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Come funzionano targa e assicurazione per monopattini dopo il via libera MIT?

Aggiornamento su obbligo di targa e assicurazione RC per monopattini elettrici, requisiti, costi, tempistiche e controlli previsti dopo il via libera del Ministero

Monopattini elettrici: via libera alle targhe nel 2026, regole, costi e chiarimenti del Ministero
diEzio Notte

Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici potranno circolare solo con contrassegno identificativo e assicurazione RC attivi, dopo il via libera operativo del Ministero che ha già distribuito oltre 200.000 targhe. Automobilisti, utenti e famiglie devono adeguare i propri mezzi per evitare sanzioni e fermi: il punto critico è non ridursi all’ultimo giorno senza aver completato richiesta online e polizza.

Cosa ha chiarito il Ministero su targa e assicurazione per i monopattini

L’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici nasce dall’aggiornamento dell’art. 50-bis del Codice della Strada, che inquadra questi mezzi nella micromobilità con velocità massima di 25 km/h in ambito urbano. Il decreto del 6 marzo 2026 ha reso operativo il sistema di contrassegni identificativi per i monopattini con potenza massima di 0,5 kW, fissando al 16 maggio 2026 la data di avvio degli obblighi effettivi per circolare.

Le FAQ ministeriali hanno chiarito che il contrassegno è obbligatorio per i monopattini che circolano su strade pubbliche o aree equiparate, mentre restano esclusi i mezzi usati solo in aree private. È stato inoltre precisato che la polizza deve essere una RC specifica per monopattini, non una generica estensione di altre coperture, e che targa e assicurazione devono essere entrambe attive: avere solo una delle due non basta a evitare le sanzioni previste dal Codice della Strada.

Quanto costa ottenere il contrassegno identificativo e quali sono le tempistiche

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale stabilisce che il contrassegno identificativo è gratuito per i monopattini immatricolati dopo il 16 maggio 2026, con richiesta da effettuare online. Per i mezzi già in circolazione prima di quella data, il Ministero ha previsto una fase di adeguamento in cui il rilascio del contrassegno avviene comunque tramite procedura telematica, con eventuali costi limitati a diritti di segreteria o spese di stampa e spedizione, se previste dai singoli canali di rilascio.

Le tempistiche sono il vero nodo pratico: il sistema è attivo da aprile 2026 e ha già generato oltre 200.000 contrassegni, segno di un forte afflusso di richieste. Se si aspetta l’ultima settimana prima del 16 maggio, è plausibile dover fare i conti con rallentamenti o code digitali. In uno scenario tipico, se si richiede la targa oggi e la stampa fisica arriva dopo qualche giorno, circolare nel frattempo senza contrassegno esposto espone comunque al rischio di controllo e sanzione, anche se la domanda è stata inviata.

Come richiedere la targa sul Portale dell’Automobilista: passaggi essenziali

Per ottenere il contrassegno identificativo il canale principale indicato dal Ministero è il Portale dell’Automobilista, con una procedura interamente online. In sintesi, l’utente deve autenticarsi con credenziali digitali e inserire i dati tecnici del monopattino e del proprietario. Per evitare errori che potrebbero bloccare la pratica, è utile preparare in anticipo i documenti e verificare che il mezzo rientri nei limiti di potenza e velocità previsti dalla normativa vigente.

I passaggi tipici per la richiesta sono:

  • accesso al Portale dell’Automobilista con SPID, CIE o credenziali ammesse;
  • selezione della funzione dedicata ai monopattini elettrici e al contrassegno identificativo;
  • inserimento dei dati del proprietario e del mezzo (marca, modello, numero di serie, potenza);
  • conferma delle dichiarazioni di conformità ai limiti di legge e invio della domanda;
  • stampa o ritiro del contrassegno secondo le modalità indicate al termine della procedura.

Uno degli errori più frequenti è indicare dati tecnici non corrispondenti a quelli del monopattino, ad esempio sulla potenza o sulla velocità massima dichiarata. Se il sistema o un controllo successivo rilevano incongruenze, il contrassegno può essere annullato e il mezzo considerato non in regola. Per un quadro più ampio su come funziona davvero la targa per monopattino elettrico nel 2026 è utile verificare anche i casi particolari previsti per flotte sharing e mezzi aziendali.

Requisiti minimi dell’assicurazione RC e controlli previsti

L’assicurazione RC per monopattini elettrici deve rispettare massimali minimi specifici fissati a livello nazionale. Secondo le indicazioni disponibili, la copertura deve garantire almeno 5 milioni di euro per danni a persone e 1 milione di euro per danni a cose, valori richiamati anche dalle guide pratiche dedicate alla micromobilità urbana. Le compagnie stanno proponendo prodotti dedicati ai monopattini, spesso con formule annuali o pluriennali, ma ciò che conta è che in polizza sia chiaramente indicato il mezzo assicurato e il rispetto dei massimali minimi.

Per verificare i requisiti di targa e assicurazione, le forze dell’ordine possono effettuare controlli su strada analoghi a quelli per auto e moto, chiedendo esibizione del contrassegno e prova della copertura RC. In pratica, è consigliabile avere sempre con sé, anche in formato digitale, il certificato assicurativo. Se, ad esempio, un minorenne di 15 anni circola con monopattino di famiglia senza polizza o con massimali inferiori a quelli richiesti, in caso di incidente la responsabilità ricade sul proprietario del mezzo, con possibili rivalse economiche molto pesanti. Per i dettagli sui massimali e sugli obblighi assicurativi è utile consultare la guida ACI dedicata a monopattini elettrici, targa e assicurazione.

Chi vuole approfondire le dinamiche della copertura può orientarsi anche sulle condizioni tipiche delle polizze descritte in come funziona davvero l’assicurazione RC per i monopattini elettrici nel 2026, con attenzione alle esclusioni più comuni.

Cosa cambia per chi usa già il monopattino in città

Per chi utilizza già un monopattino elettrico in città, il cambiamento principale è che dal 16 maggio 2026 circolare senza contrassegno e senza RC specifica non sarà più una semplice dimenticanza, ma una violazione sanzionata. L’aggiornamento dell’art. 50-bis del Codice della Strada, consultabile su Normattiva, prevede sanzioni amministrative per chi circola con monopattino privo di targa o assicurazione, con importi che, secondo le indicazioni delle forze dell’ordine, possono arrivare a diverse centinaia di euro e includere il fermo del mezzo.

Per adeguarsi in modo ordinato conviene impostare una piccola checklist personale: richiedere subito il contrassegno, stipulare la polizza RC prima della data di entrata in vigore, verificare che il monopattino rispetti i limiti di velocità e potenza e controllare le dotazioni obbligatorie (luci, campanello, eventuale casco per i minorenni). Chi sta valutando l’acquisto di un nuovo mezzo può confrontare i costi di mantenimento di un monopattino elettrico con targa e assicurazione rispetto all’auto in città, per capire se la micromobilità resta comunque conveniente rispetto all’uso quotidiano dell’automobile.