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È obbligatorio che la targa dell’auto sia dotata di catarifrangente o materiali riflettenti?

Requisiti normativi su materiali riflettenti, modifiche e corretta visibilità della targa dell’auto secondo il Codice della Strada

È obbligatorio che la targa dell’auto sia dotata di catarifrangente o materiali riflettenti?
diEzio Notte

Molti automobilisti scoprono il problema solo durante un controllo o dopo un incidente: targa poco leggibile, sporca, coperta o modificata con accessori “riflettenti” non omologati. Un errore comune è pensare che basti aggiungere pellicole o cornici catarifrangenti per migliorare la visibilità, senza considerare che la targa è un dispositivo regolamentato e non liberamente modificabile. Capire cosa è davvero obbligatorio e cosa è vietato evita sanzioni e contestazioni sulla corretta identificazione del veicolo.

Come deve essere la targa dell’auto secondo il Codice della Strada

La domanda se sia obbligatorio che la targa dell’auto sia dotata di catarifrangente o materiali riflettenti trova risposta partendo da come la targa è definita dalla normativa. Il Codice della Strada e il relativo regolamento di esecuzione stabiliscono che la targa è un elemento di identificazione del veicolo, con caratteristiche standardizzate di forma, dimensioni, colore di fondo, caratteri e simboli. Non è un semplice accessorio estetico, ma un componente omologato che deve rimanere riconoscibile in ogni momento, sia di giorno sia di notte.

Le disposizioni tecniche sui dispositivi dei veicoli, comprese le targhe, sono inquadrate dall’art. 71 del Codice della Strada, che rinvia a decreti e regolamenti tecnici per le specifiche costruttive e di omologazione. In questo quadro, la targa viene prodotta secondo criteri stabiliti a livello normativo e non può essere alterata dal proprietario. Per approfondire il ruolo dei dispositivi obbligatori sui veicoli è utile il riferimento all’art. 71 del Codice della Strada pubblicato dall’ACI, che chiarisce come le caratteristiche tecniche siano definite da apposite norme.

Materiali riflettenti e visibilità della targa: cosa è richiesto

La visibilità della targa è un requisito essenziale, ma non significa che il proprietario sia tenuto ad applicare autonomamente catarifrangenti o materiali riflettenti aggiuntivi. Le targhe moderne sono prodotte secondo specifiche tecniche che possono includere materiali o trattamenti idonei a garantirne la leggibilità in condizioni di scarsa illuminazione, ma queste caratteristiche sono parte integrante dell’omologazione e non un intervento successivo a carico dell’automobilista. L’obbligo per il conducente riguarda piuttosto il mantenimento della targa in condizioni tali da essere sempre chiaramente leggibile.

La normativa tecnica di dettaglio sulle targhe e sui dispositivi di identificazione è contenuta in decreti e regolamenti attuativi del Codice della Strada, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e richiamati dalla normativa primaria. Un riferimento utile al quadro regolamentare generale è il regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, consultabile tramite Normattiva nella versione consolidata, che disciplina anche gli aspetti relativi ai dispositivi di identificazione dei veicoli.

Pellicole, copritarga e modifiche: cosa è vietato e perché

Applicare pellicole, copritarga, cornici con inserti catarifrangenti o altri accessori che modificano l’aspetto originario della targa è un comportamento che può risultare contrario alla normativa. La targa, essendo un dispositivo omologato, non può essere alterata nella forma, nei colori, nella riflettenza o nella leggibilità dei caratteri. Anche se l’intento è “migliorare” la visibilità, l’aggiunta di materiali riflettenti non previsti in origine può creare riflessi anomali, distorsioni o difficoltà di lettura da parte degli organi di controllo e dei sistemi automatici di rilevazione.

Un caso tipico è quello della pellicola trasparente “protettiva” o del copritarga fumé: se il materiale altera anche solo parzialmente la leggibilità dei caratteri in certe condizioni di luce o di angolazione, l’accessorio può essere contestato. Lo stesso vale per cornici o supporti che coprono parte della targa, simboli, bande laterali o bordi. Se, ad esempio, si installa una cornice con profili riflettenti che sporgono e creano riflessi intensi verso le telecamere, allora si rischia che la targa non sia più considerata conforme, proprio perché non rispetta più le condizioni di visibilità previste in origine.

Controlli, sanzioni e rischi se la targa non è ben visibile

Le conseguenze di una targa non ben visibile non si limitano all’aspetto formale. Una targa sporca, coperta da neve o fango, deformata o modificata con accessori non conformi può essere oggetto di contestazione durante un controllo su strada. Gli organi di polizia verificano che la targa sia integra, leggibile a distanza adeguata e non alterata. Se, ad esempio, la presenza di una pellicola riflettente aggiuntiva provoca riflessi che rendono difficile leggere i caratteri, allora la situazione può essere equiparata a una targa illeggibile o alterata, con le relative sanzioni previste dal Codice della Strada.

Oltre al profilo sanzionatorio, esiste un rischio pratico spesso sottovalutato: in caso di sinistro o di contestazione, una targa non chiaramente leggibile può complicare l’accertamento dei fatti e l’identificazione del veicolo. Se, per ipotesi, un automobilista monta un copritarga “riflettente” che distorce l’immagine ripresa da una telecamera di sorveglianza, potrebbe trovarsi in difficoltà nel dimostrare la propria posizione o nel contestare una ricostruzione dei fatti. Per avere un quadro più ampio sugli obblighi a carico del conducente in tema di dotazioni e condizioni del veicolo può essere utile consultare anche le indicazioni su che cosa è obbligatorio fare all’auto in termini di manutenzione e conformità.

Buone pratiche per mantenere la targa leggibile e conforme

La prima buona pratica per mantenere la targa conforme è semplice: mantenerla pulita e integra, senza aggiungere elementi non previsti. Pulire periodicamente la superficie con prodotti non aggressivi, verificare che non vi siano crepe, deformazioni o scolorimenti anomali e controllare che i dispositivi di illuminazione della targa funzionino correttamente sono azioni che riducono il rischio di contestazioni. Se, ad esempio, dopo un lavaggio a rulli si nota che la pellicola superficiale della targa si è danneggiata o sollevata, è opportuno far verificare la situazione e, se necessario, richiedere la sostituzione della targa secondo le procedure previste.

Un altro accorgimento è evitare l’uso di accessori non espressamente previsti o che possano interferire con la leggibilità: cornici troppo spesse, coperture fumé, pellicole “protettive” non omologate o inserti decorativi. Se si desidera migliorare la visibilità posteriore del veicolo, è preferibile intervenire su dispositivi regolarmente omologati (ad esempio l’illuminazione della zona targa) piuttosto che sulla targa stessa. Per avere un quadro più ampio sugli obblighi di dotazione a bordo e sugli elementi che devono essere sempre in regola, può essere utile approfondire anche cosa è obbligatorio tenere a bordo in auto secondo il Codice della Strada, così da gestire il veicolo in modo coerente con tutte le prescrizioni.