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Educazione assicurativa Rc auto Isvap. L’agente Fain Binda critico: “Non c’è solo la tariffa”

Un'educazione assicurativa alla camomilla
diEzio Notte

L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) offre un nuovo servizio: “Educazione assicurativa”. Abbiamo letto (e ascoltato: c’è anche quell’opzione) la parte relativa alla Rc auto. Roba da sbadigli. Dice cose che già si sanno da secoli. Ne parliamo con Renzo Fain Binda, importante consulente assicurativo.

Renzo, hai visto il nuovo servizio sul sito Isvap?

“La solita minestra. Al momento della scelta della Rca giusta, si consiglia al consumatore di puntare sui prezzi. In realtà, ci sono altri parametri cui stare attenti: per esempio, la rapidità del risarcimento e il modo in cui si viene trattati”.

Ma come si fa a valutare quei parametri di cui parli tu?
“È sufficiente leggere le statistiche per approfondire i tempi di liquidazione, nonché l’entità e la tipologia di sanzione comminata alle Compagnie. I preventivatori non offrono un panorama su quello che è il customer care. In definitiva, il nuovo servizio Isvap è freddo, asettico. Non aggiunge nulla a quanto già si sapeva. Piuttosto, servirebbe semplificare l’attività lavorativa degli agenti”.

In che senso?
“Abbiamo decine di fogli da compilare e far firmare ai clienti. Una burocrazia enorme. L’Isvap dovrebbe invece rendere tutto più fluido. Non c’è tempo spesso per curare il cliente; o meglio: non sempre si riesce a farlo. Siamo impegnati a rispettare le strette burocrazie invece che concentrati a offrire la migliore risposta: consegnare al cliente pacchi di fogli equivale a non fare informazione”.