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Come funziona davvero l’assicurazione RC per i monopattini elettrici nel 2026?

Regole, obblighi assicurativi e gestione dei sinistri per la responsabilità civile dei monopattini elettrici nel nuovo quadro normativo

Assicurazione monopattino elettrico 2026: cosa copre, quanto costa e come sceglierla
diEzio Notte

Molti proprietari di monopattini elettrici danno per scontato che basti rispettare limiti di velocità e dotazioni obbligatorie per essere al sicuro, ma un urto con un pedone o un’auto può trasformarsi in un problema economico serio se manca una copertura adeguata. Capire quando serve davvero l’assicurazione RC, quali formule esistono e come funziona la gestione di un sinistro aiuta a evitare scelte frettolose, polizze inutili o, peggio, scoprire di non essere coperti proprio nel momento del bisogno.

Quando l’assicurazione RC per monopattini è obbligatoria e cosa prevede il nuovo Codice

L’obbligatorietà dell’assicurazione RC per monopattini elettrici dipende da come il veicolo viene inquadrato dal legislatore. A livello europeo, la direttiva (UE) 2021/2118 ha aggiornato la disciplina sull’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore, invitando gli Stati membri a includere anche nuovi mezzi come monopattini e biciclette elettriche quando rientrano nella definizione di veicolo a motore. Il punto chiave è capire se il monopattino, per caratteristiche tecniche e modalità d’uso, viene assimilato a un veicolo soggetto a obbligo assicurativo.

Secondo quanto riportato dalla direttiva (UE) 2021/2118, gli Stati membri devono garantire che i veicoli a motore siano coperti da assicurazione RC per i danni causati a terzi. La normativa europea lascia però margini di adattamento, per esempio escludendo alcuni mezzi leggeri o prevedendo soglie tecniche. Per questo, nel contesto italiano, è necessario verificare come il Codice della strada e le leggi di recepimento abbiano tradotto questi principi, soprattutto per i monopattini utilizzati in ambito urbano, che possono essere considerati diversamente rispetto ai veicoli tradizionali.

Un altro tassello importante riguarda la sicurezza e l’identificazione dei monopattini. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato una “stretta” sui monopattini elettrici, introducendo contrassegni identificativi obbligatori e l’obbligo di casco anche per i maggiorenni, in attuazione di una legge che ha modificato il Codice della strada. Il comunicato del MIT sui contrassegni identificativi per i monopattini elettrici, disponibile sul sito istituzionale, evidenzia come il legislatore punti a rendere questi veicoli più tracciabili, condizione che facilita anche l’eventuale controllo delle coperture assicurative e la gestione dei sinistri.

Per approfondire il quadro giuridico complessivo dell’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli, è utile anche il richiamo della Rivista giuridica dell’ACI, che segnala la disponibilità del testo aggiornato della direttiva europea nella sezione normativa. La Rivista giuridica ACI sottolinea come l’aggiornamento europeo incida sul concetto stesso di veicolo a motore, aprendo la strada a un possibile ampliamento dell’obbligo assicurativo a mezzi che fino a poco tempo fa erano considerati “di nicchia”. In attesa di recepimenti definitivi, chi usa il monopattino con regolarità dovrebbe comunque valutare una copertura RC, anche quando non strettamente imposta, per evitare di rispondere con il proprio patrimonio in caso di danni a terzi.

Differenze tra polizze dedicate, multimobility e coperture famiglia

La scelta della formula assicurativa per il monopattino elettrico non è unica: esistono polizze dedicate al singolo veicolo, soluzioni “multimobility” che coprono più mezzi e coperture legate al nucleo familiare. Una polizza dedicata al monopattino è costruita specificamente su quel mezzo: di solito prevede una responsabilità civile verso terzi e, a seconda del prodotto, può includere garanzie aggiuntive come tutela legale o assistenza. Il vantaggio è la chiarezza: il veicolo è identificato e le condizioni sono calibrate sul suo utilizzo, ma occorre verificare con attenzione esclusioni, franchigie e limiti territoriali.

Le polizze multimobility, sempre più diffuse nelle grandi città, offrono una copertura “a persona” per diversi mezzi di micromobilità: monopattino, bici, e-bike e talvolta anche car sharing o scooter sharing. In questo caso il focus non è il singolo veicolo ma la mobilità dell’assicurato. Può essere una soluzione interessante per chi alterna spesso mezzi diversi, ma è fondamentale controllare se la copertura vale solo per i mezzi in sharing o anche per quelli di proprietà, se sono inclusi i danni a pedoni e altri veicoli e se ci sono limiti legati all’età del conducente o al tipo di utilizzo (lavoro, consegne, uso privato).

Un’ulteriore opzione sono le coperture “famiglia”, spesso vendute come polizze di responsabilità civile del capofamiglia o del nucleo familiare. Queste polizze, in molti casi, coprono i danni involontariamente causati a terzi nella vita privata, e possono includere anche l’uso di mezzi come monopattini o biciclette. Tuttavia, non è scontato che il monopattino elettrico rientri automaticamente tra le attività coperte: se viene considerato veicolo a motore, la polizza famiglia potrebbe escluderlo. Prima di fare affidamento su questa soluzione, è indispensabile leggere le condizioni generali e chiedere conferma scritta all’assicuratore.

Un errore frequente è credere che la copertura RC auto si estenda automaticamente al monopattino elettrico di proprietà, solo perché si tratta di un altro mezzo utilizzato dallo stesso conducente. In realtà, la RC auto è legata al veicolo immatricolato e non alla persona, e copre i danni causati dalla circolazione di quell’auto specifica. Per chi sta valutando come ottimizzare le proprie coperture, può essere utile confrontare le logiche della assicurazione di un’auto elettrica con quelle di una polizza per monopattino, per capire differenze di rischi, garanzie e responsabilità.

Come si gestisce un sinistro tra monopattino e auto e chi paga i danni

La gestione di un sinistro tra monopattino elettrico e auto segue logiche simili a quelle di un incidente stradale tradizionale, ma con alcune particolarità. Il primo passo è sempre mettere in sicurezza l’area, prestare soccorso a eventuali feriti e chiamare i servizi di emergenza se necessario. Successivamente, è importante raccogliere i dati delle parti coinvolte (conducente del monopattino, conducente dell’auto, eventuali testimoni) e documentare la dinamica con foto del luogo, dei danni e della segnaletica. Se le parti sono d’accordo sulla ricostruzione, si può compilare un modulo di constatazione amichevole, adattandolo al caso del monopattino.

Dal punto di vista della responsabilità, chi paga i danni dipende da chi ha violato le norme di circolazione o tenuto un comportamento imprudente. Se il conducente del monopattino ha rispettato regole e dotazioni obbligatorie ma viene urtato da un’auto che non dà la precedenza, sarà la RC auto a risarcire i danni a cose e persone. Se invece il monopattino passa con il rosso o circola dove non è consentito, la responsabilità può ricadere in tutto o in parte sul conducente del monopattino. In assenza di una polizza RC specifica, il risarcimento potrebbe gravare direttamente sul patrimonio personale del proprietario o del conducente del mezzo.

Un aspetto delicato riguarda i casi in cui l’assicurazione, pur esistente, esercita il diritto di rivalsa. Questo può accadere, per esempio, quando il conducente viola gravemente le condizioni di polizza o le norme del Codice della strada, come la guida in stato di ebbrezza o l’uso del veicolo in modo non consentito. Nel mondo auto, la rivalsa è un tema noto e spesso sottovalutato. Per i monopattini, è prudente verificare se la polizza prevede clausole simili, per esempio in caso di guida senza casco quando obbligatorio o di mancanza dei contrassegni identificativi.

Immaginando uno scenario concreto, se un monopattino elettrico urta un pedone sulle strisce perché il conducente non rallenta, il pedone potrà chiedere il risarcimento dei danni. Se esiste una polizza RC monopattino o una copertura multimobility che include questo rischio, sarà l’assicurazione a intervenire nei limiti di polizza. Se non c’è alcuna copertura, il conducente dovrà rispondere personalmente. Per questo, chi utilizza il monopattino ogni giorno per andare al lavoro o per consegne dovrebbe considerare la probabilità di un sinistro non solo con le auto, ma anche con pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili.

Consigli pratici per scegliere la polizza giusta in base all’uso che fai del monopattino

La scelta della polizza RC per monopattino elettrico dovrebbe partire da una domanda semplice: come e quanto viene usato il mezzo. Chi utilizza il monopattino solo occasionalmente, magari per brevi spostamenti nel quartiere, potrebbe orientarsi su una copertura più essenziale, valutando anche soluzioni multimobility che coprono diversi mezzi leggeri. Chi invece lo usa quotidianamente in città trafficate, magari per tragitti casa-lavoro o per attività professionali, ha un’esposizione al rischio maggiore e dovrebbe considerare garanzie più ampie, inclusa la tutela legale e, se disponibile, una copertura per danni propri o assistenza in caso di guasto.

Prima di sottoscrivere una polizza, è utile seguire una serie di verifiche pratiche, così da evitare errori comuni:

  • Controllare se la copertura è legata al veicolo (identificato con numero di telaio o contrassegno) o alla persona che guida.
  • Verificare se sono inclusi i danni a pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili, non solo ai veicoli.
  • Leggere con attenzione le esclusioni, in particolare su guida senza casco, uso su strade non consentite o modifiche al monopattino.
  • Accertare se la polizza vale anche per l’uso professionale (per esempio consegne) o solo per uso privato.
  • Verificare l’eventuale presenza di franchigie e massimali, anche se non si indicano importi specifici.

Un altro elemento da non trascurare è la coerenza tra polizza e regole di circolazione. Se il Codice della strada richiede dotazioni obbligatorie o limita la circolazione dei monopattini in certe aree, la violazione di queste regole può incidere sulla copertura. Per esempio, chi circola in zone vietate o senza le dotazioni richieste potrebbe trovarsi in una posizione più debole in caso di sinistro. Per avere un quadro aggiornato sulle regole di utilizzo dei monopattini elettrici, comprese le aree consentite e le dotazioni richieste, può essere utile consultare le informazioni su dove puoi circolare e quali dotazioni sono obbligatorie.

Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, per esempio genitori e figli maggiorenni, conviene valutare se la polizza copre tutti i conducenti o solo l’intestatario. In caso contrario, un incidente causato da un familiare non indicato in polizza potrebbe non essere coperto. Chi invece utilizza spesso servizi di sharing dovrebbe verificare le condizioni assicurative incluse nel servizio: molte piattaforme offrono una RC di base, ma con limiti e franchigie che potrebbero rendere utile una copertura personale aggiuntiva. Un controllo periodico delle condizioni contrattuali, soprattutto quando cambiano le regole del Codice della strada, è il modo più semplice per evitare sorprese e mantenere una protezione coerente con l’uso reale del monopattino.