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Come devo comportarmi in autostrada per rispettare il Codice?

Comportamenti corretti in autostrada per rispettare il Codice della Strada e circolare in sicurezza su corsie, sorpassi, emergenze e pedaggi

Come devo comportarmi in autostrada per rispettare il Codice?
diEzio Notte

Guidare in autostrada in sicurezza e nel pieno rispetto delle regole richiede attenzione costante alle corsie, ai sorpassi, all’uso della corsia di emergenza, ai comportamenti in caso di code e all’osservanza delle prescrizioni ai caselli. Il Codice della Strada disciplina in modo preciso ciò che è consentito e ciò che è vietato, con sanzioni anche molto severe per le condotte più pericolose.

Quali veicoli possono circolare in autostrada e su quali corsie

Per capire come comportarsi in autostrada è utile partire dalla definizione stessa di questa tipologia di strada. Le autostrade rientrano nella classificazione ufficiale delle strade e sono caratterizzate da carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, assenza di intersezioni a raso e di accessi privati, recinzione e sistemi di assistenza all’utente lungo tutto il tracciato, nonché aree di servizio e parcheggio con corsie di accelerazione e decelerazione dedicate . Si tratta di infrastrutture riservate alla circolazione di specifiche categorie di veicoli a motore, opportunamente segnalate all’inizio e alla fine dei tratti autostradali.

La posizione da tenere in carreggiata è disciplinata dall’articolo 143 del Codice della Strada, che impone ai veicoli di circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro, anche quando la strada è libera, precisando che, quando la carreggiata ha due o più corsie per ogni senso di marcia, si deve utilizzare la corsia più libera a destra, mentre le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso . Questo principio vale anche sulle autostrade: ciò che cambia è la geometria della strada, non l’obbligo di base di mantenere la corsia di destra come riferimento principale per la marcia ordinaria.

Per quanto riguarda l’uso delle corsie, è importante distinguere tra corsie di marcia, corsie di sorpasso, corsie di emergenza e corsie di accelerazione/decelerazione. L’articolo 176 del Codice della Strada stabilisce che sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli di autostrade e strade extraurbane principali è vietato percorrere le corsie di variazione di velocità se non per entrare o uscire dalla carreggiata (comma 1, lettera d), e, parallelamente, impone l’obbligo di impegnare la corsia di accelerazione per immettersi sulla corsia di marcia, dando precedenza ai veicoli già in circolazione su quest’ultima, nonché di utilizzare tempestivamente la corsia di destra e poi quella di decelerazione per uscire . La corretta gestione delle corsie è quindi centrale per la sicurezza e la fluidità del traffico autostradale.

Le norme specificano anche che la circolazione contromano e la percorrenza della carreggiata in senso opposto rispetto a quello consentito sono assolutamente vietate: l’articolo 143 del Codice della Strada prevede, per chi circola contromano, sanzioni amministrative pecuniarie, aggravate quando la condotta avvenga in condizioni di limitata visibilità o su strade a più carreggiate separate, con sospensione della patente e, in caso di incidente con esito grave o gravissimo, anche confisca del veicolo . In autostrada, dove le velocità sono elevate e gli spazi di arresto lunghi, queste condotte risultano particolarmente pericolose e sono sanzionate con estrema severità anche dall’articolo 176, che prevede, per chi inverte il senso di marcia, attraversa lo spartitraffico o percorre la carreggiata contromano, sanzioni pecuniarie molto elevate e la revoca della patente, oltre al fermo o alla confisca del veicolo .

Sorpassi, file parallele e obbligo di tenere la corsia di destra

La manovra di sorpasso in autostrada è regolata in maniera dettagliata dall’articolo 148 del Codice della Strada, che definisce il sorpasso come la manovra con cui un veicolo supera un altro veicolo, animale o pedone in movimento o fermo sulla parte della carreggiata normalmente destinata alla circolazione (comma 1) . Prima di iniziare il sorpasso, il conducente deve accertarsi che la visibilità consenta di compiere la manovra senza pericolo o intralcio, che chi precede sulla stessa corsia non abbia già segnalato un analogo intento, che nessun veicolo alle spalle o sulla corsia immediatamente a sinistra abbia già iniziato il sorpasso, e che il tratto di strada libero sia sufficiente per completare la manovra in sicurezza, considerando anche i veicoli che sopraggiungono in senso contrario o che precedono il veicolo da superare (comma 2) .

Una volta verificati questi presupposti, il sorpasso deve essere eseguito spostandosi sulla sinistra del veicolo da superare, mantenendo una distanza laterale adeguata, superandolo rapidamente e riportandosi sulla destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio (comma 3) . Se la carreggiata è suddivisa in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra di quella occupata dal veicolo che si intende superare, a conferma del fatto che la corsia di destra resta quella destinata alla marcia normale, mentre le corsie di sinistra si utilizzano principalmente per le manovre di superamento.

Il conducente che viene sorpassato ha a sua volta obblighi precisi: deve agevolare la manovra, non accelerare e, sulle strade ad una corsia per senso di marcia, tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (comma 4) . In ambito autostradale, dove le carreggiate hanno più corsie, si applica particolarmente il comma 6, che consente al conducente, dopo un primo sorpasso, di rimanere sulla corsia impegnata per la manovra se è costretto a sorpassare un altro veicolo o animale, a condizione che non intralci i veicoli più rapidi che sopraggiungono da tergo . Questo evita continui spostamenti di corsia in condizioni di traffico intenso, purché si mantenga comunque la regola di base del rientro a destra quando non si sta effettuando un sorpasso e non vi siano imminenti manovre di superamento.

Rimane fermo l’obbligo generale, previsto dall’articolo 143 del Codice della Strada, di percorrere, sulle carreggiate con due o più corsie per senso di marcia, la corsia più libera a destra, lasciando le corsie di sinistra al sorpasso . Ne consegue che la marcia prolungata sulle corsie di sinistra senza effettiva necessità di superare altri veicoli contrasta con questa impostazione normativa e può tradursi in comportamento sanzionabile quando viola le specifiche disposizioni in materia di posizione dei veicoli sulla carreggiata.

Uso corretto della corsia di emergenza e gestione delle code

La corsia di emergenza ha una funzione specifica e limitata. L’articolo 176 del Codice della Strada vieta espressamente la circolazione su tale corsia se non per arrestarsi o riprendere la marcia (comma 1, lettera c) . È quindi vietato utilizzarla come corsia di marcia ordinaria, per sorpassare i veicoli fermi in colonna o per aggirare rallentamenti. La corsia di emergenza deve rimanere libera per consentire l’accesso e il transito dei veicoli di soccorso e di polizia e per offrire un’area sicura in caso di guasti o malori improvvisi.

Quando, per ingorghi o per la formazione di code, la circolazione si arresta e la corsia di emergenza manchi, sia occupata da veicoli in sosta di emergenza o non sia sufficiente a garantire il transito dei mezzi di soccorso, l’articolo 176 impone ai veicoli che occupano la prima corsia di destra di disporsi il più vicino possibile alla striscia di sinistra (comma 3) . Questo accorgimento crea uno spazio di passaggio utile ai veicoli di polizia e soccorso, aumentando la sicurezza e riducendo i tempi di intervento in caso di incidente o di veicolo in panne.

In caso di ingorgo, è consentito transitare sulla corsia di emergenza soltanto per uscire dall’autostrada e solo a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a 500 metri dallo svincolo (comma 4) . Si tratta di una deroga specifica che permette, in presenza di coda, di utilizzare la corsia per la sosta di emergenza al solo fine di raggiungere lo svincolo indicato, evitando che i veicoli restino bloccati in prossimità dell’uscita quando è materialmente possibile defluire. Al di fuori di questa ipotesi limitata, l’uso della corsia di emergenza per avanzare in caso di coda resta vietato.

In tutte le situazioni in cui un veicolo si arresta in autostrada, è essenziale anche attenersi alle norme generali sulla segnalazione del veicolo fermo. L’articolo 162 stabilisce che, fuori dei centri abitati, i veicoli (con alcune esclusioni per velocipedi, ciclomotori a due ruote e motocicli) fermi sulla carreggiata e non visibili a sufficiente distanza devono essere presegnalati con il segnale mobile di pericolo (triangolo), collocato alla distanza prevista dal regolamento; la norma specifica inoltre l’obbligo di utilizzare dispositivi retroriflettenti ad alta visibilità (giubbotto o bretelle) durante le operazioni di presegnalazione e precisa che tale obbligo vale anche quando il veicolo si trova sulle corsie di emergenza o sulle piazzole di sosta, vietando di circolare sulla strada senza aver indossato questi dispositivi . Tali prescrizioni si applicano pienamente anche in ambito autostradale, dove la visibilità e le velocità rendono ancora più cruciale una corretta segnalazione.

Regole su pedaggi, barriere e sistemi di telepedaggio

La disciplina del comportamento alle barriere di pedaggio si inserisce nel più ampio quadro delle norme sui comportamenti in autostrada. L’articolo 176 del Codice della Strada regola i comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, ponendo particolare attenzione alla sicurezza nelle aree di svincolo, sulle rampe e nelle zone di transizione tra carreggiata di marcia e aree di servizio o parcheggio . In prossimità delle barriere, valgono le regole generali sulla corsia da mantenere, sul divieto di retromarcia e sul divieto di inversione di marcia: il conducente deve scegliere per tempo la corsia di accesso alla barriera (manuale, automatica, telepedaggio) e non può tornare indietro o attraversare le corsie in modo irregolare se ha sbagliato scelta.

Il divieto di inversone a “U” e di attraversamento dello spartitraffico è assoluto sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle autostrade: l’articolo 176, al comma 1, lettera a), vieta sia l’inversione del senso di marcia sia l’attraversamento dello spartitraffico, anche in corrispondenza dei varchi, nonché la percorrenza della carreggiata, o parte di essa, nel senso opposto a quello consentito . Queste condotte, se realizzate in aree prossime alle barriere o ai caselli, risultano particolarmente pericolose perché interferiscono con veicoli che accelerano o decelerano, spesso in presenza di spazi ridotti e visibilità condizionata dalla segnaletica o dalle strutture.

La stessa norma, al comma 2, ribadisce l’obbligo di impegnare per tempo le corsie di decelerazione per uscire dalla carreggiata, e quelle di accelerazione per rientrare dopo il pagamento del pedaggio o dopo il transito in un sistema di telepedaggio . Questo significa che il conducente deve regolare la velocità già prima della barriera, rispettando le indicazioni segnaletiche e mantenendo la propria corsia, evitando bruschi cambi di direzione o accelerazioni improvvise che potrebbero generare tamponamenti o conflitti con gli altri utenti in ingresso o in uscita.

Le violazioni delle regole generali sui comportamenti in autostrada (come la retromarcia sui tratti prossimi alle barriere, la circolazione su corsie vietate o in senso contrario) sono sanzionate dall’articolo 176 con importi rilevanti e, nei casi più gravi, con sanzioni accessorie come la sospensione o la revoca della patente, il fermo amministrativo o la confisca del veicolo . Anche nelle zone di pedaggio, quindi, il rispetto rigoroso della corsia scelta, della segnaletica verticale e orizzontale e delle indicazioni di velocità ridotta è parte integrante di una condotta conforme al Codice.

Principali infrazioni in autostrada e relative sanzioni

Le infrazioni più gravi in autostrada sono tipicamente collegate a condotte che mettono a rischio in modo elevato la sicurezza collettiva: circolazione contromano, inversione di marcia o attraversamento dello spartitraffico, uso improprio della corsia di emergenza, mancato rispetto dell’obbligo di tenere la corsia di destra e dei limiti relativi ai sorpassi. L’articolo 176 del Codice della Strada prevede che chi viola il divieto di invertire il senso di marcia, attraversare lo spartitraffico o percorrere la carreggiata nel senso opposto, sulle carreggiate, sulle rampe o sugli svincoli, sia punito con sanzione amministrativa pecuniaria molto elevata e con la sanzione accessoria della revoca della patente, oltre al fermo amministrativo del veicolo, con possibilità di confisca in caso di reiterazione . Si tratta di condotte considerate estremamente pericolose, in particolare a causa delle alte velocità tipiche del traffico autostradale.

Lo stesso articolo stabilisce che la violazione del divieto di effettuare retromarcia, di circolare sulla corsia di emergenza al di fuori dei casi consentiti o di utilizzare in modo scorretto le corsie di accelerazione e decelerazione comporta sanzioni amministrative pecuniarie di rilievo, cui può aggiungersi la sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi nei casi previsti, ad esempio per la circolazione sulle corsie di emergenza o di variazione di velocità in violazione delle norme (commi 20 e 22) . In questo modo il Codice mira a dissuadere l’uso improprio di aree e corsie progettate per finalità specifiche di sicurezza.

Per quanto riguarda il sorpasso, l’articolo 148 del Codice della Strada vieta il sorpasso in prossimità o in corrispondenza di curve, dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità, consentendolo solo quando la strada sia a due carreggiate separate, a senso unico o con almeno due corsie nello stesso senso di marcia e con apposita segnaletica orizzontale (comma 10), vieta inoltre il sorpasso di un veicolo che ne stia già sorpassando un altro e il superamento di file di veicoli fermi o in lento movimento quando per farlo occorra occupare la parte della carreggiata destinata al senso opposto (comma 11), e disciplina i divieti in prossimità di intersezioni e passaggi a livello (commi 12 e 13) . La violazione di diverse di queste disposizioni, compreso il sorpasso a destra al di fuori dei casi in cui è consentito, è punita con sanzione amministrativa pecuniaria e, in caso di recidiva, può comportare la sospensione della patente (comma 15) .

Infine, sul piano della corretta posizione sulla carreggiata, l’articolo 143 del Codice della Strada punisce la circolazione contromano con sanzioni amministrative crescenti in caso di condotta in condizioni di limitata visibilità o su strade a più carreggiate separate, prevedendo anche la sospensione della patente e, se dalla circolazione contromano deriva un incidente con morte o lesioni personali gravi o gravissime, la confisca del veicolo . Oltre a ciò, chi viola le altre disposizioni dell’articolo 143 – come l’obbligo di tenere la corsia più libera a destra e di non occupare senza motivo le corsie destinate al sorpasso – è soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria . In autostrada, rispettare queste regole significa contribuire a una circolazione più ordinata, prevedibile e sicura per tutti.

Fonti normative

 

Questo articolo è stato redatto dalla nostra Redazione sulla base degli ultimi aggiornamenti del Codice della Strada. Le informazioni hanno finalità informative e divulgative; per l’applicazione concreta e per eventuali modifiche successive fa sempre fede il testo ufficiale della normativa.