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Come funziona il raddoppio dei punti persi per i neopatentati, anche con patente estera?

Spiegazione del raddoppio dei punti per neopatentati, inclusi titolari di patente estera, con regole, limiti e casi pratici previsti dal sistema della patente a punti

Raddoppio decurtazione punti per neopatentati italiani e con patente estera nel 2026
diRedazione

Capire come funziona il raddoppio dei punti persi per i neopatentati, anche con patente estera, è fondamentale per evitare di azzerare il punteggio dopo poche infrazioni. In questa guida vedrai chi è considerato neopatentato, come opera la patente a punti, quando le stesse regole valgono per chi guida con documento straniero e alcuni esempi pratici. Così potrai evitare l’errore più comune: sottovalutare l’impatto di una singola multa sui punti nei primi anni di guida.

Chi è considerato neopatentato nel 2026 e per quanto tempo valgono i limiti

Per capire quando scatta il raddoppio dei punti, la prima domanda è: chi è considerato neopatentato? Secondo quanto indicato dalle schede ufficiali sulla Polizia di Stato, è neopatentato chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni. Questo periodo si calcola dalla data di rilascio riportata sul documento di guida e non dipende dall’età del conducente: può essere neopatentato sia un diciottenne sia un quarantenne che ha preso la patente da poco.

Durante questi primi anni si applicano limiti più severi sia in termini di velocità e potenza del veicolo, sia per la patente a punti. Il saldo iniziale è di 20 punti, come spiegato dal Portale dell’Automobilista, e può crescere fino a 30 punti in assenza di infrazioni. Tuttavia, nel periodo da neopatentato ogni violazione che comporta decurtazione punti pesa di più, perché la sottrazione prevista dalla tabella ordinaria viene raddoppiata. Se non si è sicuri della propria data di conseguimento, è prudente verificare il documento o il saldo punti prima di mettersi alla guida.

Come funziona il raddoppio dei punti persi per i neopatentati secondo il nuovo Codice

Il meccanismo del raddoppio dei punti per i neopatentati è disciplinato dall’art. 126-bis del Codice della strada, consultabile su Normattiva. La regola di base è che, per ogni infrazione che comporta decurtazione, i punti indicati nella tabella allegata al Codice vengono raddoppiati se il conducente ha conseguito la patente da meno di tre anni. Una scheda della Rivista Giuridica ACI precisa che questo raddoppio può arrivare, per singola violazione, fino a 20 punti quando la tabella ordinaria ne prevede 10.

Un aspetto importante è il limite massimo di decurtazione per più violazioni accertate contestualmente. Anche per i neopatentati, la dottrina giuridica richiamata dalla Rivista Giuridica ACI indica un tetto di 15 punti complessivi, anche se la somma dei raddoppi supererebbe questo valore. Inoltre, una circolare del Ministero dell’Interno, riportata da ASAPS, chiarisce che nel verbale deve essere indicato il punteggio già raddoppiato e specificato che la decurtazione avviene perché il conducente è titolare di patente da meno di tre anni: se questa annotazione manca, è un elemento da valutare in caso di eventuale ricorso.

Per avere una visione d’insieme delle varie decurtazioni e delle modalità di recupero, può essere utile consultare la guida dedicata a quanto punti si perdono e come si recuperano con la patente a punti, che spiega il funzionamento generale del sistema e le differenze tra conducenti esperti e neopatentati.

Patente estera in Italia: quando si applicano le stesse regole sulla decurtazione

Chi guida in Italia con patente estera spesso si chiede se il raddoppio dei punti per i neopatentati valga anche per lui. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella pagina dedicata alla conversione della patente estera, chiarisce che le patenti rilasciate da Stati UE o SEE sono equiparate a quelle italiane e consentono di circolare fino alla loro scadenza. Questa equiparazione comporta, di regola, l’applicazione delle stesse norme sulla patente a punti, inclusi i raddoppi per i primi tre anni dal conseguimento.

Un quesito specifico pubblicato da ASAPS affronta proprio il tema del raddoppio per le patenti straniere. Secondo quanto riportato, per i conducenti con patente UE o SEE considerati neopatentati in base alla data di rilascio si applicano le stesse regole di decurtazione previste per le patenti italiane. Per i titolari di patente extra-UE residenti in Italia, un approfondimento di Automoto.it riferisce che viene attribuito un punteggio “virtuale” di 20 punti ai fini delle decurtazioni, con applicazione delle regole sui neopatentati se la patente è stata conseguita da meno di tre anni. In pratica, se uno studente straniero residente in Italia ha preso la patente da poco nel proprio Paese, deve considerarsi neopatentato anche rispetto al sistema italiano.

Esempi pratici di perdita punti per neopatentati con infrazioni comuni

Per capire quanto sia incisivo il raddoppio, è utile vedere alcuni esempi pratici di perdita punti per neopatentati. La Rivista Giuridica ACI richiama il caso di un eccesso di velocità grave, oltre una certa soglia rispetto al limite, che in via ordinaria comporta la decurtazione di 10 punti. Se la stessa violazione è commessa da un neopatentato, la decurtazione raddoppia a 20 punti, con azzeramento immediato del punteggio e obbligo di revisione della patente. Questo significa che una sola infrazione può mettere a rischio la possibilità di continuare a guidare.

Immaginiamo un altro scenario: un neopatentato che, nella stessa occasione, viene sanzionato per uso del cellulare alla guida e mancato uso delle cinture di sicurezza. Se la somma dei punti raddoppiati superasse il limite massimo previsto, si applica comunque il tetto di 15 punti per violazioni accertate contestualmente, come indicato nelle analisi giuridiche. Se invece le infrazioni avvengono in momenti diversi, ogni verbale produce la propria decurtazione raddoppiata. Per avere un quadro aggiornato delle nuove soglie e delle modifiche introdotte dal decreto sicurezza, è utile consultare la guida sulla nuova tabella punti patente, che aiuta a capire quali comportamenti sono più “costosi” in termini di punti.

Un errore frequente è pensare che, una volta azzerati i punti, basti aspettare per riaverli automaticamente. In realtà, l’azzeramento comporta la revisione della patente, con obbligo di sottoporsi a nuovi esami. Se un neopatentato sa di aver commesso un’infrazione grave, è prudente verificare subito il proprio saldo sul Portale dell’Automobilista e valutare, se possibile, la frequenza di corsi di recupero prima che ulteriori violazioni portino all’azzeramento.

Strategie per i genitori e per chi ospita studenti o lavoratori stranieri alla guida

Chi presta l’auto a un neopatentato, italiano o straniero, dovrebbe adottare alcune strategie per ridurre il rischio di decurtazioni pesanti. I genitori, ad esempio, possono concordare regole chiare sull’uso del veicolo: orari, numero di passeggeri, divieto assoluto di uso del cellulare alla guida. Se il figlio è neopatentato e commette un’infrazione con raddoppio punti, il danno non è solo economico per la multa, ma anche formativo: un azzeramento precoce può significare mesi senza patente e la necessità di rifare gli esami.

Per chi ospita studenti Erasmus o lavoratori stranieri, è utile spiegare in anticipo come funziona la patente a punti in Italia e il fatto che, secondo quanto riportato da fonti specialistiche come Quattroruote e Automoto.it, anche le patenti UE/SEE e molte patenti extra-UE sono soggette a un punteggio (reale o virtuale) con raddoppio per i primi tre anni. Se, ad esempio, uno studente con patente straniera appena conseguita guida spesso l’auto di famiglia, è prudente verificare la data di rilascio del suo documento e chiarire che un singolo eccesso di velocità grave potrebbe azzerare il suo punteggio virtuale.

Una buona pratica è controllare periodicamente il saldo punti, soprattutto dopo aver ricevuto un verbale, e informarsi sulle possibilità di recupero tramite corsi autorizzati. Per chi sta per prendere la patente o l’ha appena conseguita, può essere utile leggere anche l’approfondimento su cosa cambia per i neopatentati nel 2026, così da pianificare i primi anni di guida sapendo esattamente quali limiti rispettare per non bruciare in poche settimane il proprio capitale di punti.