 regola l’accesso alle autostrade, alle strade extraurbane principali e ad altre strade individuate con decreto e segnalate all’inizio e alla fine del tratto, precisando che questa disciplina si applica solo ai veicoli ammessi alla circolazione su tali arterie. Il comma 1 chiarisce che le stesse norme si estendono anche alle condizioni di circolazione indicate nell’articolo 176, creando un quadro unitario per comportamento e requisiti tecnici. Per chi vuole approfondire la guida pratica, può essere utile una panoramica su cosa sapere per guidare in autostrada in sicurezza.

La regola generale è che le autostrade e le extraurbane principali sono destinate a veicoli motorizzati con determinate caratteristiche di potenza, massa e allestimento, idonei a mantenere velocità non troppo basse e con standard tecnici adeguati. Il legislatore esclude categorie ritenute intrinsecamente più lente o vulnerabili e prevede che ulteriori divieti possano arrivare da decreti ministeriali quando esigenze di traffico o sicurezza lo richiedano, sempre nel perimetro definito dall’articolo 175.

Veicoli esclusi: ciclomotori, macchine agricole, carichi pericolosi

Il comma 2 dell’articolo 175 del Codice della Strada elenca in modo dettagliato i veicoli esclusi da autostrade ed extraurbane principali. Sono vietati velocipedi, ciclomotori e motocicli con cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico o potenza inferiore a 11 kW se elettrici, oltre alle motocarrozzette sotto i 250 centimetri cubici. Sono esclusi anche gli altri motoveicoli troppo leggeri, entro precisi limiti di massa, con eccezione per determinati tricicli con cilindrata e potenza minime e destinati al trasporto di persone.

La norma blocca poi l’accesso alle macchine agricole e operatrici, ai veicoli non muniti di pneumatici e a quelli con carico disordinato, sporgente oltre i limiti oppure suscettibile di dispersione, vietando espressamente i mezzi con carico non opportunamente sistemato o fissato. Sono esclusi anche i veicoli che superano i limiti di massa e sagoma fissati dagli articoli 61 e 62, salvo le deroghe per veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità disciplinate dall’articolo 10. Una deroga specifica consente su queste strade i motocicli di almeno 120 centimetri cubici o 6 kW, ma solo se condotti da maggiorenni.

Requisiti di velocità minima e condizioni del veicolo

L’articolo 175 prevede che nel regolamento siano fissati limiti minimi di velocità per l’ammissione in autostrada e sulle strade extraurbane principali di determinate categorie di veicoli. Ciò significa che non basta rispettare i limiti massimi dell’articolo 142, che fissa tra l’altro le velocità consentite per autobus, autocarri e altri veicoli pesanti, ma occorre anche essere in grado di mantenere una velocità di crociera adeguata per non intralciare il flusso del traffico su queste infrastrutture pensate per spostamenti veloci e continui. Un quadro utile sul comportamento corretto è offerto dalle guide su come si deve circolare correttamente in autostrada.

La stessa disposizione vieta la circolazione dei veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento o gommatura possono costituire pericolo, richiamando implicitamente l’obbligo generale di mantenere l’efficienza del mezzo. Sono quindi esclusi dalla rete autostradale veicoli con pneumatici inadeguati, equipaggiamenti mancanti o stato di manutenzione tale da rendere insicura la marcia. Nel caso di violazioni delle condizioni tecniche o di ammissione, l’articolo 175 consente agli organi di polizia di imporre l’abbandono dell’autostrada, assistendo il conducente nelle manovre di uscita.

Divieti specifici su carico, dimensioni e sicurezza in autostrada

L’articolo 175 introduce una serie di divieti pensati per garantire la sicurezza nelle aree autostradali, a partire dal carico. È vietata la circolazione di veicoli con carico disordinato o non solidamente assicurato, con carico scoperto che possa disperdere materiali, o con ingombri che superano i limiti dimensionali degli articoli 61 e 62, salvo le eccezioni dell’articolo 10 per veicoli eccezionali. Le sanzioni per chi viola questi divieti, in particolare sulle lettere e) ed f), vanno da 430 a 1.731 euro.

La disciplina comprende inoltre divieti relativi a pedoni e animali, ammessi solo nelle aree di servizio e sosta, con l’accesso in corsia di emergenza limitato al raggiungimento dei punti di richiesta soccorso. È vietato svolgere attività commerciali o di propaganda, richiedere o concedere passaggi, campeggiare fuori dalle aree autorizzate, nonché lasciare il veicolo in sosta in pertinenze autostradali oltre ventiquattro ore. In caso di violazione di queste norme o delle altre disposizioni dell’articolo 175, scattano sanzioni amministrative pecuniarie e, per alcune fattispecie, anche il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni.

Articolo realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale