Come si effettua correttamente un sorpasso in autostrada?
Regole, controlli, uso delle corsie e sanzioni previste dal Codice della Strada per il sorpasso in autostrada
Il sorpasso in autostrada è una delle manovre più frequenti ma anche più delicate per chi guida. Per effettuarlo correttamente non basta “avere fretta” o disporre di un’auto potente: il Codice della Strada stabilisce regole precise su quando e come superare un altro veicolo, quali controlli fare prima di iniziare la manovra, come usare le corsie e quali sanzioni sono previste in caso di comportamento scorretto. In questo articolo analizziamo in modo divulgativo ma rigoroso le norme che disciplinano il sorpasso, con particolare attenzione alla circolazione in autostrada, così da offrire una guida pratica e conforme alle disposizioni vigenti.
Che cos’è il sorpasso secondo il Codice della Strada
Per capire come effettuare correttamente un sorpasso in autostrada è essenziale partire dalla definizione giuridica di questa manovra. L’articolo 148 del Codice della Strada stabilisce che il sorpasso è la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata destinata normalmente alla circolazione . Questa definizione evidenzia che il sorpasso non riguarda solo il superamento di automobili, ma in generale di qualsiasi utente che occupi la carreggiata. In autostrada, dove la circolazione è riservata a determinate categorie di veicoli, la casistica principale resta comunque il superamento di altri veicoli a motore.
Il sorpasso, per essere lecito, deve sempre rispettare il principio generale di sicurezza fissato dall’articolo 140 del Codice della Strada, secondo cui tutti gli utenti devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e da salvaguardare la sicurezza stradale . Questo significa che anche quando la manovra è astrattamente consentita, il conducente deve rinunciarvi se le condizioni concrete (traffico, visibilità, stato del fondo stradale) rendono rischioso il superamento. Il sorpasso non è quindi un “diritto assoluto”, ma una facoltà subordinata alla sicurezza.
Un altro elemento centrale è la direzione del sorpasso. L’articolo 148 prevede che, quando si supera un veicolo che precede sulla stessa corsia, il conducente deve portarsi sulla sinistra, superare rapidamente mantenendo una distanza laterale adeguata e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio . Nelle carreggiate suddivise in più corsie, il sorpasso deve avvenire sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo da superare. In autostrada, dove la carreggiata è tipicamente a più corsie, questo criterio assume un ruolo fondamentale per mantenere ordine e prevedibilità nei flussi di traffico.
Infine, il Codice disciplina anche il comportamento dell’utente che viene sorpassato. Lo stesso articolo 148 stabilisce che chi è oggetto di sorpasso deve agevolare la manovra e non deve accelerare; sulle strade ad una corsia per senso di marcia deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata . In autostrada, pur essendo presenti più corsie, il principio resta valido: chi viene superato non deve ostacolare il sorpasso, ad esempio aumentando la velocità o spostandosi improvvisamente di corsia, perché ciò contrasterebbe con il dovere generale di prudenza e collaborazione nella circolazione.
Controlli da fare prima di iniziare il sorpasso
Prima di iniziare un sorpasso in autostrada, il conducente è tenuto a una serie di verifiche puntuali. L’articolo 148 elenca in modo dettagliato gli accertamenti preventivi che devono essere effettuati: occorre innanzitutto verificare che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che questa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio . In autostrada questo significa valutare con attenzione la distanza dei veicoli che sopraggiungono da dietro sulla corsia di sorpasso, la presenza di eventuali curve o tratti in cui la visuale è ridotta e le condizioni atmosferiche che possono limitare la percezione delle distanze.
Un secondo controllo richiesto dall’articolo 148 riguarda il comportamento degli altri conducenti: chi intende sorpassare deve accertarsi che il veicolo che lo precede nella stessa corsia non abbia già segnalato l’intenzione di compiere un analogo sorpasso e che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata, o sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, abbia già iniziato il sorpasso . Questo obbligo è particolarmente rilevante in autostrada, dove le velocità sono elevate e un cambio di corsia improvviso senza considerare le manovre altrui può generare situazioni di forte rischio, come frenate brusche o collisioni laterali.
Il Codice richiede inoltre di verificare che la strada sia libera per uno spazio sufficiente a consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenendo conto della differenza di velocità tra il proprio veicolo e quello da superare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare . In autostrada non vi è traffico in senso contrario sulla stessa carreggiata, ma resta fondamentale stimare correttamente lo spazio necessario per completare la manovra prima di trovarsi troppo vicino a un altro veicolo più lento o a uno che rientra da una corsia di accelerazione.
Accanto a questi controlli specifici, si applica anche il principio generale secondo cui gli utenti devono mantenere un comportamento tale da non costituire pericolo o intralcio, sancito dall’articolo 140 . In pratica, prima di sorpassare in autostrada è opportuno valutare anche il proprio stato di attenzione, la capacità di gestire correttamente gli specchi retrovisori e gli indicatori di direzione, nonché la coerenza tra la velocità tenuta e i limiti vigenti sul tratto percorso. Un sorpasso iniziato senza adeguata concentrazione o con valutazioni affrettate delle distanze può trasformare una manovra ordinaria in una situazione critica.
Uso corretto delle corsie e posizione sulla carreggiata
Per effettuare un sorpasso corretto in autostrada è fondamentale conoscere le regole sull’uso delle corsie e sulla posizione dei veicoli sulla carreggiata. L’articolo 143 del Codice della Strada stabilisce che i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro, anche quando la strada è libera . Quando la carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, salvo diversa segnalazione, si deve percorrere la corsia più libera a destra, mentre la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso . In autostrada, quindi, la corsia di destra è la corsia di marcia ordinaria, e le corsie di sinistra vanno utilizzate solo per superare altri veicoli.
Questa impostazione si integra con quanto previsto dall’articolo 148, che impone di effettuare il sorpasso portandosi sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo da superare e di riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio . In autostrada, ciò significa che il conducente non deve permanere inutilmente sulla corsia di sorpasso dopo aver completato la manovra, ma deve rientrare sulla corsia di marcia, contribuendo così a mantenere fluida la circolazione e a ridurre i rischi di tamponamento o di manovre improvvise da parte di chi sopraggiunge più velocemente.
L’uso corretto delle corsie è disciplinato anche dall’articolo 176 del Codice della Strada, che regola i comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali . Tale articolo prevede, tra l’altro, l’obbligo di impegnare la corsia di accelerazione per immettersi sulla corsia di marcia e di dare la precedenza ai veicoli già in circolazione su quest’ultima, nonché l’obbligo di impegnare tempestivamente la corsia di destra per uscire dalla carreggiata, immettendosi nella corsia di decelerazione sin dal suo inizio . Queste regole incidono indirettamente anche sulle manovre di sorpasso, perché definiscono come e dove i veicoli entrano ed escono dal flusso principale.
Infine, l’articolo 176 vieta di circolare sulle corsie per la sosta di emergenza se non per arrestarsi o riprendere la marcia, e di percorrere le corsie di variazione di velocità se non per entrare o uscire dalla carreggiata . Ne deriva che il sorpasso in autostrada non può mai essere effettuato utilizzando la corsia di emergenza o sfruttando impropriamente le corsie di accelerazione e decelerazione. Un uso scorretto di queste corsie, oltre a violare le norme specifiche, contrasterebbe con il principio generale di sicurezza e potrebbe comportare gravi conseguenze in termini di responsabilità e sanzioni.
Distanze di sicurezza e casi in cui il sorpasso è vietato
Il rispetto delle distanze di sicurezza è un presupposto essenziale per qualsiasi sorpasso, in particolare in autostrada dove le velocità sono elevate. Pur non essendo richiamato espressamente nei documenti qui considerati, il tema delle distanze si collega direttamente agli obblighi di prudenza e di valutazione dello spazio libero previsti dall’articolo 148, che impone di accertarsi che la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenendo conto della differenza di velocità tra i veicoli e della presenza di altri utenti . Mantenere un margine adeguato davanti e dietro al proprio veicolo permette di avere il tempo necessario per segnalare, spostarsi di corsia, superare e rientrare senza manovre brusche.
Lo stesso articolo 148 individua inoltre situazioni in cui il sorpasso non può essere effettuato perché mancano le condizioni di sicurezza. Se la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto conto anche della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile per lasciar passare i veicoli che seguono . In autostrada, questo principio si traduce nella necessità di rinunciare al sorpasso quando la corsia di sinistra è troppo congestionata o quando la differenza di velocità non consente un superamento rapido e sicuro.
Il divieto di costituire pericolo o intralcio, sancito dall’articolo 140, opera come criterio generale per individuare i casi in cui il sorpasso è di fatto vietato, anche se non espressamente elencati . Ad esempio, se le condizioni di visibilità sono compromesse da pioggia intensa, nebbia o fumo, oppure se il traffico è talmente denso da rendere impossibile mantenere una distanza laterale adeguata durante il superamento, il conducente deve astenersi dal sorpassare. In autostrada, dove gli spazi di frenata aumentano con la velocità, sottovalutare questi fattori può determinare situazioni di grave pericolo per sé e per gli altri utenti.
Un ulteriore profilo riguarda il comportamento del veicolo sorpassato. L’articolo 148 vieta a chi viene superato di accelerare e impone di agevolare la manovra . Se il conducente che precede non rispetta questo obbligo, il sorpasso può diventare pericoloso o impossibile da completare in sicurezza. In tali casi, chi intende sorpassare deve essere pronto a rinunciare alla manovra, rallentando e rientrando nella propria corsia, piuttosto che insistere in condizioni di rischio. Anche questo rientra nel dovere generale di prudenza e collaborazione che informa l’intera disciplina della circolazione stradale.
Sanzioni per sorpasso irregolare o pericoloso
Il Codice della Strada prevede specifiche sanzioni per chi effettua un sorpasso in violazione delle norme. L’articolo 148 stabilisce che la violazione degli obblighi relativi agli accertamenti preliminari, alle modalità di esecuzione del sorpasso e al comportamento dell’utente sorpassato comporta sanzioni amministrative pecuniarie e, nei casi più gravi, anche sanzioni accessorie . In particolare, l’articolo 218-ter del Codice della Strada prevede la sospensione della patente di guida, in relazione al punteggio, quando il conducente commette determinate violazioni, tra cui quelle dell’articolo 148, commi 2, 3 e 8, se il punteggio residuo è inferiore a venti punti .
Secondo l’articolo 218-ter, la sospensione breve della patente si applica, oltre alla sanzione pecuniaria, per un periodo di sette giorni se, al momento dell’accertamento, il conducente ha un punteggio inferiore a venti ma almeno pari a dieci punti, e per quindici giorni se il punteggio è inferiore a dieci punti . Questo meccanismo collega direttamente la gravità della violazione di sorpasso alle condizioni della patente, incentivando una guida più prudente soprattutto per chi ha già subito decurtazioni di punti. In autostrada, dove le conseguenze di un sorpasso azzardato possono essere particolarmente gravi, tale disciplina assume un ruolo deterrente significativo.
Le sanzioni accessorie si inseriscono nel quadro generale delineato dall’articolo 210 del Codice della Strada, che disciplina le sanzioni amministrative accessorie a sanzioni pecuniarie in generale . Questo articolo chiarisce che, quando una norma del Codice prevede che a una sanzione pecuniaria consegua una sanzione accessoria non pecuniaria, quest’ultima si applica di diritto. Tra le sanzioni accessorie rientrano, ad esempio, la sospensione della patente o i provvedimenti riguardanti il veicolo o i documenti di circolazione. Nel caso del sorpasso irregolare, ciò significa che, al ricorrere delle condizioni previste, la sospensione della patente non è una facoltà discrezionale, ma una conseguenza automatica della violazione accertata.
In aggiunta, l’articolo 176 prevede specifiche sanzioni per i comportamenti vietati in autostrada, come la circolazione sulle corsie di emergenza o l’uso improprio delle corsie di variazione di velocità . Sebbene tali condotte non riguardino esclusivamente il sorpasso, spesso si intrecciano con manovre di superamento effettuate in modo scorretto, ad esempio quando un conducente utilizza la corsia di emergenza per aggirare una coda o per superare veicoli più lenti. In questi casi, oltre alla violazione delle norme sul sorpasso, si aggiungono le sanzioni specifiche per l’uso irregolare delle corsie, con un aggravio complessivo delle conseguenze amministrative e, nei casi previsti, anche accessorie.
Questo articolo è stato redatto dalla nostra Redazione sulla base degli ultimi aggiornamenti del Codice della Strada. Le informazioni hanno finalità informative e divulgative; per l’applicazione concreta e per eventuali modifiche successive fa sempre fede il testo ufficiale della normativa.