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Cosa prevede il Codice per il carico sporgente sull’auto?

Regole del Codice della Strada per il carico sporgente, limiti, segnalazione e sanzioni per un trasporto sicuro di oggetti ingombranti

Cosa prevede il Codice per il carico sporgente sull’auto?
diEzio Notte

In sintesi

  • L’articolo 164 regola sistemazione, segnalazione e limiti del carico sporgente sui veicoli.
  • È vietata la sporgenza longitudinale anteriore; posteriore ammessa fino a tre decimi della lunghezza per cose indivisibili.
  • Il carico non deve coprire luci, dispositivi di segnalazione o targa; le forze dell’ordine possono intervenire.
  • La massa complessiva non può superare quella sulla carta di circolazione (art. 167); carichi pesanti vanno bassi e vicino all’asse.

Trasportare una scala, qualche asse di legno o i bagagli per le vacanze sembra una banalità, finché non ti fermi a pensare a cosa dice davvero il Codice della Strada sul carico sporgente. Qui entriamo nel territorio dell’articolo 164, con qualche aggancio ad altre norme quando il peso o il tipo di strada complicano la vita. Vediamo, in modo pratico, cosa puoi (e non puoi) fare quando carichi l’auto.

Come va sistemato il carico sull’auto secondo il Codice

La regola base è chiara: il carico deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione, non deve ridurre la visibilità del conducente, non deve limitarne i movimenti, non deve compromettere la stabilità del veicolo e non deve coprire luci, dispositivi di segnalazione visiva, targhe di riconoscimento o segnali fatti col braccio. Tutto questo è indicato in modo preciso nell’articolo 164 del Codice della Strada, che è il punto di riferimento quando si parla di come va sistemato il carico sui veicoli. In pratica, non basta “starci con il bagagliaio chiuso”: il carico deve essere sicuro e non deve trasformare l’auto in un’arma per chi ti sta attorno.

Un aspetto spesso sottovalutato è la stabilità: il Codice non entra nel dettaglio di come legare ogni singolo oggetto, ma specifica che il carico non deve compromettere la stabilità del veicolo. Questo vuol dire che accumulare oggetti pesanti in alto o spostati su un lato, anche se “tecnicamente” rientrano nella sagoma e non sporgono, può già essere contrario alla norma se altera il comportamento del mezzo in curva, in frenata o sulle buche. Da qui discende una regola pratica: i pesi maggiori vanno in basso e il più possibile vicino all’asse del veicolo.

Altro punto chiave: i dispositivi di illuminazione e segnalazione e le targhe non si toccano. Se carichi biciclette, portapacchi posteriori, scatoloni o altro, devi sempre assicurarti che frecce, stop, luci di posizione e targa restino ben visibili da dietro e da lontano. Se anche solo una parte della targa viene coperta dal carico o da un accessorio, sei fuori regola, indipendentemente dal fatto che l’auto si muova perfettamente o che tu ti senta “in sicurezza”. Su questo punto le forze dell’ordine sono legittimate a intervenire.

Nel ragionare sulla sistemazione del carico devi anche considerare la massa complessiva del veicolo, che non può superare quella indicata sulla carta di circolazione, come impone l’articolo 167 sui trasporti di cose. Anche se stai parlando di un’auto privata e non di un camion, il principio non cambia: superare la massa ammessa mette a rischio la sicurezza (frenata, assetto, gomme) e rientra nelle violazioni legate al sovraccarico. In sostanza, non basta chiedersi “ci sta?”, ma anche “quanto pesa tutto quello che sto caricando?”. Per approfondire questi aspetti in chiave pratica può esserti utile una guida su quanto puoi caricare l’auto senza violare il Codice della Strada.

Quando il carico può sporgere posteriormente e lateralmente

Il fulcro del tema “carico sporgente” è sempre l’articolo 164, che stabilisce quali sono i limiti di sporgenza rispetto alla sagoma del veicolo. Per quanto riguarda la parte anteriore, la regola è secca: il carico non può sporgere longitudinalmente davanti al veicolo. Quindi niente assi, tubi o oggetti che “spuntano” dal cofano o dal parabrezza, indipendentemente dalla lunghezza o dal fatto che siano ben legati. Sulla parte posteriore, invece, è consentito che il carico sporga, ma solo se si tratta di cose indivisibili e nei limiti di lunghezza indicati dalla norma.

Più nel dettaglio, il Codice consente che il carico sporga longitudinalmente dalla parte posteriore fino ai tre decimi della lunghezza del veicolo, sempre se si tratta di cose indivisibili (quindi non suddivisibili in pezzi più corti) e nel rispetto dei limiti di sagoma fissati da altre disposizioni richiamate dall’articolo 164. Questo è il classico caso della scala, delle tavole o di un mobile lungo: se la sporgenza rientra in quel rapporto rispetto alla lunghezza dell’auto e resti nei limiti dimensionali generali, la protrusione posteriore è ammessa, a patto che siano adottate tutte le cautele per la sicurezza degli altri utenti.

Per la parte laterale, sempre l’articolo 164 chiarisce che, fermi restando i limiti massimi di sagoma, possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori dalla sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascun lato non superi una certa distanza rispetto alle luci di posizione anteriori e posteriori. Questo significa che il carico può anche “uscire” un po’ di lato, ma entro un margine limitato e definito dalla norma; superare tale margine rende la circolazione irregolare e potenzialmente pericolosa, soprattutto nelle manovre e nei passaggi stretti.

Esiste poi un’attenzione speciale per alcuni tipi di carico laterale: pali, sbarre, lastre o carichi simili, collocati orizzontalmente e difficilmente percepibili, non possono in ogni caso sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo. Qui il legislatore si concentra sulla visibilità: elementi sottili o poco evidenti, se sporgono oltre la sagoma, sono particolarmente insidiosi per chi sopraggiunge, soprattutto di notte o in condizioni di scarsa illuminazione. Per un quadro più ampio e operativo sui margini di sporgenza consentiti puoi dare un’occhiata anche alle spiegazioni su quanto può sporgere il carico dal veicolo in sicurezza.

Segnalazione del carico sporgente e cautele da adottare

Quando il carico sporge oltre la sagoma del veicolo, l’articolo 164 impone che siano adottate tutte le cautele idonee a evitare pericolo agli altri utenti della strada. La norma non si limita a un elenco chiuso di adempimenti, ma parla di cautele sufficienti a rendere evidente il carico e ridurre il rischio di urti, fraintendimenti sulle dimensioni del veicolo e difficoltà nelle manovre altrui. In sostanza, il conducente ha una responsabilità attiva: non basta “rispettare i centimetri”, bisogna anche rendere chiaro e segnalato il profilo reale del mezzo con il suo carico.

Il Codice collega l’idea di “carico sporgente” non solo alla segnalazione, ma anche alla sistemazione complessiva. Se un oggetto sporge posteriormente o lateralmente, devi verificare che comunque non mascheri luci, indicatori di direzione o targa. Questo è fondamentale perché, in caso contrario, anche una corretta segnalazione specifica del carico diventerebbe insufficiente a compensare la mancanza di visibilità di dispositivi che sono obbligatori per legge per indicare frenate, svolte e presenza del veicolo sulla carreggiata.

La stessa logica delle cautele torna, con taglio diverso, nell’articolo 175 relativo alle condizioni di circolazione in autostrada e sulle strade extraurbane principali. Qui viene vietata in modo esplicito la circolazione di veicoli con carico disordinato e non solidamente assicurato o sporgente oltre i limiti consentiti, nonché con carico non opportunamente sistemato e fissato. Questo richiama in maniera diretta il dovere del conducente di controllare non solo che il carico sia entro i limiti dimensionali, ma anche che sia fissato in modo stabile, in particolare quando si viaggia a velocità autostradali.

In pratica, quando hai un carico che sporge, devi ragionare come se stessi “allargando” il tuo veicolo: tieni margini maggiori in curva, evita cambi di corsia bruschi, aumenta la distanza di sicurezza e, se necessario, riduci la velocità in modo significativo rispetto al limite. Sono comportamenti coerenti con l’obbligo di adottare tutte le cautele per evitare pericolo agli altri utenti richiamato dall’articolo 164. Per chi vuole approfondire anche l’aspetto della sistemazione corretta del carico in generale, può essere utile una guida dedicata su come devono essere sistemati i carichi sui veicoli.

Sanzioni per carico irregolare o pericoloso

Quando parliamo di sanzioni per carico irregolare dobbiamo incrociare più norme, a seconda del tipo di violazione. L’articolo 164 disciplina la sistemazione del carico sui veicoli e individua una serie di comportamenti vietati: caduta o dispersione del carico, riduzione della visibilità o della libertà di movimento del conducente, compromissione della stabilità, mascheramento di luci e targhe, sporgenze oltre i limiti consentiti. A queste violazioni si collegano sanzioni amministrative, che colpiscono chi circola con carichi non conformi alle disposizioni di legge.

Se la violazione riguarda soprattutto la massa complessiva del veicolo, entra in gioco l’articolo 167, che vieta in modo espresso il superamento della massa complessiva indicata nella carta di circolazione. Questo articolo prevede un sistema di sanzioni graduato in base all’eccedenza di massa rispetto al limite, con importi che aumentano man mano che cresce lo scostamento ammesso. La logica è semplice: più è pesante l’eccedenza, maggiore è il rischio per la sicurezza e il danno potenziale alla strada, quindi più incisiva è la risposta sanzionatoria.

In situazioni particolarmente gravi, la circolazione con carico irregolare o sovraccarico può comportare non solo la sanzione economica, ma anche conseguenze operative, come l’obbligo di ridurre il carico prima di proseguire il viaggio, previsto dall’articolo 167 quando l’eccedenza supera una certa soglia rispetto alla massa complessiva ammessa. Questo significa che, oltre alla multa, potresti essere costretto a scaricare parte del materiale o a organizzare un altro mezzo prima di poter riprendere la marcia.

Per il traffico in autostrada e sulle strade extraurbane principali, l’articolo 175 rende ancora più stringenti le condizioni: vieta la circolazione dei veicoli con carico disordinato e non solidamente assicurato o sporgente oltre i limiti, e di veicoli con carico non opportunamente sistemato e fissato. In questo contesto, le sanzioni non puniscono solo il superamento formale dei limiti, ma anche il modo in cui il carico è sistemato quando può costituire un pericolo serio a velocità elevate. Una panoramica utile, lato pratico, di “cosa rischi” in caso di carico fissato male si trova anche nelle analisi su cosa rischi se trasporti il carico male fissato.

Consigli pratici per trasportare oggetti lunghi o voluminosi

Partendo da quello che gli articoli 164, 167 e 175 impongono, si possono ricavare alcune buone pratiche quando devi trasportare oggetti lunghi o voluminosi. Prima di tutto, controlla sempre che il carico non superi i limiti di sagoma e che la sporgenza posteriore, se presente, rientri nel rapporto consentito rispetto alla lunghezza del veicolo e sia limitata a cose indivisibili, come indicato dall’articolo 164. Se non rientri in questi parametri, è il caso di rivedere la modalità di trasporto, magari utilizzando un portapacchi omologato o un rimorchio adeguato.

Un secondo consiglio, coerente con l’obbligo di non compromettere la stabilità e di non superare la massa complessiva ammessa, è quello di distribuire il peso in maniera equilibrata e di verificare, almeno in modo approssimativo ma prudente, che la somma di passeggeri, bagagli e carico non porti il veicolo oltre quanto indicato in carta di circolazione. Se hai dubbi, meglio stare abbondantemente sotto il limite nominale piuttosto che rischiare di rientrare in una delle fasce di eccedenza che comportano sanzioni specifiche per il sovraccarico.

Quando viaggi in autostrada con carichi voluminosi, ricordati che l’articolo 175 vieta espressamente carichi disordinati, non solidamente assicurati, sporgenti oltre i limiti o non opportunamente fissati. Tradotto in pratica: usa sistemi di fissaggio adeguati, controllali dopo qualche chilometro, evita che gli oggetti possano muoversi in frenata o nelle curve e riduci la velocità rispetto al solito, perché il comportamento dinamico dell’auto cambia. Una guida dedicata su cosa prevede il Codice per il carico in autostrada può aiutarti a contestualizzare meglio questi obblighi in funzione dei percorsi che percorri di più.

Infine, quando hai dubbi sulla sistemazione di carichi lunghi o sporgenti, riparti sempre dalla domanda: sto rispettando le condizioni dell’articolo 164, sto restando entro la massa ammessa dall’articolo 167 e il mio carico è ordinato e fissato come richiedono le norme sull’uso di strade a scorrimento veloce? Se la risposta non è un sì convinto, vale la pena perdere qualche minuto in più a risistemare tutto, perché il Codice non guarda solo ai centimetri di sporgenza, ma soprattutto alla sicurezza complessiva del veicolo in circolazione.

Fonti normative