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Poste: 10 mila colonnine, partono da Gibellina e Cornino

Il piano di Poste Italiane per 10 mila siti di ricarica

Dettaglio di un connettore di ricarica e porta veicolo in un contesto infrastrutturale moderno.

Poste Italiane ha acceso quattro nuove colonnine di ricarica tra Gibellina e Cornino, nel Trapanese, trasformando un tratto di costa e entroterra in un itinerario percorribile anche in auto elettrica. Le installazioni rientrano nel progetto Polis, che punta a portare punti di ricarica nei pressi degli uffici postali, sfruttando una rete capillare che arriva dove spesso i grandi operatori privati non si vedono.

Dietro alle colonnine di Gibellina e Cornino c’è però un numero molto più ambizioso: un piano che parla di 10 mila siti di ricarica su scala nazionale, con colonnine in corrente alternata “Quick” e infrastrutture in corrente continua “FAST DC”. Per chi guida elettrico questo significa più alternative ai soliti hub autostradali, ma anche un cambio di passo nel ruolo degli attori pubblici e dei servizi di prossimità nella rete di ricarica.

Il piano di Poste Italiane per 10 mila siti di ricarica

Il progetto Polis di Poste Italiane viene descritto come un piano per realizzare fino a 10 mila siti di ricarica presso gli uffici postali sul territorio nazionale. Le colonnine previste sono di due tipi: Quick in corrente alternata, configurate con due prese da 22 kilowatt ciascuna, e FAST in corrente continua con potenza da 50 kilowatt per le soste più brevi. L’obiettivo dichiarato è usare la presenza capillare degli uffici postali per coprire aree oggi poco servite.

Nella provincia di Trapani le installazioni riconducibili a questo progetto risultano 16, per un totale di 32 punti di ricarica, segno che il modello scelto parte proprio dalle zone spesso considerate “periferiche” dalle grandi reti. Per avere un quadro del contesto, a fine marzo 2026 risultavano oltre 78 mila punti di ricarica pubblici installati in Italia, di cui circa 68 mila già attivi, secondo un’analisi riportata da MotorBox sui punti di ricarica pubblici.

Questo tipo di iniziativa si affianca ai piani di altri operatori che puntano sulle autostrade e sui corridoi principali, come dimostra il progetto di Ewiva per 18 siti ad alta potenza da 300 kilowatt, con 98 punti di ricarica aggiudicati nel bando di Autostrade per l’Italia, descritto sempre da MotorBox sulle nuove colonnine HPC in autostrada. Nel complesso il quadro è quello di una rete che cresce sia in potenza sia in distribuzione sul territorio.

Gibellina, Cornino e le altre aree: dove arrivano le colonnine

Tra Gibellina e Cornino le nuove installazioni di Poste Italiane sono quattro: una colonnina a Gibellina e tre nel comune di Custonaci, in particolare nell’area di Cornino. L’articolazione sul territorio trapanese, con 16 installazioni complessive e 32 punti di ricarica, permette di collegare entroterra e costa e di proporre l’itinerario Gibellina–Cornino come tratto percorribile anche per chi guida auto a batteria. Le infrastrutture vengono collocate in aree di sosta vicino agli uffici postali e ai servizi locali.

Le colonnine Quick in corrente alternata con due prese da 22 kilowatt risultano adatte a chi lascia l’auto per una sosta più lunga in paese, mentre le infrastrutture FAST da 50 kilowatt coprono esigenze di passaggio, con ricariche più rapide. Un protocollo d’intesa con le amministrazioni comunali, come nel caso di Custonaci, definisce spazi, viabilità e gestione degli stalli. Un problema frequente resta la sosta impropria davanti alle prese, su cui alcuni Comuni valutano soluzioni dedicate, come mostrano iniziative citate da Virgilio sulle colonnine anti sosta abusiva.

Un confronto con altre realtà locali aiuta a leggere la portata dell’intervento. A Bolzano, ad esempio, un operatore ha annunciato decine di nuovi stalli pubblici, descritti da InsideEVs sulla crescita dei punti di ricarica a Bolzano, mentre a Palermo l’amministrazione sta pianificando una rete cittadina più ampia, come raccontato da Virgilio sui piani per le colonnine a Palermo. Gibellina e Cornino si inseriscono così in un mosaico più ampio di città e paesi che stanno attrezzando spazi e regolamenti per i veicoli elettrici.

Cosa cambia per chi guida elettrico e per i territori

L’arrivo delle colonnine di Poste Italiane in zone come Gibellina e Cornino incide su due fronti: la vita quotidiana di chi guida elettrico e la strategia dei territori. Sul piano pratico, chi percorre la provincia di Trapani in auto a batteria può contare su una maglia più fitta di punti di ricarica pubblici, che si aggiunge agli operatori già presenti e riduce il rischio di “buchi neri” infrastrutturali, tema su cui esistono analisi mirate come quella sui buchi neri di colonnine per auto elettriche in Italia nel 2026.

Per i Comuni, soprattutto quelli turistici o con centri storici diffusi, l’accordo con un soggetto nazionale permette di avviare la rete di ricarica senza costruire da zero la gestione tecnica. Rimangono però da coordinare urbanistica, regolamenti edilizi e norme sui parcheggi, ambiti in cui pesano anche le regole per predisporre gli impianti nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni importanti, come spiegato nelle sintesi sui regolamenti edilizi per le colonnine di ricarica delle auto elettriche. La combinazione tra rete pubblica e obblighi di predisposizione privata decide se il territorio “regge” davvero la crescita dei veicoli a batteria.

Il risultato complessivo è un sistema a più livelli: hub autostradali ad alta potenza, reti cittadine e infrastrutture diffuse di prossimità, che disegnano una nuova geografia per la mobilità elettrica. Per chi valuta oggi il passaggio a un’auto a batteria diventa centrale sapere non solo quanti punti di ricarica esistono in Italia, ma anche come sono distribuiti tra città, aree interne e destinazioni turistiche, informazione che si intreccia con analisi più ampie sulla rete di ricarica europea e la crescita delle auto elettriche e con l’osservazione di casi concreti come i nuovi stalli annunciati a Bolzano in prospettiva di una mobilità locale sempre più elettrica, descritti in chiave cittadina anche su Bolzano e i nuovi stalli per auto elettriche.