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Come leggere il DOT degli pneumatici e capire se sono troppo vecchi?

Guida pratica per leggere il codice DOT degli pneumatici, valutarne l’età reale e decidere quando sostituire gomme apparentemente ancora in buono stato

DOT pneumatici: come leggere la data e quando le gomme sono da cambiare
diEzio Notte

Molti automobilisti controllano solo il battistrada e ignorano l’età reale delle gomme, rischiando pneumatici apparentemente “buoni” ma ormai induriti e poco sicuri. Capire cosa indica il codice DOT sul fianco e come leggerlo correttamente permette di evitare acquisti sbagliati, contestare forniture di gomme troppo datate e sostituire per tempo gli pneumatici prima che diventino un problema per sicurezza, frenata e tenuta di strada.

Cos’è il DOT degli pneumatici e dove si trova sulla gomma

Il DOT è un codice alfanumerico stampato sul fianco dello pneumatico che identifica, tra le altre cose, il luogo e la data di produzione della gomma. Nasce come marcatura di conformità per il mercato statunitense, ma è ormai utilizzato in modo standardizzato dai costruttori e rappresenta il riferimento pratico per capire quanto è “vecchio” uno pneumatico. Non va confuso con altre sigle presenti sul fianco, come misure, indice di carico, codice di velocità o marcature stagionali (M+S, 3PMSF, ecc.).

Per trovare il DOT bisogna osservare attentamente il fianco: è composto dalla sigla “DOT” seguita da lettere e numeri. Su un lato della gomma il codice può essere completo, sull’altro lato può mancare il blocco finale con la data. Un errore frequente è cercare il DOT solo sul lato esterno montato verso l’osservatore: se non si vede la sequenza di quattro cifre finali, è necessario guardare il lato interno, anche usando una torcia o ruotando leggermente la ruota quando possibile in sicurezza.

Come leggere correttamente la data di produzione del pneumatico

La parte del DOT che interessa per l’età è il blocco finale di quattro cifre: le prime due indicano la settimana di produzione, le ultime due l’anno. Questo schema “settimana/anno” è lo stesso criterio utilizzato anche nelle schede prodotto dei pneumatici registrate nei database europei, dove la data di inizio produzione è riportata proprio in formato settimana/anno, come evidenziato dalla documentazione EPREL della Commissione europea (scheda informativa pneumatico C1). Leggere correttamente queste quattro cifre è il primo passo per valutare se una gomma è recente o datata.

Per fare un esempio pratico, se sul fianco leggi un DOT che termina con “2318”, significa che lo pneumatico è stato prodotto nella 23ª settimana di un determinato anno, che in questo caso è il 2018. Se invece trovi “0122”, la gomma è uscita di fabbrica nella 1ª settimana del 2022. Quando controlli un’auto usata o un treno di gomme in magazzino, se il DOT non è leggibile o manca il blocco di quattro cifre, allora è opportuno considerare quello pneumatico come sospetto: potrebbe essere molto vecchio o non conforme agli standard attuali di marcatura.

Quando un pneumatico è troppo vecchio anche se ha battistrada

Stabilire quando una gomma è “troppo vecchia” non dipende solo dai millimetri residui di battistrada. La mescola, con il tempo, tende a indurirsi e a perdere elasticità, riducendo l’aderenza soprattutto su bagnato e a basse temperature. Un pneumatico può quindi presentare ancora un disegno profondo ma essere ormai poco performante. Per questo è fondamentale incrociare due elementi: la data DOT e lo stato visivo della gomma. Se il DOT indica molti anni alle spalle e compaiono microfessurazioni, screpolature sui fianchi o sul fondo dei tasselli, la sostituzione diventa una scelta di prudenza.

Un caso tipico è quello delle seconde auto o delle citycar che percorrono pochi chilometri l’anno: dopo molto tempo il battistrada sembra ancora “nuovo”, ma il DOT rivela un’età avanzata. Se, controllando, noti che la gomma è stata prodotta parecchi anni prima e l’auto viene usata spesso in autostrada o con carichi elevati, allora il rischio di allungare gli spazi di frenata o di avere comportamenti imprevedibili in emergenza aumenta. In situazioni del genere, anche senza un obbligo normativo specifico legato all’età, la sostituzione è una scelta orientata alla sicurezza tua e degli altri utenti della strada.

Differenza tra età, usura e stoccaggio: rischi per sicurezza e revisione

L’età di uno pneumatico è determinata dal DOT, l’usura dal consumo del battistrada, mentre lo stoccaggio riguarda come e dove la gomma è stata conservata prima e dopo il montaggio. Sono tre fattori distinti ma strettamente collegati. Una gomma relativamente recente ma usurata fino agli indicatori di consumo è comunque da sostituire, così come una gomma poco usurata ma molto vecchia può risultare pericolosa. Le condizioni di stoccaggio (esposizione al sole, fonti di calore, ozono, carichi statici prolungati) possono accelerare l’invecchiamento, rendendo “vecchio” di fatto un pneumatico che, a giudicare solo dal DOT, sembrerebbe ancora accettabile.

Dal punto di vista della sicurezza, il rischio principale è la perdita di aderenza e la riduzione della capacità di evacuare l’acqua, con conseguente aumento di aquaplaning e spazi di frenata più lunghi. In sede di revisione periodica, il controllo si concentra soprattutto su integrità, omologazione e stato del battistrada, ma pneumatici visibilmente screpolati, deformati o con marcature non leggibili possono attirare l’attenzione dell’operatore. Considerando che il quadro europeo sulle marcature e sull’etichettatura degli pneumatici è stato aggiornato con il regolamento (UE) 2025/1453, che richiama le marcature obbligatorie sui fianchi (testo del regolamento UE 2025/1453), mantenere gomme leggibili e in buono stato diventa sempre più rilevante anche in ottica controlli.

Se ti stai preparando alla revisione e hai dubbi sullo stato delle gomme, può essere utile valutare anche come pneumatici e freni incidono sull’esito del controllo tecnico, approfondendo il tema con una panoramica dedicata a perché pneumatici e freni conteranno sempre di più per superare la revisione auto. In questo modo puoi programmare per tempo eventuali sostituzioni, evitando bocciature e ripetizioni della revisione.

Consigli pratici per scegliere gomme con DOT recente e conservarle bene

Quando acquisti pneumatici, soprattutto online o presso rivenditori con grandi stock, è essenziale chiedere espressamente il DOT o almeno una fascia di produzione indicativa, per evitare di ricevere gomme ferme in magazzino da molti anni. Un accorgimento utile è confrontare il DOT dichiarato con quello effettivamente presente sulle gomme al momento del montaggio, rifiutando pneumatici con data molto più vecchia rispetto alle aspettative. Se stai valutando l’acquisto su internet, può esserti d’aiuto una guida specifica su come comprare pneumatici online ed evitare errori e fregature, così da tutelarti anche sul fronte dell’età del prodotto.

Per quanto riguarda la conservazione, se smonti il treno estivo o invernale e lo tieni in garage, è bene seguire alcune regole: ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta, gomme pulite da residui di sale o fango, preferibilmente stoccate in verticale su appositi supporti o, se impilate, con controlli periodici per evitare deformazioni. Se, ad esempio, lasci un treno di invernali in un box molto caldo e umido, appoggiato direttamente a terra e vicino a solventi o motori elettrici, allora l’invecchiamento della mescola sarà più rapido e, al momento del rimontaggio, potresti trovarti con pneumatici irrigiditi e screpolati nonostante un DOT non eccessivamente datato.

Quando scegli nuove gomme stagionali, oltre al DOT e alle marcature di legge, valuta anche le esigenze specifiche (chilometraggio, tipo di percorsi, clima) e le marcature invernali corrette, per esempio approfondendo quali marcature servono davvero per le gomme invernali e cosa evitare. Una gestione consapevole di età, usura e stoccaggio ti permette non solo di guidare in maggiore sicurezza, ma anche di programmare gli acquisti in modo più efficiente, evitando di pagare per pneumatici già “vecchi” al momento del montaggio.

  • Controllare sempre il DOT su almeno un fianco di ogni gomma prima del montaggio.
  • Incrociare data di produzione, usura del battistrada e condizioni visive (crepe, deformazioni).
  • Diffidare di pneumatici con DOT molto datato, anche se venduti come “nuovi”.
  • Conservare le gomme smontate in ambiente fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta.
  • Verificare periodicamente lo stato delle gomme poco usate ma molto vecchie.