Cerca

Come posso ottenere una copia o un duplicato del libretto di circolazione dell’auto se l’ho smarrito o danneggiato?

Procedura pratica per denuncia, richiesta del duplicato del libretto di circolazione, documenti necessari, costi indicativi, tempi e rischi in caso di controlli su strada

Come posso ottenere una copia o un duplicato del libretto di circolazione dell’auto se l’ho smarrito o danneggiato?
diRedazione

Perdere o rovinare il libretto di circolazione blocca subito molte operazioni: non solo i controlli su strada, ma anche revisioni, passaggi di proprietà e pratiche assicurative. Il rischio più comune è continuare a circolare con una semplice fotocopia o con un documento illeggibile, esponendosi a sanzioni e sequestro del mezzo. Conoscere i passaggi corretti per denuncia e richiesta di duplicato permette di rimettersi in regola rapidamente e di evitare errori che allungano tempi e costi.

Quando serve chiedere il duplicato del libretto di circolazione

Il duplicato della carta di circolazione è necessario ogni volta che il documento originale non è più disponibile o non è più idoneo a dimostrare i dati del veicolo. Non conta solo la perdita materiale: anche un libretto strappato, scolorito o con dati illeggibili può essere considerato non valido in caso di controllo. In queste situazioni non basta portare con sé una fotocopia o una vecchia scansione: per circolare regolarmente serve un documento ufficiale rilasciato dagli uffici competenti.

Le casistiche tipiche in cui occorre attivarsi sono quattro: smarrimento, furto, distruzione (ad esempio in un incendio o incidente grave) e deterioramento per usura o danneggiamento. Se, per esempio, il libretto è finito in lavatrice o si è bagnato al punto da rendere illeggibili targa, telaio o dati del proprietario, allora è prudente richiedere il duplicato prima di essere fermati. In caso di cambio di residenza, invece, non si parla di duplicato ma di aggiornamento dei dati, con regole diverse rispetto alla perdita del documento.

Denuncia di smarrimento o furto: dove e come farla

La denuncia di smarrimento o furto è il primo passo obbligato quando il libretto non è più reperibile. Senza questo atto non è possibile chiedere il duplicato alla Motorizzazione o tramite agenzia. La denuncia può essere presentata alle forze dell’ordine competenti sul territorio: Carabinieri, Polizia di Stato o, nei Comuni che lo prevedono, anche alla Polizia Locale. L’Arma dei Carabinieri, ad esempio, indica espressamente la possibilità di denunciare lo smarrimento dei documenti di circolazione presso le proprie stazioni, come illustrato nella sezione dedicata alle denunce di smarrimento documenti.

In molti Comuni è disponibile anche una procedura guidata online per predisporre la denuncia e poi confermarla allo sportello. Il Comune di Milano, per esempio, spiega modalità e limiti del servizio nella pagina sullo smarrimento dei documenti di circolazione. In ogni caso, al momento della denuncia è importante indicare con precisione targa del veicolo, dati anagrafici dell’intestatario e circostanze dello smarrimento o del furto. Se il documento è solo deteriorato ma ancora in vostro possesso, di norma non serve denuncia: sarà consegnato in originale all’ufficio che rilascia il duplicato, così da giustificare la richiesta.

Come richiedere il duplicato del libretto in Motorizzazione o tramite agenzia

La richiesta di duplicato può essere presentata direttamente alla Motorizzazione Civile oppure delegata a un’agenzia di pratiche auto. Nel primo caso ci si rivolge all’ufficio provinciale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente per la targa del veicolo, seguendo le indicazioni riportate nelle sezioni “mezzi stradali” del portale ministeriale, come la pagina di servizio del MIT sui mezzi stradali. La procedura prevede la compilazione dei moduli previsti, l’allegazione della denuncia (se c’è smarrimento o furto) e la presentazione di un documento di identità valido dell’intestatario.

Se si preferisce evitare code e compilazioni, è possibile incaricare un’agenzia di pratiche auto o uno studio di consulenza automobilistica. In questo caso sarà necessario firmare una delega e fornire copia dei documenti richiesti; l’agenzia curerà i rapporti con la Motorizzazione e, una volta pronto, consegnerà il duplicato. Una verifica utile, prima di scegliere la strada diretta o tramite intermediario, riguarda eventuali altre pratiche da fare sul veicolo: se, ad esempio, si deve anche aggiornare il certificato di proprietà o il documento unico, può essere conveniente gestire tutto insieme, come spiegato nella guida su come si ottiene oggi il certificato di proprietà o documento unico.

  • Motorizzazione: più economica, ma richiede tempo e gestione diretta dei moduli.
  • Agenzia: più rapida e assistita, ma con costi di servizio aggiuntivi.
  • Delegato: se il proprietario non può presentarsi, serve delega scritta e documento.

Costi indicativi, tempi e documenti necessari per il duplicato

I costi per il duplicato del libretto derivano da imposte e diritti fissati a livello nazionale, a cui possono aggiungersi eventuali compensi dell’agenzia. Per avere un quadro aggiornato delle tariffe e dei versamenti da effettuare, il riferimento istituzionale è il Portale dell’Automobilista, che dedica una sezione specifica al rilascio del duplicato del certificato di circolazione. Nella stessa area sono indicati anche i casi particolari (ad esempio veicoli con documentazione non informatizzata) e i modelli da utilizzare, riepilogati nella pagina generale sui rilasci di duplicati.

Per quanto riguarda i tempi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito standard di qualità dei servizi, consultabili nei documenti di trasparenza come la carta dei servizi e i decreti sugli standard di erogazione, ad esempio il decreto sugli standard di qualità. In pratica, i tempi effettivi possono variare in base al carico di lavoro dell’ufficio e alla completezza della documentazione presentata. Se manca anche solo un allegato (come la denuncia o la copia del documento di identità), la pratica viene sospesa e i tempi si allungano. Per evitare intoppi, è utile preparare in anticipo: documento di identità, codice fiscale, eventuale denuncia, vecchio libretto deteriorato e, se si usa un’agenzia, la delega firmata.

Cosa rischi se circoli senza libretto o con un documento non valido

Circolare senza avere con sé la carta di circolazione, oppure esibire un documento non più leggibile o palesemente alterato, espone a sanzioni previste dal Codice della Strada. L’Automobile Club d’Italia riporta il contenuto dell’art. 180 CdS, che disciplina l’obbligo di avere con sé i documenti di circolazione e le relative conseguenze in caso di mancanza, nella pagina dedicata all’articolo 180 del Codice della Strada. In base a queste norme, l’autorità può contestare la violazione, imporre l’esibizione successiva dei documenti mancanti e, nei casi più gravi, procedere al ritiro o al fermo del veicolo.

Un caso tipico è quello di chi, dopo aver smarrito il libretto, continua a circolare solo con la denuncia o con una fotocopia del vecchio documento: se il controllo avviene a distanza di tempo senza che sia stata avviata la pratica di duplicato, la giustificazione può non essere ritenuta sufficiente. Per gestire correttamente l’emergenza è utile seguire un percorso ordinato, come spiegato anche nella guida su cosa fare se si smarriscono i documenti dell’auto. Se, invece, il libretto è solo deteriorato ma ancora leggibile, è consigliabile richiedere il duplicato prima che la situazione peggiori: in caso di contestazione, dimostrare di aver già avviato la procedura può fare la differenza nella valutazione dell’organo accertatore.