Cerca

Tre elettriche cinesi superano l’Europa: cinque stelle Euro NCAP senza optional

Euro NCAP 2026, i risultati di Aion UT, Geely E2, Leapmotor B05 e Cupra Raval

Spazio di lavoro con fogli bianchi e un portachiavi non marchiato sul tavolo.
Immagine generata con l’ausilio di AI

Tre elettriche cinesi, Aion UT, Geely E2 e Leapmotor B05, hanno appena preso cinque stelle nei nuovi crash test Euro NCAP 2026, mentre la Cupra Raval in versione base si ferma a quattro. La differenza non nasce da miracoli dell’ingegneria improvvisi, ma dal modo in cui il protocollo 2026 pesa guida sicura, prevenzione, protezione dall’urto e sicurezza dopo l’impatto. E qui, nei numeri, i ruoli tra Europa e Cina iniziano a invertirsi.

La tornata annunciata il 2 settembre 2026 mostra un dato chiaro: con i criteri più duri mai visti, tre modelli di marchi cinesi centrano il massimo punteggio al primo colpo, mentre un’elettrica europea come la Cupra Raval ha bisogno di un Safety Pack opzionale per agganciare la quinta stella. Per chi guarda alle nuove elettriche, comprese quelle cinesi che arrivano sul mercato italiano, la stella in più o in meno diventa un segnale concreto di come viene progettata la sicurezza complessiva dell’auto.

Euro NCAP 2026, modelli e risultati

Nei primi test con protocollo 2026 Euro NCAP ha valutato quattro modelli: CUPRA Raval, AION UT, GEELY E2 e Leapmotor B05. Aion UT, Geely E2 e Leapmotor B05 ottengono cinque stelle complessive, la Cupra Raval quattro stelle in configurazione standard e cinque solo con il pacchetto di sicurezza aggiuntivo. La doppia valutazione della Raval, base e Safety Pack, rende visibile quanto pesino i sistemi di assistenza alla guida nel nuovo schema.

La Geely E2 si distingue per un 79% nella voce Safe Driving, 72% in Crash Avoidance, 86% in Crash Protection e 95% in Post Crash Safety, secondo i dati ufficiali Euro NCAP. L’Aion UT, sempre nel protocollo 2026, si ferma a circa 66% per Safe Driving, 74% per Crash Avoidance, 91% per Crash Protection e 88% per Post Crash Safety, mentre la Leapmotor B05 combina valori analoghi con un forte 92% nella protezione dagli urti.

Per la Cupra Raval, la scheda Euro NCAP mostra che l’allestimento standard paga soprattutto sul fronte dei sistemi avanzati di assistenza, tanto da restare nella fascia delle quattro stelle fino all’aggiunta del Safety Pack. Secondo sintesi come quella di AlVolante, questo pacchetto porta, tra le altre cose, cruise control adattivo predittivo e allerta traffico frontale, due funzioni decisive per la valutazione complessiva 2026.

Protocollo Euro NCAP 2026, le quattro fasi

Il protocollo Euro NCAP 2026 introduce quattro macro-aree di punteggio, che cambiano il peso delle singole prove rispetto al passato. La sezione Safe Driving riguarda il comportamento del conducente, per esempio monitoraggio dell’attenzione, gestione della velocità e supporti che riducono il rischio di guida distratta o troppo spinta. Crash Avoidance valuta la capacità dell’auto di evitare l’incidente grazie a sistemi come frenata automatica e assistenza allo sterzo.

Crash Protection resta più vicina ai crash test “classici”: protezione degli occupanti adulti e bambini, urti frontali, laterali e impatto con pedoni o ciclisti. La vera svolta è però la voce Post Crash Safety, che misura quanto il veicolo gestisce la fase dopo l’impatto, con sistemi che facilitano il soccorso e limitano conseguenze aggiuntive. Molti di questi cambiamenti sono stati anticipati dalle analisi su cosa cambierà davvero nei crash test Euro NCAP 2026 e su quanto pesano davvero le cinque stelle oggi.

I punteggi confermano che Geely E2 eccelle in Safe Driving e Post Crash Safety, con un 95% che segnala un’attenzione particolare alla gestione dell’emergenza. Aion UT e Leapmotor B05 bilanciano meglio Crash Protection e Crash Avoidance, collocandosi oltre il 90% nella protezione dagli urti. Per chi guarda soltanto alla percentuale “totale”, il rischio è perdere la lettura fine: due auto da cinque stelle possono avere profili di rischio diversi nelle quattro fasi.

Perché le elettriche cinesi centrano le cinque stelle

Il fatto che tre elettriche cinesi centrino subito le cinque stelle nel protocollo 2026 indica che questi costruttori hanno progettato i modelli con le nuove prove già in mente. I punteggi di Geely E2 in Safe Driving e Post Crash Safety suggeriscono investimenti pesanti in ADAS avanzati, monitoraggio conducente e gestione post-urto. Aion UT e Leapmotor B05 mostrano, con i valori oltre il 90% in Crash Protection, una struttura e sistemi di ritenuta ben tarati sui nuovi scenari di impatto.

La Cupra Raval, pur restando un’elettrica sviluppata da un grande gruppo europeo, evidenzia una scelta diversa: dotazione standard più “sportiva” che completa la parte ADAS solo tramite Safety Pack. Questo la lascia a quattro stelle nella configurazione base, per poi recuperare la quinta con il pacchetto opzionale. Il confronto ricorda da vicino il tema già emerso sulle elettriche cinesi low cost e sui rischi reali, dove la dotazione di serie fa spesso la differenza più del marchio sul cofano.

Nei numeri Euro NCAP, dunque, non c’è una “magia cinese”, ma il risultato di un allineamento più rapido ai criteri 2026, specie nelle aree meno visibili come la sicurezza post-incidente. In altre parole, la quinta stella arriva quando i sistemi che aiutano a evitare e gestire il sinistro sono integrati fin dall’allestimento di partenza, non parcheggiati in un catalogo optional per alzare la media solo nelle versioni più ricche.

Cosa pesa davvero per chi compra un’elettrica

Per chi valuta un’elettrica, cinese o europea, il nuovo schema Euro NCAP 2026 rende ancora più importante guardare oltre il numero di stelle. Una vettura a cinque stelle ma con Safe Driving al limite e Post Crash Safety altissimo racconta un profilo diverso da un’auto fortissima nella protezione dagli urti e meno armata nella prevenzione. Sulla Cupra Raval, per esempio, la decisione di acquistare il Safety Pack incide tanto quanto la scelta dell’allestimento, come mostrano i ragionamenti su quando arriva e quanto potrebbe costare.

In un caso concreto, un automobilista che confronta una Geely E2 a cinque stelle con una Raval base a quattro non sta scegliendo solo tra due marchi, ma tra filosofie di sicurezza diverse: dotazione ADAS completa di serie contro pacchetto opzionale. La stessa Cupra Raval cambia volto, anche economico, se la si guarda nei conti reali di gestione italiani analizzati in quanto costa davvero usarla in Italia nel 2026, dove il Safety Pack entra nel bilancio globale.

Questi primi risultati Euro NCAP 2026, con le tre elettriche cinesi promosse e la Cupra Raval costretta al Safety Pack per la quinta stella, mostrano un mercato in cui la sicurezza non è più un’esclusiva europea. A fare la differenza, per l’automobilista, sarà il rapporto tra prezzo finale, dotazione di serie e qualità dei sistemi nelle quattro fasi del protocollo, più che il passaporto del costruttore o la sola etichetta “cinque stelle”.

Articolo realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale