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Cosa controllare regolarmente sull’auto per viaggiare in sicurezza e ridurre i guasti?

Controlli periodici sull’auto per prevenire guasti, aumentare la sicurezza in viaggio e organizzare una manutenzione ordinaria più efficace

Cosa controllare sull’auto: la checklist dei controlli periodici per viaggiare sicuri
diEzio Notte

Molti guasti che lasciano l’auto in panne nascono da piccoli controlli trascurati: gomme sgonfie, olio sotto il minimo, luci bruciate. Una routine semplice ma regolare permette di viaggiare più sicuri, ridurre il rischio di incidenti e allungare la vita dei componenti. Il rischio più comune è ricordarsi dell’auto solo quando compaiono spie o rumori anomali: impostare controlli programmati evita interventi d’emergenza costosi e fermi imprevisti.

Controlli da fare da soli ogni mese: pneumatici, luci e livelli

I controlli mensili che ogni automobilista può fare da solo riguardano soprattutto pneumatici, luci e livelli dei liquidi. Un controllo visivo delle gomme permette di individuare tagli, rigonfiamenti, usura irregolare del battistrada o corpi estranei incastrati. È utile verificare anche la pressione, seguendo i valori indicati sul libretto o sul montante porta, perché una pressione errata peggiora tenuta di strada e consumi. Altroconsumo ricorda che monitorare regolarmente la pressione è fondamentale per la sicurezza, proprio perché incide su stabilità e usura degli pneumatici (manutenzione pneumatici).

Un secondo blocco di controlli mensili riguarda le luci esterne e i principali livelli. È buona abitudine verificare funzionamento di anabbaglianti, abbaglianti, indicatori di direzione, luci di posizione, stop e retromarcia, magari facendosi aiutare da un’altra persona o usando un muro come “specchio”. Per i livelli, si controllano olio motore, liquido di raffreddamento e lavavetri, attenendosi alle indicazioni del costruttore. L’ACI, nelle sue raccomandazioni per la vacanza in sicurezza, sottolinea proprio l’importanza di verificare regolarmente questi liquidi insieme a tergicristalli e luci prima di mettersi in viaggio (notiziario per la vacanza in sicurezza).

Un errore frequente è dimenticare la batteria finché l’auto non si avvia più. Un controllo visivo periodico dei morsetti (per verificare eventuale ossidazione) e l’attenzione a segnali come avviamento più lento o luci che si affievoliscono possono evitare di restare fermi. Altroconsumo evidenzia che una corretta manutenzione e ricarica della batteria ne prolunga la vita e riduce il rischio di guasti improvvisi, motivo per cui è opportuno verificarne periodicamente stato di carica e condizioni (guida alla batteria auto). Se si notano anomalie, è prudente rivolgersi a un’officina prima che il problema diventi un fermo totale.

Per chi vuole una visione più ampia della cura del veicolo, può essere utile approfondire cosa comprende la manutenzione programmata, così da integrare i controlli “fai da te” con quelli professionali previsti dal costruttore: una panoramica chiara è disponibile nella pagina dedicata a cosa comprende la manutenzione dell’auto, utile per capire come si integrano controlli periodici e tagliandi.

Verifiche stagionali prima di lunghi viaggi o cambi di stagione

Le verifiche stagionali diventano cruciali prima di lunghi viaggi o dei cambi di stagione, quando l’auto è sottoposta a condizioni più impegnative. Prima di una partenza estiva è opportuno controllare con cura livelli di olio, liquido di raffreddamento e lavavetri, oltre all’efficienza dell’aria condizionata, che incide sul comfort e sulla concentrazione alla guida. L’Automobile ACI consiglia, prima di partire, di verificare proprio questi elementi insieme allo stato di usura dell’impianto frenante e degli pneumatici, inclusa la ruota di scorta, per ridurre il rischio di problemi in viaggio (controlli prima di mettersi in partenza).

In vista dell’inverno, la checklist si arricchisce di altri punti: valutare l’adozione di pneumatici adatti alla stagione, controllare tergicristalli e sbrinatori, verificare che il liquido lavavetri sia idoneo alle basse temperature. Campagne come quelle richiamate dall’Automobile Club Milano, che riprendono le indicazioni della Polizia di Stato, ricordano tra le buone pratiche per affrontare il traffico estivo proprio il controllo dell’efficienza del veicolo prima di mettersi in viaggio (calendario previsioni traffico). Lo stesso approccio prudente andrebbe mantenuto anche nei periodi di traffico intenso invernale, quando condizioni meteo e visibilità peggiorano.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la sicurezza dei passeggeri più vulnerabili, come i bambini. Prima di un viaggio lungo è essenziale verificare che i sistemi di ritenuta siano omologati, correttamente installati e adeguati a peso e altezza del minore. Il Ministero della Salute ricorda che i bambini devono sempre essere assicurati a sistemi di ritenuta idonei e che per i più piccoli è obbligatorio l’uso di dispositivi antiabbandono, elementi che vanno controllati con la stessa attenzione riservata a gomme e freni (bambini e sicurezza in auto).

Controlli da chiedere in officina a ogni tagliando

I controlli da richiedere in officina a ogni tagliando riguardano tutte quelle verifiche che richiedono strumenti, competenze e accesso a parti del veicolo non facilmente ispezionabili dall’automobilista. Oltre alla sostituzione di olio e filtri, il meccanico verifica di norma impianto frenante, sospensioni, sterzo, perdite di liquidi, stato delle cinghie e componenti elettronici. È utile arrivare al tagliando con una lista di dubbi o sintomi riscontrati alla guida, così da indirizzare l’attenzione del tecnico su eventuali rumori, vibrazioni o comportamenti anomali dell’auto.

Per capire meglio cosa aspettarsi e come programmare questi interventi, è utile sapere ogni quanto va fatto il tagliando dell’auto e cosa viene controllato. In generale, il tagliando è il momento giusto per far verificare anche lo stato degli pneumatici (usura, eventuali danni, corretta omologazione) e l’efficienza del climatizzatore, soprattutto se si prevede di affrontare lunghi viaggi. L’Automobile ACI, in un’analisi sui problemi ai pneumatici, ha evidenziato che una quota significativa di auto circola con gomme lisce, danneggiate o non omologate, segnalando quanto sia importante farle controllare da un professionista oltre che con verifiche visive personali (problemi ai pneumatici).

Un altro controllo strutturale che non va dimenticato è la revisione periodica, distinta dal tagliando ma altrettanto importante per la sicurezza. La Rivista Giuridica ACI ricorda che la direttiva europea sui controlli tecnici periodici rende obbligatoria la revisione proprio per garantire che i veicoli restino in condizioni di sicurezza nel tempo (revisione del pacchetto sulla sicurezza stradale). Se il meccanico segnala criticità in vista della revisione, conviene intervenire subito, evitando di presentarsi al controllo con difetti che potrebbero comportare esito negativo e ulteriori costi.

Segnali d’allarme da non ignorare alla guida

I segnali d’allarme da non ignorare alla guida sono spesso sottili all’inizio, ma rappresentano un campanello che invita a intervenire prima che il guasto diventi grave. Rumori metallici in frenata, vibrazioni anomale allo sterzo, tendenza dell’auto a tirare da un lato, odore di bruciato o di carburante, difficoltà di avviamento ripetute: tutti questi sintomi meritano un controllo in officina. Se, ad esempio, si avverte una vibrazione crescente in autostrada, è prudente ridurre la velocità, fermarsi in sicurezza e verificare visivamente pneumatici e cerchi, per poi far controllare l’assetto da un professionista.

Le spie sul cruscotto sono un altro segnale da prendere sul serio, soprattutto quelle legate a motore, freni, airbag e pressione pneumatici. L’ACI, nelle sue iniziative sulla sicurezza, sottolinea che la cura del veicolo rientra tra le azioni di prevenzione degli incidenti, insieme alla guida prudente e al contrasto dei comportamenti a rischio (campagna “Insieme per la sicurezza stradale”). Ignorare una spia pensando che “tanto l’auto va ancora” è uno degli errori più diffusi: se la spia è rossa o lampeggia, è consigliabile fermarsi quanto prima in sicurezza e contattare l’assistenza.

  • Rumori nuovi o più forti del solito (soprattutto in frenata o in curva).
  • Vibrazioni allo sterzo o al pedale del freno.
  • Spie rosse o lampeggianti sul quadro strumenti.
  • Fumo o odori insoliti provenienti dal vano motore o dall’abitacolo.
  • Consumi di carburante o di olio insolitamente elevati.
  • Difficoltà di avviamento ripetute o luci che si affievoliscono.

Come organizzare una routine di controlli e tenere traccia degli interventi

Organizzare una routine di controlli significa trasformare le verifiche in abitudine, riducendo il rischio di dimenticanze. Un metodo pratico è associare i controlli mensili a un momento ricorrente, ad esempio il primo weekend del mese, e quelli stagionali alle vacanze o ai cambi di stagione. Se si usa spesso l’auto per lavoro o lunghi tragitti, può essere utile aumentare la frequenza dei controlli visivi su pneumatici e livelli. Un automobilista che percorre molti chilometri, ad esempio, può decidere di controllare pressione gomme e livello olio ogni volta che fa rifornimento in un’area di servizio ben illuminata.

Per tenere traccia degli interventi è utile usare un quaderno dedicato o un semplice foglio elettronico, annotando data, chilometraggio, tipo di controllo o intervento eseguito e officina di riferimento. Questo storico aiuta a ricordare quando è stato fatto l’ultimo cambio olio, quando sono stati sostituiti pneumatici o batteria e quando si avvicina il prossimo tagliando. Una buona gestione della manutenzione parte dalla comprensione di cosa significa prendersi cura dell’auto nel suo complesso: chi vuole impostare un piano ordinato può partire dai concetti base su cosa significa fare manutenzione all’auto, così da integrare controlli personali, tagliandi e revisioni in un’unica strategia.

Per rendere più semplice la routine, molti automobilisti preparano una piccola checklist cartacea da tenere nel vano portaoggetti o salvano una nota sullo smartphone. In questa lista si possono includere i controlli mensili (pressione e stato gomme, luci, livelli), quelli stagionali (climatizzatore, tergicristalli, equipaggiamento invernale o estivo) e i promemoria per tagliandi e revisione. Se, durante uno di questi controlli, emerge un’anomalia, è utile segnare subito la data e il sintomo riscontrato: quando si andrà in officina, il meccanico avrà informazioni più precise per individuare il problema e proporre l’intervento più adatto.