Colpo di frusta: fuori gli attributi
Dice la legge del Governo Monti: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.
Qual è la fregatura per gli automobilisti?
1) È una legge scritta così male da essere facilmente allungata a piacere dalle Assicurazioni. Una legge che consente alle Compagnie di interpretarla come credono. Il danno biologico è risarcito solo in presenza di un accertamento clinico strumentale obiettivo? Oppure a il medico legale può valutare strumentalmente ma anche visivamente la sussistenza della lesione? Il medico legale esiste sì o no?
2) La risarcibilità del danno biologico è legato all’accertamento strumentale obiettivo? Oppure serve un riscontro medico-legale visivo o strumentale?
3) Il riscontro medico legale può essere solo visivo? Può essere solo strumentale? Oppure dev’essere sia visivo sia strumentale?
4) Il defunto Isvap (forse cominciava a rompere le palle a qualcuno, sicché è crepato a favore dell’Ivass) dice: “La lettura combinata e sistematica delle due disposizioni porta a ritenere che soltanto il danno biologico permanente – cioè i postumi invalidanti conseguenti alla lesione – per poter dar luogo a risarcimento debba essere stato valutato dal medico legale attraverso un accertamento clinico strumentale obiettivo. Il danno biologico temporaneo, cioè i giorni di inabilità temporanea assoluta o relativa conseguenti all’evento lesivo, potrà invece essere accertato dal medico legale sia visivamente che strumentalmente”. Infatti, “un evento lesivo può dar luogo a un danno biologico temporaneo, ma non necessariamente a un danno biologico permanente”. E allora le Assicurazioni come possono reagire per non pagare? Semplice: ti tirano scemo. Prima ti chiedono un sacco di esami. Poi ti dicono che il risarcimemento te lo danno subito, però (questo lo nascondono) basso. Così tu, che hai l’acqua alla gola perché ti servono i quattrini e non hai il denaro per andare in causa, accetti. Intanto, l’Assicurazione si succhia il denaro che si becca dalla Compagnia di chi ha causato il sinistro, e incassa soldi. È l’indennizzo diretto, bellezza: sì, quell’indennizzo diretto che, nel 2007, ricevette il sì delle associazioni dei consumatori.
Vuoi la mia soluzione. Tira fuori gli attributi. Vai da un legale, da un esperto in infortunistica stradale, da un patrocinatore stragiudiziale, fatti proteggere, cerca di farti dare il denaro giusto dalle Assicurazioni. È un tuo diritto, per diamine. Senza contare lo shock causato da un incidente: chi te lo risarcirà mai? Ribellati a questa ingiustizia.