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Cosa prevede l’articolo 170 del Codice della Strada?

Spiegazione delle regole dell’articolo 170 del Codice della Strada su trasporto di passeggeri, bambini, animali, oggetti, uso del casco e relative sanzioni

Cosa prevede l'articolo 170 del Codice della Strada?
diEzio Notte

Molti motociclisti sottovalutano le regole sul trasporto di passeggeri, bambini e oggetti, rischiando sanzioni pesanti e situazioni di pericolo reale. L’articolo 170 del Codice della Strada disciplina in modo puntuale come ci si deve comportare su motoveicoli e ciclomotori, indicando limiti, divieti e obblighi di comportamento. Conoscerne il contenuto permette di evitare errori frequenti, come portare un passeggero in posizione scorretta o trasportare carichi instabili, che possono compromettere sicurezza e validità dell’assicurazione.

Cosa stabilisce l’articolo 170 del Codice della Strada

L’articolo 170 del Codice della Strada regola il trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a due ruote, distinguendo tra motoveicoli e ciclomotori. La norma stabilisce chi può essere trasportato, in quali condizioni e con quali cautele, imponendo che la guida avvenga sempre in condizioni di pieno controllo del mezzo. Il fulcro della disposizione è evitare che il carico – inteso come passeggeri o oggetti – comprometta stabilità, manovrabilità e visibilità del conducente, aumentando il rischio di incidente.

Secondo il testo pubblicato su Normattiva, l’articolo 170 vieta in particolare il trasporto di persone in posizioni diverse da quelle previste, l’uso improprio del casco, il trasporto di oggetti che sporgano o impediscano i movimenti, oltre a disciplinare il trasporto di minori. La violazione di queste regole comporta sanzioni amministrative e, nei casi previsti, la decurtazione di punti dalla patente, come riportato anche nelle tabelle ufficiali della Polizia di Stato.

Quante persone si possono trasportare su moto e ciclomotori

Il numero di persone trasportabili su moto e ciclomotori è determinato dall’articolo 170 in combinazione con le caratteristiche tecniche del veicolo. In termini generali, il trasporto di un passeggero è consentito solo se il veicolo è omologato per due persone e dotato di apposito sedile e poggiapiedi. Se sul libretto di circolazione è indicato un solo posto, il conducente non può portare nessun passeggero, neppure per brevi tragitti o in ambito urbano.

Per i ciclomotori, la disciplina è più restrittiva e tiene conto anche dell’età del conducente e di eventuali limitazioni riportate sui documenti di circolazione. Un errore tipico è pensare che, trattandosi di mezzi “leggeri”, sia tollerato portare un amico “per pochi metri”: l’articolo 170 non prevede eccezioni di questo tipo. Se il veicolo non è abilitato al trasporto di passeggeri, ogni persona in più a bordo costituisce violazione, con possibili sanzioni e responsabilità aggravate in caso di sinistro.

Trasporto di bambini, animali e oggetti su due ruote

Il trasporto di bambini su motoveicoli e ciclomotori è ammesso solo nel rispetto di precise condizioni di sicurezza. L’articolo 170 prevede che i minori possano essere trasportati esclusivamente se in grado di mantenere una posizione stabile e sicura, utilizzando dispositivi di ritenuta o sedute idonee quando richiesto. Se il bambino non raggiunge correttamente i poggiapiedi o non è in grado di tenersi in modo autonomo, il trasporto non è conforme alla norma, anche se il tragitto è breve o ritenuto “sicuro” dal conducente.

Per quanto riguarda animali e oggetti, la disposizione vieta qualsiasi trasporto che limiti la libertà di movimento del conducente, ostacoli la visuale o comprometta l’equilibrio del veicolo. Un carico laterale sporgente, uno zaino portato in modo da impedire la rotazione del busto o un animale tenuto in braccio sono esempi tipici di situazioni non consentite. Se si devono trasportare oggetti, è necessario utilizzare sistemi di fissaggio omologati e verificare che il peso e l’ingombro siano compatibili con le indicazioni del costruttore e con le prescrizioni del Codice della Strada.

Obbligo di casco e corretto posizionamento del passeggero

L’articolo 170 richiama l’obbligo di utilizzo del casco protettivo per conducente e passeggero, in coerenza con le altre norme del Codice della Strada. Il casco deve essere omologato e correttamente allacciato; portarlo slacciato, appoggiato o non adeguato alla taglia equivale, di fatto, a non indossarlo. Questo vale anche per i minori trasportati: il conducente è responsabile di verificare che il bambino indossi un casco idoneo e che sia correttamente posizionato sul sedile.

Il corretto posizionamento del passeggero è un altro punto centrale dell’articolo 170. La persona trasportata deve sedere sul posto previsto, con entrambi i piedi sui poggiapiedi e senza sporgersi in modo anomalo. È vietato, ad esempio, viaggiare di lato, in piedi, o con il passeggero seduto troppo avanti da ostacolare i movimenti del conducente. In caso di controlli, una postura evidentemente irregolare può essere contestata come violazione della norma, anche se il numero di persone a bordo è formalmente corretto.

Sanzioni e rischi per chi viola l’art. 170 CdS

Le violazioni dell’articolo 170 comportano sanzioni amministrative e, nei casi previsti, la decurtazione di punti dalla patente. Le tabelle ufficiali della Polizia di Stato sulla patente a punti indicano le ipotesi in cui il mancato rispetto delle regole sul trasporto di persone e oggetti su due ruote determina perdita di punti, con conseguenze che possono sommarsi ad altre infrazioni. In presenza di minori trasportati in modo irregolare, la valutazione delle autorità può essere ancora più severa.

Oltre alla sanzione, esistono rischi concreti in termini di sicurezza e responsabilità civile. In caso di incidente, un passeggero trasportato in violazione dell’articolo 170 potrebbe aggravare le conseguenze del sinistro e incidere sulla gestione del risarcimento da parte dell’assicurazione. Per chi utilizza spesso ciclomotori, è utile conoscere anche cosa comportano le multe con il motorino e le relative responsabilità, così da valutare l’impatto complessivo delle infrazioni sul proprio profilo di rischio e sulla patente.